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In Lombardia votare Maroni per votare la sussidiarietà. E buon viaggio ad Albertini

gennaio 30, 2013 Luigi Amicone

Qual è l’unico voto utile per non consegnare la Lombardia ad Ambrosoli, degnissimo portavoce di potentati in stile senese, fortemente ostili al “più società meno Stato” dei buoni scuola, vita, famiglia, impresa?

Fattore famiglia (uomo-donna). Buono scuola. Voucher e facilitazioni per le famiglie numerose. No tax area di tre anni per i giovani che avviano un’impresa. Fondo Nasko per sostenere le donne che hanno problemi economici tali da trovarsi costrette a interrompere una gravidanza. Azzeramento dell’Irap per le aziende. Queste e moltissime altre “riforme” promette di finanziare con il 75 per cento delle tasse lombarde trattenute in Lombardia il formidabile programma all’insegna della sussidiarietà presentato da Roberto Maroni, candidato Lega-Pdl a governatore della regione Lombardia.

C’è motivo di credere che dopo il 24 febbraio potrebbe prendere corpo l’ipotesi di un grande partito né di destra né di sinistra del Nord e un modello federale (le macroregioni) accompagnato dalla nascita di formazioni politiche analoghe a quella nordista (tipo “Grande Sud”). E c’è motivo per ben sperare che la Lega di Maroni sia già in fase post-ideologica e stia già meticciandoci con altre realtà popolari. Il semplice fatto che il programma maroniano contenga l’esaltazione pratica della sussidiarietà, è la prova che una nuova fase è iniziata.

Bene. Si sappia che in questa vicenda c’è anche lo zampino di Tempi. Lo diciamo con senso delle proporzioni ma anche con un certo orgoglio. «Chi vive, si incontra» dicevano i nostri avi. Adesso, tra persone appartenenti a un fenomeno politico di radici popolari e gente di giornale (più parecchi amici intorno) nata da un’educazione giussaniana («l’invincibile compagnia») e cresciuta in un certo spirito gaberiano («la strada è l’unica salvezza»), a una certo punto è successo di incontrarsi. E, paradossalmente, è successo proprio quando Formigoni è andato a sbattere per mano leghista. Mano che, pressata nella sua base dalla bolla speculativa impiantata dal circuito dei mozzorecchi, nel giro di una notte ha ritirato l’appoggio a Formigoni e ha chiuso un’epoca, gloriosa, anche se non priva di macchie, che ha fatto della Lombardia – mai stancarsi di ripeterlo perché è la verità, nient’altro che la verità – la regione meglio amministrata d’Italia.

Così, adesso ci troviamo a promuovere come Tempi un’assemblea popolare con il candidato governatore Roberto Maroni.

Perché questo passo fino al dettaglio di campagna elettorale? Dall’incipit di questo editoriale dovrebbe essere già chiaro tutto: Maroni ha deciso di ancorare il suo programma alle cose fatte e ai princìpi di libertà affermati nel precedente governo. Dunque è così, come ci aveva anticipato Formigoni nell’intervista a Festa pubblicata su Tempi la scorsa settimana: «Maroni è imbattibile sul piano della continuità» (e lo confermano le candidature “formigoniane” che il leader leghista ha sponsorizzato anche nel Pdl).

Ma se qualcuno avesse remore intellettuali o delicatesse di palato alla sola vista di una cravatta verde, allora provi a trovare un’altra risposta razionale che non sia Maroni alla seguente domanda: essendo Albertini già in viaggio per il Senato (è capolista per la Lista Monti in Lombardia) e rimanendo egli in corsa solo come candidato di disturbo (è quarto nei sondaggi), qual è l’unico voto utile per non consegnare la Lombardia ad Ambrosoli, degnissimo portavoce di potentati in stile senese, fortemente ostili al “più società meno Stato” dei buoni scuola, sostegno alla vita nascente, famiglie uomo-donna, libertà di cura, impresa eccetera?

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74 Commenti

  1. a.trunfio scrive:

    Egregio Amicone,
    della frase attribuita ad A.Licoln (presidente USA di due secoli fa) : “IF YOU ALWAYS DO WHAT YOU ALWAYS DID, YOU ALWAYS GET WHAT YOU ALWAYS GOT”
    lei ovviamente fa volentieri a meno. Si uniscono in coro partiti e mestieranti della politica di ogni colore.
    Gli effetti sociali, economici e morali straordinari di questa “ignoranza” sono sotto gli occhi di tutti, anche i suoi, egr. direttore.
    Vede, il terribile non è credere che Lincoln abbia detto una castroneria o non avere percezione delle leggi della fisica e della natura,, il terribile è farlo credere agli altri senza fornire piuttosto nuove speranze e vie d’uscita, se non la solita pennicillina (PARTITI, GOVERNI E DEMOCRAZIE DELLE MINORANZE) che da oltre 100 anni e qualche guerra in mezzo, cerca di curare non già una società ammalata di tonsillite ma di cancro terminale, e metastasi estese. Serve il bisturi e la radioterapia, non Maroni e tutto il resto della compagnia.
    Sarò presente all’incontro con Maroni, solo per ricordare a lei e a Maroni e agli altri benefattori di professione con i soldi pubblici, che ci sono persone che non credono affatto che Lincoln abbia detto una castroneria.
    Se non vorrà pubblicare questo commento, per ovvi motivi editoriali che posso comprendere, non se ne faccia cruccio. Sarò presente all’invito per l’incontro con Maroni. Cordialmente, AT

    • Gabriele Puppis scrive:

      Per essere breve, il succo dell’articolo sta proprio in quell’aforisma: visto che si apprezzano le buone cose fatte e preservate dai precedenti governi, perché non sequire la linea della continuitá? Chiaro che l’interpretazione del tuo detto dipende dalla scala di principi ai quali uno tiene…

      • a.trunfio scrive:

        In vigore è un principio : chi governa lo fa per il consenso elettorale di una parte e con i soldi di tutti. Questo la dice lunga su tutti i diritti che seguirebbero. Luigi Einaudi ebbe a dire che la prima libertà è quella economica. Senza di quella non esistono le altre. E allora caro Puppis, io non conosco i suoi principi ma conosco i miei.
        Se non la smette di coltivare e proteggere i suoi rispettabili principi con le rispettabili tasche e il lavoro degli altri, che possono avere rispettabili principi diversi o contrapposti ai suoi, questo paese farà la fine che merita. E sa qual’è la fine ? che qualcuno presenterà il conto e lo farà con le brutte maniere.

  2. Gabriele Puppis scrive:

    Questo articolo, pur portando sostanzialmente argomentazioni simili, forse meno gridate, a quelle del precedente articolo di Ludovico Festa – e su cui mi ero espresso negativamente in un commento – lo apprezzo. Lo apprezzo in primo luogo per non aver omesso alcuni fatti e nomi, e in secondo luogo per aver parlato in modo schietto, anche a quelli che hanno delicatesse di palato (io mi ritengo con orgoglio uno di questi!).

    • susanna scrive:

      Ma xche mai votare Lega? In 17 anni di governi con B non ha mai portato a casa nulla x il Nord tutti impegnati a lavorare x leggi ad personam…a già dimenticavo la buffonata di Monza! Voi popolo della Lega siete contenti di quanto ottenuto in questi anni?

  3. Daniele, Napoli scrive:

    spero che il voto si limiti alla Regione Lombardia.
    Perché noi che abitiamo nel Meridione saremmo danneggiati se la Lega ricevesse molti voti anche per il Parlamento. Il voto utile è quello che permette di governare in maniera trasparente ed equilibrata, non quello dato ai proprii amici nel proprio interesse. Senza contare che CL e CdO esistono anche nelle regioni centrali e meridionali. Voi di Tempi invitate a votare contro tali sedi non lombarde?

  4. Giacomo scrive:

    Questo articolo mi fa vergognare di aver comprato questo giornale. Trovo ci siano gli estremi per la diffamazione già a partire dall’occhiello del titolo e poi le campagne di disinformazione che spesso sono messe in atto da giornalisti qui dentro stanno raggiungendo l’apice. Siamo ciellini o siamo leghisti ignoranti e rozzi? E specifico che ignorante e rozzo è un attributo obbligato al sostantivo leghista! Basta signori, basta credere che Ambrosoli o Bersani siano pericolosi comunisti. Vogliono solo porre un freno a una regione che si è occupata solo di pochi e a uno Stato che non difformemente ha agito. Si stanno prostituendo i principi non negoziabili per un tozzo di pane. Questo sta accadendo. E forse lo si poteva capire dalla vergognosa arroganza di Formigoni. Basta!!! Forza Ambrosoli e forza Albertini! Anche se il primo non si è svegliato tardi come ha fatto il secondo. E il secondo si può pensare si sia svegliato solo nel vedere sfumare la propria poltrona!

    • Poppi_Pippo scrive:

      Giacomo, ancora una volta mi fa ben sperare il fatto di vedere ciellini non lobotomizzati ma che ragionano con la propria testa….

      • Anonimo scrive:

        Poppi_Pippo (30 genn., 11:17), la tua speranza nasca dal fatto che per noi ciellini è più importante la Chiesa Cattolica anziché CL o la CdO.
        Ed infatti conosco ciellini che frequentano anche la Comunità di S. Egidio. O sono impegnati nella propria parrocchia con l’AC o l’OFS e simili.

        • Poppi_Pippo scrive:

          da ex ciellino le posso garantire che di persone così ne trova anche al difuori di CL, come è vero che tutti quelli dentro a CL che ho conosciuto io erano li per secondi fini (raccomandazioni e segnalazioni varie)

    • Hadassah scrive:

      Ma non è proprio possibile dissentire, anche con nettezza, senza tirare in ballo “vergogna”, “prostituzione dei valori non negoziabili”, e “arroganze” altrui? Soprattutto se ci si definisce cattolici.
      Quanto agli aggettivi “ignoranti e rozzi” come un attributo obbligato a qualsiasi gruppo umano, (persino i leghisti) non sa un po’ di bassa generalizzazione?
      Vota pure chi meglio credi ma, se puoi, lascia stare gli insulti.
      Ambrosoli di freni ne porrà certamente, per altri versi sarà, invece, assai progressivo. Capisco possa essere rassicurante, per una volta, stare dalla parte “giusta”.

      Una ciellina lobotomizzata.

    • Matteo scrive:

      Volevo inserire un commento, poi ho letto il tuo, Giacomo. Fino ad almeno la settima riga non avrei saputo esprimermi meglio. Non che il resto non sia condivisibile.

  5. Manfredi scrive:

    Egregio Direttore
    Ho letto il programma del PDL per la Lombardia è lo trovo in sintonia con quanto io penso e auspico, ma …

    La disaffezione per la politica, i partiti e i politici nasce dalle centinaia di politici indagati in tutta Italia e in Lombardia. Indipendentemente da come andranno le varie indagini, il danno è fatto! Non si può quindi non affrontare, pregiudizialmente la questione legale delle singole persone candidate; dal candidato premier all’ultimo della lista.

    Ogni candidato che abbia già ricoperto un ruolo pubblico è un “candidato a rischio” per ladrocinio, concussione, collusione.
    Bisogna tentare delle strade innovative che permettano di valutare la legalità delle persone nei loro mandati precedenti e che riducano il rischio per i mandati futuri. Questo è un compito che ogni candidato deve assumersi in prima persona; non è da demandare ad altri.

    Sono un manager industriale e se solo applicassimo ai politici il 50% dei controlli che abbiamo in azienda riguardo al rispetto delle norme che lo stato impone, avremmo se non la certezza, per lo meno un ottimo grado di controllo del loro operato.

    Solo un partito e un candidato che si attrezzi con strumenti adeguati al controllo del proprio operato potrà presentarsi agli elettori con qualche speranza di essere eletto.
    Suggerisco alcune ipotesi:
    – Gruppo di amici competenti e retti con cui verificare periodicamente il proprio operato (audit) e rendere pubblica la verifica (internet)
    – Frequenti e costanti incontri con la base elettiva
    – Incaricare una società esterna del monitoraggio dei propri flussi finanziari
    ma probabilmente esistono modalità migliori o più efficaci che non conosco.

    Credo si capisca bene che l’errore del Presidente Formigoni è stato nello scegliere (ma credo che in molti casi gli sia stato imposto e lui abbia accettato!) le persone a cui delegare le varie funzioni in regione. Ma un presidente deve proprio fare questo: scegliere e delegare le persone giuste preoccupandosi di verificare il loro lavoro sia dal punto di vista del risultato sia dal punto di vista legale.

    Ho bisogno, abbiamo bisogno, di un segnale forte che permetta di poter ricominciare a credere che una politica buona è possibile; dobbiamo ritornare a puntare sulle persone, sui valori e sui programmi dando per scontato che tutto sia sotto controllo (il più possibile ragionevolmente) dal punto di vista della legalità.

    Questo vorrei chiedere a Maroni ed ad ogni candidato

    Grazie

    • a.trunfio scrive:

      @MANFREDI : sono un manager anch’io come lei egregio. Lei evoca interessanti principi di management e buona gestione, che conosco e condivido. Peccato che i suoi lodevoli propositi equivalgono più a meno a richiedere a Toto Rijna la trasformarzione dell’Onorata Società in una confraternità di Benedettini.
      Se lei dunque si occupa di industria e prodotti e servizi sul mercato, dovrebbe sapere quanto o meglio di me che non sono i controlli che fanno andare bene le aziende, ma alcuni ingredienti essenziali che mancano del tutto nel sistema di coercizione denominato stato e amministrazione pubblica :
      1. soldi privati investiti da qualcuno e rischi che egli stabilisce di correre
      2. una buona strategia di mercato per offrire in modo competitivo ai clienti, prodotti e servizi meglio o alla pari della concorrenza
      3. buoni manager che rischiano il posto e la carriera se al posto dei risultati portano fiaschi di vino
      4. un buon capitale umano coese e motivato.
      Le regole caro Manfredi, se lei è manager per davvero e lo è nel mercato “concorreziale” sa che sono il nemico giurato del mercato, dell’impresa e della diffusione del benessere. Le regole sono scritte nei contratti, e basterebbero quelle per ottenere mutua soddifsfazione senza un terzo incomodo che l’unica cosa certa che chiede a entrambi è di pagare per poter ficcare il naso negli affari nostri.
      Lei dunque, ha usato un esempio assolutamente fuori luogo.
      1. Infatti la politica e i suoi mestieranti, e i governi di ogni luogo e livello non rischiano capitali propri ma dei cittadini, rapinati attraverso le imposizioni fiscali, e nella peggiore delle ipotesi l’unico rischio “imprenditoriale” che corrono è perdere il consenso con una casacca, per riacquistarlo con un altro, subito dopo,o andare in pensiore a 40 anni con diecimila euro. (la sua azienda lo garantisce forse a lei o a qualcun’altro dei suoi collaboratori ? )
      2. la politica, i suoi mestieranti e i governi e le amministrazioni non amano la concorrenza e se ne liberano per affermare se stesse, proclamando a lei e a milioni di beoti elettori che lo fanno per il bene comune
      3. i risultati che i protagonisti del cancro pubblico si pongono non sono vendite, clienti, contratti e posti di lavoro reali, ma schede elettorali e consenso. E spsa pubblica. Pdl compreso caro Mandredi. Lei che è manager comprende quanto me, che sono cose alquanto differenti ?
      4. i cittadini non saranno mai come un team che lavora per obiettivi comuni perchè da quegli obiettivi, gli azionisti ne faranno derivare, vantaggi per tutti. Per il semplice motivo che l’unica certezza per tutti è quella di lavorare per pagare le tasse.

      Concludo, e non è una filippica per nessuno neppure per lei, mi creda : noi manager avremo anche preso la laurea in ingegneria (come chi le scrive) o alla bocconi, ma dobbiamo cominciare a studiare un pò di libri sulla libertà prima fra tutte quelle economica. Io ho cominciato a farlo da una 15 di anni. Cominci a farlo anche lei, perchè da quello che scrive mi pare che non abbia ancora cominciato. Se ha cominciato, lo faccia trasparire dal prossimo suo commento. E diventerà un manager migliore anche prima di diventare una persona più consapevole.

  6. maio scrive:

    Va bè, ma cosa centra tutta sta roba col Cristianesimo? E con i personaggi alla Calderoli e Borghezio, come la mettete? Si potrà sparare alle barche dei clandestini? E bruciare lo roulotte degli zingari? O negare i buoni pasto ai loro bambini?

  7. Franco scrive:

    illuminati amici del movimento pidielloti, solo una domanda sul fatto che il metodo è imposto dall’oggetto.
    Affidereste di nuovo una nave al comandante Schettino?
    Non è ha una metafora elaborata ma rende bene l’idea. E le chiacchiere stanno a zero.

    • a.trunfio scrive:

      Sottoscrivo Franco. Aggiungo e rincaro : fareste voi mai più, una crociera, anche se a capo della nave ci mettessero Noè ?

