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Last Resort, comincia davvero male la stagione seriale

ottobre 9, 2012 Paola D'Antuono

Ieri sera su Fox è andata in onda la prima puntata della serie evento. Ma non bastano un sottomarino e un complotto militare per conquistare i serial addicted. Almeno per il momento.

È andata in onda ieri la prima puntata della serie Last Resort, mentre gran parte degli spettatori si dedicava alla visione di Adriano Celentano e il suo Rock Economy. Capire chi abbia fatto la scelta migliore tra Canale 5 e Fox è un annoso problema. Sulla carta la serie tv ideata da Shawn Ryan, amato dal grande pubblico per il bellissimo The Shield, doveva essere la vera novità televisiva della stagione, una serie di cui innamorarsi subito. Invece, non è stato affatto così.

SOTTOMARINI E INCIUCI. Siamo all’interno del sottomarino nucleare americano Colorado, di ultimissima generazione. A bordo ci sono 150 uomini, di cui nove donne, che hanno il compito di tenere sotto controllo paesi che sulla carta potrebbero dare più di qualche fastidio agli Usa. Ma dalla base arriva l’ordine di lanciare due missili sul Pakistan che potrebbero potenzialmente uccidere migliaia di persone in pochi minuti. Il comandante si rifiuta di attaccare perché intuisce che sotto quell’ordine molto strano si nasconde qualcosa. Il sottomarino, dopo aver disertato l’ordine, viene attaccato da un missile e s’infrange sul fondale. Cosa sta succedendo? Per scoprirlo il comandante attracca su un’isola e fonda uno stato, minacciando di bombardare Washington con i missili nucleari in suo possesso nel caso di un attacco. Nel frattempo, in America, la moglie del primo ufficiale viene presa in ostaggio per convincere il marito ad arrendersi e consegnarsi alle autorità.

BATTAGLIA NAVALE. Le premesse c’erano tutte. Una storia tutto sommato originale, una trama che potesse interessare parallelamente il pubblico femminile e quello maschile e un ottimo cast. Ma le buone notizie finiscono qui. La pecca più evidente risiede nell’ambientazione, un sottomarino a metà tra la brutta copia in scala della navicella di Prometheus e il peschereccio di Capitan Findus, nonostante per tutta la prima puntata se ne decanti la bellezza e l’innovazione tecnologica. I personaggi sembrano non avere la minima idea di come muoversi e cosa fare: prima sono tesi, poi ballano, poi impazziscono, poi pensano ai loro cari, poi occupano uno Stato e tutto nel giro di una puntata sola. Il comandante Chaplin sembra un novello colonnello Kurtz, mentre il primo ufficiale, Sam Kendal ha la tipica espressione da “chi me l’ha fatto fare”. Un pilot così deludente potrebbe compromettere per sempre il successo di questa serie tv in Italia, ma concediamo il beneficio del dubbio all’ottimo Shawn Ryan e speriamo che questa prima puntata sia solo una falsa partenza.

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