Google+

Giamaica, la nazionale di bob torna alle Olimpiadi. Tutto come in Cool Runnings (pure meglio)

gennaio 21, 2014 Emmanuele Michela

Trovati i fondi necessari alla squadra caraibica di bob a due per volare a Sochi. A sorpresa si sono qualificati pochi giorni fa, riportando la loro nazione ai giochi invernali dopo 12 anni

cool-runnings-2Il sole splende nuovamente sul ghiaccio giamaicano, e spazza via anche la nuvola verde dollaro che rischiava di rovinare  la festa di Kingston a pochi giorni dall’apertura dei giochi di Sochi. Sorprendentemente, la squadra di bob a due della nazione caraibica lo scorso fine settimana è riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi che si apriranno il prossimo 7 febbraio in Russia, e oggi è riuscita persino a trovare tutti i soldi che le servono per partecipare ai giochi a cinque cerchi, tra spese di viaggio ed equipaggiamento. «Ad oggi non abbiamo nessuno sponsor», era l’appello che pochi giorni fa lanciava il più anziano dei due atleti, il 47enne Winston Watts: online era stata aperta anche una raccolta fondi attraverso un sito di crowdfunding. Evidentemente le parole di Watts non sono cadute nel vuoto, ed in poche ore le sottoscrizioni sono schizzate, superando ampiamente la cifra desiderata di 80 mila dollari.

GLI UNDERDOG DELL’88. Mancano diciotto giorni, quel che basta per scrivere una storia da cinema che già di per sé meriterebbe di diventare il secondo episodio di Cool Runnings, la pellicola Disney (in Italia nota come Quattro sottozero) che ha immortalato la storia della prima partecipazione dei giamaicani alle Olimpiadi invernali, a Calgary nel 1988. Arrivati come perfetti “underdog”, sfavoriti, caraibici pesci fuor d’acqua tra i ghiacci del Canada, i quattro si guadagnarono l’applauso di tutti per la perseveranza con cui avevano inseguito il loro sogno olimpico, crollato solo dopo un incidente nella gara finale, e divennero “The hottest thing on the ice”, la cosa più calda sul ghiaccio. Per le quattro edizioni successive riuscirono sempre a qualificarsi, poi, nel 2002, la Giamaica salutò i giochi a cinque cerchi invernali.

jamaica_bob_fundraisingL’ADDIO NEL 2002. Winston Watts è figlio sportivo dei quattro corridori di Calgary. Oggi ha 47 anni ed è entrato in questo sport nel ’93, sull’onda emotiva di quella storica partecipazione olimpica per prendere parte a tre edizioni dei giochi. Dopo Salt Lake City 2002 pensava di aver chiuso per sempre con scarpe chiodate e budelli, si è ritirato negli Stati Uniti e ha trovato un lavoro in Wyoming, nel campo petrolifero. Intanto, nel suo Paese il bob perdeva prestigio, cresceva in maniera prepotente la generazione dei velocisti: Asafa Powell e Usain Bolt, Yohan Blake e Michael Frater.

IL RITORNO AI GHIACCI. Ma due anni fa, Winston è tornato sulla sua decisione e non ha resistito alla chiamata dei ghiacci: prima ha pensato a una squadra a quattro, ma le defezioni dei compagni lo hanno costretto a dimezzare l’equipaggio. Si è messo assieme a Marvin Dixon, un velocista più giovane di lui di 20 anni, e ha ripreso ad allenarsi negli Stati Uniti. «Ma guardami: per me l’età è solo un numero. Non diresti che ho 47 anni, ma 35, o 30», diceva la scorsa settimana al giornalista del Telegraph che è andato a intervistarlo. All’inizio, dalla federazione giamaicana non arrivava un soldo. «Ma io sono un’ottimista nella vita». E faceva bene ad esserlo, confermato dalla realtà dei fatti: i soldi sono stati trovati, il viaggio può partire. Qualora la raccolta fosse andata male, Watts aveva già promesso che si sarebbe messo dietro a una possibile squadra per i giochi del 2018, a PyeongChang: «Abbiamo bisogno di giovani atleti, magari di ragazzi che hanno genitori giamaicani ma vivono in altri paesi». Prima, però, ci sono ancora i fatidici 18 giorni per raccogliere i fondi in vista di Sochi: «Non c’è nessuna compagnia britannica interessata a sponsorizzarci?».

Questo è il video della sfortunata (e mitica) gara alle Olimpiadi di Calgary del 1988

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.