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Le sale americane contro i trailer, troppo lunghi e ricchi di colpi di scena

giugno 3, 2013 Paola D'Antuono

L’associazione degli esercenti cinematografici propone agli Studios trailer più corti e meno espliciti, per evitare che gli spettatori perdano l’effetto sorpresa

A tutti sarà capitato, entrando in una sala cinematografica, di doversi sorbire quaranta minuti di trailer ininterrotti, molti dei quali mostrano film dall’uscita lontanissima o addirittura ignota. Senza considerare che in quei due o tre minuti di visione spesso si racchiude il meglio del film. Una scena clou, un finale camuffato e una battuta brillante destinati a rovinarci la sorpresa.

LINEE GUIDA. Per questo motivo la National Association of Theater Owners (Nato), l’associazione che riunisce gli esercenti cinematografici americani, sta discutendo come risolvere l’annosa questione dei trailer. Da tempo gli spettatori si lamentano della loro lunghezza (alcuni arrivano a sfiorare i 5 minuti), dell’inserimento di scene troppo importanti, di una trama a volte spiegata nei singoli dettagli e dell’effetto sorpresa rovinato e per questo motivo la Nato ha messo sul piatto alcune linee guida per le produzioni, sperando di riuscire a invertire la tendenza. Per la Nato la lunghezza media dei trailer non dovrebbe superare i due minuti, i filmati dovrebbero essere rilasciati al massimo quattro mesi prima dell’uscita del film, che dovrebbe essere impressa su qualsiasi pubblicità relativa alla pellicola, cartacea, online o video.

SORPRESA ROVINATA. I trailer da tempo rappresentano croce e delizia dei cinefili: il regista giapponese Takeshi Kitano qualche anno fa dichiarò di non frequentare il cinema da tempo: «Mi basta vedere il trailer per capire cosa succede nel film». Sono d’accordo con lui molti spettatori, che spesso dimostrano il loro disappunto su Internet. Due gli esempi recenti più citati: il trailer di Inception, in cui si mostra una delle scene più belle del capolavoro di Nolan e soprattutto il trailer fiume di Avatar che, in poco meno di quattro minuti, racconta in maniera dettagliata la prima ora di film. Dagli Studios fanno sapere di non avere nessuna intenzione di accorciare di mezzo minuto i trailer perché «i due minuti e mezzo ci servono per far recepire al pubblico il giusto messaggio della pellicola», ma speriamo che decidano invertire la tendenza e risparmiarci almeno il finale. Per quello ci bastano già parenti e amici.

 

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1 Commenti

  1. Sofia Sarti says:

    A me piacciano così. A volte li preferisco ai film veri e propri. Quelli americani intendo. I trailer italiani invece sono fatti male

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