27 Ottobre 2008
I 13 comandamenti del giovane okkupante
Anche la protesta ha il suo maestro unico
di
Massimiliano Lenzi
Nelle scuole occupate, da diversi giorni, circolano i 13 comandamenti per una buona autogestione, redatti dall’Unione degli studenti, il sindacato studentesco romano di sinistra. I comandamenti prevedono il dibattito «come fonte di apprendimento». «L’autogestione – recita il punto 6 del vademecum – non deve essere la replica degli stessi meccanismi della scuola. Non occorre un servizio d’ordine che richiami ognuno alla civiltà, per quello bastano i bidelli. Va rivoluzionato il modo di stare nelle classi, abbattendo la lezione frontale e instaurando il dibattito come unica fonte di apprendimento e informazione». «Una volta votata l’autogestione – si legge ancora – comunicate al preside la decisione, presentando le motivazioni, il programma, le intenzioni. Se il preside è civile non ci sarà rottura di rapporti. Se invece l’autogestione è contro il preside, le cose cambiano ed allora la rottura sarà il passaggio della protesta». Si parla anche di occupazioni: «L’idea di base che risponde alla domanda di cosa realizzare quando lo scuola è occupata è: trasformate la vostra scuola nel luogo in cui vi piacerebbe vivere. Ovviamente avete tutta la giornata per organizzare varie attività e potete anche prevedere momenti più divertenti». E noi che credevamo che la scuola e l’università servissero a formare…