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#IostoconDaniza? No, #iostoconDaniele, l’uomo aggredito dall’orsa e oggi dagli animalisti

settembre 19, 2014 Redazione

L’uomo che fu aggredito dall’orsa racconta come è stata stravolta la sua vita. «Ho dovuto stravolgere le abitudini dei miei figli, impedire loro di rispondere al telefono, vietare l’utilizzo del computer, non porto più a casa i giornali»

Il famoso popolo del web si è mobilitato per la triste sorte dell’orsa Daniza, ma i più esagitati fra gli animalisti hanno scatenato la loro rabbia contro Daniele Maturi, l’uomo che fu aggredito dall’orsa e che riportò ferite gravi (40 punti di sutura alle braccia e alla gambe, qualcuno ha pure il coraggio di dire che se li è “fatti da solo”). Oggi il povero Maturi, 38 anni, addetto delle Funivie di Pinzolo, conduce una vita d’inferno a causa dei continui insulti e minacce di chi gli imputa la morte dell’animale additandolo come «assassino» e «bugiardo». È lui il colpevole, il capro espiatorio di questa vicenda come racconta in un’intervista ad Avvenire.

INSULTI AL TELEFONO. «È una situazione assurda, creata dal nulla», dice. Qualcuno ha diffuso sul web il suo numero di cellulare e ogni giorno riceve telefonate di insulti e minacce. «Anche stamattina, di continuo c’è chi mi telefona per riempirmi di improperi. Devo riattaccare subito». Non solo lui, anche i suoi familiari e figli sono stati travolti da questa assurda valanga di odio immotivato. «Ho dovuto stravolgere le abitudini dei miei figli, impedire loro di rispondere al telefono, vietare l’utilizzo del computer, non porto più a casa i giornali». Contro la furia animalista Daniele e la moglie hanno provato a replicare, spiegarsi, giustificarsi. Risultati nulli: l’unico modo per far desistere i molestatori – ha confidato – è stato «mettermi a recitare un Padre nostro».

SE MORIVO IO… Maturi è amareggiato soprattuto dal fatto che on line circolano versioni del suo incontro con l’orsa del tutto inveritiere. Dicono che l’ha provocata, spiata. «Ma va là, ma che guardone… Ho solo avuto questo incontro ravvicinato, ma senza assolutamente volerlo. E poi, sfido chiunque veda un orso a 40 metri a starsene lì tranquillo a curiosare… Figuratevi. Non ho visto prima i cuccioli e poi mi sono accorto della madre, come si racconta. Me li sono trovati davanti tutti e tre che dormivano. Nel tempo che ho impiegato a realizzare che erano orsi e a girarmi su me stesso, Daniza si è accorta di me ed è successo quel che è successo… Durante l’incontro ravvicinato con Daniza ho pensato seriamente che ci avrei rimesso la pelle. Poi se a qualcuno dispiace perché alla fine me la sono cavata con poco… Non so cosa dirgli».

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37 Commenti

  1. Maria scrive:

    Solidarietà piena e sincera per Daniele!!
    Vogliamo avere ancora la possibilità di camminare in montagna in sicurezza, senza doversi guardare da animali feroci. Non si possono lacsiare in libertà questi animali, devono vivere in parchi, protetti e sicuri.
    Forza Daniele, siamo con te!

    • rameto scrive:

      Giusto, basta con queste bestie che attaccano l’uomo. Poi perchè debbano vivere in un parco protette e nutrite da noi, visto che loro nei nostri confronti non lo farebbero mai, non lo capisco, in verità le ucciderei tutte. E siccome talvolta il fiume straripa, direi di chiudere il fiume in una bella gabbia. Anche il mare che ogni tanto, anzi spesso, affonda le navi e affoga gli uomini bisognerebbe rinchiuderlo, anzi eliminiamolo. e che dire dei sassi che rotolano giù dalla montagna? Eliminiamo sassi e montagna. Cavolo, il sole brucia, ci scotta la pelle, ci ustiona. Bene eliminiamolo, tanto a che serve? Un palazzo crolla? Semplice, via tutti i palazzi. Insomma io ho il diritto, e ribadisco diritto, sacrosanto di uscire di casa bendato e legato mani e piedi, e poter attraversare strade, piazze, fiumi, laghi senza che mi accada niente. e che cavolo!!!!

      • Toni scrive:

        Esagerato!!! ……. basta potersi difendere se le bestia attaccano. Del resto nessun animale userebbe una “cortesia” diversa nei confronti di altre specie. Se un animale riuscisse ad avere la capacità di capire il mondo, la prima diffidenza la riserverebbe agli animalisti.

        • rameto scrive:

          esagerato? e perchè? Io voglio difendermi, e l’unico modo è sterminare i lupi che mangiano le vecchiette, gli orsi che attaccano tutti, così come le vespe, le api, i pescecani e le meduse. e non è che i delfini possiamo considerarli buoni, se solo urtano un uomo, data la loro mole, lo fanno a pezzetti, quindi sono pericolose. E il cavallo imbizzarrito? E il cane killer? Hai mai visto un gatto arrabbiato con quelle unghie che se solo ti toccano ti attaccano quelle malattie mortali? I non sono esagerato, voglio difendermi. Gli animali sono tutti o più grossi di me, o più veloci, magari volano pure….insomma bisogna sterminarli e pulire boschi, città, campagne e mari e laghi. Poi posso capire un giovane che al limite di fronte ad un orso può pure darsela a gambe, anche se un uomo che scappa di fronte ad un animale è una scena un po’ pietosa….siamo superiori perchè scappiamo? MA una persona anziana come fa? No no, sterminiamoli tutti. Che poi a dire il vero avremmo pure un’arma eccezionale per difenderci…..si chiama intelligenza, ma non la sappiamo usare.

          • Toni scrive:

            @Rameto

            Se ti fa stare meglio si sterminali tutti !!! … ma io ti consiglio moderazione e di usare l’arma segreta che hai detto …. “l’intelligenza”: Non frequentare animalisti….. (i più grandi nemici della natura e degli uomini).
            Poi fai come vuoi !
            Però ti dico che gli effetti si vedono tutti e presto. Per esempio , parlando di orsi, si smetterebbe di dire che gli orsi “non sono pericolosi” e si vedrebbe di buon “occhio” utilizzare lo spray al peperoncino. La Svizzera smetterebbe di spernacchiarci (io odio essere spernacchiato dai svizzeri) dicendo che siamo inginocchino ”davanti alle organizzazioni animaliste e aspettino molto a lungo prima di agire” con gli orsi problematici. Pure le mucche ne sarebbero grate viste le stragi che si sono verificate….. vuoi bene alle mucche?

            Che dirti , non voglio mancarti di rispetto, … fai tu!

            • rameto scrive:

              Caro Toni, la mia era un’evidente esagerazione dovuta al post precedente al mio. Nessuno nega che l’orso è pericoloso per l’uomo, ma parlandoci chiaro, un deficiente ubriaco che guida un’automobile non è meno pericoloso. Solo che il primo puoi combatterlo con l’intelligenza e la conoscenza, con il secondo non puoi farci nulla. Il primo è un patrimonio di tutti, il secondo è un rompiballe per tutti. Infine, credo sarai d’accordo, che è impossibile credere di poter vivere in una bambagia protettiva che elimini qualsiasi pericolo, la ritengo sinceramente una forma di pensiero utopistica. Per quanto riguarda lo spray al peperoncino dubito della sua utilità, e soprattutto della capacità di saper usare un arma che in determinate circostanze potrebbe anche ritorcersi contro, per le mucche se io posso mangiarle non vedo perchè un orso no, comunque, considerandole come proprietà privata, credo che tu, come me e come tutti, quando esci di casa chiudi la porta a chiave, magari monti anche una porta blindata e un antifurto. Ecco, al proprietario delle mucche o delle pecore basterebbe avere due pastori maremmano-abruzzesi e avrebbe risolto il problema orso.

