tempi.interni Martedì 16 Marzo 2010 
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Eluana Englaro, ultimo atto

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di Tempi

› Ferrara:
«Spero che adesso prendano Eluana e le facciano fare una morte dolce, Mi auguro che non la lascino morire di fame e di sete, per giorni e giorni. Non dovesse essere lei a soffrirne, e ne dubito, ne soffrirebbe un sacco di gente semplicemente buona»

› Mons. Fisichella:
«Se qualcuno gioisce per questa sentenza, io provo compassione per lui. Un fatto del tutto grave ed estraneo alla cultura del popolo italiano, un fatto di una gravità assoluta, un attentato alla vita»


Il caso di Eluana Englaro è forse giunto al suo ultimo atto. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli, davanti ai giudici delle sezioni unite civili della Suprema Corte ha sostenuto che va dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Milano contro i decreto con cui, nel luglio scorso, la Corte d’appello del capoluogo lombardo diede il via libera all’interruzione dei trattamenti sanitari che tengono in vita Eluana Englaro, la trentasettenne in stato vegetativo permanente dal 1992. Per il pg, infatti, la procura milanese non era «legittimata ad esercitare l’azione civile», poiché non si tratta in questo caso «di tutelare un interesse pubblico, ma si è di fronte ad una situazione soggettiva individuale». Se la Corte dovesse invece ritenere ammissibile il ricorso, secondo il pg di Cassazione, «il primo motivo esposto dalla Procura generale di Milano, inerente la verifica dell’irreversibilità delle condizioni di Eluana, dovrebbe essere accolto, con il conseguente annullamento con rinvio del decreto dei giudici d’appello. «La verifica della condizioni di irreversibilità - ha sottolineato il pg Iannelli - è però a mio parere preclusa, proprio perché la procura non aveva potere di esercitare in questo caso l’azione civile». In sostanza, per il Sostituto procuratore generale, la procura milanese non poteva impugnare il decreto dei giudici d’appello: se così non fosse stato, però, secondo Iannelli, il verdetto di secondo grado sarebbe dovuto essere annullato con rinvio, per consentire, un’ulteriore verifica sullo stato di salute di Eluana. Infatti, non vi è stata recentemente alcuna analisi delle condizioni di irreversibilità dello stato della donna, in stato vegetativo permanente dal 1992, che secondo il Pg, la Corte d’appello di Milano avrebbe dovuto fare effettuare. Nel caso in cui, le condizioni di Eluana, ad un nuovo esame, non dovessero apparire irreversibili, la donna, a suo parere, dovrebbe continuare a vivere. L’avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana Englaro, ha voluto ricordare davanti ai giudici che, nel luglio scorso, dissero sì all’interruzione delle cure. «La richiesta della procura è impietosa», ha detto Alessio. Anche l’avvocato Vittorio Angiolini, che affianca Beppino Englaro, papà di Eluana, nella battaglia giudiziaria che dura ormai da tanti anni, ha voluto ribadire la correttezza del decreto della Corte d’appello di Milano, fondato proprio sul principio di diritto che la Suprema Corte, nell’ottobre dello scorso anno, enunciò annullando con rinvio la precedente decisione dei giudici del merito, con cui l’autorizzazione allo stop delle cure era stata negata. Il verdetto della Cassazione arriverà in tempi brevi, ma sembra proprio da escludere oggi. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha detto «Mi aspetterei il rispetto sempre della dignità della persona«. (AGI)

«Privare dell’idratazione e dell’alimentazione una persona in stato vegetativo significa ammazzarla, è una cosa mostruosa»: lo ha detto il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute (una sorta di ministro vaticano della sanità) interpellato sulla sentenza della Cassazione sul caso di Eluana Englaro.

 

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tempi.commentati
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E visto che ho provato ad

Inserito da marcopedroni il 1 Febbraio 2009 - 5:41pm

E visto che ho provato ad essere molto malato, fino a perdere la volontà e pronto a rivedere ogni mia convinzione precedente, dico a voi: giudice Domenico Giordano, avvocato Vittorio Angiolini e Beppino Englaro e qualcun altro come voi, proprio non avete altro a cui pensare che opporvi alla volontà di fare vivere un essere umano in difficoltà. Desidererei che tutti i consigli di direzione delle cliniche lombarde , e se ne uniscano altre, votino all'unanimità la decisione di non sospendere la terapia di sopravvivenza a Eluana.

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uccidete pure eluana, almeno

Inserito da GB il 14 Novembre 2008 - 11:14am

uccidete pure eluana, almeno senza farla soffrire...di fame e sete...

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