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Israele-Palestina. «Abu Mazen parla di pace con il Papa, ma poi si accorda con i terroristi di Hamas»

giugno 5, 2014 Francesco Amicone

Intervista a Carlo Panella, esperto di Medio Oriente: «Impossibile proseguire le trattative di pace mentre si governa insieme a chi non riconosce lo Stato ebraico»

«L’accordo di governo tra Fatah e Hamas è una rottura delle trattative di pace con Israele. Un attacco all’Egitto di Al Sisi». Carlo Panella, esperto di Medio Oriente e penna de Il Foglio, spiega a tempi.it che le mosse di Abu Mazen allontanano ogni possibilità di risoluzione della questione israelo-palestinese. La benedizione concessa dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese al “governo di unità nazionale”, composto dal suo partito, Fatah, e i terroristi di Hamas (gli stessi che insegnano in televisione ai bambini a sparare su tutti gli ebrei), «è degno di una delle peggiori mosse di Arafat», secondo Panella. «Questa è la prima volta che Abu Mazen imita le decisioni sciagurate del suo predecessore. Prima, parla di pace con il Papa, dice che andrà a pregare a San Pietro, e poi, al posto di trattare con Tel Aviv, si accorda con i suoi peggiori nemici, i terroristi, autori delle peggiori stragi di civili in Israele».

Panella, l’accordo per un governo di unità nazionale fra Hamas e Fatah pone fine a ogni speranza sui colloqui di pace con Israele?
I colloqui sono immobili da anni perché gli occidentali si rifiutano di fare pressioni e affrontare il problema centrale della questione israelo-palestinese: il riconoscimento dello Stato ebraico e di Israele da parte dei palestinesi. Finché l’Europa, gli Stati Uniti e l’amministrazione Obama, completamente allo sbando in politica estera, non affrontano il nodo, fallirà qualsiasi tentativo di pacificazione. Questo è il punto problematico di ogni trattativa. Hamas, certamente, non riconoscerà mai Israele. Avrebbe dovuto farlo Fatah. Purtroppo ha preso un’altra decisione. Cioè di creare un governo anti-israeliano, anti-egiziano, che salva i Fratelli Mussulmani e guarda alla Turchia di Tahip Erdogan, che non a caso è stato il primo a congratularsi per l’accordo.

Perché è così difficile parlare di riconoscimento di Israele?
Non è un problema che riguarda la terra, ma di fondamentalismo religioso e ideologia. I fondamentalisti propagandano una visione teologico-apocalittica che riguarda Gerusalemme e lo Stato ebraico. Negano persino che sia mai esistito il tempio di Salomone. Anche i politici palestinesi, lungi dal voler raggiungere accordi politici, si adeguano a questa visione. Impongono in politica la verità musulmana.

Cioè?
Per fare un esempio, il Papa in Palestina è stato costretto a dire messa davanti a un Gesù bambino avvolto nella kefiah. Non è un gesto di pace da parte dei politici palestinesi, ma una provocazione aberrante e allo stesso tempo simbolica. Secondo la storia, Gesù era ebreo e agiva in continuità con l’ebraismo. Mettergli la kefiah è un modo per appropriarsene, falsificare la sua storia e negare la continuità fra ebraismo e cristianesimo. Questo è il gioco dei politicanti palestinesi. Secondo costoro né Israele né il tempio di Salomone sarebbero mai esistiti. Sostengono che Abramo sia il primo musulmano e quindi Gerusalemme è loro. Per questo si rifiutano di riconoscere Israele. Se fosse solo un problema di pace in cambio di terra, sarebbe già stato risolto.

Perché l’occidente non fa pressioni sui paesi che non riconoscono Israele?
Per ragioni economiche e politiche. Ci si rifiuta di imporre a quei paesi l’unico aut aut ragionevole perché si possa parlare di pace: o riconoscete lo Stato di Israele oppure non conviene nemmeno trattare. I politici di 53 nazioni musulmane continuano invece a imporre la loro pregiudiziale teologico-apocalittica sul riconoscimento dello Stato ebraico.

Non c’è da sperare che Abu Mazen si ricreda?
Non credo tornerà indietro. Il presidente dell’Anp non riesce a sbloccare i colloqui perché non riesce a riconoscere lo Stato ebraico. Ha fatto un gesto increscioso, subito approvato dagli Stati Uniti e dall’amministrazione Obama, ormai in stato di ebbrezza permanente, che darà frutti amari.

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9 Commenti

  1. Cisco scrive:

    La visione teologico-apocalittica e’ anche la presunzione di Israele di autoproclamarsi non semplice nazione, bensì “stato ebraico”. Quindi il problema centrale della questione israelo-palestinese non è solo il riconoscimento dello Stato di Israele da parte dei palestinesi, ma anche il riconoscimento dello Stato palestinese da parte degli israeliani. E se – come è – entrambe le parti la mettono sul piano teologico-apocalittico, il laico occidente non può entrare nel merito, e fa bene il papa a invitare a pregare, perché la questione non è strettamente politica. L’origine del sionismo era politica, ma poi è diventata una deriva teologico-apocalittica, scatenando la reazione islamica (e islamista). Non si capirebbero altrimenti ne’ l’ideologia di Hamas ne’ quella dei coloni ebrei.

  2. francesco taddei scrive:

    è impossibile proseguire le trattative con Israele perché ogni giorno continuano a tirar su colonie nei territori occupati.

    • Piero scrive:

      Invece i Qassam sparati a casaccio sulla popolazione civile inerme no eh?

      • giacomo scrive:

        Sottolineerei a penna rossa e tremila volta la locuzione avverbiale “a casaccio” a lei utilizzata: è proprio vero! I militanti i Hamas sparano razzi a casaccio, che il più delle volte si schiantano al suolo a miglia di distanza dalla città più vicina. Le poche volte che i qassam hanno colpito qualcuno, è stato per una sfortunata coincidenza che la morte sia sopraggiunta, perché la loro forza è estremamente limitata. In ogni caso non approvo la guerra in ogni sua forma, per cui non condivido i metodi di Hamas, ma ancor meno condivido i metodi infidi usati dal governo di Israele, che – a differenza del governo di Hamas – è riconosciuto a livello internazionale e apprezzato dai paesi occidentali per la sua azione. Detto questo, le politiche di Abu Mazen sono sacrosante! Il nemico se non lo puoi sconfiggere, lo devi controllare da pari, come alleato, oppure addirittura dall’interno. Ma le politiche di Abu Mazen sono assolutamente pacifiche: mentre Israele costruiva migliaia di colonie, Abu Mazen chiedeva l’annessione della Palestina all’Onu come paese osservatore non membro. Se Israele impedisce alla Palestina in ogni modo di essere qualificata come Stato, ben fa Abu Mazen a cercare di ottenere questo riconoscimento da parte della comunità internazionale. Israele avrebbe un’arma immensa per mettere a tacere Hamas: quella di sostenere appieno l’azione di Abu Mazen e di Fatah. Ma la verità è che Israele è un paese governato da guerrafondai, popolato per la maggior parte da guerrafondai e sostenuto e supportato da altri guerrafondai. La vostra è solo una critica dovuta alla vostra velata e opposizione all’Islam. Vergogna! Imparate ad ascoltare il papa…e magari anche LUI!

        • Piero scrive:

          Un discorso che non sta in piedi.

          Le poche volte che i qassam hanno colpito qualcuno, è stato per una sfortunata coincidenza che la morte sia sopraggiunta,
          Come dire, “io sparavo in quella direzione, e’ stato lui che si e’ messo in mezzo, sulla traiettoria del colpo”.

          i metodi infidi usati dal governo di Israele, che – a differenza del governo di Hamas – è riconosciuto a livello internazionale
          Anche l’ANP e’ stato riconosciuto.

          Abu Mazen chiedeva l’annessione della Palestina all’Onu

          ANNESSIONE? Cos’e’? ti lamenti e poi vuoi l’annessione nientemeno che all’ONU? E l’ONU e’ uno stato che si annette un altro stato?

          Se Israele impedisce alla Palestina in ogni modo di essere qualificata come Stato
          Peccato che dall’atto di fondazione di Israele, che prevedeva DUE STATI, Israele e la Palestina, ci siano state guerre a non finire, guarda un po’ da parte degli stati arabi, che a costruire uno stato arabo della Palestina non ci hanno pensato neppure per un secondo, preferendo attaccare Israele dal giorno stesso della sua costituzione.

