Google+

La sharia sbarca in America. Aperto il primo “tribunale islamico” in Texas

febbraio 21, 2015 Benedetta Frigerio

L’organismo si offre di risolvere controversie tra musulmani «scontenti delle corti Usa». L’auspicio? Diventare «un precedente replicato in tutto il paese»

SAMSUNGAnche negli Stati Uniti c’è un tribunale della sharia. Per ora è una organizzazione no profit che si chiama “Islamic Tribunal” con sede a Irving (Dallas), dove risiede una delle più grandi comunità di musulmani in America, ma naturalmente la notizia, diffusa circa un mese fa, è diventata subito un caso, visto che lo stesso “tribunale” non solo si offre di risolvere controversie a partire dalla “legge coranica”, ma nel suo sito (da cui è tratta la foto a lato) si ripromette anche di «costituire un precedente che sia emulato e replicato in tutto il paese». I quattro giudici che compongono il “tribunale islamico”, tre dei quali sono imam, sostengono che è possibile, sfruttando l’istituto dell’arbitrato, ricorrere al loro giudizio su alcune materie: basta presentare alle autorità un documento che attesti esplicitamente la volontà di partecipare a una risoluzione della controversia fondata sulla sharia. Nella dichiarazione di intenti, l’organizzazione sostiene di voler aiutare i musulmani «scontenti» del sistema giuridico americano per quanto riguarda le cause civili relative a divorzio, affari, immobili. Restano esclusi i processi penali, materia nella quale il la sharia confliggerebbe con le leggi degli Stati Uniti.

SHARIA FIRST. «Le corti degli Stati Uniti – si legge ancora sul sito dell’organizzazione – sono care e formate da giuristi incompetenti», ecco perché i musulmani d’America se non vogliono rinunciare alla giustizia terrena «sono obbligati a trovare un modo di risolvere conflitti e dispute in accordo con i princìpi della legge islamica e con la sua eredità legale di equità e giustizia, in modo ragionevole ed economico». Il punto è: in base a quale criterio decide l’imam nel caso in cui la sharia e la legge texana entrassero in contrasto? «Seguiremmo la sharia», ha ammesso Taher El-badawi, uno dei giudici, in una intervista a Breitbart News che ha fatto molto rumore. Nella chiacchierata con il giornalista El-badawi ribadisce più volte che comunque il ricorso al “tribunale islamico” è sempre su base volontaria, e se una parte in causa non fosse soddisfatta del verdetto può sempre rivolgersi al tribunale del Texas. Tuttavia il giurista sharaitico non accetta di spiegare a quali conseguenze può andare incontro chi decida di non seguire le sentenze dei quattro.

IL SINDACO SI RIBELLA. Un paio di settimane fa anche il sindaco di Irving, Beth Van Duyne, è intervenuta sul caso, sottolineando in un post su Facebook che «il tribunale della sharia NON è stato approvato o istituito dal Comune» e che «la Corte Suprema del Texas non consente l’applicazione del diritto straniero» all’interno dello stato. Van Duyne ricorda di essere obbligata a rispettare le leggi dello Stato e la Costituzione americana in forza del giuramento pronunciato come sindaco, e assicura che lavorerà per contrastare ogni «violazione dei diritti fondamentali». Tutt’altro che intenzionata a minimizzare la vicenda e le sue possibili conseguenze, la prima cittadina di Irving aggiunge infine che «la nostra nazione non può essere così eccessivamente sensibile nel difendere altre culture che noi smettiamo di proteggere la nostra».

IL PRECEDENTE BRITANNICO. Il timore espresso da diversi osservatori è che anche negli Stati Uniti i tribunali della sharia si diffondano come in Gran Bretagna, dove l’arbitrato sulla base della legge coranica è stato accettato da principio solo per alcune materie, che poi però sono andate inevitabilmente aumentando, fino di fatto a rendere possibile l’emanazione di sentenze – per esempio in casi di abusi domestici – molto controverse rispetto alla legislazione del paese.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

27 Commenti

  1. Ale XX says:

    Va bloccato l’arrivo di altri migranti musulmani in Italia ed Europa. Oriana Fallaci aveva visto bene. È stata trattata da pazza e razzista, ma non lo era affatto. Si insinuano lentamente e Costruiscono uno Stato dentro lo Stato. Non è concepibile un tribunale “coranico” perché non si fidano dei tribunali di uno Stato, fosse anche per dividere una caramella, Non Deve Passare, anche se è solo per regolamentare fatti privati, non va bene. Se non vogliono sottostare alle Leggi dei Paesi Occidentali devono Tornare nei Loro Paesi molto democratici. Forse va rivista anche la cittadinanza, non possiamo continuare a darla tanto facilmente. In Grecia, Australia è molto difficile avere la cittadinanza e dobbiamo cambiare le regole, il rischio è reale.

    • Andrea UDT says:

      C’è anche di peggio, proprio in casa nostra.

      <>

      (il maiuscolo è mio, per evidenziare il concetto)

      Notizia silenziata dai mass-media.
      Ci mancava solo l’affido in salsa islamica.

      I dettagli su:

      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-in-italia-arriva-ladozionein-stile-islamico-11859.htm

      Per un “fanatico della laicità” come mi ritengo di essere constatare che questa notizia sia riportata solo da la “Nuova Bussola Quotidiana” e che a opporsi alla ratifica in senato ci sia solo Giovanardi è una mazzata.

      Sempre peggio.

      • Sascha says:

        Già visto in Spagna. Ma basta pensare al matrimonio dove i paesi arabi impongono all’aspirante sposo la conversione all’islam se vuole sposare una musulmana.

    • Sascha says:

      Va bloccato l’arrivo di altri immigrati in generale non solo musulmani primo perché il nostro paese non si trova nelle condizioni di offrire prospettive a nuovi immigrati secondo perché bloccare l’arrivo dei musulmani sarebbe sicuramente bocciato dalle corti costituzionali come discriminatorio e sarebbe pure inutile: i musulmani potrebbero fingersi “cristiani in fuga” magari cambiando nome e spacciandosi per cristiani.
      La cittadinanza va rivista sicuramente: girano marocchini con cittadinanza marocchina, tedesca è italiana! A quale popolo appartengono? In Europa soprattutto, la cittadinanza è diventata solo uno strumento per i propri interessi e vantaggi personali non l’appartenenza a una nazione cui seguono sia diritti che doveri. Ma i nostri politici vogliono imporre lo ius soli che, a quanto mi risulta, in Europa c’è solo in Francia e gli effetti si vedono.

      • Sascha says:

        Già visto in Spagna. Ma basta pensare al matrimonio dove i paesi arabi impongono all’aspirante sposo la conversione all’islam se vuole sposare una musulmana.

  2. Ale XX says:

    Ma vi rendete conto che ovunque vanno fanno i prepotenti. È un fatto molto grave pretendere un tribunale islamico in un altro Stato, dimostrano di non aver nessuna considerazione delle Leggi del Paese che li ha accolti e dato loro la cittadinanza, ed al tempo stesso dimostra tutta la mollezza degli occidentali che dietro all’onda di buonismo e alla paura di esser tacciati di razzismo concedono loro tutto. Scusata ma a questo punto la Mafia Siculo-Americana potrebbe chiedere dei Tribunali Speciali dove giudicare secondo Leggi ad Hoc .. Questi ci rinfacciano il colonialismo e le ultime guerre per dire piangere ovunque di essere “perseguitati”..tuttavia faccio notare che la caduta di Gheddaffi l’hanno invocata loro stessi e così quella di Assad ..tranne poi rinfacciare agli occidentali l’intervento armato. Ovvero da una parte gli arabi musulmani chiedono di essere aiutati a far cadere un dittatore e dall’altra poi ti accusano di averli bombardati per far cadere il dittatore..sono strani . Infine le giovani “Cooperanti fai da te” erano state imbottite di ideali da chi?? Guardate che questi predicatori che hanno spinto i giovani ad andare là sono ancora qua e oggi sono a dire l’ISIS non è Islam ..ma ieri erano da onorare coloro che andavano la da jihadisti. Sono qui e domani chiederanno la Sharia in Italia ed in tutta Europa. Ora tutti condannano l’ISIS ma fino a pochi mesi fa lo esaltavano in tanti di loro, ed anche il ragazzo veneziano dell’ISIS morto il 3 febbraio, chi l’aveva convertito ed esaltato verso la guerra “per loro Santa” ??? Perché questi rimangono impuniti e conservano la cittadinanza, siamo sicuri che siano stati reclutati solo via web??? Sono come quei pesci che si nascondono nel fondale e noi dimostriamo di essere molli continuando a lasciare sia la cittadinanza sia regole semplici per averla. Si sono ritirati nell’ombra vista la malaparata. Ma sono colpevoli e un domani vorranno la Sharia in Italia , perché a morire sotto l’ISIS loro non sono andati, ma hanno riempito la testa a giovani di falsi ideali. Non si può dire “bisogna ascoltare anche il punto di vista di chi ammazza” ed invece questo “concetto” va molto di moda tra giovani italiani convertiti o simpatizzanti per l’Islam e tra alcuni delle seconde generazioni. Ovvero la violenza è giustificabile per un ideale. Questo è grave e Non Fa Parte del Patrimonio Culturale Occidentale e non deve farne parte. Questi in sostanza dicono che gli Stati sono fallaci e che ognuno può e deve farsi giustizia da se .

    • Cisco says:

      @Ale
      Sono d’accordo sulla limitazione dell’immigrazione islamica, anche se nell’Europa continentale il diritto (romano) e’ per fortuna un limite più credibile rispetto alla common law anglosassone. Ma, perdonami, sostenere – dopo rivoluzioni, guerre, dittature e anni di piombo – che la violenza in nome di un ideale “Non Fa Parte del Patrimonio Culturale Occidentale” e’ completamente falso: per la precisione, la violenza fa parte del cuore di ogni uomo, e per i cristiani e’ la conseguenza del “peccato originale”. Inoltre bisogna anche proporre ideali “sani” ai giovani di casa nostra, perché se poi si convertono all’islam da occidentali non c’è limitazione alla cittadinanza o alla immigrazione che tenga, a meno che non inseriamo anche nel nostro diritto qualche forma di dhimmitudine verso i musulmani…

      • Sascha says:

        Non si può limitare solo l’immigrazione islamica, non funziona: i musulmani potrebbero benissimo fingersi cristiani, sarebbe bocciata dalle corti costituzionali come discriminatoria

        • Cisco says:

          @Sascha
          Se è per questo anche gli immigrati non musulmani possono fingersi rifugiati politici o profughi di guerra, e quindi essere protetti dal diritto internazionale. La sfida e’ proprio quella di trovare il modo per identificare chi non condivide le nostre leggi e il nostro modo di vivere.

          • yoyo says:

            Si può, invece, farlo silenziosamente in base al calcolo della probabilità. Se rimandi per sbaglio indietro un cristiano, meglio: non diventiamo complici involontari del ridursi di quelle preziose comunità.

            • Sascha says:

              @Cisco chi non condivide le nostre leggi e il nostro modo di vivere non lo puoi sapere finché non infrange le leggi, non puoi leggere nel pensiero. Ti accorgi anche tu che il sistema dei profughi è problematico già ora.

              @Yoyo ma come calcolo delle probabilità: 50% e cristiano e 50% no. Ma pensa se rimandi qualcuno che effettivamente lo era ma lanciando la moneta è uscita croce piuttosto che testa e questo viene sgozzato dalla famiglia, come sarebbe a dire “meglio”?

              @a tutti e due: la Costituzione proclama di non discriminare nessuno in base alla religione e poi vi pare che la Corte costituzionale passa sopra con leggerezza su una legge che impedisce a un gruppo (i musulmani) di entrare qui. Ma se anche dovesse farlo ci sarà la Corte Europea dei diritti dell’uomo. Molto più libeare e accettabile bloccare l’immigrazione in generale salvaguardando ovviamente i profughi. In questo modo otterremmo esattamente l’effetto da voi auspicato visto che a essere perseguitati per motivi religiosi di solito sono i cristiani e sarebbe più semplice controllare se quanto affermano corrisponde al vero.
              Ma bisogna agire alla fonte: perché i cristiani dovrebbero essere costretti a lasciare le terre che abitano da ben prima che arrivassero gli islamici? Il mondo islamico si deve mettere in testa di rispettare le minoranze cristiane e sta a noi costringerli a farlo: se guardate quei paesi quasi tutti dipendono fortemente dall’aiuto occidentale (Egitto, Pakistan, Giordania…) gli altri sono alleati dell’Occidente (Arabia Saudita Qatar) solo Iran e Turchia sono fuori da questa logica. Possiamo agire benissimo non abbiamo a che fare con la Cina o la Russia.

              • Andrea UDT says:

                L’Islam non è una religione: è fascismo in salsa teologica.

                Fa presa sull’umanissimo bisogno di senso religioso di ogni uomo e lo avvelena.

                I fantomatici “musulmani moderati” sono i classici musulmani “adulti”: gente che è musulmana come io sono cattolico.

