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«Le madri surrogate devono pensare al business. Devono capire che questi non sono i loro figli»

luglio 21, 2016 Caterina Giojelli

Il Corriere pubblica una videoinchiesta esclusiva sugli incontri segreti e illegali per l’utero in affitto in Italia. «Abbiamo 2.000 giovani donne pronte negli Stati Uniti e in Canada»

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Tutti quelli che parlano di dono della maternità surrogata (gpa) dovrebbero vedere il video dell’inchiesta esclusiva realizzata da Antonio Crispino e Monica Ricci Sargentini, pubblicata oggi sul corriere.it. Sargentini, già autrice dei reportage sul business della surrogacy in California, aveva raccontato a giugno in un pezzo eloquente fin dal titolo, “‘Madre surrogata? La troviamo noi’. Gli incontri (illegali) dell’agenzia Usa”, cosa era successo in una piccola stanza al secondo piano di un albergo di lusso a Roma, quando, fingendosi una coppia sterile, i due colleghi avevano partecipato a uno degli appuntamenti organizzati da Mario Caballero, direttore e fondatore dell’agenzia per la maternità surrogata Extraordinary Conceptions (la stessa a cui si sarebbe rivolto Nichi Vendola) con sede in California (qui trovate l’intervista a Tempi).

«NESSUNA DISCRIMINAZIONE». Ecco dunque il video dell’incontro raccontato da Sargentini, il cui articolo aveva indotto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a chiamare i Nas e avviare un’indagine che ha annullato tutti gli appuntamenti di Caballero in Italia. Nel nostro paese infatti la legge 40 punisce con la reclusione fino a due anni e una multa fino a un milione di euro chiunque realizza, organizza o pubblicizza la surrogazione di maternità. Appuntamenti segreti e illegali dunque, come quello di Roma, cui partecipano insieme ai giornalisti in incognito altre tre coppie, italiane ed eterosessuali: «Come sono arrivate qui queste persone? Chi ce le ha mandate?» si chiedono i giornalisti, «l’agenzia ha pubblicizzato l’arrivo del suo guru su alcuni siti che si occupano di sanità ma le coppie che sono qui non sembrano assidue frequentatrici del web, la notizia deve essergli arrivata per altri canali». Nel video Caballero esordisce affermando che «sono undici anni e mezzo che mi occupo di tutto ciò. Come agenzia non facciamo alcun tipo di discriminazione, uomini single, donne single, omosessuali, lesbiche, persone anziane. Abbiamo detto “no” solo a una persona ma aveva 93 anni». Cita il caso di una donna appena tornata a Roma con due gemelli e afferma di avere aiutato un calciatore spagnolo molto famoso.

«DUEMILA DONNE A CATALOGO». Si comincia con una consultazione gratuita offerta da tre medici via Skype e con la visione quella del catalogo, sia dei donatori (sperma/ovuli) che delle surrogate: «Abbiamo 2.000 giovani donne negli Stati Uniti e in Canada e potete vedere anche le foto di queste donne di quando erano piccole e poi sono cresciute». Sbrigate le visite mediche si procede quindi alla stesura del contratto curata da uno studio legale, «qualunque cosa vi faccia sentire bene potete inserirlo nel contratto», dall’agopuntura al parto in vasca.

REPRIMERE L’ISTINTO MATERNO. Caballero afferma di ricevere dalle 150 alle 200 candidature al mese per diventare una surrogata, «ma ne scegliamo solo circa 20 perché vogliamo che abbiano un approccio orientato al business, vogliamo che pensino al business e non abbiano un approccio emotivo. Non ho bisogno di persone emotive che dicano: “Come sta il nostro bambino?”. Io voglio che non ci facciano proprio niente con il vostro bambino». Ad aiutare la repressione dell’istinto materno ci pensa una psicologa che assiste la surrogata per tutta la gravidanza ricordandole che “questo non è il tuo bambino”: «Al momento del parto [la surrogata] avrà parlato così tante volte con il nostro staff che siamo sicuri che non ci saranno problemi».

Il BUSINESS IN ITALIA. «Quando nasce il bambino, lo porto qui in Italia e vengo registrata come mamma?», «Yes», risponde Caballero, srotolando una mappa degli Stati Uniti dove, nella zona ovest, è in corso una guerra commerciale con i cinesi che stanno facendo lievitare i costi del business dell’utero in affitto, e indicando nella Carolina del Nord l’apertura di una nuova sede apposta per il mercato europeo. «Appena nato il bambino è cittadino americano. Dopo cinque anni può diventare cittadino italiano se volete». In Italia, aggiunge Caballero, «lavoro con due avvocati e mi dicono sempre: “Mario, abbiamo bisogno di più clienti in Italia”», spiega di applicare infatti la tariffa più economica al mondo. «Per lo stesso servizio a un cinese chiedo 15 mila dollari in più».

«INCONTRI ILLEGALI». Il video si conclude con le conversazioni tra partecipanti, «tutti a conoscenza del fatto che si tratti di incontri illegali e di essere stati invitati a fare presto prima di un eventuale intervento legislativo»: «Qui quello che fanno è reato». «In Italia non è legale», «Non lo è e non lo sarà mai», «La parola d’ordine infatti adesso è “sbrigarsi” prima che [gli impedimenti] si tramutino in legge».

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113 Commenti

  1. Nino scrive:

    «Quando nasce il bambino, lo porto qui in Italia e vengo registrata come mamma?», «Yes»

    Errore, anzi reato. La donna non è la mamma, ma solo la moglie del padre per la legge italiana. Poi però potrà chiedere di adottare il bambino e diventare la sua madre adottiva.

    • orsolina scrive:

      preti pedofili
      bigotti
      omofobi

      tiè !

      • Kolciak scrive:

        Il raglio dell’asino è sempre divertente.

      • Rolli Susanna scrive:

        I preti, che ti piaccia o no -secondo me un parente prete ce l’hai che prega per te!- sono i consacrati del Signore, alter Christus…

        • NinoL scrive:

          Rolli Susanna
          ma che stai a ddì
          se non posso dì preti pedofili
          che me rimane da dì ?
          Io quello so dire.

          • felpa scrive:

            Il che equivale, NinoL, a confessare la tua ignoranza e quella dei laicisti, ridotti a ripetere 4 slogan pur di far passare una cultura di morte che con la vera laicità non ha nulla a che fare.

    • andrea udt scrive:

      E nel scriverlo avrai gongolato compiaciuto.

      Qui, nella stanza dei commenti, siamo a posto: abbiamo il fine giurista e il fine declamatore di autorevoli che predicano tutti i giorni che e’ tutto okkey.

      Invece non è okkey, e fra i tre moschettieri preferisco di gran lunga il “buon” Galasi: lui almeno e’ trasparente nel suo disagio. E’ esattamente come scrive. Non è mellifluo, finto tonto, ruffiano, paranoico o supponente. È genuino. E’ esattamente quello che scrive.

      Felice vita caro Nino.
      Ed è augurio sincero.

  2. MicheleL scrive:

    La soluzione esiste, e non è di certo rendere illegale il dono del proprio tempo e sforzi da parte di una donna generosa e interessata che ha una concezione della gravidanza compatibile con la gestazione per altri.

    Nella storia abbiamo assistito allo sfruttamento commerciale di ogni cosa, dalla donazione di organi ai matrimoni combinati e persino alla simonia, ma a nessuno è venuto in mente di rendere illegale il trapianto tra viventi, il matrimonio o la confessione.

    Tutte queste deformazioni commerciali sono stato sgominate o sono combattute con successo sempre maggiore e pure questo vicenda meriterebbe una seria repressione verso chi cerca di lucrare sulle necessità del prossimo.

    Occorre valutare dunque l’atto indipendentemente da come il lucro possa snaturarlo, perchè il lucro può corrompere qualsiasi rapporti, mettendo l’interesse del singolo al posto di quello del prossimo e della società.

    E nel caso della GPA non è una utopia. L’esclusione del lucro -che va ricordato è una misura a tutela della donna e non del nascituro- è una realtà legale in Canada, in UK, in Australia, in Nuova Zelanda dove solo rapporti altruistici sono permessi. Leggi che possono essere rese migliori, controlli più precisi, ma il principio è l’apertura alla vita, che viceversa non vedrebbe mai la luce.

    • Tigrin della Sassetta scrive:

      Mettersi lì a leggere questa raccolta di corbellerie senza senso e impegnarsi a confutarne una a una serve a poco, visto che il galantuomo finge di ignorare che gli esseri umani non sono cose e pertanto non possono essere di proprietà di nessuno e tamen costituire l’oggetto di un contratto anche a titolo gratuito.
      Non resta che tirar la catena e guardar l’acqua scrosciante che monda.

      • MicheleL scrive:

        Certo che si impegna a confutare e infatti ci prova. Ma la coerenza logica non è il suo forte, questo è chiaro. Venendo al misero centro della replica, l’idea che un essere umano possa essere di proprietà di qualcuno è una banale obbiezione che lei fa e che non ha motivo di esistere. Infatti nel caso della GPA nessuno dispone a piacere di nessuno.

        Il bambino ha dal concepimento una coppia di genitori responsabili. Esiste una chiara responsabilità che coincide con l’intenzione essenziale al concepimento. Non chi dona il gamete, non la gestante, non chi feconda l’embrione e lo trasferisce ha mai avuto l’intenzione di assumere la responsabilità genitoriali e tutti hanno agito consci del fatto che se un embrione esiste, è perchè c’è qualcuno che ne ha moralmente e materialmente la responsabilità.

        Questa responsabilità non è trasferibile, come dunque non è trasferibile il legame genitori-figlio. Ha dunque ancora una volta un bel da fare a dare aria ai denti, perchè non sa di cosa parla. Meglio avrebbe fatto lei a tirare la catena per mondare il suo monitor dal suo messaggio, invece di palesare a tutti un altro argomento in cui ha una visione distorta e scioccamente polemica della realtà.

        • Sebastiano scrive:

          “…nel caso della GPA nessuno dispone a piacere di nessuno…”

          Questa è anche migliore. Se magari vai a leggerti I CONTRATTI, vedrai che lì si dispone, eccome se si dispone…

          • Sebastiano scrive:

            Toh, visto che dopo aver detto l’ennesima fregnaccia di cui sopra (“…nel caso della GPA nessuno dispone a piacere di nessuno…”), ti sei squagliato, ti rinfresco la memoria:

            “…Quanto alla portatrice, scrupolosamente selezionata, «mi viene ribadito continuamente che “la madre sei tu, lei non ha alcun diritto, si fa un contratto con l’avvocato, si va dal giudice a fare un atto di prenascita, decidi tutto tu”. Anche se farla abortire. Anche cosa deve mangiare. Anche se la preferisco ansiosa o posata. Molti, racconta Webb, scelgono una lesbica, così che non abbia rapporti sessuali con penetrazione durante l’attesa. O una portatrice che ha già fatto la surrogata, “solo che qui si sale di prezzo”, mi spiega indicando le donne “premium” sul catalogo. Io ascolto basita» (Monica Ricci Sargentini, Corriere della Sera).

            Attendo (inutilmente) risposta.

            • MicheleL scrive:

              Il principio della fecondazione assistita è che la coppia che si prende la responsabilità di avviare il processo che porta alla formazione dell’embrione ne è giuridicamente responsabile. Sono loro civilmente i genitori del bambino quando nascerà e non c’è contratto che tenga secondo questo principio.

              Io ho sempre parlato di sistemi progrediti e certamente migliorabili come Canada e UK. Per ogni realtà ci sono deformazioni, anche per le religioni, ma questo non significa che si debba buttare tutto il concetto alle ortiche.

              • Tigrin della Sassetta scrive:

                Toh, Gigiot, oltre ad amabile conversatore coi semafori, è diventato pure fine giurista digitale, per cui si può essere “civilmente genitori” di un bambino accidentalmente sito in utero altrui.
                Secondo questa impostazione l’embrione umano diventa finalmente persona umana fin dal concepimento per la gioia di tutti i cattolici bigotti antiabortisti che da decenni mirano a questo riconoscimento.

              • Sebastiano scrive:

                Non so se sei serio o se (ti) stai prendendo per i fondelli (sospetto la seconda).
                Rileggiti la prima frase per intero e scoprirai che è una tautologia perfetta: siccome avete deciso che i genitori sono quelli che mettono in moto il mercatino, ne discende che risultano i genitori. Giusto un lieve accenno al “processo che porta alla formazione dell’embrione” (evitando accuratamente di parlare di colei che “quell’embrione” se lo porta dentro per nove mesi).
                “Non c’è contratto che tenga”? ma di che stai parlando? Ma li hai letti gli articoli?

                • MicheleL scrive:

                  La definizione di genitore è per forza “tautologica” (forse lei voleva dire arbitraria), perchè con i progressi scientifici e sociali non ci sono mezzi semplici per definire in modo assoluto un “genitore”.

                  La cosa essenziale è che vi siano sempre delle persone responsabili, che saranno il punti di riferimento per il bambino.
                  Nel caso specifico i genitori sono quelli senza i quali non vi sarebbe mai stata alcuna nuova vita, sono quelli che hanno avuto l’intenzione di farla venire al mondo e se ne prendono la responsabilità come ogni altro genitore.

                  Come ho detto più e più volte il mio punto di riferimento non è il mondo della criminalità e degli approfittatori -che esistono in ogni contesto- ma quello di realtà che stanno dando una risposta concreta a questi problemi, come in Canada, in UK.

                  • Sebastiano scrive:

                    “…quelli senza i quali non vi sarebbe mai stata alcuna nuova vita…”

                    Manco a farlo apposta, ti stai “dimenticando” di una delle due, quella che la nuova vita l’ha portata e nutrita per nove mesi.
                    Ma capisco, per te la suddetta è alla stessa stregua di un fornetto per le merendine.
                    Vedo che sull’inesistenza (presunta) dei contratti glissi alla grande.

                    • MicheleL scrive:

                      Le faccio notare che la gestante ha la stessa intenzione di diventare madre di chi dona il gamete, del tecnico di laboratorio che permette la formazione dell’embrione, dell’ostetrica, del ginecologo e pure dell’eventuale incubatrice in cui il piccolo dovesse passare qualche tempo dopo la nascita: tutti passaggi importantissimi per la nascita di una nuova vita.

                      Il fatto che lei decida in modo arbitrario che uno di questi passaggi è più essenziale dell’altro, per lunghezza o per contatto fisico, non cambia di una virgola il fatto che sta cercando di forzare una persona ad un ruolo che non ha mai voluto ricoprire e che per questo stesso fatto non può ricoprire nemmeno a forza.

                      Non può forzare qualcuno a fare il genitore, ed è folle farlo ignorando chi sin da prima del concepimento, ed essendone di fatto la ragione causale, lo è dal principio.

                    • Sebastiano scrive:

                      Devi aver bevuto troppo:

                      “…la gestante ha la stessa intenzione di diventare madre di chi dona il gamete, del tecnico di laboratorio che permette la formazione dell’embrione, dell’ostetrica, del ginecologo e pure dell’eventuale incubatrice…”

                      Io in modo arbitrario deciderei cosa? Che la “gestante” (e capisco che ti faccia schifo chiamarla “madre”, sennò ti crolla il tuo castellino di sabbia) è più importante del tecnico di laboratorio? E questo ti sembra “arbitrario”?
                      E visto che citi i ginecologi, ci hai mai parlato con uno di loro? Prova a chiedergli se si sente equiparato alla “gestante”…

                      Se una persona non vuole “ricoprire un ruolo”, nessuno la costringe. Semplicemente non lo fa. Che ci sia pagamento o meno.

                    • MicheleL scrive:

                      Si chiama “gestante” perchè non tutte sono madri. Non si diventa madri perchè lo qualcun altro.

                      Mi pare di capire che fosse per lei deciderebbe oggi che tutte le donne che hanno in grembo figli altrui una volta partoriti dovrebbero esserne considerate madri con tutti gli obblighi relativi.
                      Mi corregga se non è così, poi mi ripeta che lei non vuole obbligare nessuno ad avere un ruolo che non vuole.

                      Lei se la cava con “semplicemente non lo fa”…Eh, non è semplice per nulla, primo perchè quella donna quella cosa la vuole fare e lei decide che non è libera di farlo, e secondo perchè il risultato netto a dar retta a lei è una vita di meno.

                      Credo Sebastiano che sarebbe meglio quello ubriaco fosse lei, ma temo non lo sia affatto.

                    • Sebastiano scrive:

                      Caro alcolizzato, si chiama “gestante” fino a quando porta il bimbo in grembo, dopo che il bimbo è nato si chiama “madre”.
                      Che voglia o no il suo bambino, lo è lo stesso. Che non lo voglia essere, dopo averlo portato con se per nove mesi e avergli dato carne della sua carne e sangue del suo sangue, lo ritengo sbagliato.
                      Che lo abbia fatto ma intendendo in partenza che non se ne sarebbe voluta occupare lo ritengo aberrante, soprattutto dal punto di vista del bambino.
                      Che lo abbia fatto per quattrini, come fanno quasi tutte, comprese quelle a 15000£ in UK e in Canada e fino a quelle da 140.000$ in California, lo ritengo da galera.
                      Che “…quella donna quella cosa la vuole fare e lei decide che non è libera di farlo…”, se ti riferisci alla donazione/vendita del bambino (ciò che chiami “quella cosa”) direi proprio che non dovrebbe essere libera di farlo, visto che danneggia il più debole. Ma capisco che parteggi per il desiderio-diritto del più forte.

                    • MicheleL scrive:

                      E’ il suo punto di vista e per gravità del tutto ingiustificato. Il legame esiste, non sono intellettualmente disonesto come lei a negarlo, ma la sua entità è lei con il suo punto di vista a deciderlo.
                      Credo che lei sappia che la sua posizione è ingiustificata o non dovrebbe mentire (anche a se stesso), mentre lo fa: le 15.000 sterline non sono state un motivo, ma un mero rimborso perchè non c’era necessità che ci rimettessero. E questo lo ha deciso un giudice. Non le resta quindi che precipitare in una spirale distruttiva in cui per negare la realtà deve togliere fiducia anche alle istituzioni e così lei resta solo.
                      Aggiungiamo pure che il risultato netto della sua posizione è una vita di meno e pure che le evidenze indicano che non ci siano ragioni per essere preoccupati per la crescita di questi bambini.

