“Silvio quanto ci costi” è il titolo dell’ultima copertina dell’Espresso. La foto è, immancabilmente, quella del premier. La fantasia indagatrice del settimanale arriva a scandagliare Berlusconi con l’occhio “rizzostella”, quello che vede caste, sprechi e stipendi gonfiati anche in un monastero tibetano. Non è del resto la prima volta che l’Espresso dedica una copertina al Cav: nel 2009 è “capitato” diciassette volte (secondo qualcuno sono almeno diciotto) e pare che nel 2010 “capiterà” ancora.
Ossessione La Corea del Nord non negozia sul nucleare, l’Espresso mette Berlusconi in copertina. Quando si è in cerca di una certezza l’Espresso e Kim Jong Il non tradiscono praticamente mai, anche se a volte poi tocca leggere in copertina calembour ginnasiali tipo “Sex and the Silvio” (esempio non di fantasia), ché trovare diciassette titoli decenti sullo stesso argomento è cosa ardua anche per quelle vecchie volpi. L’importante è coltivare con cura le proprie ossessioni, accrescerle nel tempo, sguazzarci dentro, fingendo sempre che il prepensionamento non sia alla porta.