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La presa di Falluja da parte di Al Qaeda annuncia incubi anche per noi europei

gennaio 11, 2014 Rodolfo Casadei

Mentre gli stati arabi musulmani si frantumano per le divisioni fra sciiti e sunniti, incombe il rischio di una recrudescenza di terrorismo in Occidente, da dove molti jihadisti provengono, e dove prima o poi torneranno

La presa della città di Falluja in Iraq da parte dell’Isil, la più forte formazione affiliata ad Al Qaeda in Medio Oriente, e la guerra fra ex alleati esplosa in Siria nella città di Raqqa e nelle regioni di Aleppo e dell’Idlib che vede i principali gruppi armati antiregime uniti contro il medesimo gruppo qaedista, hanno sorpreso molti osservatori. Le vicende tuttavia seguono una traiettoria ormai consueta per questa parte del mondo.

Mentre nel primo decennio del nuovo secolo le proliferazioni qaediste traevano linfa da interventi militari occidentali più o meno diretti (Afghanistan, Iraq, Somalia), negli ultimi anni esse sono il prodotto delle lotte per il potere di marca confessionale fra sunniti e sciiti/alawiti. Là dove, come in Iraq e in Siria, c’è una crisi politica e un vuoto di sicurezza, Al Qaeda si incrosta e diventa subito militarmente determinante e politicamente divisiva.

La sua apparizione è il segnale di un duplice fallimento: quello dei regimi al potere, che non possono o non vogliono fare spazio alle richieste politiche della componente sunnita della popolazione e reagiscono con la repressione, e quello degli stessi sunniti, che in presenza dei fautori del califfato universale si dividono e si combattono fra loro.

Il prezzo delle crociate anti Al Qaeda è alto: in Siria i ribelli sono destinati a ritrovarsi sotto una crescente egemonia saudita; in Iraq il governo si vedrà costretto a concedere maggior potere alle tribù sunnite. Mentre due incubi incombono: la frantumazione degli stati arabi post-coloniali lungo le linee di divisione confessionali e una recrudescenza di terrorismo nei paesi europei dai quali molti jihadisti qaedisti provengono, e ai quali prima o poi torneranno.

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2 Commenti

  1. mariafiorangela says:

    Riporto la risposta di un imam ad un giornalista che lo intervistava:” CON LE VOSTRE LEGGI CI ACCOGLIETE, CON LE NOSTRE VI GOVERNEREMO ” Interessante vero?????? Peccato che l’Europa non la bbbia ancora capito. Dobbiamo ipotizzare che, quando realizzerà il concetto, scoppi un’altra guerra santa/crociata?

    • “…..E CON IL VENTRE DELLE NOSTRE DONNE VI SOTTOMETTEREMO!”….
      ………………tranquilla……non ci sarà più NESSUNO disposto a far la crociata!…..AMEN!

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