                      Ed ecco un esempio di realtà in cui la laicità è necessaria per andare contro il pregiudizio, perchè lei a partire da un dogma è costretto a deformare la realtà, perchè non ha alternativa.

        • Tigrin della Sassetta scrive:

          Che fa? Rilancia con ulteriori corbellerie? Devo chiamare l’autospurgo?
          Con l’immonda pratica dell’utero in affitto gli attori il cui numero e sesso è limitato solo dal livello di abominio che si desidera raggiungere, sottoscrivono un accordo che ha per oggetto una vita umana.
          Che l’accordo sia a titolo gratuito o oneroso ha rilevanza solo per gli ipocriti.
          Per quanto lei si ingegni a infiocchettarla di corbellerie la realtà resta questa.
          Se lei è d’accordo con questa pratica è padronissimo.
          Se crede di menarci per il naso con le frottole ha sbagliato indirizzo.

          • MicheleL scrive:

            “Che l’accordo sia a titolo gratuito o oneroso ha rilevanza solo per gli ipocriti.”

            Quanto tempo ha pensato a questa perla? Quello necessario al ché le attaccassero il manicotto alla fronte?

            • Tigrin della Sassetta scrive:

              Come le ho già fatto notare l’ironia scipita non serve da argomento.
              Quando avrà qualcosa di interessante da scrivere che non sia una sciocca battuta da poppante, faccia un fischio.

              • MicheleL scrive:

                Certo, ha ben fatto notare che la vuota ironia non serve ad argomento, lei che infatti non fa altro e non argomenta.

                Non mi pare che io abbia bisogno di fischiare, i miei messaggi paiono fischiarle nelle orecchie al punto che non può fare a meno di passare a fare la sua impertinente pisciatina con illusioni obliteratrici.

                Torni all’asilo.

                • Tigrin della Sassetta scrive:

                  Mi è bastata la questione del mitra.
                  Vado a discutere con un semaforo come Gigiot, c’è più sugo…

                  • MicheleL scrive:

                    Oltre al diabetologo per la diuresi incontrollabile, le consiglio anche un buon otorino. Con la frequenza con qui espleta la sua patetica minzione, il fischio che sente deve essere più un acufene.

                    • Tigrin della Sassetta scrive:

                      Sì, anche dall’oculista, così distinguo meglio il rosso dal verde.
                      Di nuovo auguri di pronta guarigione dal cretinismo digitale algoritmico booleano.

                    • MicheleL scrive:

                      Anca daltonico, che za te ieri insiminio. Poreto! Altro che uno bravo, ti te serve un viajio a Lourdes! Manda na cartolina caro!

            • Sebastiano scrive:

              Ma com’è che quando non hai niente da controbattere ti dai al cabaret?

    • Sebastiano scrive:

      “..solo rapporti altruistici sono permessi…”

      Hai dimenticato una cosuccia: a 15.000 euro a cranio.

      Che poi assimili la donazione di un organo alla “donazione” di un essere umano, questo dà la cifra di quanto vali.

      • MicheleL scrive:

        In merito a quella cifra, ecco di cosa si tratta:

        (tradotto dal Telegraph):
        ———————–
        Il giudice ha aggiunto: “Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che ciascuna abbia agito altruisticamente e SENZA ALCUN REALE GUADAGNO ECONOMICO per aver avuto i bambini”.
        Giudice Justice Russell
        ———————–

        • Enrico scrive:

          ma cosa vuoi che c’entri la morale ciellina con il guadagno personale….non vedi ? ah ah ah
          e poi se anche fosse ,chi sono questi per giudicare le scelte altrui?
          pena di morte,per i preti pedofili.

        • Tigrin della Sassetta scrive:

          Il Pecos Bill del copia incolla ha colpito ancora.
          Chissà quanti italiani disoccupati e non saranno d’accordo con il giudice nel deliberare che 15.000 svanziche non sono un “reale guadagno economico”.
          Se lo Sparalesto del copia incolla ci fa pervenire anche una copia della sentenza me la stampo e la porto in visione all’Agenzia delle Entrate.

          • MicheleL scrive:

            Se già non fosse ovvia abbastanza la sentenza, se ragionasse capirebbe che il caso in questione è valutato nel suo contesto; ma lei non è dotato della facoltà di farlo, si evince chiaramente dai suoi messaggi.

            Ed ecco perchè è da secoli che ci affidiamo a giudici equi e non ad improvvisati inquisitori e ai loro ideologici metodi di giudizio misurati a conio casuale.

            • Tigrin della Sassetta scrive:

              Lei continua ad usare il vocabolo “ovvio” in tutti i suoi derivati e ciò evidentemente già da solo segnala che quel che scrive tanto ovvio non è.
              E in ogni caso, anche fosse a titolo gratuito, sarebbe sempre un accordo che ha per oggetto un essere umano, e l’essere umano non è un oggetto.

            • Toni scrive:

              “ma lei non è dotato della facoltà di farlo”

              Cortigiano servile:
              Spacca pietre per un anno in una miniera e poi vedi se non hai reale guadagno come gravido a casa a prendere 15.000 sterline.

              • MicheleL scrive:

                Divertente, mi critica per aver fatto notare a un soggetto la sua assenza di raziocinio e lei manifesta di non averne affatto.

                Questa è una sentenza:
                (tradotto dal Telegraph)
                ———————–
                Il giudice ha aggiunto: “Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che ciascuna abbia agito altruisticamente e SENZA ALCUN REALE GUADAGNO ECONOMICO per aver avuto i bambini”.
                Giudice Justice Russell
                ———————–

                Se non la capisce non significa che sia sbagliata, significa -con tutta evidenza, letto il suo sciocco commento-, che lei non è dotato della facoltà di farlo.

                Non sorprende che si trovi in affinità con il gatto, comparso esattamente dopo la dipartita della volpe Stoppani 😉

                • Tigrin della Sassetta scrive:

                  Al mio paesello c’è Gigiot, che dopo aver fatto il giro delle osterie si mette a discutere coi semafori, perciò la gente lo considera lo scemo del villaggio.
                  Poiché il semaforo ha tre colori con cui può comunicare in almeno cinque modalità (verde, rosso, giallo+rosso, giallo lampeggiante e spento) si può dire che tale ordigno dimostra più reattività fantasia di lei, e buon per me che al paese non sanno che ho discusso con lei, altrimenti l’ambito ruolo dello scemo del villaggio mi spetta senza discussione.

                  • MicheleL scrive:

                    Pare che lei conosca le norme, come quelle stradali, ma se ne infischi, come fa delle sentenze. Ma lei non è lo scemo del villaggio, lei è il furbetto dell’asilo.

                    L’unica cosa è riuscito a far trasparire dal suo messaggio, poichè, come l’evaporato troll-Stoppani, si limita a pisciatine obliteratrici senza nulla aggiungere alla discussione.

                    • Tigrin della Sassetta scrive:

                      Discussione?! Perché a vossignoria illustrissima consta che qui ci sia una discussione oltre a quella tra un cretino digitale e il suo semaforo?!
                      Rosso – mitra – giallo – Stoppani – verde – 15.000 euro – giallo lampeggiante – lucro con precedenza a destra.
                      Interessante davvero, dico sul serio
                      Auguri di pronta guarigione a lei e al semaforo.

                    • MicheleL scrive:

                      Che sia interessante per lei scambiarsi carinerie con me lo vedo. E’ si direbbe ossessionato da me, suo unico interlocutore, ma a differenza di lei, io sto discutendo con altri utenti.

                      Ricambio gli auguri per le sue sedute dal diabetologo per i commenti pisciatina e dall’otorino per il fischio che la richiama pronto a dedicarmi la totalità delle sue facoltà intellettive, producendo questi imperdibili contributi dialettici.

              • Toni scrive:

                MicheleL
                Non c’è nulla di divertente in te scodizzolòante felice che ti hanno dtto che puoi essere papà gaio al costo di 1\15.000 sterline. convinto che l’autoritò di un giudice ti fa sentire nel giusto. Ma sei solo un servo.
                Se io sono un gatto tu sei un cretino .
                Ciao
                cortigiano servitore viscido

                • Toni scrive:

                  Scusa … celulare

                  MicheleL
                  Non c’è nulla di divertente in te scodizzolante felice che ti hanno detto che puoi essere papà gaio al costo di 15.000 sterline. onvinto che l’autorità di un giudice ti fa sentire nel giusto. Ma sei solo un servo.
                  Se io sono un gatto tu sei un cretino .
                  Ciao
                  cortigiano servitore viscido

                  • Toni scrive:

                    Dirtelo due volte è … piacevole

                    • MicheleL scrive:

                      Toni, ormai la conosco. Più sa di avere torto, più insulta. La sentenza è chiara, niente-lucro. Più la realtà le si avvicina, più lei da in escandescenze. Parolacce, insulti, provocazioni personali.