              • Toni scrive:

                @ Rameto

                Apprezzo il tuo buon senso nel riconoscere che l’orso è pericoloso per l’uomo. Ma come avrai sicuramento notato ho messo tra virgolette l’espressione “non sono pericolosi” perché fa parte della campagna dalla “Provincia autonoma di Trento” ed, a seguito del fatto di Daniza, facendo un semplice copia ed incolla su Google la trovi riportate in molte testate giornalistiche, tra esperti, partiti politici con leader comici. Si fa percepire in maniera errata il problema, infatti, se fai un’altra ricerca, ti accordi che i morti (trascuro i feriti) non erano incauti ubriachi, ma escursionisti, raccoglitori di funghi, donna anziana (85 anni), un clochard che dormiva su panchina al margine della città e tanti altri. Se aggiungi una ricerca su Timothy Treadwell (un etologo) e la sua fidanzata vedi che fine hanno fatto in Alaska (se hai stomaco forte … trovi pure le foto) .

                Ma la cosa che mi fa sballare (per modo di dire) è il fatto che è documentato la sovrappopolazione degli orsi, il fatto che arrivano ai bordi dei centri abitati, uccidono animali da pascolo (che non possono essere messi sotto chiave) costituiscono pericolo per gli umani,…. abbiamo pure gli svizzeri che si incavolano per la nostra ottusità (perché sconfinano nei loro territori), ma guai a toccarne …uno.

                Difendiamo la sovrappopolazione degli orsi, e promoviamo gli aborti tra gli umani … scusa è una mia fissa.

                Per il peperoncino, non lo so … ma se non dobbiamo sparare pensavo che era meglio che niente.

                Vabbè… questa è la situazione per me.

                • rameto scrive:

                  Su Treadwell, che poi il vero nome era Dexter, ha fatto un docufilm Herzog, bellissimo, da vedere. Però siamo sempre li, cosa non è pericoloso? Viviamo nel pericolo costantemente 24 ore su 24, un po’ per nostra stupidità, un po’ per colpa degli altri. Che vogliamo fare?

      • giovanni scrive:

        Rameto un sasso è caduto dalla montagna, inutile dire dove ti ha colpito

    • Toni scrive:

      Cara Maria

      hai l’attacco feroce di Ale (mica solo gli animali sono feroci), sembra indignatissima per l’orso. E’ animalista, ma super accessoriata con tanti optional: è abortista, a favore di fecondazioni eterologa (anche a favore, quando sarà possibile, della gestazione dentro una sorte di lavatrice), dell’eutanasia, divorzi lampo, matrimoni gay, adozione di bambini a favore dei gay, vede come i down…. meglio non dirlo……e tante belle cose meravigliose convivono nel suo cuoricino pieno d’amore per tutti.

      Se vuoi sapere se sei dalla parte giusta…. ti basta sapere che Ale è contro di te. :-)

      • Ale scrive:

        Beato te Toni che conosci tutti e spari sentenze su tutti. Non mi sono mai permessa di dire una parola su bambini e persone con Trisomia 21 . Ne’ ho mai sostenuto che l’Aborto vada fatto in questi casi. Sulle altre cose sono “Garantista” come Voi che appoggiate il Vaticano.. di cui vedete solo i pregi . Comunque le Bestie Feroci sono state Create dal Dio che ogni domenica vai a pregare in Chiesa. Altrimenti “Se era cosa buona non averle tra i piedi.. quando la signora di città va a passeggiare in montagna ..Dio non le creava..” Che c’azzecca con questo articolo l’Aborto e le persone con Trisomia 21 ?? Poi me lo spieghi. Non ti permettere di dire che io sono favorevole all’aborto nei casi come la Trisomia 21 perché non l’ho mai detto.

        • Toni scrive:

          Cara Ale, che brutte cose che mi dici. In effetti è vero, spessissimo sono più attento alle persone che scrivono che agli articoli. Lo trovo utile per farmi una mappa del mondo in cui viviamo. E trovo straordinario constatare che nel 99,9% dei casi chi è animalista è anche abortista, a favore delle adozioni gay e altre meraviglie. Sembra una legge antropologica. Contro l’essere umano (chi con più chi con meno modi raffinati)

          Cara Ale, le bestie feroci nel il creato… sono e restano cose buone, ……ma gli animalisti non ci azzeccano nulla con la creazione , l’offendono.

          Poi mi ha fatto malissimo il dirmi che sparo sentenze… che cattiveria….. diciamo che sono rozzo, diretto….ma non ipocrita:

          Vuoi un esempio di ipocrisia?
          Una mamma decide di abortire un bambino sano (o con sindrome con T21) tu sei favorevole?….. o forse no? Forse “vedere lo smembramento di questo corpicini è orribile” ma … tuttavia, non giudichi perché “non mi sogno proprio di giudicare chi lo fa”. Complimenti … stiamo parlano di cosa? Quei corpicini cosa sono da giustificare un raffinato “non giudico”? Non giudicare non vuol dire non chiamare le cose con il proprio nome, ma significa accogliere chi sbaglia e non condannarlo.

          Tutte le volte che ti ho letto, non ho MAI trovato una parola contro l’aborto, pero armonizzi bene (morula, blastocisti, embrione, feto)

          Sbaglio qualcosa mia cara Ale?

          PS:
          Pure dare dell’arrogante (a Maria) è sparare sentenze.

          • Ale scrive:

            Toni hai la fissa dell’aborto . Io ho sempre detto che non posso negare ad un’altra donna di abortire, Smembrando Suo Figlio, e lo trovo orribile quanto te . Ma negando l’Aborto con il SSN pensi che una donna che lo vuole fare si fermerebbe?! Realmente pensi questo?? La realtà e’ che l’Aborto e vecchio come l’uomo e rendendolo illegale si rischierebbe di uccidere non una ma due persone per volta. Madre e figlio. Sei ipocrita tu se sostieni il contrario. Trovo grave ridursi all’aborto come metodo anticoncezionale. E sei bugiardo perché l’ho detto tante volte che non ne sarei mai capace. Cerco di non giudicare chi lo fa e di non metterla nella posizione di rischiare di morire. Perché l’Aborto clandestino può portare a gravi complicazioni o alla morte della donna. Sarei felice forse più di te se ci fossero più bambini in Italia dichiarati adottabili piuttosto che smembrati in un secchio. Scusa se sono cruda.

            • Toni scrive:

              Ale, ho chiamata in causa l’aborto (e non solo) , per mettere in evidenza un paradosso tra cultura animalista e anti-uomo. E credo di essere stato chiaro.
              “L’Aborto è vecchio come l’uomo” pure tante altre cose lo sono e non le regolamentiamo ma le combattiamo (con questa parola non intendo “carcere per tutti”).
              Non negando “l’Aborto con il SSN” abbiamo creato una classe di “professionisti” preposta a smembrare e buttare “in un secchio” (e ti ricordo che parliamo di un qualcosa che tu stessa hai detto in un vecchi post: per “forza di cose è un essere umano che si sta sviluppando”). Ma non solo questo, abbiamo legittimato altre premesse.
              Chiudo con l’aborto (non mancherà in futuro) e sotto torno a risponderti sull’argomento della discussione

            • claudio scrive:

              Che ragionamento! Anche l’omicidio è illegale ma praticato… legalizziamolo. belle menti che siete…

          • RM scrive:

            Toni sei un grande leggendo la tua risposta non si uò che condividere…..

    • Roberto Magnani scrive:

      Cara Maria…ti vorrei ricordare che l’orsa era a casa sua.
      Come fai a fare esternazioni del genere, Maria??? Dove vivi Maria?? Ti voglio ricordare che l’orso nel bosco c’è nato e ci vive…come uno squalo nel mare o un leone nella savana. Sia chiaro sono contento che l’uomo abbia avuto la meglio, ci mancherebbe. Ma non sarei così idiota da dare la colpa al l’orso se l’uomo avesse avuto la peggio. Poi se ci sono poveri idioti che se la prendono con Daniele…pace…mi spiace…di idioti come questi e di Marie…è pieno il mondo purtroppo

    • Esteby scrive:

      Si dice che chi scive a favore dell’orsa e chi va ainsultare il Maturi ha diritto di esprimersi liberamente, ma io non riesco a pubblicare una opinione opposta, per esempio non sono riuscita a inserire su -redacon incontro col lupo- questa risposta ai commenti:
      “Se la discussione può considerarsi conclusa perché se ne continua a parlare ovunque, si continuano a pubblicare articoli e commenti a favore del lupo? deve considerarsi conclusa solo l’opinione di chi vede l’espansione del lupo nelle aree verdi un danno?  
      Se siamo in un paese civile, che rispetta i diritti umani, tutti devono poter esprimere la loro opinione, e chi subisce un danno o un’ingiustizia, deve poterla manifestare.
      L’espansione del lupo nei territori da sempre frequentati dall’uomo, significa l’estromissione dell’uomo dalle stesse aree, è inutile che si venga a dire che esperti affermano scientificamente che il lupo è innocuo, non fa alcun male, e anzi è una risorsa, questa può essere una opinione personale, ma l’imporla con la forza non corrisponde a criteri scientifici né etici, e l’imposizione ad altri di elementi fortemente disturbanti nei propri abitati e nelle aree comuni come sono i grandi predatori e tutte le scelte in genere, devono essere discusse, poiché una comunità forma un’amministrazione, e ne paga tutte le spese, perché prenda decisioni nell’interesse generale, e le leggi create devono essere espressione della reale volontà dei cittadini, una volontà, e quindi un’opinione, che possa essere liberamente manifestata.
      Quello che accade scientificamente con la presenza del lupo, è che molti animali domestici vengono delittuosamente, come si dice, uccisi, le persone temono di frequentare le zone boschive e in pratica non sono più libere di farlo, molte attività in zone rurali stanno chiudendo, campagne e montagne si stanno, seppur lentamente, spopolando dalla presenza umana.”

  2. yoghi scrive:

    L’orsa è ottima alla brace, con le patate arrosto.

  3. Leo Aletti scrive:

    Chi ha ucciso l’orsa Daniza, non certo Daniele Maturi. E’ stata la Forestale o chi per essa. Sono veri vigliacchi quelli che se la prendono con Daniele Maturi.

  4. Ale scrive:

    L’orsa stava a casa Sua, il bosco, per i fatti propri. Ora non c’è più. Grazie ai Non Animalisti. Daniele e’ vivo e vegeto. Quindi?! Ammazzate tutti gli animali feroci, così l’uomo potrà passeggiare liberamente ovunque. In altri Paesi confinanti, che hanno un rapporto orsi uomo molto superiore al nostro, ci ridono dietro. L’arroganza di chi dice che “vogliamo camminare in montagna senza doverci guardare da animali feroci” ha portato a questo epilogo. La Montagna cara Signora Maria non è tua o mia o di Daniele ma degli animali che la popolano, compresi quelli feroci, CHE NON SONO STATI CREATI PER STARE IN GABBIA O IN PARCHI PROTETTI.

    • Silvano scrive:

      Avrebbe preferito Daniele morto e Daniza viva?

    • Menelik scrive:

      La montagna e i boschi sono stati fatti per tutti, ANCHE PER LA GENTE CHE CI LAVORA.
      Visto che il lavoro del bosco oggi è come fare il minatore negli anni 50, L’ULTIMO PANE.
      E lavorare con la motosega in mano ore al giorno, e con la sega a nastro, sempre ore al giorno coi trattori per rimuovere il legname, E’ UN LAVORO FATICOSO E PERICOLOSO.
      Si rischia la pelle con la motosega, con le piante che schiantano, con le seghe a nastro, con i trattori che si rovesciano col carico stritolando chi li guida su è giù per i piani inclinati……..se ci mettiamo anche qualche pizzico di vipera o di scorpione, è troppo.
      Non ho esperienza di orsi, almeno i cinghiali, i “re della macchia”, se ne vanno via dai cantieri dei legnaroli, il bosco è grande migliaia di ettari, c’è posto per tutti, ma noi qua e loro là.
      E possibilmente evitare il contatto.
      Non ci tengo per niente a vedere le bestie, a me basta lavorare in relativa sicurezza, visto che gli animalisti criticoni sono tutti o impiegati di città o disoccupati di città, magari mantenuti da chi lavora, anche nei boschi.

    • Angy scrive:

      Nei paesi confinanti gli orsi li eliminano dal loro ambiente più di noi, e ci ridono dietro perché noi ci facciamo del male da soli con scelte autolesioniste. Certo che gli animali non sono così, loro all’occasione ci uccidono, per paura, per fame, per il territorio, per la sopravvivenza, però, se possono lo fanno, tanto che noi, dove ci sono grandi predatori cone lupi e orsi, non possiamo stare, senza prevedere di difenderci e ucciderli all’occasione a nostra volta per gli stessi motivi.
      Ma noi siamo gli unici animali, che all’improvviso, trovano che sono loro che invece se ne devono andare e che non devono passeggiare liberamente per il territorio, siamo noi che pure non siamo fatti per stare in gabbia (ma comincio a dubitarne) che ci mettiamo in gabbia da soli, e ci confiniamo in parchi nemmeno naturali, le città, e nemmeno protetti, certo che siamo l’animale più cattivo e meschino, e anche il più stupido, perché altrimenti non saremmo finiti così e non si leggerebbero certe così.
      Un altro animale non avrebbe mai reagito così contro sé stesso.
      Mettiti un pò in un recinto isolato con un orso o un coccodrillo, e vedi come pensa alla tua sopravvivenza.
      Ma almeno loro non si fanno del male da soli, tra di loro, o al loro ambiente.

  5. Valentina scrive:

    Tutta la mia solidarietà e la mia comprensione vanno al Signor Daniele Maturi e ai suoi familiari, coinvolti in questa situazione assurda.

  6. Ale scrive:

    Ammazzate tutti gli orsi ed i lupi. Se è la loro presenza a rendere pericolose le passeggiate di Maria, Daniele e Toni… Invece Menelik con la motosega fa rumore e quindi li allontana …ma gli altri rischiano.. un graffio andando per mirtilli e funghi. Ma ad oggi di Accoppato ci sono gli orsi ed i lupi, non l’uomo..in Italia. Anzi sulle Alpi hanno trovato i resti di un uomo vissuto per diverse decine di anni nei boschi come un eremita..ed è morto Non Ucciso da Lupi o da Orsi. Quindi ripeto avete avuto quello che volete. L’argomento è’ l’orso ..Toni. Il punto e’ che l’habitat naturale per gli orsi e’ il bosco. Dobbiamo per forza togliere loro l’habitat per fare passeggiate in solitaria ?!

    • Toni scrive:

      @ Ale

      Non ho detto “ammazzare tutti gli orsi e lupi” anche perché amo in maniera sana il creato. Quello che critico, pure aspramente, è il credo da alienati che dietro uno strumentale amore per gli animali sublimano la loro disprezzo per l’umano. Credo sinceramente che se la coscienza di alcuni animalisti si trovasse al bivio tra salvare un essere umano o una bestiola , quest’ultima ha più chance di farcela. Mi ha profondamente colpito all’epoca la polemica che ha visto coinvolto Don Mazzi (in una delle rare volte che non cercava l’appaluso del pubblico) quando invitava in un periodo di crisi economica a ridimensionare le spese per succulenti prelibatezze per cani e gatti e pensare magari alle famiglie nella disperazione. Dire che è stato dilaniato … è dire poco.

      Detto questo, cara Ale, l’argomento non è solo “l’orso” e che “l’habitat naturale del l’orso è il bosco”, l’argomento è che in una visione “pervertita” (nel senso già detto) di tutela degli animali, questi possono avere una sovrappopolazione (è documentata) , possono accostarsi ai centri abitati, possono attaccare i recinti di bestie (è documentato), e posso fare imbestialire gli svizzeri che non comprendono l’atteggiamento idiota delle autorità italiane (succubi, evidentemente, dei forsennati di cui sopra) nei confronti degli “orsi problematici” e possono causare morti (pure documentati) …. ma guai, per questi progressisti-animalisti… orfani, per lo più, di un pensiero totalizzante (stragrande maggioranza ex comunisti… ma sempre più spesso l’idiozia è trasversale) … prendere atto della realtà ed agire di conseguenza. Sposterebbero volentieri i centri abitati… per non disturbare l’orsetto.

      In non so come è andata la vicenda dell’orsa uccisa (molte delle cose dette è propaganda). Ma se qualsiasi essere umano, ha motivo di difendersi da un animale (perché lavora, perché raccoglie funghi, perché studia i boschi ecc.) , DEVE FARLO e deve essere messo nelle condizioni di farlo. Anche se il pericolo è per causa della sua imperizia … nel caso deve rispondere di questa.
      PS – Se un vecchio muore in un corridoio d’ospedale, o a casa solo, perché abbandonato da tutti, non si farebbe tutto questo casino fatto per l’orsa.

      • Toni scrive:

        Errori (quelli che vedo)
        “…e posso fare imbestialire ….”
        meglio
        “…. e possono fare imbestialire …”

        • Ale scrive:

          Toni non essere pignolo lo so che sei istruito. Avevo capito. Comunque trovo molto più ingiusta l’incriminazione del lavoratore forestale, se non sbaglio, in Abruzzo per aver ucciso un orso per legittima difesa, piuttosto che l’uccisione di Daniza o come si chiama. Come vedi non sono di parte, per partito preso. Non antepongo assolutamente gli animali all’uomo e non avrei mai incriminato una persona che si è dovuta difendere. Dico semplicemente che non si può prendere con leggerezza andare in montagna per fare passeggiate o raccogliere mirtilli o funghi. E’ bene non avventurarsi da soli nei boschi, se non si è obbligato a far ciò per lavoro, perché c’è sempre il rischio di cadere in burroni o zone impervie, anche senza orsi. Andando in gruppo e facendo rumore gli animali, in genere, si allontanano anche le belve e nessuno, in genere, si fa male. Dico solo di usare la testa, perché siamo un gradino e forse due sopra le belve.. Nel caso di Daniza si è creato il caso e forse non c’era questa necessità, visto che Daniele non ha riportato lesioni importanti. Hai in mente gli artigli di un’orso?! Se vuole, uccide senza difficoltà, e se Daniele e’ vivo, lo è’ perché quell’orsa non l’ha voluto uccidere. Daniele senza dubbio dovrebbe evitare, e noi tutti altrettanto, di andare per boschi in solitaria o senza guide esperte, fuori dai sentieri battuti. Invece, il lavoratore abruzzese non va assolutamente processato, ed ha fatto bene a difendersi, se ha temuto per la propria vita. Tuttavia ti faccio notare che ci sono persone che filmano orsi spaesati, che attraversano strade di campagna e che vengono accecati da fanali di automobili..con automobilisti che li seguono, quasi con sadismo..per poi postare tutto su internet… Certe cose non le approvo e da quello che mi sembra di intravedere neanche tu. Quindi chiedo solo maggior attenzione agli animali per il loro habitat, dosi di sonnifero da Orso e Non da Elefante per Allontanarli da Centri Abitati..se è vero che l’orso si è avvicinato troppo ai centri abitati..altrimenti la villa in solitario in montagna NON FA CENTRO ABITATO.

          • Toni scrive:

            Ho una idea su cosa sono i centri abitati, anche per motivi di lavoro . Ma se fai una piccola ricerca su internet trovi anche alcune segnalazione di orsi vicino alle case (in Abruzzo per esempio) . Non so se la Svizzera può far “numero” nella nostra discussione, ma ti segnalo:

            http://www.ilbernina.ch/?p=46172

            Si riferisce ad una scuola.

