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La svolta radicale degli Usa nei 174 referendum. Sì ad aborto, matrimonio gay, marijuana

novembre 7, 2012 Benedetta Frigerio

Stato per Stato, ecco dove si potrà fare uso “ricreativo” di marjiuana, sposarsi con persone dello stesso sesso, usare finanziamenti pubblici per l’interruzione di gravidanza

Oltre che per il presidente degli Stati Uniti ieri 38 Stati hanno votato anche per 174 quesiti referendari. I temi più scottanti sono stati quelli relativi alla legalizzazione del matrimonio omosessuale, della marijuana e dell’eutanasia. Insieme sono state presentate misure contro la riforma sanitaria di Obama, contro o a favore una maggior tassazione per coprire il debito pubblico, contro la pena di morte e i finanziamenti all’aborto.

MARIJUANA. È diventato legale, per la prima volta in America, in Colorado e nello Stato di Washington, l’utilizzo di marijuana per un uso cosiddetto “ricreativo”, come è stato definito dai sostenitori del referendum. In entrambi gli Stati, dove Obama ha vinto con uno scarto di 4 punti nel primo caso e di 13 nel secondo, ai maggiori di 21 anni sarà consentito detenere 28 grammi di droga. In Oregon, Stato fortemente democratico, la norma pare non essere passata per un soffio.
Per quanto riguarda l’uso della marijuana a scopo cosiddetto “terapeutico”, in Montana e in Arkansas il quesito non è stato approvato, come prevedibile data la forte tradizione conservatrice di entrambi gli Stati. Mentre in Massachusetts, dove per un soffio di voti non è passata la legalizzazione dell’eutanasia, lo stesso referendum ha avuto esito opposto.

MATRIMONIO OMOSESSUALE. A Washington è stata approvata, con il 51 per cento dei voti contro il 48,2, la norma che legalizza il matrimonio omosessuale. Lo stesso è successo in Maryland, dove il 52 per cento degli elettori si è espresso a favore delle nozze gay, contro il 48 (secondo le proiezioni di Cnn e Nbc); mentre in Maine, dove il referendum è stato solo consultivo, la Cnn ha parlato di un 54 per cento di voti a favore contro 46. Anche in Minnesota, il referendum consultivo – proposto dai democratici – è stato vinto dai sostenitori del matrimonio gay (51 a 49).

ABORTO E PENA DI MORTE. Per quanto riguarda la Florida, in cui lo spoglio non è ancora terminato e i due candidati sono quasi alla pari, sia la richiesta di abolire i fondi pubblici all’aborto sia quella di fare eccezione all’obbligo di assicurarsi, come previsto dalla riforma sanitaria di Obama, non sono state accolte. Mentre in Alabama, Wyoming e Montana, fra gli Stati in cui Romney ha ottenuto una vittoria schiacciante, i quesiti contro l’“Obamacare” sono passati. Il Montana ha anche ottenuto una piccola limitazione della legge sull’aborto: d’ora in poi le minorenni non potranno abortire senza il consenso dei genitori. In California pare essere stato approvato anche il quesito sull’istituzione di una tassa del 10 per cento in crescendo sui redditi superiori a 250 mila dollari da destinare alla scuola pubblica. Qui, al quesito contro la pena di morte, che avrebbe rappresentato un esempio per tutta America, si è opposto il 54 per cento degli elettori.

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11 Commenti

  1. gino scrive:

    questa vostra deriva fondamentalista fa accapponare la pelle. Benedetta Frigerio è una giornalista integralista… fate paura

  2. JC scrive:

    Sempre le stesse accuse idiote e senza significato. Provate un pò a discutere i contenuti. Quest’odio sinistrorso è veramente palloso.

  3. Daniele, Napoli scrive:

    L’Italia dei partiti in crisi, della crisi della rappresentatività democratica, delle oligarchie politiche e di una classe dirigente sorda al richiamo della società civile fa in modo che in Parlamento non riesca a passare neanche la legge antiomofobia.

  4. Gianca scrive:

    E’ un periodo storico davvero pessimo per i superstiziosi. La disperazione prima della fine. :-)

    • gmtubini scrive:

      @Gianca
      Chi sarebbero i “superstiziosi”, quelli che cambiano strada se vedono un gatto nero?
      Immagino che tu non sia uno di loro. Allora te lo posso dire con tutta franchezza:
      tu, un giorno o l’altro, morirai.

      • Emanuele scrive:

        No, quelli che ancora credono che un uomo dopo tre giorni possa risorgere…

        • gmtubini scrive:

          Credere alla verità storica di un evento, pur richiedendo pur sempre un po’ di fede nelle testimonianze altrui, non è certo una cosa da catalogare nella categoria delle “superstizioni”.
          Di sicuro è meno da cretini che credere al cosiddetto “mondo migliore” che tanti si aspettano nel loro squallido futuro.
          A proposito, Emanuele: pure tu creperai. A questo ci puoi credere.

          • Emanuele scrive:

            Scritto da persone palesemente di parte e sono passati circa 2000anni, presente il passaparola?
            No non è un mondo migliore è un mondo in continua evouzione ci troviamo davanti a cose completamente nuove che prima l’umanità non ha mai incontrato.
            Si vero creperò pure io, asta la vita!

            • gmtubini scrive:

              Hai ragione, bisogna essere proprio “palesemente di parte” per farsi torturare e ammazzare nel nome di uno che secondo te non è neanche risorto.
              E intanto mentre il mondo si evolve e l’umanità scopre cose nuove, resta il fatto che anche tu…
              … creperai.
              Come direbbe il tuo amico Galvani il bugiardo…
              … Amen.

  5. lu8051 scrive:

    tutti creperemo. è un dato di fatto.

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