                      E ci gode pure, si capisce che ne ha bisogno, cosa altro le resta? Fugace evasione, illusione di poter distruggere l’odiato interlocutore che la contesta senza che lei possa fare altro.
                      Ma la realtà è ancora lì, la sentenza anche, le ragioni alla sua base pure e io…Sa che può contare su di me, anche se più che contare lei da i numeri.

                    • Toni scrive:

                      Io non ho torto , ho a che fare con un propagandista che negherebbe le sue generalità pur di conservare la pagnotta.Tu non sei mai stato un interlocutore , non puoi esserlo, se ammetteresti il fine di “lucro” ti licenzierebbero in tronco.
                      Le porolacce sono il minimo che merita un farabutto della tua risma che lo ribadisco , non perché sei omosessuale (che in alcuni è stata una qualità), ma perché umanamente infame.
                      Una sentenza oscena, che già nella formulazione (“Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio…”) se ne capisce la qualità. Del resto è il linea con la tua “scienza” fatta dal “sentito” le testimonianze di genitori gaio chiamati a testimoniare su se stessi alla quale bisogna credere perché gli intervistatori sono “autorevoli” ed hanno credito … da parte tua, un farabutto.

                    • MicheleL scrive:

                      “Una sentenza oscena”, “farabutto”…Certo certo, perchè lo dice lei. Toni l’inappellabile 😀
                      Abbaia ma non morde l’argomento, rabbioso ma sostanzialmente sdentato non avendo alcun motivo per giustificare le sue frasi di eccessiva gravità.

                      Alla fine sa solo spararle grosse e quindi il propagandista è lei: questo è un ragionamento.

                      P.S. Faccio, come lei, un paragone figurato, non sostanziale.

                    • Toni scrive:

                      Se fossi stato io a scrivere “abbaia ” mi avresti detto che ti paragonavo al cane e dovevo spiegare il senso “figurato” … sei proprio una carogna.

                      Poi “mordere” un argomento del “senza reale guadagno economico” quando si tratta di 15.000 sterline ammetto che trattasi di cosa difficile la pari del chiamare “l’elemosina” come “generosa” nonostante un previsto rimborso statale per il benefattore.

                      E bada bene, non ritengo la sentenza del tuo giudice illegittima, come potrebbe essere altrimenti, cosi come non chiamavo illegittime le sentenze che scagionavano mafiosi reo confessi per irregolarità formali. Solo che in questo caso i mafiosi rimanevano tali e non diventavano onesti cittadini, nel tuo caso sull’interpretazione soggettiva del giudice consente ad una tizia di optare da un lavoro vero ad un lavoro di produzione di essere umani per cederli cede diventa generosa. E solo uno che vuole comprare bambini trova comodo certe interpretazioni. E solo chi è lobotomizzato mentalmente, spiritualmente e moralmente può condividerla.

                      Del resto te l’ho detto: tu oltre quello che sai fare qui (scrivere lenzuoli a pagamento), altro non sai fare per cui non capisci la differenza tra zappare 8 ore e guardare il soffitto a casa con lo stesso “vantaggio economico.”

                    • Toni scrive:

                      Fai i paragoni che vuoi, io la terra io la so zappare..

                    • MicheleL scrive:

                      Certo che glielo avrei scritto, e non perchè sono una carogna, ma perchè lei è un omofobo e si “dimentica” di correggere il suo pensiero aggiungendo quello strato di rispetto necessario.

                      Mi fa molto ridere perchè continua -in modo figurato- ad abbaiare senza mordere alcun argomento. Lei mi ricorda -ma in modo metaforico- quei cagnolini rabbiosissimi che sanno benissimo di non poter fare altro che abbaiare e lo fanno a vuoto perchè privi della forza (nel suo caso gli argomenti) e pure di una buona ragione, ma agiscono per sfogo, come lei.

                      Dopo averlo notato ora prova a correre ai ripari e qui mi trova sempre con la solita precisione. Le sue gengive sono molli di fronte all’evidenza certificata da un giudice che non c’è stata alcuna volontà di guadagno. Un lavoro non serve a sopravvivere, ma a pianificare un futuro. Chi fa una cosa e alla fine si trova con nulla più di quello senza aver accumulato nessuna risorsa (economica o materiale) lo fa per mera passione e con ovvia volontà di non rimetterci, ma con altrettanto evidente altruismo.

                      Questo è il punto e questo è SEMPRE stato il punto: si evita il mercimonio per la sicurezza delle donne, ma non ha senso pretendere che oltre all’immenso favore ci debbano pure rimettere. In questo punto si evidenza tutta la sua ipocrisia (su questo argomento, perchè sul resto è talmente palese!), in cui non potendo pretendere altro si trincera dietro la pretesa che la GPA venga condotta in modo oneroso dalla gestante.

                      Si capisce molto bene chi di noi due cerca di fare il lobotomizzato perchè è forzato dai suoi dogmi e chi ragiona in modo obiettivo, e quindi chi si trova in contrasto con le sentenze, che sono tra quanto più giusto e obiettivo possiamo avere (non infallibili, ma punti di riferimento), e chi -come lei- si trova a vivere le inevitabili contraddizioni che i dogmi portano con sé, o non sarebbero dogmi.

                      E ora mi insulti pure; servirà a capire meglio di che pasta è fatto lei e le sue idee.

                    • Toni scrive:

                      Accipicchia non mi pubblicano… chissà percè

                      Io non ti ho mai insultato, ti ho solo “descritto”

                      “Certo che glielo avrei scritto” … come no, bocca della verità, ma voglio essere giusto con te: non penso solo che sei solo carogna . ma pure bugiardo e diffamatore (non essere modesto, io la lista tua l’ho sempre fatta completa) e, nella condizioni giuste anche un ottimo traditore.

                      L’argomento non puoi vederlo perché ti pagano per non vedere questo ed altro. Che sei umanamente … è risaputo e che puoi vivere solo con questa attività si è capito , quindi perdonarmi se non mi sento di replicare in merito alla mia mancanza di argomenti, chi legge capisce vuole capire: 15.000 sterline senza lavorare, ingravidata a casa è senza fine di lucro, 60.000 dollari canadesi è senza fine di lucro ecc. me lo deve venire a dire qualcun altro, ma detto da te è come assistere ad un truffaldino pataccaro che ti propone affari. Quindi non rendo nulla conto a te … a te ti tratto a figurate pedate , nonostante il rischio di sporcarmi i piedi (figurati).

                      Ma poi che parli di “lavoro” ( “che serve a programmare”… bim bum bam) tu … ne hai mai visto uno di lavoro? Te l’ho detto: zappa 8 ore e poi vedi se non TU (da maschio) faresti carte false per farti ingravidare per 15.000 sterline. L’hai capito l’argomento? Non l’hai capito? Non è un argomento questo? Te lo deve dire il giudice se è un argomento?
                      (avevo aggiunto aggettivi che ti descrivevano… ma la redazione non vuole)
                      Sara bello capire come ti ricicli una volta che saranno raggiunti tutti i meravigliosi obbiettivi (comprare i bambini illudendosi di aver convinto tutti che non c’è stato mercimonio) , anche se io ne ho avuto un assaggio con la tua difesa della pornografia giapponese e con la studio Rind. Aumenterai la tariffa ?

                      Sei un servizievole scodinzolante cortigiano (lascio in pace i cani che hanno la loro dignità… sono fedeli) per questo vedi le sentenze che identifichi giuste e vere per forza di cose anche quando si impongono nella loro falsità. Non è vero che ti diverti … :-)

                    • MicheleL scrive:

                      La legge canadese è chiara e, sebbene perfettibile, enuncia il principio per cui la GPA si fa senza lucro e questo è ovviamente sufficiente a evitare lo sfruttamento e i rischi per il nascituro.

                      Nel dubbio se c’è stato lucro lo stabilisce un giudice, come è avvenuto. Lei può non essere d’accordo, ma la cosa non cambia la realtà di una virgola se lei non ha argomenti, e non ne ha.

                      Non le resta che insultarmi, ribadendo che deve ricorrere alle calunnie per generare una cortina calunniatoria e nascondere la sua inconsistenza.

                    • Toni scrive:

                      Zitto “the best of cialton” la legge canadese può dire tutto quello che vuoi, ma io credo all’Associazione Coscioni che mi dice che se un gaio come te va in Canada DEVE SPENDERE 60.000 dollari in media. altrimenti ti accompagnano a casa a pedate non omofobe (perché siamo in Canada).

                      Ti senti pure più saggio dei Coscioni?

                      Il non fine di lucro sarà per le madri (ma rimborsate si… e vale il discorso delle 15.000 sterline), ma non per tutti i pappa (avvocato medici e associazioni intermediarie) di contorno.

                      Ripeto , non ti insulto… ti dipingo.

                    • MicheleL scrive:

                      Ah beh, se lo dice Coscioni, sarà così! Mettiamo pure che sia così: vuol dire che c’è un problema e che la legge deve essere corretta (o semplicemente applicata), come lo è in UK, dove un giudice stabilisce se la donna alla fine ci ha guadagnato (ha più di prima e lo ha fatto per quello) oppure no (lo ha fatto per altruismo).