  7. mariobon489 scrive:

    Se le cose stanno così come raccontato, indubbiamente non ha colpe. Circolava però una versione diversa che raccontava Maturi, dopo aver visto i cuccioli, soffermarsi a fotografarsi, con il cellulare, n loro compagnia e venendo sorpreso dal sopraggiungere della madre. Certamente molta responsabilità è da addebitarsi alle fantasiose versioni fatte circolare dai media, ai quali il semplice racconto dei fatti non basta mai e ci devono “ricamare” sopra per abbellire mediaticamente l’avvenimento, creando il mostro anche quando non esiste.

  8. Mario Sesana scrive:

    Il Trentino e l’orso Daniza.
    Da molti giorni si discute di questo argomento senza spiegare che nel Trentino e precisamente nella
    Val di Non, esiste da secoli il più suggestivo Santuario d’Europa “SAN ROMEDIO”,costruito in mille anni di storia.
    Romedio, ormai vecchio e stanco, desidera incontrare l’amico Vigilio, vescovo di Trento. Manda il suo giovane discepolo Davide a preparare il cavallo. Davide va, ma vede un orso affamato che sbrana il cavallo. Romedio dice a Davide:”Non aver paura! Metti le briglie all’orso. Lui mi farà da cavallo!”
    Il discepolo timoroso si avvicina alla belva feroce, ma con sua grande sorpresa l’orso mansueto si lascia mettere le briglie. A testa bassa, quasi a chiedergli perdono per aver mangiato il cavallo, l’orso va da Romedio e questi lo accarezza, gli monta in groppa e, compiendo prodigi, va a Trento accolto con festa dal vescovo e da tutta la città.
    L’orso Charlie.
    Vicino al santuario c’è un recinto con l’orso che venne portato per la prima volta nel 1958 dal senatore conte Gallarati Scotti, membro d’onore del comitato di fondazione del WWF in Italia.
    L’orso Charlie, di un ex circo, doveva essere ucciso per venderne la pelle. Un gruppo di ragazzi protesta vivacemente contro la sua uccisione ed il conte, che aveva dato vita nel 1956 ad una associazione per la tutela dell’orso bruno nelle Alpi, compera Charlie a nome dei ragazzi. Dopo averlo portato allo zoo di Milano, dove fa troppo caldo, lo porta accanto al santuario, sotto la protezione di San Romedio.

    Ora è la Provincia autonoma di Trento che tiene sotto tutela gli ultimi orsi bruni delle Alpi nel gruppo del Brenta e che accanto al santuario si prende cura di orsi nati in recinto a Trento.
    Un domani, se sarà necessario, potranno essere utili per evitare la scomparsa dei pochi rimasti liberi nel bosco
    Questa storia fa onore al Trentino.

  9. Angy scrive:

    Nei paesi confinanti gli orsi li eliminano dal loro ambiente più di noi, e ci ridono dietro perché noi ci facciamo del male da soli con scelte autolesioniste. Certo che gli animali non sono così, loro all’occasione ci uccidono, per paura, per fame, per il territorio, per la sopravvivenza, però, se possono lo fanno, tanto che noi, dove ci sono grandi predatori cone lupi e orsi, non possiamo stare, senza prevedere di difenderci e ucciderli all’occasione a nostra volta per gli stessi motivi.
    Ma noi siamo gli unici animali, che all’improvviso, trovano che sono loro che invece se ne devono andare e che non devono passeggiare liberamente per il territorio, siamo noi che pure non siamo fatti per stare in gabbia (ma comincio a dubitarne) che ci mettiamo in gabbia da soli, e ci confiniamo in parchi nemmeno naturali, le città, e nemmeno protetti, certo che siamo l’animale più cattivo e meschino e anche il più stupido, perché altrimenti non saremmo finiti così e non si leggerebbero certe cose.
    Un altro animale non avrebbe mai reagito così contro sé stesso.
    Mettiti un pò in un recinto isolato con un orso o un coccodrillo, e vedi come pensa alla tua sopravvivenza.
    Ma almeno loro non avrebbero mai reagito così contro sé stessi e contro il loro stesso ambiente.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

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