17 Febbraio 2009
Volontà presunte? Precedente angosciante
Parla la laica Cinzia Caporale (cnb)
di
Chiara Sirianni
Secondo la laica liberale Cinzia Caporale, vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica e membro della Commissione mondiale per l’etica della conoscenza scientifica e delle tecnologie, «la morte di Eluana è stata frutto di una decisione approssimativa, rischiosa, inaccettabile». Perché? «Il consenso è stato raccolto in modo improprio, con una ricostruzione frutto di conversazioni di cui non conosciamo le circostanze, né il grado di emotività. Ricostruire la volontà del paziente è di per sé un procedimento imperfetto e approssimativo. Inoltre mette a rischio l’espressione di volontà di ciascuno di noi, in quanto introduce un pericoloso elemento di incertezza. Si tratta di un precedente angosciante». In seguito alla vicenda di Terry Schiavo, nel 2005 il Cnb ha voluto ribadire alcuni princìpi bioetici fondamentali in un testo riguardante l’alimentazione e l’idratazione di pazienti in stato vegetativo permanente. In esso la sospensione dell’assistenza ordinaria era definita «abbandono del malato», oltre che «eutanasia omissiva», omologabile ad un intervento eutanasico attivo, dunque illecito sotto ogni profilo. «Non credo che sia lecito parlare di un eventuale diritto a morire», chiosa Caporale. «E personalmente auspico che questa decisione venga messa in atto nel minor numero di casi possibile. Al tempo stesso, però, ritengo sia sacrosanto che le preferenze del paziente siano prese in considerazione e rispettate, sempre stando alla libertà del medico, e sempre attraverso una lettura realistica delle circostanze. Ritengo che il testamento biologico sia uno strumento nobile, che riafferma la centralità della persona, poiché garantisce all’individuo che non è più in grado di comunicare il proseguimento dell’espressione delle sue volontà. È un atto responsabile, di libertà su se stessi. Deve essere però il paziente a sceglierlo per sé, per iscritto, e pienamente consapevole di quello a cui va incontro».