                      Come sa benissimo, se i genitori alimentano con la loro impresa il sistema sanitario e pure quello amministrativo, per via delle carte che servono e sono a garanzia del rispetto delle leggi, non c’è alcun problema. Perchè finchè nessuna donna è indotta alla GPA non ci sono problemi. Per questo non è legale fare da intermediario, mentre è legale fare l’ostetrica per una donna che si presta alla GPA.

                      Il principio è: proteggere le donne e la gravidanza dallo sfruttamento. Capito?

                      E se poi non le piace il giudizio di chi verifica il suddetto principio, può pure provare a iscriversi ad una scuola di legge in UK e diventare giudice, non è mai troppo tardi…Anche se per lei qualche dubbio è lecito averlo.

                    • Toni scrive:

                      Ah beh se lo dice lo ZucconL non dobbiamo sospettare che lo stesso non capisce una emerita minchia e che gli altri il discorso lo hanno capito prima e meglio di lui. O Forse non è lecito pensare che ZucconiL non gli conviene di capire che nessuno ha intenzione di fare una cosa gratis e/o senza fine di lucro.
                      Sull’intermediario, un bel po’ di discussione addietro è tato detto allo ZucconeL che in Canada il reclutamento delle donne da parte di intermediari è consentito, ma lo zucconeL fa finta di non capire. Infatti allo ZucconeL non entra in testa che ancora OGGI, nonostante la multa di 60.000 dollari (ma non per il reclutamento… ma per l giro di buste) Canadian Fertility Consultants nel sito recluta con un questionario le surrogate. Prova ZucconeL… provaL fai la domandaL per diventare surrogatoL (tu lo farai gratis di sicuro). devi rispondere pure a questa domanda: Have you ever been a surrogate before?*

                    • Toni scrive:

                      Dimenticavo:

                      Non ho morso l’argomento? L’hai capito l’argomento? Non l’hai capito? Non è un argomento questo? Te lo deve dire il giudice se è un argomento?

                    • MicheleL scrive:

                      Ovviamente Toni non ha morto l’argomento, perchè il suo è “nessuno nel mondo lo fa” mentre in realtà è “Toni non accetta la realtà che nel mondo molte donne lo facciano per altruismo”, come ha certificato la sentenza che lei infatti non riesce ad accettare.

                      Lei pretende che il mondo sia come dice lei, ma non è così e lei non accetta l’evidenza, come non accettava che Quentiax fosse Stoppani. Il raziocinio non è tra le sue doti.

                      La multa in Canada dimostra che il principio esiste e che viene fatto rispettare. E sarà anche grazie a zelanti soggetti come lei che si incaricano di aiutare nei controlli che ogni possibile irregolarità sarà scovata e si otterrà ciò che è opportuno, ovvero che non ci sia alcun rischio che alcune donne siano indotte alla GPA per profitto.

                    • Toni scrive:

                      Ovviamente quando McheleL non sa cosa dire e mostra come quando non riesce a dimostrare l’altruismo delle donne gravide a 15.000 sterline a pancia all’aria anziché lavorare dignitosamente che cosa fa? Stabilisce un fa lo stesso e si “attacca” al giudice (potere) come fa un qualsiasi cortigiano che privo di autonomia umana soggiogata dall’ubbidienza.

                      Poi vuole tirare fuori il suo cavallo di battaglia (Quentiax) non accettando l’idea che il peggior Quentiax è migliore di lui.

                      La multa in Canada dimostra solo che non puoi pagare le donne (ed è una ipocrisia di cui in California se ne fanno un baffo) ma che gli intermediari (che si occupano del reclutamento, degli aspetti legali e medici) …sì ma lui non è Coscioni è Zucconi.

                    • MicheleL scrive:

                      Dimostrare? Toni, la questione è accertata da un giudice. Quindi tra i due, fino a prova contraria, quello che sbaglia a ritenere quell’attività un lavoro è lei. E’ stato un atto di altruismo in cui alla fine la persona non ci rimesso altro che il suo tempo.

                      Fa di tutto per cavare una ragione che non ha e si dimentica, nella faccenda degli intermediari, che non c’è nulla di male a sollevare qualcuno da una necessità anche lucrandoci. Se gli aspiranti genitori vogliono essere aiutati hanno il diritto a pagare a patto che non inducano qualcuno a fare qualcosa di critico per la salute sua e di un bambino per soldi, ed ecco perchè per la gestante e e chi la induce ad esserlo non è ammesso lucro.

                      Ma conosciamo bene la sua assenza di raziocinio, la conosce anche lei che negava l’identità di Stoppani. Lei non ammette la realtà nemmeno quando è chiarissima, perchè lei, come tutti quelli che hanno dogmi e non ragione, non ragiona.

                      Quentiax è la su vergogna, perchè dimostra chiaramente come la sua visione delle cose sia da estremista radicalizzato e del tutto irreale, tanto che un suo socio se la deve inventare.

                    • Toni scrive:

                      No, imbecille, significa solo che un giudice ha una posizione di decidere, non che ha ragione, solo che ai servi come te inneggiare alle sentenze fa comodo (tranne che al gridare al giudice omofobo se la cosa non soddisfa l’ombelico) . Io non posso dimostrare nulla al giudice dato che la sua posizione soverchia la mia, ma non perché ha ragione, ma perché può permetterselo dal ruolo. Io posso permettermi di criticarlo vedendo, a prescindere dei servi come t e degli ebeti, come possa essere sciocca , volgare e misero il dire che c’è altruismo quando si becca 15.000 sterline per non lavorare e vendere un bambino.

                      Zuccaccia, ora hai cambiato versione sugli intermediari che possono lucrarci, quindi ammetti implicitamente che c’è un’industria… carognone.
                      La mia assenza di raziocinio è migliore della tua che il “raziocinio” te lo vincola il “giudice”.

                      Quientiax è “acqua di rose” rispetto a te “bocca di rose”.

        • andrea udt scrive:

          Stampala, incorniciala e appendila a fianco della sentenza della florida.

          Ogni mattina dai una lustratina al vetro e rileggitela.

          Vedrai che prima o poi ci crederai.

          • MicheleL scrive:

            No, grazie, l’autoindottrinamento lo lascio a lei, che almeno di quello pare esperto.

            Ora capisco come fa a convincersi di certe sciocchezze, e ad ignorare -non rispondendo- le contraddizioni che causano.

            • henryL scrive:

              forza micheleL, digli fesso e cretino ad andrea,con la tua famosa finesse da pisciatina non vorrai fare disparità con toni e orzowei stoppani quentiax non è bello fare preferenze se preferisci puoi rimediare con omofobo bigotto preti pedofili andrea ci tiene
              studi autorevoli tutta la vita
              bigotti omofobi
              siete minoranza
              levatevi dai coglioni

        • Sebastiano scrive:

          Miché, è inutile che rigiri la frittata. Sono 15.000 tondi tondi. In lingua italiana significa che NON E’ GRATIS. E quand’anche fosse, la “merce” è un bambino, non un rene o una cornea. Non te lo scordare.

          • MicheleL scrive:

            Infatti non è gratis, è senza lucro. Capisce la differenza? Temo di no, o non parlerebbe di “merce”. Qui non c’è nessun trasferimento di genitorialità e responsabilià, che è chiara e definita dalla formazione dell’embrione.

            • Gigiot el Cunili scrive:

              Ma ti xe insemenio? “Senza lucro” no xe “gratuito”. Mona.

              • MicheleL scrive:

                Oh, esercizio di veneto:

                El mona ti si tì, ca te pensi che par far qualcosa par qualchedun se gabia anca da tribolar la fame, insiminio.

                Qua semo drio parlar de na dona che no la domanda gniente par far un piazere grando, imenso, come far nassere el fiolo de qualchedun. E secondo ti la dovaria rangiarse par i mesi de gravidansa che no la pole laorare, e pagarse tute le spese ca vien vanti? Alora ti si proprio insiminio!

                La lege la xe precisa e la dixe: “gnente guadagnao”. E seto parché almanco? O parlito solo parché te ghe la boca?
                Parché si no se va a finir che le poarete le se cata sfrutà! Ma ti te si tanto mona quanto insiminio, da no voler capire gnanca na sentensa ciara come el matin.

                Desso va a ramengo, ca te fe più bea figura a taser, insiminio.

                • Tigrin della Sassetta scrive:

                  E io, dopo anni che li frequento, che credevo che quello secondo cui i veneti alzano il gomito fosse un luogo comune.
                  Quindi a parlare coi semafori ora ci sono Gigiot e MicheleL.
                  Buon proseguimento.

                  • MicheleL scrive:

                    Ma ha capito almeno quello che ho scritto? O si dava della arie, oltre alle già abbondanti che da ai denti, con qualche vago ricordo di opere goldoniane? Sospetto che se anche masticasse il veneto, cosa che a questo punto escludo, non capirebbe comunque.

                    E alla mancanza di raziocinio, aggiungiamo (stupirsene?) pure ottuso razzismo che non si vedeva dai tempi delle migrazioni per il lavoro degli anni 50. Ovviamente sulla base di un “ampio” campione frainteso di 2. Pregiudizio, tipico di un vile insiminio, che conferma di parlare solo perchè ha la bocca; il cervello non è pervenuto.

                    Parlar con ti xe come ciuciar un canazzo ruzeno.

                    • Tigrin della Sassetta scrive:

                      Scusa tanto Gigiot, ma lì per lì non t’avevo conosciuto.
                      Ma se ti presenti con quell’aria compunta da saputello ben pensante, invece che con la tua solita “bicigreta” col vino nella borraccia, come faccio a indovinare.
                      Ma poi ti sei messo a parlare col semaforo di mitra e di terroristi allora ho capito che eri tu, ma con una sbronza più cattiva del solito.
                      Tanti saluti e tanti auguri per la cirrosi.

    • clemente scrive:

      buffone!

    • clemente scrive:

      Come al solito, i rossi (oggi diventati arcobaleni) sono sempre pronti a giustificare ogni delitto, basta che venga dalla loro parte politica e ideologica. Come ai tempi delle brigate rosse.

    • aria scrive:

      Il suo ragionamento ha dei punti validi, non fosse che il bambino è un essere umano e non un pacco dono.

      • MicheleL scrive:

        Non si può donare qualcosa di cui non si è proprietari. Di chi è la responsabilità di un bambino?

        • Sebastiano scrive:

          prima della “responsabilità” dovresti chiederti chi sono il padre e la madre del bambino, ma capisco che la Columbia non ti ha autorizzato a porti questa domanda

          • MicheleL scrive:

            E dopo che lei ha deciso chi sono, con un test del DNA, come li obblighiamo e perchè dovremmo fare come dice lei?

            • Sebastiano scrive:

              Quando cerchi di fare il finto tonto, fai sempre brutte figure.
              Come li obblighiamo? semplice: mandando in galera chiunque faciliti e/o approfitti di questo mercimonio, che è anche peggiore della tratta degli schiavi o del maltrattamento degli animali (curioso che su questo la tua amica Cirinnà si sia spesa parecchio).
              Non ti entra in testa che la madre e il padre non sono “concetti antropologici” (cosa che vi fa molto comodo sostenere), ma persone in carne e ossa.
              E allo stesso modo in cui un genitore compie un reato se abbandona o si disinteressa del proprio figlio, vale lo stesso anche se lo dà in regalino ad altri. Per un motivo molto semplice: che quel bambino è una persona (non un “organo” come hai sostenuto altre volte), che ha diritto ad essere accudito da colei che lo ha partorito (dopo avergli dato nutrimento e trasmesso informazioni di ogni tipo per nove mesi, al punto che la sua vita futura ne rimarrà condizionata), con l’aiuto e il sostegno, per nulla secondario, del padre, ovvero di chi ha contribuito a stabilirne una volta per sempre il carattere ereditario.
              Qualunque deviazione da tutto ciò crea un vulnus (piccolo o grande che sia) per il bambino. Ma capisco che a voi importi di più l’innalzamento a rango di diritto per i desideri del più forte.
              Tentare di violare il principio generale con l’appello ai casi estremi e pietosi è il classico grimaldello che usate quando non avete niente da dire.

              P.S.: inizio anch’io ad essere dell’opinione di Andrea…

              • MicheleL scrive:

                “Galera!” e sono completamente d’accordo per chiunque subordini e al lucro rischi di mettere a repentaglio la dignità della donna e la sicurezza della gravidanza.

                “Galera!” per una donna che mette al mondo di figlio di un sorella, di una cugina, di una coppia di cari amici, ecco mi sfugge la giustizia della persecuzione di questo comportamento.

                L’essere genitori è un concetto antropologico e lo è in tutte le società civili. Ci sono le adozioni, tanto per fare un esempio. E anche il fatto che i genitori non possano essere omosessuali è un concetto messo di fronte ai suoi limiti dalle recenti evidenze sociali, mediche e psicologiche. Ma non stiamo discutendo di questo, ma del concetto di genitore.

                La prego di leggere con attenzione quello che scrivo e di astenersi dal mettermi in bocca cosa che non ho mai detto. Io non ho mai detto che un bambino è come un organo, ho detto che dal punto di vista dello stato d’animo di chi si presta alla gestazione o alla donazione di un organo (o midollo spinale o sangue) esiste l’analogia della donazione e la necessità, data la delicatezza del gesto anche dal profilo medico, che non ci siano mercificazioni dello stesso. Questo è il punto di vista di chi dona. Un organo, fluidi corporei o pure tempo e sforzi fisici, come per una gravidanza.

                Quindi no, un bambino non è un organo, perchè un organo ha un proprietario, mentre un bambino ha dei responsabili.

                Chi sono questi responsabili, che idealmente ma non sempre sono i genitori, è il nodo della questione.

                Il legame genetico è importante, ma come ci insegna la realtà delle adozioni non è essenziale. Essenziale è la volontà genitoriale, ovvero l’assunzione di responsabilità. E questo ruolo non si può imporre, uno il genitore deve volerlo fare, non essere costretto ad esserlo, perchè questo non va nell’interesse del bambino. E torniamo al punto delle adozioni.
                Rifletta ad esempio sul fatto che il parto in anonimato è previsto dal nostro ordinamento, perchè certe donne non vogliono essere genitrici.

                L’interesse del bambino è quello di avere dei genitori che lo crescano con affetto, ma soprattutto quello di nascere. Se si impedisce una serie di azioni che conducono alla nascita di una nuova vita si impedisce ad essere di nascere, ed è un dato oggettivamente negativo.

                Chiarito quindi che il punto essenziale è la volontà di essere genitori, se essa è valida nel caso delle adozioni per qualificare come genitori le persone che adottano e non quelle che -spesso in modo “accidentale”- si trovano nella condizione di aver generato una nuova vita, lo sarà a maggior ragione quando non vi è mai interruzione in questo flusso di responsabilità, ma i genitori sono chiari dal concepimento, sono coloro che hanno avuto la volontà di farlo avvenire e che da prima ancora erano pronti ad essere responsabili e genitori.

                In questo quadro chiunque partecipi per rendere possibile la nascita non è genitore, perchè non ha mai inteso esserlo. Parlo del personale sanitario , degli eventuali donatori di gameti (la GPA esiste anche con gameti della coppia di genitori, quando nessuno dei due può portare avanti la gravidanza) e anche della gestante, che ha certamente un legame molto forte con il bambino, ma a differenza della donna che non vuole disconoscere il bambino conseguenza delle sue azioni, nella GPA la donna non ha mai avuto intenzione di essere madre ne ha mai fatto nulla che conduca inevitabilmente alla nascita di una bambino senza che vi fosse già l’embrione.

                Capisce dunque che qui tutte le volontà e le responsabilità sono chiare da prima del concepimento? Per talune donne la gestazione è “9 mesi di baby sitting”, perchè anche bambini in un asilo nido talvolta per settimane sono di fatto con persone che svolgono attività essenziali di cura facendo le veci dei genitori, ma non sono per questo genitori o primari responsabili del bambino.

                I “vulnera” per questi bambini sono prima di tutto ed la volontà di certuni al che non vengano nemmeno al mondo, inoltre l’astio e il pregiudizio che vie la loro famiglia (v. caso del figlio di un noto senatore, citato nome e cognome -del bambino!- per discutere di una questione che si poteva BENISSIMO discutere senza tirarlo nel mezzo della discussione). C’è di certo il nodo del ruolo della gestante e di eventuali donatori di gameti, che hanno con il bambino un legame di certo forte, ma che deve essere -soprattutto per il bambino- chiaro. Qui non c’è abbandono, non c’è una persona che non ha amato le conseguenze della sua azione, come nel caso di chi dà in adozione un bambino indesiderato, le intenzioni sono tutte chiare dal principio, non c’è negazione o interruzione di responsabilità: questo è in principio fondamentale.

                • Sebastiano scrive:

                  “…L’essere genitori è un concetto antropologico e lo è in tutte le società civili…”

                  Sarebbe bastata questa perla, senza tutto il lenzuolo seguente (che alla fin fine non fa altro che rimacinare questa immondizia).

                  Capisco che per te il rapporto del bambino con la “gestante”, sviluppato nei nove mesi di gravidanza e reso ancora più palese nei primi istanti dopo la nascita, stia al pari del rapporto con l’ostetrica o con il tecnico di laboratorio o con il ginecologo (ma ci hai mai parlato con qualcuno di loro?, ti potrebbero dire cose interessanti, sai).
                  Così come capisco che per te la cosa più importante è il “voler essere” genitore (la qual cosa fa esattamente il paio con la cultura del desiderio elevato a diritto).

                  Il bambino, proprio perché persona umana e non organo, ha il diritto (naturale e inalienabile) ad essere allevato ed educato da coloro che hanno contribuito, infinitamente più di tutti, a farlo nascere, ovvero il padre e la madre (non i “concetti antropologici”, proprio le persone in carne e ossa). Quando questo, per le ragioni più disparate, non avviene, il diritto bambino è leso, in maniera più o meno grave a seconda delle circostanze. E fine delle chiacchere.
                  Ovviamente citi le adozioni: sono, come largamente prevedevo, il grimaldello con il quale vorresti scassinare la discussione.

