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Le bombe “umanitarie” della Nato hanno ucciso 72 persone in Libia

maggio 14, 2012 Leone Grotti

Human Rights Watch denuncia le vittime civili causate dai bombardamenti della Nato in Libia. Ma dov’erano quando con la scusa di «proteggere i civili», la Nato cercava di uccidere Gheddafi?

La Nato ha ucciso in Libia 72 persone, fra cui 24 bambini, durante attacchi contro obiettivi senza importanza strategico-militare. È quanto rivela un rapporto di Human Rights Watch, che mette sotto accusa i raid aerei dell’Alleanza Atlantica, fondamentali per la caduta del rais Muammar Gheddafi, ucciso il 20 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa. La Nato si è scusata, affermando che si è trattato solo di fatalità. Del resto, non c’è nulla di cui stupirsi o indignarsi.

A marzo del 2011, veniva approvata la risoluzione Onu 1973 che dava il via all’operazione Unified Protector. Attraverso una no-fly zone, la Nato aveva il compito di «proteggere i civili» dalle nefandezze del regime di Muammar Gheddafi. Tra il marzo e l’ottobre del 2011, con il consenso della stampa internazionale, per «proteggere i civili» la Nato ha sferrato 26 mila attacchi per un totale di 9.600 raid in cui sono stati bombardati e distrutti almeno 5.900 obiettivi sensibili. Lo stesso convoglio in cui viaggiava Gheddafi il 20 ottobre è stato colpito da un aereo della Nato.

La notizia di 72 vittime non crea scalpore e impressiona solo chi non si è mai voluto accorgere che la Nato, con la scusa di proteggere i civili, appoggiava i ribelli di Bengasi con lo scopo di deporre Gheddafi. Alla fine sono riusciti a mettere fine a 42 anni di regime. Non con la diplomazia, però, ma con ingenti quantità di bombe “umanitarie”. Nessuna sorpresa, dunque, se 72 persone sono state uccise da chi aveva l’espresso compito di “proteggerle” da un regime crudele, che ora però ha lasciato il posto a un paese diviso, instabile e minacciato da derive fondamentaliste.

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1 Commenti

  1. autores says:

    con tutto quello che ricorda la Libia dimentica sempre il colpevole “Berlusconi”. I Russi e Berlusconi danno i soldi ai Libici e’ corruzione,la Libia lo riconosce e si dice che e’ purtroppo necessario perche’ servono i soldi, ed e’ per questo che no uccide chi li ha corrotti o li corrompe e anche se a proprio tempo erano quelli che hanno fatto colpire e massacrare tutta la Libia ed a differenza di chi fu’ anche innocentemente provocato o colpito dall’ improvvisa guerra che ancor oggi gli viene applicata la Pena di morte e la dura Tortura , se solo in qualche modo o maniera fa’ ricordare il Tiranno ,significa inneggia ad esso alla semplice parola,e viene messo alla Pena di morte, ma chi corrompe si permette ancor oggi ogni liberta’ di essere sempre vivo e di provocare gli altri in 1000 modi perche’ la Libia si lascia corrompere dal denaro,ora tocca alla NATO di pagare. Paga Berlusconi e li possiamo ribombardare perche’ Berlusconi paga no e’ sufficiente?no e’ Berlusconi che ha mandato la NATO?con tutto quello che paga e ha pagato berlusconi alla Libia la NATO dovrebbe e puo’ andare senza alcun avviso a bombardare la Libia,e si lamentano?

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