Google+

La nenia sul dialogo e la potenza dell’augurio: «Marx? Verificalo!»

febbraio 13, 2017 Luigi Amicone

Che cosa c’è di diverso? Da una parte ti trovi davanti a persone e comunità di persone reali. Dall’altra sei intruppato in un coro universale di peripatetici del potere

camille-paglia-screenshot

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Cosa intendiamo per “dialogo”? E perché ci dobbiamo perdonare il fatto che noi lo si intenda come libertà, competizione aperta, passione gladiatoria, piuttosto che come irreggimentazione politically correct, esercizio di autocensura al fine di compiacere la posizione altrui? Cosa significa “democrazia”? E perché, sessant’anni dopo esserci nati e cresciuti, possiamo perdonarci la convinzione che essa sia pluralismo piuttosto che omologazione? Perché pensiamo che, tanto la disintermediazione renziana, quanto la mediazione delle élite – siano esse laiche o confessionali – sono la stessa minestra che cucina il popolo in una massa da manovra, così che la Res Pubblica resti Cosa Loro, mentre chi esce dal branco, chi si sfila dall’ectoplasma di massa del vociare di diritti, denuncia e indignazione, «avrà la mano mozzata»? Mi verrebbe da osservare che la primissima risposta l’avete sotto gli occhi. Un giornale con una personalità scolpita nella pietra che accoglie con entusiasmo un direttore della stirpe Giulia che porta con sé la luce di altri mondi, personalità scolpite nella pietra, temperamenti geniali, convinzioni non amorfe, scritture non omologate.

Ma andiamo avanti. È già noto a tanti l’aneddoto raccontato dal professor Franco Nembrini a proposito di don Luigi Giussani. Uno che la vulgata politica, giornalistica e chiesastica, hanno marchiato di integralista da vivo per poi magnificarlo di profeta da morto. È il problema delle personalità carismatiche non conformiste. Giussani è infatti l’ultimo gigante del dialogo politicamente scorretto e della democrazia non impagliata nella vacuità retorica. Tant’è, come l’ebrea Manuela Cantoni testimonia che grazie a Giussani ha potuto finalmente compiere una “verifica” che l’ha condotta ad essere ebrea a ragion veduta, così Franco Nembrini ha raccontato in giro la storia di questa sua grande famiglia di cattoliconi della bergamasca che viveva come dramma il fatto di avere un figlio marxista. Figlio al quale un bel giorno Giussani fa recapitare l’opera omnia di Marx, con un augurio: «Verifica!».

Ma perché ritorno sul fondatore di Cl? Perché il 6 febbraio ricorreva il trentennale di quell’unico e possente discorso – un discorso drammaticamente pasoliniano all’insegna del desiderio e del potere dei senza potere – che Giussani tenne al congresso della Democrazia cristiana, all’epoca in cui la Dc era guidata dal potentissimo Ciriaco De Mita. Un “intoccabile” (anche dalle Mani Pulite di anni Novanta) che detestava Cl e che dopo il patto con la Repubblica di Eugenio Scalfari fece fuori Craxi e lo sostituì a capo del governo occupando – con i repubblicones e i propri boiardi – ogni piega dello Stato. Conserviamo come una reliquia il video dell’intervista al demitiano che si adoperò – nonostante l’opposizione della curia martiniana – per ottenere l’intervento del fondatore di Cl al congresso Dc di Assago. Si tratta dell’attuale parlamentare del Centro Democratico Bruno Tabacci. Politico di lunghissimo corso e di primissimo livello (lo si ricorda ancora come assessore al bilancio della “giunta arancione” del sindaco di Milano Giuliano Pisapia). Bene. Tabacci propose Giussani anche per la commemorazione di don Primo Mazzolari, famoso prete del dissenso che oggi qualificheremmo di “estrema sinistra”. «Giussani aderì volentieri – ci disse Tabacci – ma fu il vescovo di Cremona a opporsi».

Sinistra frode borghese
In cosa è diversa questa attitudine, apertamente e virilmente democratica e dialogante, dall’imbroglio ricattatorio e sentimentale dei “democratici” per definizione, piedistallo e pompa magna? La diversità sta nel fatto che da una parte ti trovi davanti a persone e comunità di persone reali. Dall’altra sei intruppato in un coro universale di peripatetici del potere. Il potere, direbbe Camille Paglia, di quelli che «ti devono controllare e limitare la libertà di parola in società per proteggere paternalisticamente la classe delle vittime permanenti di razzismo, sessismo, omofobia eccetera».

E questa, dice la femminista, lesbica e atea Paglia, è precisamente «la sinistra diventata una frode borghese, completamente separata dal popolo che dice di rappresentare». Quest’altro, invece, può essere addirittura un Trump. Quella è la nenia che bisogna costruire ponti invece che muri e andare incontro agli altri e compiacere gli altri (e far finta di essere più fessi di quel che si è). Questa è vita, libertà, intelligenza, lotta, storia. «Verifica!».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
Sulle tracce di Cristo - Viaggio in Terrasanta con don Luigi Giussani

Tempi Motori – a cura di Red Live

COSA: MADESIMO FREERIDE FESTIVAL, tutto il bello del FR   DOVE E QUANDO: Skiarea Valchiavenna di Madesimo, 24-26 marzo Un finale di stagione dedicato ai puristi del freeride così come a tutti gli appassionati di montagna a 360 gradi, che potranno essere protagonisti di una grande festa a base di proiezioni video, après ski, freeride clinics […]

L'articolo RED Weekend 24-26 marzo, idee per muoversi proviene da RED Live.

Théoule-Sur-Mer (Francia) – Voglia di moto? Il nuovo Ducati Monster 797 sembra fatto apposta. Progettato per chi delle due ruote ama il senso di libertà, l’approccio facile, il peso contenuto e la facilità di guida. E ispirato senza mezzi termini ai primi Monster “piccoli”, a partire dal 600 lanciato nell’ormai lontano 1994. Il 797 deve […]

L'articolo Prova Ducati Monster 797 proviene da RED Live.

L’inversione di tendenza è sotto gli occhi di tutti. Dopo un periodo di splendore, in cui sono state scelte da una gran quantità di famiglie, le monovolume stanno inesorabilmente passando di moda. Per molti potrebbero essere ancora una scelta valida – a volte anche la migliore – ma SUV e crossover hanno messo da tempo […]

L'articolo Vista e toccata – Opel Crossland X proviene da RED Live.

Ci sono le moto da gara derivate da quelle di serie e le moto di serie derivate da quelle da gara. La differenza non è sottile, implica una filosofia progettuale completamente diversa. Il secondo caso è quello che ha dato vita alla Aprilia RSV4, moto studiata prima dal Reparto Corse per correre nella Superbike con […]

L'articolo Prova Aprilia RSV4 RF 2017 proviene da RED Live.

Esiste la bicicletta perfetta? La risposta alla domanda assoluta dei ciclisti è “No”, non esiste la bicicletta perfetta. Esiste però quella più leggera e, tralasciando tutte le possibili combinazioni telaio/componentistica praticabili aftermarket, l’ultima creatura Canyon aspira all’olimpo dei pesi piuma. Si chiama Ultimate CF EVO e, oltre ad essere un concentrato di tecnologia per quanto […]

L'articolo Canyon Ultimate CF EVO, la più leggera proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana