Giovedì 18 Marzo 2010 In seguito all'anticipazione dell'inchiesta di Tempi, Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto e Livia Turco hanno rilasciato queste dichiarazioni alle agenzie. Isabella Bertolini annuncia un'interrogazione parlamentare
In seguito all'anticipazione dell'inchiesta di Tempi, Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto, Barbara Saltamartini e Livia Turco hanno rilasciato queste dichiarazioni alle agenzie. Isabella Bertolini ha annunciato un'interrogazione parlamentare e la richiesta di una commissione regionale in Emilia-Romagna. Eccole riprodotte qui sotto:
Gasparri: Inchiesta 'Tempi' dimostra uso domestico RU486 Indagine necessaria per evitare interruzioni gravidanza di massa Roma, 2 set. (Apcom)
"L'inchiesta del settimanale 'Tempi' dimostra in maniera inoppugnabile che attualmente chi vuole utilizzare la pillola abortiva RU486 lo può fare senza ricovero e quindi aggirando totalmente la legge 194 sulle interruzioni di gravidanza". Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. "C'è quindi già oggi in Italia - osserva - la realtà della banalizzazione dell'aborto trasformato in una pratica domestica in base a questa sperimentazione in corso. E' quindi quanto più necessaria l'indagine conoscitiva che il Senato sicuramente svolgerà già nel mese di settembre in vista della definizione delle linee guida riguardanti la pillola RU486. Non è un semplice problema tecnico o farmacologico. E' una questione di grande rilevanza sociale e investe il rispetto delle leggi vigenti". "Quanti avevano dubbi in proposito - conclude Gasparri - farebbero bene a meditare sull'inchiesta del settimanale 'Tempi' e su quanto sta avvenendo già ora in Italia. Le leggi vanno rispettate e questa pillola non può essere un modo per trasformare l'aborto in una pratica anticoncezionale di massa".
Cicchitto: Governo renda Ru486 compatibile con legge 194 Serve regolamentazione sull'uso in sintonia con norme viogenti Roma, 2 set. (Apcom)
A giudizio del capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, "per ciò che riguarda la RU 486 è difficile non prendere atto del deliberato dell'Agenzia Italiana del Farmaco che, fino a prova contraria, è una commissione tecnica e neutrale al di sopra o al di fuori della parti". Cosi come "non si può trascurare che questa pillola è adottata da tempo in molti Paesi". "Di conseguenza - scrive fra l'latro Cicchitto in un intervento pubblicato da 'Il Giornale' - è bene che il Governo adesso ne regolamenti l'uso e proprio attraverso il regolamento ne realizzi la congruità con la legge 194".
RU486: TURCO, NELLA '194' E' PREVISTO IL RICOVERO (AGI)
Roma, 2 set. - La pillola abortiva RU486, "va sicuramente somministrata sempre nell'ambito della legge 194, affinche' venga garantita la salute delle donne". E' questo il commento che Livia Turco, capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali della Camera, ha rilasciato all'Agi in merito al dibattito sulla pillola abortiva dopo l'inchiesta di Tempi. L'ex ministro della salute auspica "attenzione" verso l'applicazione della legge 194 che prevede per l'interruzione della gravidanza la degenza nelle strutture ospedaliere. Secondo l'inchiesta che 'Tempi' pubblica domani, gli operatori sanitari non prevedono alcuna degenza e non fanno nulla per trattenere le pazienti che chiedono di utilizzare la Ru486.(AGI)
ABORTO: GASPARRI, USO 'DOMESTICO' RU486 AGGIRA 194 E BANALIZZA IVG INDAGINE SENATO NECESSARIA PER EVITARE ABORTI DI MASSA
Roma, 2 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Chi vuole utilizzare la pillola abortiva Ru486 lo puo' fare senza ricovero e quindi aggirando totalmente la legge 194 sulle interruzioni di gravidanza". La prova, secondo il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, arriva "in maniera inoppugnabile" dall'inchiesta del settimanale 'Tempi'. "C'e' quindi gia' oggi in Italia - sottolinea Gasparri in una nota - la realta' della banalizzazione dell'aborto trasformato in una pratica domestica in base a questa sperimentazione in corso. E' quindi quanto piu' necessaria l'indagine conoscitiva che il Senato sicuramente svolgera' gia' nel mese di settembre in vista della definizione delle linee guida riguardanti la pillola Ru486". Secondo il presidente dei senatori Pdl, "non e' un semplice problema tecnico o farmacologico. E' una questione di grande rilevanza sociale e investe il rispetto delle leggi vigenti. Quanti avevano dubbi in proposito farebbero bene a meditare su quanto sta avvenendo gia' ora in Italia. Le leggi vanno rispettate - conclude Gasparri - e questa pillola non puo' essere un modo per trasformare l'aborto in una pratica anticoncezionale di massa".
Aborto/ Saltamartini (Pdl): Grave preoccupazione per salute donne Inchiesta 'Tempi' getta luci inquietanti su somministrazione Roma, 2 set. (Apcom)
"L'inchiesta del settimanale Tempi getta luci inquietanti sulle procedure seguite in molte strutture italiane nella somministrazione della pillola Ru486. Da donna, prima ancora che da parlamentare, esprimo grave preoccupazione sui pericoli a cui, con inammissibile leggerezza, rischia di venire esposta la salute femminile". Lo dichiara in una nota Barbara Saltamartini, deputata e responsabile delle Pari opportunità del Pdl. "Credo che sul tema - afferma la parlamentare - sia indispensabile un ampio e approfondito confronto nelle sedi parlamentari competenti, a partire dalle Commissioni Affari sociali della Camera e dalla Commissione sanità del Senato. E' inaccettabile che su una questione così delicata, che investe drammaticamente la vita di una donna e tocca da vicino la sua salute, non possa aprirsi una approfondita riflessione e, soprattutto, non possa acquisirsi una informazione piena, dettagliata ed univoca". "Il rischio, come confermato dall'inchiesta di 'Tempi', è che una nuova forma di aborto, quale nei fatti è la pillola Ru486, si trasformi - osserva Saltamartini - in un grimaldello destinato a scardinare i paletti e le tutele previste dalla normativa vigente. Una normativa, non sia superfluo ricordarlo, sulla quale già gravano 31 anni di perduranti omissioni che ne hanno minato progressivamente spirito e finalità, sia per quanto riguarda le parti relative alla prevenzione sia per il sostegno e la promozione della maternità".
ABORTO: GASPARRI, RISPETTO DELLA LEGGE 194 ANCHE PER LA RU 486 Frascati, 2 set. (Adnkronos)
"L'inchiesta del settimanale 'Tempi' conferma la necessita' di una indagine conoscitiva parlamentare. Anche chi difende piu' di noi la legge 194 deve preoccuparsi del rispetto di questa legge anche riguardo la RU 486 e invece cio' sembra non avvenire". Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, parlando a margine della quarta edizione della Summer School organizzata dalla fondazione Magna Carta a Frascati. "Noi -ha detto Gasparri- vogliamo capire come si concilia il rispetto della 194 con la somministrazione della pillola RU 486 e le notizie di oggi non danno questa certezza". Per Gasparri, inoltre, governo e Regioni dovranno vigilare mentre sui tempi per le linee guida per l'applicazione del farmaco ha aggiunto: "La commissione si riunira' a meta' mese e in 15 giorni puo' fare quello che vuole per verificare la compatibilita' tra la legge 194 e la RU 486".
RU486: BERTOLINI (PDL), INQUIETANTI DATI INCHIESTA IN EMILIA (AGI)
Roma, 2 set. - Un'interrogazione parlamentare e la richiesta di una commissione regionale di inchiesta, per verificare la correttezza ed il rispetto della legge 194 nelle pratiche adottate dagli ospedali modenesi e dell'Emilia-Romagna per la somministrazione della pillola abortiva Ru486. E' quanto rispettivamente presentato da. Isabella Bertolini, della direzione nazionale del Pdl e dal consigliere regionale del Pdl, Andrea Leoni, a seguito della pubblicazione dell'inchiesta del settimanale Tempi. "L'inchiesta - affermano gli esponenti del Pdl - dimostra, in maniera inequivocabile, che la somministrazione della pillola Ru486, nelle strutture sanitarie pubbliche della Regione Emilia Romagna, avverrebbe in totale spregio sia della legge 194, sia delle direttive dell'Aifa, che obbligano al ricovero ospedaliero la donna fino ad aborto avvenuto". (AGI)