Google+

Juventus Stadium. I segreti di un modello all’avanguardia

ottobre 3, 2013 Andrea Annunziata

Nel tour è anche possibile visitare il museo, che attraverso luci e suoni, immagini fotografiche e video emoziona il tifoso e racconta una storia

Partiamo da un dato di fatto: lo Juventus Stadium è la struttura migliore esistente in Italia per quanto riguarda lo sport. Ma cosa la rende all’avanguardia?

In primis la concezione dello stadio come luogo di aggregazione per tutto l’anno. Non a caso vi è una galleria con negozi e ristoranti, oltre ad un supermercato. La gente deve poter andare tutti i giorni a fare qualcosa, ci deve essere un servizio alla comunità che ogni qualvolta vi è una partita ha dei disguidi, ci devono essere dei servizi supplementari per i tifosi che vanno alla partita.

Non solo un’attenzione alle persone ma anche attenzione ai bilanci societari, ci devono essere dei ritorni economici che esulino dal semplice biglietto della partita, così da aumentare i ricavi societari e permettere un autofinanziamento della struttura o meglio ancora dei ricavi. Così attraverso le royalties (versamento di una somma di denaro da parte di chi sfrutta beni con fini commerciali e/o di lucro) le attività presenti nella struttura versano denaro alla Juventus che come S.p.A. quotata in borsa ne ha beneficio anche per il titolo azionario ed il suo andamento.

Da questo punto di vista pesa l’assenza di un cinema multisala, magari in un prossimo futuro sarà possibile inserirlo.

Il cuore pulsante è però lo stadio, come usarlo quotidianamente? Creando un tour per curiosi ed appassionati, all’estero cosa normale da noi no, nel quale mostrare la struttura negli aspetti più nascosti (spogliatoi, sala stampa, sala conferenze post-partita…) cose che il tifoso vede e sogna davanti al televisore, ma anche accedere nelle zone VIP assai costose (un box può costare attorno ai 70.000€ a stagione) in cui è possibile accedere anche per organizzare eventi privati, così facendo si riesce anche a promuovere un servizio che altrimenti non sarebbe facile da far arrivare a chi non è frequentatore abituale di quelle parti di stadio e che rende quelle zone ulteriormente remunerative. Nel tour è anche possibile visitare il museo, che attraverso luci e suoni, immagini fotografiche e video emoziona il tifoso e racconta una storia. Non quindi una semplice esposizione statica e asettica.

Tornando allo stadio possiamo dire che i posti a sedere nel catino sono tutti con ottima visuale, permettono una vicinanza impressionante con il campo da gioco e la politica societaria di eliminare le barriere tra il pubblico e i giocatori al momento sembrano essere vincenti. Tutto è creato per emozionare, anche l’acustica è stata studiata per fare in modo che i cori possano in qualche modo sentirsi meglio e rendere l’esperienza indimenticabile.

Avendo preso come esempio lo stadio all’inglese si è cercato anche di fare in modo che il tifoso entri nello stadio con un qualcosa di bianconero che ne “certifichi” la juventinità, a questo scopo sono stati messi dei box interni allo stadio, subito dopo le barriere di controllo, in cui poter comprare oggetti del merchandise Juventus. In questa maniera si è anche scoraggiata la vendita di prodotti contraffatti e, anche in questo caso, si è aumentato il ricavo da una voce che tendenzialmente in Italia è assai scarsa, specie se confrontata con i bilanci di corazzate come Bayern Monaco o Manchester United.

Ora non resta che sperare in progetti simili che alcune società vorrebbero attuare nei prossimi anni, l’Udinese si è già attivata a riguardo, speriamo lo facciano anche le altre, i tifosi italiani meritano di avere strutture migliori capaci anche di scoraggiare i violenti.

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Pietro scrive:

    Un modello che funziona??
    Ma le avete lette le analisi economiche sui proventi da stadio della Juventus? circa 35 milioni rispetto ai 100-120 milioni delle principali squadre europee, differenza che difficilmente permetterà alla Juventus di concorrere con le big europee nei prossimi anni, con l’aggravante che un’altra decina di club europei molto meno blasonati della Juventus (Lione, Marsiglia, BIlbao, etc) stanno costruendo impianti da 60.000 posti, e quindi nel giro di pochi anni fattureranno più della Juventus..

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nel mondo delle supercar c’è grande fermento per l’imminente debutto della Aston Martin Valkyrie e della Mercedes-AMG Project One, “parenti strette” delle vetture da Formula 1. Auto che, però, vuoi per il frazionamento dei propulsori, vuoi per alcune soluzioni telaistiche, non attingono tanto profondamente quanto affermato nei proclami alla tecnologia delle monoposto. Diversamente da quanto […]

L'articolo Ferrari F50: la Formula 1 sono io proviene da RED Live.

Ha riconquistato ciò che un tempo era già suo. La Honda Civic Type R di nuova generazione è tornata al Nürburgring, riprendendosi il record per le vetture a trazione anteriore. Del resto, quello che altri chiamano “l’Inferno verde”, vale a dire la mitica Nordschleife – in tedesco l’anello nord – pista di 20,8 km entrata […]

L'articolo Honda Civic Type R MY17: Regina del Ring proviene da RED Live.

Cittadino, fuoristradista, “agonista”, pratico o “alieno”. Cinque modi d’essere automobilista. Cinque modi d’interpretare SUV e crossover. Ecco 20 modelli che soddisfano ogni gusto e desiderio.

L'articolo SUV e crossover compatte: ecco le migliori 25 proviene da RED Live.

Ebbene sì, è accaduto. Anche il Giaguaro si è spuntato le unghie ed è sceso a compromessi con il downsizing. La rinnovata sportiva F-Type, disponibile in configurazione sia Coupé sia Convertible, verrà dotata di un “piccolo” 4 cilindri 2.0 turbo da 300 cv, destinato ad affiancare i confermati V6 e V8 Supercharged. Turbina twin-scroll Pietra […]

L'articolo Jaguar F-Type 2.0T: la prima volta del 4 cilindri proviene da RED Live.

In mezzo a tante amenità con gli occhi a mandorla, al Salone di Shanghai si possono ammirare anche alcune autentiche perle. Tra queste merita una menzione speciale l’Aston Martin Vantage S Great Britain Edition, una serie speciale tirata in soli cinque esemplari destinati proprio al mercato cinese. Ciascuno sarà venduto a 236.000 sterline, pari a […]

L'articolo Aston Martin Vantage S Great Britain Edition proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana