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Libro-inchiesta su Tom Cruise e Scientology, «la prigione della fede»

gennaio 21, 2013 Elisabetta Longo

Il celebre attore al centro di un’inchiesta giornalistica che smitizza l’hollywoodiano mondo della setta. E ne rivela particolari preoccupanti e grotteschi

Si torna a parlare di Scientology, il culto dell’attore Tom Cruise. Il giornalista del New Yorker Lawrence Wright aveva già vinto un premio Pulitzer con un’inchiesta su Al Qaeda, e torna adesso con un libro che sta facendo molto discutere per le tesi sulla chiesa fondata da Ron Hubbard e il ruolo del divo di Hollywood. Going clear: Scientology, Hollywood and the Prison of belief (Facciamo chiarezza su Scientology, Hollywood e la prigione della fede). Wright sostiene che la setta abbia da sempre cercato testimonial famosi per rendere più accettabile il fatto che, dopo tutto, si trattasse di una dottrina derivata da romanzi di fantascienza, e i divi del cinema erano perfetti per questo scopo.

JOHN TRAVOLTA. Il giornalista sostiene che Tom Cruise abbia più volte cercato, spinto dal leader di Scientology David Miscavige, di incontrare Tony Blair, allora a capo del governo britannico. Lo scopo era, anche in questo caso, fare pubblicità alla propria causa, cosa che il divo fa, di continuo, ma non dichiaratamente, con la sua vita di attore. L’inchiesta di Wright va anche a colpire un altro personaggio di spicco di Scientology, l’attore John Travolta, e riporta la voce di Matt Rathbun, ex braccio destro Miscavige: «Avevano sempre tutti lavorato per mettere a tacere una presunta omosessualità di Travolta, che se fosse uscita l’avrebbero dovuto allontanare».

FIORI NEL DESERTO. La prima moglie di Tom Cruise, Mimi Rogers, venne subito a scontrarsi con la fede dell’attore, anche per l’ostilità dei suoi genitori nei confronti del marito. Per questo Miscavige si intromise nell’unione e fece in modo che l’attore si allontanasse sempre di più dalla Rogers, fino al divorzio. Subito dopo venne la splendida Nicole Kidman, e questo matrimonio inizialmente fu supportato da Miscavige, che fece costruire nella Sea Org, la sede di Scientology, uno spazio apposito dedicato alle visite con i due famosi attori. Addirittura, per compiacerli, ordinò a chi lavorava alla Sea Org di allestire per loro un giardino, che – a causa della terra desertica intorno alla sede  – non ebbe lunga vita.

TONY BLAIR. Wright sostiene che Tom Cruise abbia fatto pressioni su Bill Clinton affinché questi chiedesse a Blair di portare avanti la causa di riconoscimento di Scentology nella chiesa nel Regno Unito. La setta di Ron Hubbard continua a sostenere di avere 2 milioni e mezzo di fedeli in tutto il mondo, ma uno studio riportato nel libro sostiene che negli Stati Uniti ce ne siano appena 25 mila. E la sua fama continua a peggiorare da quando Cruise ha divorziato da Katie Holmes. Tra i motivi principali di questa separazione c’era infatti l’educazione e la fede della piccola Suri, che ora sta frequentando una scuola cattolica. Katie Holmes aveva cambiato culto solo per sposare il divo, e non appena se ne è allontanata è tornata alla sua fede originaria, con grande gioia dei genitori.

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2 Commenti

  1. Luigi scrive:

    DICHIARAZIONE DELLA CHIESA DI SCIENTOLOGY INTERNAZIONALE
    IN MERITO AL LIBRO DI LAWRENCE WRIGHT

    Il libro del sig. Wright è così grottesco che merita di stare tra le riviste scandalistiche.
    Le affermazioni in esso contenute non sono altro che rimaneggiamenti di affermazioni confutate da tempo.
    L’autore e l’editore si sono rifiutati di fornire alla Chiesa di Scientology una copia del libro e hanno dimostrato un quasi completo disinteresse nell’avere informazioni durante la stesura del libro durata due anni.
    La sola cosa certa riguardo al libro di Wiright è il fatto che ha voluto tirare acqua al mulino di un gruppetto di individui che sono, per loro stessa ammissione, bugiardi e animati dal solo proposito di vendicarsi dopo essere stati rimossi da ruoli di responsabilità che ricoprivano all’interno della Chiesa.

    Il sig. Wright avrebbe potuto scrivere un libro serio, obiettivo e corretto se avesse documentato la crescita internazionale di Scientology, come pure il suo impegno nelle campagne di sensibilizzazione sui diritti umani e contro l’uso di droga, invece egli ha scelto la via più facile di scrivere un romanzo.

    The New York Times ha accusato Wright di aver inventato il suo dialogo con Al-Qaeda per un suo pezzo del 2006 intitolato The looming tower, criticando la “ricostruzione alla lettera” delle sue conversazioni avvenute più di dieci anni prima, commentando che “E’ alquanto improbabile che una persona possa avere una tale memoria.”

    Nel caso del libro su Scientology, Wright vorrebbe far credere di aver ricostruito conversazioni avvenute sessant’anni fa.

    E’ importante notare che sia l’editore britannico che quello canadese, dopo esser stati informati delle numerose in accuratezze a affermazioni false e diffamatorie contenute nel libro di Wright, fornitegli da un gruppetto di ex-scientologist già sbugiardati, hanno deciso di non pubblicarlo nei loro rispettivi paesi.
    Se un libro fosse veritiero verrebbe pubblicato senza alcuna esitazione. Libertà di parola non significa libertà di mentire.
    Milioni di Scientologist di ogni età, razza, ceto sociale e professione praticano con soddisfazione la religione di Scientology.
    Chi fosse interessato a scoprire la vera storia di Scientology, può farlo visitando il sito http://www.scientology.it o leggere le opere di L. Ron Hubbard disponibili in molte biblioteche pubbliche.

    • sindar scrive:

      Mio buon Luigi… una risata (amara) vi seppellirà. E’ solo questione di tempo.
      Mi permetto di consigliarle il seguente sito per un serio approfondimento propria spiritualità:
      http://www.vatican.va/

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