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Israele-Gaza, al lavoro per il cessate il fuoco

luglio 25, 2014 Chiara Rizzo

Le vittime nella Striscia salgono a 800, e 32 i soldati israeliani uccisi. Oggi il Gabinetto di sicurezza israeliano si riunisce per discutere la proposta internazionale di tregua per condurre negoziati, Hamas sarebbe disponibile

Dopo diciotto giorni di scontri tra Israele e Hamas sono salite a 800 le vittime, in gran parte civili, nella Striscia di Gaza, e a 32 quelle tra i soldati israeliani: la notizia, in particolare, di una scuola Onu distrutta da un missile israeliano nella Striscia, nella quale sono morte 15 persone rifugiate, ha innescato nel mondo diplomatico una maggiore fretta di giungere al cessate il fuoco immediato. Il segretario di Stato Usa John Kerry sta conducendo un’intensa trattativa con Egitto, Turchia, Qatar per fare pressioni su Hamas, e sull’Autorità palestinese, per una tregua.

VERSO LA TREGUA. In particolare, parrebbe che Kerry abbia già presentato alle due parti in guerra una bozza di accordo per il cessate il fuoco. Secondo il quotidiano arabo Al-Hayat, che cita fonti palestinesi, Hamas sarebbe d’accordo, e chiederebbe garanzie per il rilascio dei detenuti. L’agenzia Ap invece cita un funzionario della Difesa israeliano, che è voluto rimanere anonimo, secondo il quale il Gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà proprio oggi per valutare l’ipotesi della tregua. Il ministro degli Esteri turco Ahmed Davutogiu ha annullato una visita in Francia prevista per oggi per recarsi in Qatar, proprio per condurre le trattative con Hamas sul cessate il fuoco.

LA PROPOSTA. La bozza di accordo prevederebbe una settimana di stop a qualsiasi azione militare da entrambe le parti, anche se il fatto che le truppe israeliano non dovrebbero andare via dalla Striscia non trova l’accordo di Hamas. Durante quella settimana i rappresentanti di Israele e di Gaza si dovrebbero incontrare al Cairo per cercare una mediazione duratura. Garanti dei colloqui sarebbero gli Stati Uniti, l’Onu attraverso il segretario generale, l’Unione europea: i negoziati dovranno trattare il disarmo dei razzi di Gaza e dei tunnel richiesto da Israele, e la fine del blocco della Striscia nonché la ricostruzione dei danni subìti durante i raid chiesti da Hamas.

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