Google+

Le fedi ci rendono stupidi? Contrappunto a Boncinelli e al suo libro contro il sacro

febbraio 17, 2017 Dario Fertilio

«Sono interrogativi cui uno scienziato, di regola, oppone il silenzio: su ciò che non è verificabile direttamente si deve tacere»

sacro-boncinelliArticolo tratto dall’Osservatore romano – Edoardo Boncinelli, famoso genetista italiano, dichiara guerra al sacro. Il suo recente saggio intitolato Contro il sacro, perché le fedi ci rendono stupidi (Milano, Rizzoli, 2016, pagine 228, euro 18) è una sfida alle manifestazioni di entità superiori.

La “stupidità” cui lo scienziato allude è sinonimo di paura e chiusura. Paura perché impedisce di vedere il mondo come — a suo giudizio — di fatto è: senza senso, dominato da casualità, eredità genetica e influenza dell’ambiente. Chiusura perché, evolvendo dal nocciolo etimologico greco mýo (“mi chiudo”, “sono chiuso”, detto di occhi e di labbra) oppone il mistero al «discorso umano», base di quello scientifico. Dunque, chi crede nel sacro, dal punto di vista di Boncinelli, è vittima di una tendenza psicologica «regressiva», infantile, simile a quella dell’uomo primitivo che immagina divinità dietro a tuoni e fulmini. Ne discende la negazione dei valori, concetti vani e inconsistenti.

L’autore deve però misurarsi con l’assioma di Mircea Eliade, posto a sigillo dei suoi studi sulle religioni: «Il sacro è un elemento della struttura della coscienza, e non un momento della storia della coscienza». Da tradurre così: la cultura dell’umanità fin dalla preistoria si costituisce attraverso la distinzione tra lo spazio-tempo sacro e quello profano, sicché non potrebbe essere immaginata altrimenti. Infatti l’uomo non può liberarsi dalla sottile disperazione indotta dall’assurdo della sua condizione terrena, quando è priva di riferimenti. Quella stessa che tormenta Kurtz, il protagonista del conradiano Cuore di tenebra: se la natura e la vita stessa sono insensate, e nella loro ottica bene e male si rivelano parole vuote, allora ci resta soltanto l’insostenibile orrore dell’esistenza. Tema assai caro a tanti intellettuali del secolo scorso, come Samuel Beckett o Ludwig Wittgenstein. Si guarisce dall’ossessione, commenta Boncinelli, soltanto se si adotta una morale laica, universale, basata sull’imperativo categorico di Kant e sull’etica della responsabilità.

Ma nel suo ragionamento rimangono zone d’ombra. Una anzitutto: il caso che la farebbe da padrone — ammette lo scienziato — in sé non esiste, è solo l’effetto di spinte e controspinte spesso non verificabili. Ma allora, se non sono verificabili, come si può affermare con sicurezza che esse non nascondano una finalità, e magari siano legate a un qualche progetto? Onestà scientifica imporrebbe di non trascurare simili ipotesi. Tanto più che le neuroscienze cognitive ci hanno mostrato come «il nostro cervello sia prevalentemente disposto a comprendere e concepire storie con un capo e una coda, ovvero con uno svolgimento logico» afferma ancora Boncinelli. Come mai, allora, la natura ha predisposto la mente del suo prodotto più avanzato, l’uomo, in modo così clamorosamente inadeguato? Si tratta solo del caso — per dirla all’opposto di Einstein — che gioca a dadi con noi? O magari un cattivo demiurgo alla Cioran si diverte a farci soffrire?

Sono interrogativi cui uno scienziato, di regola, oppone il silenzio: su ciò che non è verificabile direttamente si deve tacere. Già, ma nel frattempo alle donne e agli uomini tocca vivere. E, anche dopo aver chiuso il libro di Boncinelli, l’ombra del sacro non ci lascia. Ideale o efferato, esso abita le nostre istanze più profonde; inesauribile, si propone ogni volta come antidoto all’angoscia paralizzante della morte.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
Sulle tracce di Cristo - Viaggio in Terrasanta con don Luigi Giussani

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nata dalla collaborazione con Toyota e sviluppata sulla base della piattaforma modulare EMP2 del Gruppo francese PSA, la monovolume Citroën SpaceTourer è in grado di ospitare sino a 9 persone complice la disponibilità di tre taglie – come le magliette – del corpo vettura. Tanta duttilità viene ora rafforzata dal debutto, in occasione del Salone […]

L'articolo Citroën SpaceTourer 4×4 Ë: spazio al fuoristrada proviene da RED Live.

Cilindrata inusuale, propulsore fuori dagli schemi: 5 cilindri in linea, 20V, 2.480 cc, distribuzione a doppio albero a camme in testa con variatori di fase a regolazione idraulica, iniezione diretta della benzina e sovralimentazione mediante turbocompressore a gas di scarico in grado di raggiungere una pressione massima di 1,2 bar. La nuova Audi RS3 Sportback è […]

L'articolo Audi RS3 Sportback scopre le zanne proviene da RED Live.

Arriverà a inizio autunno la nuova crossover Volvo XC40. Una vettura fondamentale nel processo di rilancio del marchio svedese messo in atto dalla cinese Geely. Concorrente diretta di Audi Q3, BMW X1 e Mercedes-Benz GLA, costituirà il punto d’approdo di un progetto globale, basato sull’inedita piattaforma CMA (Compact Modular Architecture) che consentirà di ospitare ogni […]

L'articolo Volvo XC40: la prima elettrica del marchio svedese proviene da RED Live.

La concept americana è la prima vettura elettrica a guida autonoma del Gruppo Fiat-Chrysler. Lo smartphone assume un ruolo dominante nella gestione dell’auto. Portata all’estremo la personalizzazione dei servizi a bordo.

L'articolo Chrysler Portal: immagina il futuro proviene da RED Live.

Il racing game di Slightly Mad Studios torna a rombare su console e PC con oltre 170 auto, 60 tracciati, meteo dinamico e nuove funzionalità.

L'articolo Project CARS 2: una marcia in più! proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana