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Kate Winslet: «La canzone di Celin Dion mi fa correre in bagno»

aprile 5, 2012 Elisabetta Longo

Titanic torna nelle sale in versione 3D. Milioni di spettatori faranno la fila per rivivere la magia del film, tranne la sua protagonista Kate Winslet, per cui la pellicola di James Cameron è un’esperienza da dimenticare, quasi quanto lo è Pretty Woman per Richard Gere.

Chi non si vergogna delle foto fatte alle scuole superiori, di quegli scatti tragici in cui anche la futura Miss Italia sembrava una ragazzina goffa e brufolosa? Tutti vorremmo che le prove fotografiche di quegli anni bui sparissero. Ed è più o meno quello che accade ai grandi attori, che però vorrebbero la sparizione misteriosa, la censura, la messa al bando di pellicole che non hanno avuto successo, che non sono state le loro migliori prove di recitazione. È proprio quello che sta dichiarando su tutti i red carpet di tutto il mondo Kate Winslet, in una sorta di antipromozione della rimessa in sala di Titanic, con la nuova tecnologia 3D. Se volete passare tre ore a vedere tonnellate di acqua che sembrano venirvi addosso fino alla vostra poltrona, è il momento buono per andare al cinema, basta però che non lo facciate rivedere all’attrice protagonista, che proprio grazie a questo film ha avuto la fama. «È davvero imbarazzante rivedersi, è come riguardare un vecchio album di foto per tre ore di fila senza interruzione. Mi rifiuto di vedere le scene di nudo, me ne adrò al bar in quel momento, o a nascondermi dietro a qualcuno». Kate infatti, oggi biondissima e in forma, all’epoca del film era più in carne e anche per questo si era tanto parlato di lei. «Ogni volta che sento la canzone di Celine Dion che fa da tema portante del film, My heart will go on, mi viene da vomitare. Forse non dovrei dirlo, non ce l’ho con Celine, ma mi viene proprio da vomitare», ha raccontato divertita a Mtv News. «Se entro in un locale e sento quella canzone, vorrei scappare urlando. I presenti di solito rimangono invece divertiti dalla coincidenza».



Un altro collega della Winslet ultimamente ha rinnegato il film che gli ha dato il successo, Richard Gere, che ha definito Pretty Woman, il caposaldo di ogni videoteca femminile, “una stupida commediola”. «Tutti mi chiedono ancora come sia stato interpretare il ruolo di Edward, ma io a 62 anni non me lo ricordo più». Non contento di aver infranto i cuori di tutte le sue fan, l’attore con gli occhi più piccoli di Hollywood aggiunge che il problema del film di Garry Marshall, faceva sembrare tutti gli uomini che lavoravano con la finanza affascinanti e desiderabili. «Era fortemente sbagliato e per fortuna oggi non è più così». Verrebbe da dire, grazie Richard per gli insegnamenti morali che ci dai, ma per favore non farlo con uno dei film più amati di sempre. 

La lista dei detrattori dei propri film è lunga. C’è Halle Berry che ripudia Catwoman, più che altro per la sfilza di premi per il peggior film, peggior attrice, peggior regista e peggior sceneggiatura. C’è Nicole Kidman, che non riesce a rivedere come noi quel polpettone di Australia, anche se con Baz Luhrmann aveva avuto il ruolo da protagonista in Moulin Rouge. C’è Brad Pitt che non vuole sentire parlare del thriller L’ombra del diavolo definito da lui «il peggior momento del cinema che abbia mai visto. La buona sceneggiatura che avevamo è stata ridotta a 20 pagine di merda». Gli spettatori non si sentano in colpa se pensano la stessa cosa.

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