                  E quanto al bambino del senatore, ti dimentichi per l’ennesima volta un paio di cosucce: che è stato proprio il senatore a:
                  1) annunciarne la nascita;
                  2) riferirne il nome;
                  3) farlo apparire con tanto di foto in prima pagina e in carta patinata.

                  L’unica cosa che non ha detto è quanto gli è costato il “regalino”, ma è facilmente intuibile.

                  Sorvolo, perché non voglio imitarti nelle lenzuolate, sulle restanti frescacce.

                  • MicheleL scrive:

                    Sugli aspetti antropologici della famiglia può leggere:

                    Newcomb, Tamara Camille. Parameters of Parenting in Native American Families. ProQuest, 2008.

                    Hamer, John H. “The Mother’s Brother. Kinship and Community among the Sidāma of Northeast Africa.” Anthropos H. 2 (2005): 560-567.

                    O l’interessante saggio della ricercatrice Lia Viola “IDENTITÀ DI GENERE: QUALE GENERE DI IDENTITÀ?”

                    Non sono perle mie, anche se sarei fiero di averle scritte, dato quanto sono interessanti.

                    Riguardo al senatore di cui parliamo, secondo lei avrebbe potuto nascondere la nascita? Ovviamente no, perchè scoperta sarebbe stato peggio. Avrebbe potuto nascondere il nome? Segreto di pulcinella. E se si è esposto mediaticamente lo ha fatto in riviste e con toni che di certo non sono traumatizzanti. Questo ovviamente non autorizza nessuno a strumentalizzare un bambino correndo il rischio di farlo soffrire ed è quello che qui su Tempi si è fatto, generando un piccolo capretto espiatorio, come piace tanto a certi fare, con somma ipocrisia.

                    Sulla questione nel merito, il rapporto con il bambino non è sostanziale, ma qualitativo. Perchè un bambino che cresce in una famiglia in cui è vissuto come un “incidente” da quello status verrà ferito. Lo stesso vale per un bambino dato in adozione da chi, sebbene avesse una responsabilità avendo causato il suo concepimento, non si è curato dal vuoto in cui lo lasciava, non avendo presa la decisione di farlo nascere prima del concepimento, ma dopo.

                    L’adozione non è un “grimaldello”, perchè chi passa per l’adozione è in una situazione peggiore di chi è stato generato con la GPA, perchè ha domande difficili alle spalle.

                    Chi nasce dalla GPA può godere di risposte ad ogni domanda e non sarà mai esistito un momento in cui qualcuno non ha avuto la massima cura del suo futuro, in cui sarà stato abbandonato al vuoto del caso, dell’ignoto, come avviene per chi viene adottato. La ferita viene da lì, perchè alcune persone alla domanda “perchè non ti sei curato del mio destino” non hanno una risposta e sanno di aver vissuto in momento in cui nessuno li amava al punto da voler esserne i genitori.

                    Nella GPA ci sono certo elementi critici, ma come fa piacere incontrare il ginecologo che ci ha fatti nascere, il pediatra e le persone dell’asilo nido che si sono occupati di noi per qualche anno dopo la nascita, incontrare la gestante è sostanzialmente analogo, perchè quella donna ha reso possibile la nascita, ma non ha mai fatto nulla per produrre il concepimento, non ha mai cambiato idea e ha sempre avuto una relazione chiara con il bambino, che mai è stato “rifiutato” quando essa avrebbe dovuto occuparsene.
                    E siccome non sono un ipocrita mi rendo conto anche che esiste il nodo del donatore o della donatrice, ma la relazione è analoga. La cosa importante è che non c’è mai stata la volontà di sfuggire ad una responsabilità, perchè tale responsabilità è in capo a chi ha voluto l’atto che ha portato al concepimento, alla formazione dell’embrione e quello ha reso quelle persone genitori.

                    Ci sono molte più persone coinvolte e questo rende la realtà di queste nascite più complessa, anche da spiegare e da capire a chi ne è coinvolto. Ma la cosa essenziale è che mai c’è un vuoto di affetto, mai c’è abbandono, mai disinteresse e soprattutto senza tutti questi contributi quella vita non sarebbe mai nata dopo essere stata tanto chiaramente voluta.

                    • Sebastiano scrive:

                      “posso leggere”? ma non farmi ridere, sono libercoli di amici tuoi, e la tua opinione mi ammorba già di suo.

                      Sul senatore, vedo che stai correndo in sua difesa (eppure è uno che l’utero l’ha affittato per una bella montagnetta di dollaroni), ma sei un pessimo avvocato. Su Tempi, se vai a rileggerti l’articolo, si parlava con il massimo rispetto del bambino, e dopo che la notizia era uscita su tutti i media possibili e immaginabili. Che il compratore si sia preso la briga di concedere interviste a riviste compiacenti e su carta patinata, questo è un problema tuo e suo.

                      Sulla questione nel merito, vedo che non entri nel merito ma ti appoggi ai casi pietosi (come prevedevo, del resto).

                      Sul resto della raffigurazione a secchiate di rosa confetto (tutto bello, tutto buono, ecc. ecc.), ricadi nello stesso errore da cui avresti voluto smarcarti: quello di equiparare la madre al ginecologo o al pediatra.
                      Ma adesso dirai che ti ho frainteso, visto che per te la madre “è un concetto antropologico”.

                    • Toni scrive:

                      Innanzitutto è dubbio che tu li hai letti, credo che hai la recensione con marcato quello che devi scrivere. Non sei attendibile tu che avevi letto Extraterrestri di Pennetta per qualificare il libro una “chicca” di un “ufologo”. (ricordo solo che s trattava di un libro che era tutt’altro e metteva in guardia i creduloni) . Secondo tale “veritiera” scuola scuola di pensiero formata dall’autorevole giudizio ZucconeL guai a dire “non credete negli oroscopi” perché si diventa “astrologhi” .

                      Ma dicamo che crediamo a questa splendida fonte intellettuale, ma mi chiedo perché i nativi americani e le tribù africane?

                      Perché no i Korowai?

                      “gli ultimi cannibali del nostro pianeta … che trattano i maiali addomesticati come membri della famiglia, alla stessa tregua dei figli”?

                      Perché non devo prendere atto di loro e m devo inzuppare i nativi americani ed africani (che rispettosamente saluto)?

                      Ancora discrimini?

                      In effetti vedo assonanze con la civiltà nostra : Singer a paragonato lo stato di coscienza di un neonato inferiore a quello di un maiale o , se proprio siamo maialofobici, per molti civilissimi cittadini guai a dire se un bambino è più importante di un cane.

                      Sul senatore, che mi doveva denunciare, non ho capito se aveva una generosa donatrice o qualcosa altro? In questo caso cosa era? Lo hai chiesto a lui? Lo puoi dire o devi essere discreto? Se non lo vuoi dire non dirlo?

                    • Toni scrive:

                      ha* paragonato

                    • Sebastiano scrive:

                      “Sul senatore, che mi doveva denunciare…”

                      No Toni, quello era un altro senatore, ricordi?

                      “…Ora, dato che mi dice che il farsi denunciare la tenta, riproviamo. Vuole fare il martire mentre offende una famiglia? Prego. Ci sono ottime possibilità che il senatore Lo Giudice non perda tempo con uno come lei, ma vogliamo restare con il dubbio?
                      Lei cosa pensa del Senatore Lo Giudice, nato a Messina il 29 marzo 1961, che ha potuto abbracciare suo figlio solo grazie alla gestazione per altri?…” (MicheleL “er minaccia”)

                      Il ridicolo della faccenda è che però dice (anche qui sopra) di essere “contrarissimo” a chi usufruisce delle pratiche di utero in affitto in cambio di quattrini…

                    • MicheleL scrive:

                      Siete proprio una bella accoppiata voi due, una ragiona meno dell’altro; tipico di chi è ottenebrato da una ideologia dogmatica.

                      Tempi, con “tutto il rispetto” poteva non citare il bambino per nome e cognome, ma “ipocrisia” è un termine non pervenuto per gli invasati. Messi alle stretta si nega l’evidenza, si nega la qualità di lavori scientifici, si nega il fatto che un legame sia tale se c’è una intenzione e che la stessa azione con intenzioni diverse sia del tutto diversa (un regalo per convenienza non è come un regalo per altruismo). Nella GPA il ruolo del pediatra, se questo è stato essenziale a far nascere il bambino, è equivalente a quello della gestante, perchè entrambi avevano unicamente quell’obiettivo e nessun altro.

                      Infatti Toni cosa fa? Equipara un’azione d’amore, come crescere un figlio, ad una di odio, come uccidere e allora un concetto antropologico vale l’altro. Come dire che siccome la religione è un concetto antropologico, come il sacrificio umano, allora la religione è sbagliata. Ma uno che ragiona in base ad una cosa anche quando è assurda (il dogma in taluni casi) non trova nulla di assurdo in una premessa sciocca, basta che rispetti il dogma.

