Google+

La prossima dissoluzione della Spagna è l’ultimo frutto della semina di Zapatero

novembre 24, 2012 Rodolfo Casadei

Domani le elezioni in Catalogna. Sono stati i socialisti catalani a votare con gli indipendentisti uno statuto che definiva la regione “nazione” e a spingere CiU verso posizioni estreme

Domenica 25 novembre le elezioni anticipate della Catalogna si terranno in un clima avvelenato. Alla crisi che investe anche la regione più industrializzata della Spagna, alla quasi bancarotta che l’ha costretta a chiedere 5 miliardi di euro di aiuti a Madrid e alle tensioni causate dal progetto del governatore uscente Artur Màs di indire un referendum per l’indipendenza, si è aggiunta una violenta polemica sui fondi detenuti in Svizzera dallo stesso Màs e dalla famiglia Pujol (quella dell’ex governatore Jordi, per 23 anni a capo della regione e del partito CiU) che per il quotidiano madrileno El Mundo sarebbero il risultato di tangenti pagate da imprese catalane.

Oltre alle immaginabili querele, l’inchiesta ha spinto i catalanisti ad accusare il governo di «gioco sporco» attraverso «le cloache dello Stato», e il primo ministro Rajoy a rispondere che «se qualcuno ha un problema, non deve cercare di scaricarlo su altri».

In mezzo, il Partito socialista che per otto anni ha governato la Spagna si presenta nelle vesti di paciere, proponendo la soluzione del federalismo. Ma il Psoe è l’apprendista stregone che ha portato la Spagna sull’orlo della dissoluzione: sono stati i socialisti catalani a creare a suo tempo una maggioranza di governo con la sinistra indipendentista, a votare uno statuto che definiva la Catalogna “nazione”, a provocare la radicalizzazione indipendentista di CiU.

Zapatero ha lasciato fare: a denunciare lo statuto alla Corte costituzionale, che poi lo bocciò, fu il Partito popolare. Oggi i socialisti raccolgono quello che hanno seminato: mentre quelli di Madrid invocano il federalismo, quelli di Barcellona si dichiarano favorevoli al referendum di autodeterminazione. E la Spagna scricchiola.

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

La SUV francese monta un nuovo turbo a benzina, capace di 300 Nm a 1.900 giri e di un consumo medio dichiarato di 5,9 l/100 km. Perfetto per i mercati di tutto il mondo

L'articolo DS 7 Crossback Puretech, 225 cv per il benzina top di gamma proviene da RED Live.

Molti avrebbero voluto vedere una Foxy con ruote da 29″, così da renderla più versatile ed esasperarne la capacità di tritare tutto ciò che le passa sotto, sia in salita sia in discesa. Detto, fatto. La Foxy Carbon 29 è arrivata, ma sbaglia che pensa che ci sia stato solo un banale cambio ruote perché […]

L'articolo Mondraker Foxy Carbon 29 m.y. 2018 proviene da RED Live.

   LIVE    Della più recente generazione di MINI Countryman abbiamo parlato con la prova della Cooper SD e della Cooper S E. Ora è il momento di guidare la MINI Countryman Cooper S, una versione indubbiamente ricca di fascino, che monta il quattro cilindri in linea di 2 litri, accreditato di 192 cv di potenza e […]

L'articolo Prova MINI Countryman Cooper S proviene da RED Live.

La gamma Renault si rinnova e si semplifica; meno allestimenti ma più ricchi e tecnologici.

L'articolo Renault Megane, arrivano tre nuovi allestimenti proviene da RED Live.

Esemplare unico, s'ispira non solo alla leggendaria F40 ma anche all'iconica 308 GTB. Ha già girato con il suo nuovo proprietario a Fiorano ma il debutto ufficiale in società è previsto a Villa d'Este

L'articolo Ferrari SP38, la one-off su base 488 GTB proviene da RED Live.