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La Costituzione più bella del mondo? Riforme attuali e riforme possibili

novembre 21, 2015 Redazione

Il 26 novembre, presso la biblioteca Angelica di Roma, un incontro organizzato dall’associazione “Il Nuovo Stato”

Un’associazione culturale per rilanciare la discussione pubblica sui problemi centrali e irrisolti dell’Italia relativi alle riforme costituzionali. Nata con questo obiettivo, “Il Nuovo Stato” ha organizzato il convegno “La Costituzione più bella del mondo? Riforme attuali e riforme possibili”, che si terrà giovedì 26 novembre dalle 9.30 alle 13.30 presso la biblioteca Angelica di Roma.

Si tratta della prima iniziativa de Il Nuovo Stato, centro di discussione e studi, nato nell’estate del 2015 su impulso, tra gli altri, di Giorgio Mosci, Raffella Della Bianca, Mario Barbi, Antonio Pilati, Lodovico Festa, Gian Michele Roberti e Giovanni Battista Pittaluga, nella convinzione che anche le recenti scelte finalizzate a superare il bicameralismo perfetto della vecchia Carta, siano al massimo una premessa a un sempre più necessario processo di organiche riforme istituzionali, l’unica via per dare una vera prospettiva all’Italia. Per questo, l’associazione parte dalla constatazione che per vent’anni ci si è impegnati con singole riforme disorganiche e formulate sulla base delle esigenze europee senza una logica sistemica. Inoltre, la Costituzione sarebbe andata spesso modificandosi nei fatti senza un rispettivo cambio formale, generando uno squilibrio fra i poteri, da cui deriva un peso maggiore della magistratura e il ruolo esorbitante della presidenza della Repubblica.

“Il Nuovo Stato” mira ad affrontato il problema del declino e del peso degli enti territoriali, segnalando che nel passaggio fra la crisi economica del 2008 e quella europea del 2010, c’è stata una spinta a semplificare la governance a discapito della sovranità degli stati membri e sopratutto dell’Italia.

Al convegno, dopo l’introduzione del presidente Giorgio Mosci, e coordinati nei lavori da Antonio Pilati e Gian Michele Roberti, interverrà Carlo Fusaro per delineare il quadro delle riforme dal 1948 ad oggi. Rimettendo in discussione il ruolo del presidente della Repubblica, Marco Gervasoni approfondirà il tema del presidenzialismo nella Costituente. Giovanni Guzzetta ragionerà sul tema de “Il metodo costituente” e Giovanni Orsina parlerà della “Costituzione e consociazione nell’evoluzione della cultura politica”. Mentre i vincoli internazionali entro cui il paese è costretto a muoversi saranno analizzati da Vincenzo Zeno Zencovich. A seguire una tavola rotonda sul regionalismo e la forma di governo in cui interverranno Luca Antonini, Augusto Barbera, Stefano Ceccanti, Stefano Bruno Galli, Giorgio Tonini, Luciano Violante.

Foto Ansa


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