05 Novembre 2009
Amore gay tra neonazisti
di
Tempi
Dopo essere stato escluso da Venezia, il film Broderskab s’è preso la sua rivincita al festival di Roma, aggiudicandosi il Marc’Aurelio d’oro. Il regista Nicolo Donato ha narrato l’amore impossibile tra due gay naziskin. Lars e Jimmy, membri di un gruppo di fanatici hitleriani, vanno in giro a pestare pakistani, neri e omosessuali perché «non rispettano le leggi di natura». Tre film su dodici in concorso hanno trattato il tema gay: oltre a Broderskab anche l’argentino Plan B e l’italiano Viola di mare.
Vm18 Se inizia a girare voce che per vincere un premio basta fare un film in cui i protagonisti siano gay, cosa dobbiamo aspettarci dopo lo sdoganamento dei nazisti? Un ET gay? Una Biancaneve lesbica? Una Rossella O’Hara trans? Babe, il maialino coraggioso, avrà una relazione con l’anatra Ferdinand? E il principe cercherà marito anziché moglie? Temiamo soprattutto per il remake versione gay di Sette spose per sette fratelli, la cui trama inclinerebbe inevitabilmente verso nuovi generi cinematografici finora inesplorati. Almeno nei film non VM18.
Inserito da annarosa il 7 Novembre 2009 - 11:46pm
Il punto è: è un bel film?
Ci sono un sacco di cose nella realtà che un film può raccontare, magari strane ma vere. Ma questo basta per fare un film bello da meritare un premio?
Quello che sembrerebbe emergere è che il tema "amore omosex" sia un credito già acquisito per vincere.
Inserito da robinson il 6 Novembre 2009 - 7:00pm
Mi risulta che Hitler in visita in Italia abbia riferito a Mussolini che tra le fila dei militari tedeschi esisteva il "problema" di pratiche omosessuali e chiese se in Italia fosse lo stesso. Pare che Mussolini abbia risposto che tutto questo in Italia non esisteva. (...infatti li aveva mandati al confino, pensando di "risolvere" la questione. Io non so se per vincere un leone d'oro debba essere presentato un film a tematica gay, ma il cinema non dovrebbe rappresentare anche ciò che si riferisce alla realtà? Come in Germania durante il periodo nazista c'è stata la contestazione (vedi il bellissimo film "la rosa bianca"), perché non dovrebbe essere rappresentata anche questa? Non ci dice nulla il famoso "paragrafo 175" (esiste anche un drammatico film che racconta fatti e testimonianze drammatiche)del codice penale in base al quale vennero perseguitati, internati e trucidati circa duecentomila persone solo per il fatto di essere omosessuali?
Sono convinto che niente dovrebbe farci paura di ciò che descrive la realtà. Forse che la realtà ci può fare paura?