Google+

Kuwait. Concesso terreno per costruire una chiesa, rivolta in Parlamento e nella società

gennaio 28, 2016 Leone Grotti

Il caso è simile a quello del 2012, quando intervenne il Gran Muftì dell’Arabia Saudita: «Tutte le chiese nella Penisola arabica devono essere distrutte»

Parlamentari e giuristi sono sul piede di guerra in Kuwait dopo la diffusione della notizia secondo la quale una municipalità della capitale del paese arabo ha approvato la concessione di terreni per la costruzione di nuove chiese.

«CONTRO LA SHARIA». Ahmad al-Manfoohi, direttore della municipalità Madinat al-Kuwait di Kuwait City, ha comunicato la notizia ai giornali locali, riporta Fides. Le proteste non si sono fatte attendere. Secondo il giurista Ahmad al-Azemi, il Parlamento deve opporsi perché la concessione «contraddice la sharia». Poiché l’islam è la religione ufficiale del paese, è il ragionamento, non possono essere costruiti luoghi di culto non islamici.

DUE CHIESE. In Kuwait esistono due chiese (in alto una delle due nella capitale) e vengono recitate Messe il venerdì e la domenica pomeriggio per i pochi cattolici, tutti lavoratori immigrati provenienti principalmente dal Sud-est asiatico. Nell’emirato islamico è concessa libertà di culto, come ricordato a tempi.it dal vicario apostolico dell’Arabia del Nord, Camillo Ballin, ma non c’è libertà religiosa. Convertirsi al cristianesimo dall’islam, infatti, è vietato.

IL PRECEDENTE. Non è la prima volta che esplodono movimenti contro la costruzione di chiese nella Penisola arabica. Sempre in Kuwait, nel 2012, il ministro degli Affari islamici aveva dato la sua approvazione perché venisse concesso un terreno alla Chiesa per costruire un nuovo edificio di culto. Quando la notizia arrivò in Parlamento, la reazione dei fondamentalisti fu così violenta che venne mandata un’ambasciata in Arabia Saudita per sentire il parere del Gran Muftì Sheikh Abdul Aziz bin Abdullah.

«DISTRUGGETE TUTTE LE CHIESE». La sua risposta fu inequivocabile. Citando il profeta Maometto, disse che nella Penisola arabica può esserci solo una religione: l’islam. Non solo, dunque, il Kuwait doveva impedire la costruzione di chiese ma doveva demolire quelle già esistenti perché «tutte le chiese nella Penisola arabica devono essere distrutte». Oggi la storia si ripete, la speranza è che l’esito possa essere diverso.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. Filippo81 scrive:

    Dei governi seri chiederebbero reciprocità, se volete Moschee in Europa, fate costruire liberamente Chiese nel Paesi islamici, ma con questi governanti senza pa..e……..

  2. Sebastiano scrive:

    In compenso noi accettiamo che vengano costruite moschee con i soldi che provengono da questi invasati.
    Naturalmente l’islamicamente corretto ha già messo la museruola agli urlatori dei diritti. E la cosiddetta “maggioranza silenziosa” dei “musulmani moderati” nostrani, ride di gusto.
    In silenzio, ma ride.

    • Filippo81 scrive:

      Infatti Sebastiano, ma un domani le cose potrebbero cambiare .Dei governi patriottici imporrebbero la reciprocità, niente Chiese nel mondo islamico? Allora niente moschee dalle parti nostre !IL rispetto o è una cosa reciproca o è solo un calarsi le brache , come stanno facendo le attuali classi dominati occidentali.

      • ROLLI SUSANNA scrive:

        E’ che sperano che dando il buon esempio gli altri facciano lo stesso e dicano :”Beh!, anche noi dovremmo fare lo stesso”.
        Alla volta.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

 Non è la prima volta che BMW utilizza la dicitura Rallye per la sua GS, accadde già nel 2013 quando fun una vistosa versione Rallye con telaio rosso e colori Motorsport a celebrare l’uscita di scena del motore ad aria. Ora la dicitura Rallye torna in auge su una GS che per la prima volta […]

L'articolo Prova BMW R 1200 GS Rallye 2017 proviene da RED Live.

COSA: BIKE FESTIVAL GARDA TRENTINO, quest’anno dura un giorno in più  DOVE E QUANDO: Riva del Garda, Trento, 28-30 aprire e 1° maggio Tra le più importanti rassegne outdoor del comparto ruote grasse il Bike Festival Garda Trentino quest’anno aggiunge un giorno in più al suo (sempre) ricco programma di iniziative. Eventi speciali, escursioni, gare, test, un […]

L'articolo RED Weekend 28-30 aprile e 1° maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

A volte ritornano. Oltretutto quando meno te lo aspetti. Dopo dodici anni di assenza dal panorama europeo, lo storico marchio inglese MG annuncia il rientro nel Vecchio Continente. Un’operazione che avrà inizio nel 2019 e che vedrà protagonista la cinese Saic, dal 2005 proprietaria del brand. Il successo con le spider negli Anni ‘60 La […]

L'articolo MG, il ritorno in Europa è in salsa cinese proviene da RED Live.

Il marchio Seat ha la sportività incisa in modo indelebile nel proprio DNA. Un’inclinazione caratteriale impossibile da nascondere persino quando a Martorell hanno a che fare con una SUV. Ecco allora che la Ateca, la prima sport utility della storia della Casa spagnola, beneficia della versione FR (Formula Racing), sinora riservata alle “cugine” Ibiza e […]

L'articolo Seat Ateca FR: il SUV ha un’anima sportiva proviene da RED Live.

Prenderà il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sabato 29 e domenica 30 aprile il Campionato monomarca MINI Challenge 2017, organizzato con il supporto di ACI Sport. Le sei tappe previste, da aprile a ottobre, si correranno sui più celebri circuiti italici e, chi non potrà partecipare o assistere, potrà godersi la visione in streaming su Dplay, la piattaforma on […]

L'articolo MINI Challenge, al via la nuova edizione proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana