Dopo mesi e mesi di integerrima campagna contro i costumi lascivi dell’Italia berlusconizzata tutta veline e ciucce al vento, Repubblica ha deciso di rivelare dove voleva andare a parare. Il 28 dicembre il quotidiano neomoralista ha dedicato una pagina trionfale al fenomeno in crescita delle pin-up, «quell’anti-velina che seduce con ironia». Proprio così: per disinfestare il paese dalla femmina Mediaset, Repubblica lancia il modello Crazy Horse, quello delle «vamp che giocano col desiderio maschile senza mai sottomettersi del tutto».
Voilà «Il futuro – spiega Repubblica orgogliosa – è nella sensualità, non nella sessualità aggressiva che si vede in tv». Morte alla velina, viva la femme burlesque, «il contrario della donna oggetto». Viva la Moulin Rouge mania che contagia finanche le casalinghe, tutte prese «a decidere come fabbricare le pasticche che nascondono i capezzoli», pensa quanta bella creatività. Cioè mignotte no, putain oui. Basta «far scivolare sul corpo un gigantesco boa di piume», presentarsi come Patrizià D’Addariò, et voilà, un servizio su Repubblica (pardon, un reportage) non ve lo leva nessuno.