                      Singer? Non condivido il suo pensiero infatti. Sulla questione io credo che valga la linea di pensiero di Carl Cohen. Ancora una volta ha cercato di affibbiarmi una posizione ideologica non mia.

                      Diventa quindi impossibile “ragionare”, ed ecco che la laicità è fondamentale, come il rispetto del prossimo e dei suoi figli, che non possono essere calunniati. E la differenza tra calunnia e legittimo giudizio? Stampi e spedisca. Se non ha fatto nulla di male, nulla di male gliene verrà. Non sono io che vi minaccio, è la vostra stessa condotta che vi squalifica.

                    • Toni scrive:

                      L’unico che sa ragionare sei tu… grazie al giudice che ti da la certificazione del pensare corretto. Se il giudice ti dice che un 1.000.000 di euro significa gratis… ti inchini e contento è scodinzoli.

                      Lascio perdere il “messo alle strette” dato che tu non metti all’strette nessuno in quanto bugiardo e per vocazione sei visto e descritto nelle tue qualità.

                      I lavori “scientifici” solo un ebete li reputa tale dato che si tratta di interviste fatte a gente che dovrebbero testimoniare contro sé stessi. E’ la scienza che piace ai compratori di bambini e a chi a smesso di ragionare per pigrizia preferendo far propria la cultura a buon mercato che gli passa la televisione.
                      Per lui è impossibile “ragionare” ed è meglio una laicità che faccia diventare come lui … un servo , cortigiano, calunniatore, propagandista dai tratti osceni . Non gli piace che qualcuno gli dice : ma non dire stupidaggini, quella porcata è scienza secondo te?” Non sopporta un mondo dove si può ridere delle sentenze e criticarle … tutti grigi e compratori come lui ma imponendo che il suo comprare … è gratis.

                      Non condividi il pensiero di Singer? … ma dai…. Singer ora piange e non mangia più. Intanto ha certo più credito di te e non ha torto se giochiamo sulle conseguenze delle premesse che si sono adottate oggi.

                      Non ti piace l’esempio dei cannibali? Ora piango con Singer e non mangio più, … ma no, ti mando a quel paese, dato che l’antropologia con suoi concetti di “famiglia” passa anche da loro. Ed i cannibali ti somigliano, in questa epoca, più di quanto pensi.

                • Toni scrive:

                  Su “Galera! per una donna che mette al mondo di figlio di un sorella, di una cugina, di una coppia di cari amici, ecco mi sfugge la giustizia della persecuzione di questo comportamento.”

                  E ci credo che ti sfugge, certo se non distingui il preparare un “bambino” da consegnare ad una sorella, cugina amici gaio e no-gaio (quindi etero ) dal dare una torta, un pezzo d pizza… hai un gran problema. Non capisci perché non hai l’esperienza. Cosi come non hai l’idea di un’ora di lavoro vero, quello che ti spappola i muscoli e che ti rende l’idea perfetta della relatività del tempo, al punto da metterlo a paragone con il stare con il farsi ingravidare a pagamento.
                  Per avere l’idea dovresti avere un figlio tu, con una donna (si, in quel modo) e poi tenertelo vicino e dopo questa esperienza vai a comprarti un bambino in Canada. (Guarda risparmiati la precisazione delle adozioni, sulle quali ho stima rispetto e la reputo un atto di nobiltà umana … non ci azzeccanoo con i tuoi umori). Due esperienze diverse. Lo so che oramai hai per autorevoli le autorevoli interviste fatte agli autorevoli genitori1/2 gaio che dicono con altrettanto autorevolezza che sono splendidi genitori (ma scommetto che pure i mafiosi intervistati lo dicono) e gli intervistatori sono parimenti autorevoli e scientifici grazie a questa minchiata concordata nella quale si è convenuto che è autorevole e scientifico e tanto bravo chi ci crede e brutto brutto brutto chi non ci crede.

  3. Massimo scrive:

    “Tutti quelli che parlano di dono della maternità surrogata (gpa) dovrebbero vedere il video dell’inchiesta esclusiva realizzata da Antonio Crispino e Monica Ricci Sargentini”

    Ma si parla di illegalità, di soldi, di affitto…

    cosa c’entra tutto questo con la GestazionePerAltri?

    Con una madre che porta avanti la gravidanza per la figlia, per una sorella o per un’amica?

    • ursula scrive:

      ah ah ah
      bigotti
      omofobi
      preti pedofili

      facile !

      • enricoL scrive:

        e chi siete per giudicare le scelte altrui ?
        e chi siete per giudicare le scelte altrui ?
        e chi siete per giudicare le scelte altrui ?
        e chi siete per giudicare le scelte altrui ?

        bigotti
        omofobi
        preti pedofili

        • Kolciak scrive:

          Avete dimenticato che un tempo i vostri compagni rossi e arcobaleno lottavano per legalizzare la pedofilia? Come siete bigotti e oscurantisti, sporchi “pedofobi”!

          • Henry scrive:

            Per quanto ne so io di pedofili è piena la tua chiesa di merd@. Quanto all’ italia, è piena di persone di sinistra e/o comunisti e se non ti sta bene puoi anche levarti dai coglionl

            • henryL scrive:

              bravo, henry, cantagliela
              omofobi bigotti cl di merd@ preti pedofili
              e chi siete per giudicare le scelte altrui ?
              andatevene
              siete rimasti in pochi
              preti pedofili
              quentiax stoppani orzowei
              omofobi bigotti

              hai visto henry, gliele ho cantate pure io !

            • angelo scrive:

              Anche al tempi di Hitler la germania era piena di nazisti, purtroppo.

            • Annalisa Ferramosca scrive:

              Alla Redazione: Vi prego, urge un intervento per ristabilire la decenza. Passino perfino gli insulti ossessivamente ripetuti, ma NON LE BESTEMMIE contro la S. Chiesa, che non cessano di esser tali per il ricorso alla ‘chiocciola’ al posto della ‘a’!
              Con i più cordiali saluti,

    • Sebastiano scrive:

      Prova a scendere dal pero e fatti un giretto sui siti che promuovono (a colpi di bei soldoni) l’UIA.
      Nle frattempo magari potresti chiederti qualcosa anche sulla “merce” oggetto del contratto.

  4. Rolli Susanna scrive:

    E’ ma che problema c’è, in Italia si riesce a fare tutto!!, fate pure con calma!!
    “Una psicologa che assiste la surrogata”…..ma bene, bene…MichelL & company, dove siete? Non doveva essere tutto così semplice, normalenormalissimo, all’acqua di rose, “niente di più spontaneo e generoso da parte delle gestanti” che si sentirebbero le donne più caritative e generose al mondo…ma chi credete di prendere in giro, noi? Gli altri, forse, sì: noi no, noi no, no ,noi no, no..proprio NO!!

    • Henry scrive:

      interessante,e che volete fare ? vi immolate su un camion?
      fanatici….

      • henryL scrive:

        Sono entusiasta, henry, dacci dentro
        fanatici
        omofobi
        preti pedofili
        stoppani quentiax orzowei
        vai !

        • felpa scrive:

          Andate a fare queste battutine a Nizza. Non avete rispetto neanche dei morti.

          • Rolli Susanna scrive:

            Metti tutto al singolare…non possono essercene così tanti in questa conversazione -se così si può definire: non sono Giovanna ma un poco di fiuto ce l’ho. Ciao,Felpa,grazie.

            • Menelik scrive:

              La Redazione ha COMPLETAMENTE ABBANDONATO il blog.
              Almeno levassero il blocco “parolacce”, così possiamo rispondergli come merita.
              La gestione di questo forum-blog rasenta il ridicolo.
              A q

              • enricoL scrive:

                signor menelik se ne faccia una ragione, il blog è di tutti
                bigotto omofobo chi sei per giudicare le scelte altrui
                fino a che continua a rispondermi l’ultimo frequentatore del forum io di qui le tende non le tolgo, perché dovrei, me lo dica, se ne vada lei
                saluti

                • felpa scrive:

                  Proprio perché è di tutti, il blog ha diritto a non essere ammorbato da bigotti laicisti come voi (oltre che dai troll di altro tipo).

                  • henryL scrive:

                    finché c’è qualcuno che mi risponde, le tende non le tolgo, bigotto cristianista
                    può pure partire una denuncia

                    • felpa scrive:

                      Vuoi la denuncia? Se la redazione risale al tuo indirizzo, forse potresti aspettartela. Intanto noi normali confidiamo nella polizia postale.

                    • Mauro scrive:

                      “Tutti quelli che parlano di dono della maternità surrogata (gpa) dovrebbero vedere il video dell’inchiesta esclusiva realizzata da Antonio Crispino e Monica Ricci Sargentini”

                      Ma si parla di illegalità, di soldi, di affitto…

                      cosa c’entra tutto questo con la GestazionePerAltri?

                      Con una madre che porta avanti la gravidanza per la figlia, per una sorella o per un’amica?

                      Leggi di Più: Corriere: utero in affitto anche in Italia | Tempi.it
                      Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

                    • mauromassimo scrive:

                      Ti chiami mauro o massimo ?

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

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Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

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La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

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Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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