                La differenza è che un cattolico “non_adulto” non è un potenziale terrorista, perchè nulla nel vangelo, atti degli apostoli, lettere (il corpo della dottrina cattolica) spinge alla violenza.

                Se invece uno è musulmano “non_adulto”, musulmano_musulmano, è sempre una bomba ad olorogeria.

                Perchè nel corano e negli editti che formano il corpo dottrinale dell’islam il seme di violenza c’è.

                L’islam andrebbe bandito come il nazismo.

                • Sascha says:

                  L’Islam è una religione con caratteristiche di setta (omicidio di chi lo abbandona) e in particolare un’eresia cristiana come indicato già da autori medioevali come Giovanni Damasceno: questo è il motivo per cui Dante pone Maometto all’inferno, tra gli scismatici.

                  La definizione “cattolico adulto” non mi piace perché implica che chi non si definisce tale sia ancora un “bambino che crede a tutto quello che dice madre Chiesa e padre Papa. Tutti abbiamo i nostri dubbi e non siamo d’accordo su alcune cose della Chiesa.
                  Se tu sei stato battezzato nella Chiesa e non ti sei né convertito ad altre religioni né “sbattezzato” come previsto dal Canone, per me sei cattolico. Magari una pecorella smarrita ma pur sempre fratello del gregge di Cristo. Tra l’altro se scrivi su questo blog cattolico tanto “smarrito” non devi essere, non so perché lasci intendere di non essere cattolico.
                  Stesso discorso vale per i musulmani. Il corpo della dottrina Cristiana è dato dalla Chiesa.

                  • Andrea UDT says:

                    Mi considero cattolico nel senso di essere cresciuto in un certo contesto culturale.

                    Le mie radici sono qui: posso non andare in chiesa, dubitare, contestare (qui posso farlo… ..li no!) ma il punto di partenza è quello, i valori in cui credo sono anche impregnati del cristianesimo.

                    E’ per questo che diffido dell’immigrazione incontrollata: le radici contano, non sono acqua, è difficile prescindere da queste.

                    E’ per questo che le conversioni in realtà sono rare: il senso religioso e il desiderio di infinito, la fede, se la cerchi parti inevitabilmente dalle tue radici, da quello in cui credevano i tuoi cari.

                    Quanto all’islam mi rendo conto che a leggermi do l’impressione (certezza?) del razzista, di quello con la puzza teologica sotto il naso.

                    Il fatto è che sono irriducibilmente convinto che se un dio esiste non può essere stupido o crudele.

                    Non voglio che ai miei pronipoti venga imposto questo dio crudele, che quello per cui hanno sudato e patito i miei avi venga spazzato via.

                    Fra un beduino bellicoso che professa un dio che codifica l’inferiorità della donna, svilisce ragione e ragionevolezza, premia il martirio assassino di kamikaze, annulla il concetto di libera accettazione o rifiuto di una fede e un Dio che si fa uomo, si fa torturare e mettere in croce per la salvezza di noi uomini che tanto santi non siamo…. non c’è nemmeno paragone.

                    Magari la mia è ignoranza verso l’islam: ma se è così mi si mostrino le opere, i progressi culturali, i semi buoni che smentiscono i miei pregiugizi.

                    P.S: cattolico adulto non piace nemmeno a me: è solo per intendersi.

                • Raider says:

                  Che i tribunali coranici siano attivi e proliferino nell’Ue, è un dato di fatto. Uno fra i segni incontestabili della evidente e crescente islamizzazione dei Paesi europei, che le autorità politiche, il politicamebte coretto in tutte le sue articolazioni mediatiche, intellettuali, ‘morali’ negano, così da proseguire nell’inazione e nella complicità con un fenomeno che nulla fanno per arrestare o arginare. Contro chi vuole disorientare, narcotizzare, colpevolizzare, intimidire l’opinione pubblica di fronte a all’evidenza di un’invasione certamente consentita, se non programmata, prendiamo coscienza del problema e dell’irresponsabilità di chi consente tutto questo contestualmente e in connessione alla totale apertura a un’immigrazione che, a parte le legittime considerazioni di carattere politico, giuridico e demografico, non ci possiamo più permettere.
                  Alla luce di tutto questo, le considerazioni di Sascha e Andrea UDT mi sembrano ineccepibili. Lo dico con qualche rammarico all’amico Cisco, della cui buonafede – cristiana – non ho motivo di dubitare, ma che non può avallare quanto avviene per volontà politica di enti che non dimostrano, perlatro, alcun riguardo verso la religione cristiana in tema di etica, diritti e valori nion negoziabili. E ci sono ragioni piuttosto forti, di cui si potrà discutere a parte, che spiegano un atteggiamento più benevolo verso l’Islam che verso il Cristianesimo da parte di istituzioni sovranazionali ‘laiche’: e che non è detto siano di semplice timore delle reazioni bellicose dei venti/trenta miliomi di sislamici che, nel frattempo, sono stati fatti installare nell’Ue; e nemmeno può essere ricondotto alla logica commerciale degli affari con i Paesi fornitori di energia, ma attengono a una ‘opzione preferenziale’ e a una sorta di ‘affinità elettiva’ con l’Islam. E noi cristiani non possiamo farci complici degli uni e degli altri.
                  Faccio notare, infione, che, di fronte a fatti su cui poco c’è da cavillare con le dietrologie, i complottisti se la fanno alla larga, a conferma del fatto che i loro copincollaggi sono finalizzati proprio e unicamente a scaricare le responsabilità del jihadismo e dell’immigrazione sull’Occidente, legittimando l’Islam armato senza mettere minimamente in discussione quello migratorio, così da all’islamizzazione del nostro continente.

              • Cisco says:

                @Sascha
                Bloccare l’immigrazione a favore dei profughi di guerra ha una sua logica ed è nel rispetto del diritto internazionale, ma il criterio per riconoscere un rifugiato e’ di fatto lo stesso di quello per riconoscere un immigrato potenzialmente pericoloso: il paese di provenienza. Quindi non si tratterebbe di bloccare gli islamici in quanto tali (che è appunto contrario alla nostra Costituzione), quanto bloccare l’immigrazione da alcuni paesi, cosa perfettamente legittima (per questo esistono i visti sui passaporti). Il problema e’ che anche tra i rifugiati ci può essere gente pericolosa, e questa può ovviamente essere individuata solo dopo che arriva in Europa (tranne coloro che sono già conosciuti alle forze dell’ordine).

                • Sascha says:

                  Buona sera Cisco, oggi ho ripensato alla nostra discussione e mi sono accorto che non abbiamo considerato un punto cruciale: è vero, si potrebbe vista la minaccia terroristica limitare i viaggia da e per Libia, Siria, Iraq, Egitto ecc ma… ci siamo dimenticati di Schengen!
                  Mi spiego: ci sono più estremisti in Giordania o in Francia? In Libia o in Germania? Se anche bloccassimo gli arrivi da sud in base a Schengen dobbiamo consentire la libera circolazione delle persone all’interno dell’area europea. E in un contesto in cui la Svezia tiene le porte spalancate all’immigrazione e la Danimarca riabilita gli ex-mujahideen che tornano dal jihad non credo dovremmo dormire sonni tranquilli! Aggiungiamoci pure la recente calata dei barbari degni discendenti di Alarico nella città eterna!

                  • Cisco says:

                    @Sascha

                    Sì, infatti è per questo che il tema deve essere affrontato a livello europeao, altrimenti non ha senso: la maggior parte degli attentati islamisti sono stati effettuati da cittadini europei… Ma soprattutto cercare di dare una speranza diversa dallo jihadismo a questi immigrati di seconda generazione, oltre che espellendo gli imam integralisti e i reclutatori.

              • yoyo says:

                Se a quel povero cristiano capitasse il martirio sarebbe una disgrazia, ma il suo sanfue feconderebbe comunque la sua comunità natale in base al celebre assunto di Tertulliano, che ilcsangue dei martiri è seme di nuovi cristiani. Se tutti i cristiani persefuitati venissero da noi, non ci sarebbefo più chiese laggiù ed il loro seme rimarrebbe sterile.

                • Sascha says:

                  Yoyo, non potrei mai ragionare così. Non possiamo scegliere il martirio per gli altri, se c’è il rischio che un cristiano venga ucciso noi dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerlo.

      • Ale XX says:

        @Cisco Lo so anch’io che la violenza fa parte dell’animo umano, come il bene del resto. E dovremmo sempre reprimerla, altrimenti si ritorna agli anni di piombo. Circa i musulmani io non so che dire, mi lasciano senza parole per certe loro Sure che, da interpretare o no, lasciate lì in un testo per loro sacro dicono “uccidi” , mi lasciano senza parola certi atti violenti dell’IS ed infine la pretesa del tribunale musulmano…tolleravo a fatica “burqa e compagnia” ma mi dicevo “contente loro …chissene, in fondo chi siamo noi occidentali che proponiamo sempre la donna credibile se ammaliante e sexy.. per criticarli?!” . Poi abbiamo assistito ad un crescendo di attentati e violenze e non riesco più a capire se dobbiamo continuare ad incolparci per le miserie altrui oppure se sia ingiusto permettere a dei folli uccidere persone perché colpevoli solo del fatto di essere occidentali, yazidi, cristiani, atei, o omosessuali. Penso che pretendere un Tribunale Coranico dimostri “prepotenza e violenza” perché dimostrano di non aver rispetto per le Leggi di quel Paese. Francamente penso che questo teatrino dell’assurdo sia inarrestabile e penso che la Fallaci avesse ragione, diventeremo l’Eurabia. In fondo loro ci rinfacciano il colonialismo ma tralasciano di ricordare le incursioni perpetrate dai mori, musulmani, in tutta Europa nei secoli passati e le sparate su crociati , ministri crociati ecc.sono la conferma che siamo terra di conquista. Quelli dell’IS non è gente nata in Medio Oriente o per lo meno in maggioranza non lo è, ovvero è composta da gente nata e/o cresciuta in occidente a “pane ed odio”. Forse dobbiamo chiederci perché ci odiano, ma senza dubbio lo Stato deve limitare i flussi migratori perché è da stolti far entrare tanti bisognosi e poi tu Stato lasci tutti nella miseria più nera italiani indigenti e migranti, creando gente facilmente indirizzabile verso un estremismo o l’altro. Il buonismo sinistrorso creerà le basi per una guerra tra poveri. Rischiamo questo. Ora stanno in silenzio e tutti sono “Charlie Hebdo” ma certi video rimangono e dicono “onoriamo chi va là a combattere”, per cui domani cosa diranno e pretenderanno, quando la nostra breve memoria avrà dimenticato tanta violenza, anche se solo verbale??

  3. pse says:

    con un poco di malizia (ma non troppa): è la sussidiarietà bellezza!

    qui in italia voi piangete miseria per poter aprire le vostre madrasse vaticane (non vi va l’istruzione dello stato), li alcuni adulti (consenzienti) si affidano a una giustizia diversa da quella dello stato …

  4. Giovanna says:

    Bene allora anche noi cristiani faremo i tribunali fondati sulla legge biblica, vediamo se alla fine non vedranno quanto la nostra giustizia è veramente giusta rispetto a quella islasmica. Ciò sarebber doveroso ancor più negli usa dove oramai i cristiano sono soggetti a sottostare a leggi immorali come l’accettazione del matrimonia gay.

    • Ellas says:

      No Giovanna, qui non si potrebbero fare tribunali cristiani: sarebbero considerati politicamente scorretti. Guai a proporli anche solo per finta!
      Il triste è l’America che per i voti è pronta a mettersi in ginocchio e dare la schiena ai nazimusulmani.

      Un musulmano moderato è un musulmano che ha finito le munizioni, mi diceva qualcuno. Ahimè temo sia vero. E poi se ne stan buoni un po’ e poi giù a ridurre tutto in macerie. Almeno è quel che vorrebbero i fondamentallisti, perchè anche se noi siamo gli infedeli, certi musulmani non vanno giù a tirare neppure le loro moschee.

      Che tristeza!

      L’unico su cui possiamo sperare è quello che sta ai piani alti e che a volte non pensiamo ad interpellare perchè presi dalla vita frenetica.

    • giovanna says:

      ehilà, caro troll poveraccio ” giovanna”, non sai più dove attaccarti, vero ?

      Per Ellas, rispondi pure al troll poveraccio, ti avviso solo che non sono io quella giovanna :tutta farina del sacco del troll poveraccio !
      ( sai, è una persona che si odia e ha bisogno di un capro espiatorio ! e purtroppo credo che gli censurino volgarità e parolacce e dunque non riesce a presentarsi in tutto il suo splendore ! la faccenda l’ha ammosciato quanto mai ! )

  5. Ivan says:

    Come conseguenza della progressiva islamizzazione, tra qualche decennio l’Europa (e a questo punto forse anche gli USA) avrà gli stessi problemi che oggi si riscontrano nei paesi mediorientali: guerre civili, scontri sciiti/sunniti, attentati islamici a go go (hanno già cominciato…), ecc.
    D’altronde questo è l’islam, bellezza…

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.