          Israele avrebbe un’arma immensa per mettere a tacere Hamas: quella di sostenere appieno l’azione di Abu Mazen e di Fatah.
          E che infatti si sono dimostrati molto poco affidabili con i loro amichetti terroristi.

          Ma la verità è che Israele è un paese governato da guerrafondai
          E basta con ‘ste stupidaggini! Il paese con il maggior numero di persone armate in rapporto agli abitanti e’ proprio l’ANP!

        • Piero scrive:

          Un discorso che non sta in piedi.

          Le poche volte che i qassam hanno colpito qualcuno, è stato per una sfortunata coincidenza che la morte sia sopraggiunta,
          Come dire, “io sparavo in quella direzione, e’ stato lui che si e’ messo in mezzo, sulla traiettoria del colpo”.

          i metodi infidi usati dal governo di Israele, che – a differenza del governo di Hamas – è riconosciuto a livello internazionale
          Anche l’ANP e’ stato riconosciuto.

          Abu Mazen chiedeva l’annessione della Palestina all’Onu

          ANNESSIONE? Cos’e’? ti lamenti e poi vuoi l’annessione nientemeno che all’ONU? E l’ONU e’ uno stato che si annette un altro stato?

          Se Israele impedisce alla Palestina in ogni modo di essere qualificata come Stato
          Peccato che dall’atto di fondazione di Israele, che prevedeva DUE STATI, Israele e la Palestina, ci siano state guerre a non finire, guarda un po’ da parte degli stati arabi, che a costruire uno stato arabo della Palestina non ci hanno pensato neppure per un secondo, preferendo attaccare Israele dal giorno stesso della sua costituzione.

          Israele avrebbe un’arma immensa per mettere a tacere Hamas: quella di sostenere appieno l’azione di Abu Mazen e di Fatah.
          E che infatti si sono dimostrati molto poco affidabili con i loro amichetti terroristi.

          Ma la verità è che Israele è un paese governato da guerrafondai
          E basta con ‘ste stupidaggini! Il paese con il maggior numero di persone armate in rapporto agli abitanti e’ proprio l’ANP!
          Infatti le bombe negli autobus dei bambini chi li metteva?
          Chi uccideva i bambini dei coloni con il calcio dell’AK-47?

        • Piero scrive:

          Un discorso che non sta in piedi.

          Le poche volte che i qassam hanno colpito qualcuno, è stato per una sfortunata coincidenza che la morte sia sopraggiunta,
          Come dire, “io sparavo in quella direzione, e’ stato lui che si e’ messo in mezzo, sulla traiettoria del colpo”.

          i metodi infidi usati dal governo di Israele, che – a differenza del governo di Hamas – è riconosciuto a livello internazionale
          Anche l’ANP e’ stato riconosciuto.

          Abu Mazen chiedeva l’annessione della Palestina all’Onu

          ANNESSIONE? Cos’e’? ti lamenti e poi vuoi l’annessione nientemeno che all’ONU? E l’ONU e’ uno stato che si annette un altro stato?

          Se Israele impedisce alla Palestina in ogni modo di essere qualificata come Stato
          Peccato che dall’atto di fondazione di Israele, che prevedeva DUE STATI, Israele e la Palestina, ci siano state guerre a non finire, guarda un po’ da parte degli stati arabi, che a costruire uno stato arabo della Palestina non ci hanno pensato neppure per un secondo, preferendo attaccare Israele dal giorno stesso della sua costituzione.

          Israele avrebbe un’arma immensa per mettere a tacere Hamas: quella di sostenere appieno l’azione di Abu Mazen e di Fatah.
          E che infatti si sono dimostrati molto poco affidabili con i loro amichetti terroristi.

          Ma la verità è che Israele è un paese governato da guerrafondai
          E basta con ‘ste stupidaggini! Il paese con il maggior numero di persone armate in rapporto agli abitanti e’ proprio l’ANP!
          Infatti le bombe negli autobus dei bambini chi ce li metteva?

  3. Piero scrive:

    Chiedo scusa per l’invio multiplo

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