    • giovanna scrive:

      E Schettino chi sarebbe, Franco ?
      Formigoni no di sicuro, visto che ha guidato la regione meglio di tutti in Italia.
      Maroni, nemmeno, visto che non ha mai guidato la nave regionale e si pone chiaramente sul solco di Formigoni.
      Albertini e Ambrosoli nemmeno sono stati mai presidenti di regione, ma l’accoppiata promette dei bei passi indietro.
      Dunque con chi ce l’hai?
      (l’oggetto erano le elezioni in Lombardia, mi sembra, non chiacchiere a vuoto)

      • giovanna scrive:

        E se , dopo essermi beccata dell’idiota pdl, magari rispondo a tono, sebbene mai raggiungendo certi livelli di maleducazione, qualcuno mi dice di moderarmi, lo sbrano ! :-)

  8. Roberto scrive:

    Cara Giovanna l’unico passo indietro lo ha fatto Formigoni lasciando la regione Lombardia A maroni.
    Saluti

    • giovanna scrive:

      E tu, Roberto, al posto di Formigoni cosa avresti fatto per ottenere il massimo della continuità del suo lavoro?

      • Roberto scrive:

        Avrei fatto come ha fatto Mario Mauro (Leggere la lettera che ha scritto sul perchè).
        Avrei cercato di fare il PPE Italia.Avrei mollato il carrozzone dei saltimbanchi.
        Avrei cercato di costruire oggi per un domani.
        Sicuramente maroni non fara’ nulla di quanto sta’ promettendo.(leggere Crippa su” Il Sussidiario”)
        Saluti

        • Giovanna scrive:

          Quindi Roberto?
          Se fossi stato in Formigoni avresti abbandonato il pdl e saresti andato con Monti,
          ma Monti mi pare non sarebbe stato d’accordo ( Mauro ha tutta un’altra allure, le palate di robetta per ora, non l’ hanno raggiunto ) e allora avresti fondato partito del genere 2, 2% .
          Nel frattempo la Lombardia ceduta mani e piedi al centro sinistra: se già ora è una regione in bilico, figuriamoci con Formigoni e suoi elettori fuori.
          Poi avresti dovuto rinunciare al parlamento, cosa di per sè non tragica, ma intanto i principi non negoziabili chi li avrebbe difesi?
          Io sono stra-contenta che Formigoni mi rappresenti in Senato.
          Crippa l’ho letto, come tanti altri (Doninelli mi è sembrato inclassificabile), ma non mi hanno convinto, non tanto per i discorsi in sè, ma per le alternative non convincenti.
          Poi sono elezioni, non la fine del mondo, ma chi vivrà, vedrà.

  9. Luciano B. scrive:

    Da quando in qua Tempi è diventato il megafono delle iniziative della Lega ? Solo fino a qualche settimana fa tutti ricordiamo gli strali di Formigoni su un eventuale candidato alla Regione da parte della Lega e che non lo si sarebbe mai appoggiato …Adesso li portiamo anche sul palmo della mano! E’ proprio periodo di carnevale ! Cordialmente

    • giovanna scrive:

      E tu,Luciano B ( tu da netiquette non mi ramazziare ), al posto di Formigoni cosa avresti fatto per ottenere il massimo della continuità del suo lavoro?

  10. Francesco scrive:

    Testimoni non credibili.
    Che cosa c’è di peggio dei cattocomunisti? i cattoberlusconiani gente che ha venduto l’ideale per un posto di potere.
    E tutto da dimostrare che Maroni sia il nuovo alfiere dei valori della Chiesa.
    Ma se Maroni è la continuità perfetta xchè ha fatto cadere Formigoni?
    Xchè Formigoni ha affermato “mai con Maroni” e si ad Albertini?xchè ha cambiato idea?
    x un posto di potere? Xchè stato ricattato dal sultano? O forse xchè non capisce molto di politica e quindi prima afferma Albertini come il suo continuatore e poi cade da cavallo e afferma il contrario?(se è cosi si ritiri dalla politica).

    E poi la lega è statalista infatti l’ente locale è uno stato più piccolo è per qs piu violento e soffocante,la sussidiarieta di cui vi riempite la bocca non sapete neanche che cosa è.
    o forse la scambiate con una compravendita di potere? si danno i voti per avere salve alcune opere?
    ergo
    L’unico voto utile è chi mi rappresenta.

    • giovanna scrive:

      Dunque, mi par di capire, Francesco , nei panni di Formigoni, che ha perso la battaglia nel pdl per candidare Albertini, si sarebbe dimesso.
      Va bene, ma forse forse se , come Formigoni,non tenesse di più alle ripicche personali, ma ai contenuti come buono scuola ecc ecc ecc ecc , anche Francesco avrebbe cercato la via più onorevole per la continuità.
      Intanto Albertini , zitto zitto, se ne va a Roma e magari in Lombardia vi cuccate Ambrosoli e unioni
      civili: voto utilissimo !
      Pareri, eh !

      • Francesco scrive:

        Accecata dal fervorino religioso berlusconiano non legge i commenti altrui.
        1)dimostratemi che Maroni è meglio di Ambrosoli,la lega è statalista
        2)La lega è contro i principi che Formigoni dice di affermare,principi che non sono solo la sussidiaria ma anche la solidarietà e il bene comune.
        3)come cattolico i principi sono conseguenza del proseguimento dell’avvenimento di Cristo in terra:la Chiesa.La lega che attacca il cardinale di Milano(Tettamanzi) attacca Cristo.
        4)Se formigoni voleva continuare nel suo programma non si vendeva alla lega o a SB ma costruiva nel e per tempo una via diversa fin dai tempi della lista-Formigoni 2005 (se non sbaglio) Albertini è come diceva Formigoni il suo continuatore
        5)ho chiesto a Formigoni di ritirarsi non di dimettersi,legga bene.Ritirarsi xchè non sa leggere la politica se prima afferma il bianco e poi il nero che si decida
        6)zitto zitto Formigoni va a Roma
        7)le unioni civile non sono decise dalla regione ma dal parlamento italiano ,ma le faccio notare che qs sono state proposte anche dal PDL(vedi Rotondi,Bondi ecc)
        8)risponda e non faccia come al solito che scappa,che fugge ma la capisco oltre agli slogan non sapete proppore niente

  11. Enrico scrive:

    Carissimi, in tutto questo casino generale di contraddizioni, forse stiamo esagerando. Non c’è un’idea che sento e che porti ad un risultato utile per il buongoverno della Lombardia.
    E’ inutile insultarci ed alzare steccati fatti di “continuità” o “coerenza”. Queste elezioni sono solo una fase di passaggio che porteranno ad un chiarimento riguardo a programmi (da confermare nelle intenzioni di adesso) e di linee da seguire, con magari nuove alleanze (speriamo con larea Monti).
    Anzi, credo proprio che il dopo elezioni porterà per forza non ad inciuci ma a ricompattamenti nell’interesse generale e all’interno delle varie compagini.
    Quindi diamoci una calmata e non sbraniamoci tra noi, visto che c’è chi lo sa fare meglio.

    • Giovanna scrive:

      Caro Enrico, in coscienza non mi sento di aver sbranato nessuno, ma credo sia legittimo dibattere su una scelta elettorale e rispondere a discorsi beceri, anche se fatti da (forse) ciellini.
      Certo che se dai frutti si vede l’albero, soprattutto in termini di arroganza e spocchia e offese pesantissime (venduti va per la maggiore )ai giornalisti di Tempi, agli elettori del pdl, agli elettori della Lega …possibile che non ci sia mezzo elettore di Albertini che legge Tempi capace di fare un ragionamento pacato, senza insultare? Possibile che nessuno segua la moderazione di Mauro e il suo fair-play?
      Come ho detto mille volte, e non solo io, votate chi volete, ma lasciate perdere gli insulti,le insinuazioni e le calunnie: risultato prossimo allo zero, quasi interagiscono più educatamente i vari Maio e Luigi Lupo, il ché è tutto dire ! :-)

      • Francesco scrive:

        Al solito non risponde ai FATTI ma fugge con il suo classico :il vittismo.
        nessuno la insulta ma constato dei fatti.
        Ed è un fatto chesi è ceduti come i cattocomunisti alla mentalità di qs secolo
        X qs Enrico non ci può essere unita non tanto con chi vota PDL ma con chi si è venduto
        Il mio discorso infatti prima che politico è culturale e come diceva Zverina

        “Lettera ai cristiani d’Occidente” scritta nel 1970 ”
        Fratelli, voi avete la presunzione di portare utilità al Regno di Dio assumendo quanto più possibile il saeculum, la sua vita, le sue parole, i suoi slogan, il suo modo di pensare. Ma riflettete, vi prego, cosa significa accettare il saeculum. Forse significa che vi siete lentamente perduti in essa? Purtroppo sembra che facciate proprio così. E’ ormai difficile ritrovarvi in questo strano mondo e distinguervi da esso. Probabilmente vi riconosciamo ancora perchè è un processo lento, perchè vi assimilate al mondo, adagio o in fretta, ma sempre in ritardo. Vi ringraziamo di molto, anzi quasi di tutto, ma in qualcosa dobbiamo dissentire. Abbiamo molti motivi per ammirarvi, per questo possiamo e dobbiamo indirizzarvi questo ammonimento. “E non vogliate conformarvi a questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, affinché possiate distinguere qual è la volontà di Dio, ciò che è bene, ciò che gli è gradito, ciò che è perfetto” (Rm 12,2). Non conformatevi!

        (NB sono in CL dal1981)

      • Enrico scrive:

        Grazie Giovanna per il tono pacifico. Non sono uno che si tira indietro in quanto a polemiche e ironie, mi piace la politica e tutto ciò che appassiona la vita. Però mi riesce molto difficile distinguere ragioni e torti, ne trovo da ogni parte mi giro e mai come oggi si mischiano tra loro.
        Incredibile vedere il cambiamento di toni di Monti, un tranquillo come lui, che sta al “gioco” della lapidazione dell’adultera.

    • Nicola scrive:

      Altro che abbassare i toni questo è il post di risposta di un certo Gianni a uno che non la pensava come lui (secondo lei questo è normale).

      Beh oggi giorno, visti i contenuti e i modi, è più che lecito confondere Tempi con cielle e IlSussidiario + Tracce + comunicati vari inclusa CdO con qualcos’altro: a Tempi infatti hanno gli attributi!

      Leggi di Più: A cosa serve la politica? Incontro Tempi-Maroni | Tempi.it
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      • Francesco scrive:

        non è normale caro Nicola,come non è normale attaccare il cardinale di Milano da parte della lega o minacciare la Chiesa come ha fatto SB all’inizio di qs campagna elettorale ma x qs la lotta in qs periodo storico è piu stingente.
        la lotta tra l’ideologia pagana e la costruzione di una società a partire da Cristo come SAN Benedetto ai suoi tempi e certamente non pensava al voto utile!!!!!

        • giovanna scrive:

          Ehi, Francesco e Nicola, ma voi due intervenite sempre in coppia?
          Gianni e Pinotto a voi vi fanno un baffo ! :-)
          (lo so che il senso dell’umorismo non è la vostra dote principale, siete talmente incartati nell’astio, ma cercate di non massacrare una signora !)

  12. Biagio scrive:

    “Persone nate da un’educazione giussaniana e cresciute in un certo spirito gaberiano”.
    Ecco, ma, dimmi Amicone, dopo che scrivi queste cose, che ne so, perdonami eh, dopo che scrivi una roba del genere riesci a guardarti allo specchio, come dire, serenamente? I tuoi occhi rimangono bene aperti? O forse, magari un pochino appena appena, ti vergogni?

    • giovanna scrive:

      Niente da fare, pare proprio impossibile un interlocutore pro Mauro-Albertini-Monti che
      abbia un minimo di stile. Ormai è appurato che dichiararsi ciellini non garantisce nulla a proposito !
      Eddai Mario Mauro, possibile che ti sei circondato solo di elettori volgari e tracotanti ?
      Nelle dichiarazioni ufficiali sembrate tanto personcine a modo e poi qui…
      E manco capiscono uno stile poetico-evocativo !
      Urge ripasso buone maniere, cultura generale, cultura politica, autocritica,
      sguardo positivo sulla realtà e apertura all’altro. :-)
      (scusate, scusate, scusate, non resisto a sfottere un pochino chi si presenta dicendo “vergognati ” completamente a vanvera !)

      • Francesco scrive:

        sempre a insultare tutti,ma io aspetto le risposte alle mie osservazioni .
        Constato che la fuga è la sua unica risposta.
        Preghi un po che le fa bene.(ma non verso Arcore)

        NB Io non mi “dichiaro” io sono di CL.

        • Giovanna scrive:

          E Nicola che dice? :-)

          • Francesco scrive:

            Lei cosa dice?,non fuga non sa cosa dire? allora taccia.
            E si legga cosa ha detto Bagnasco ma in versione integrale senza la velina di Arcore.

            • giovanna scrive:

              Francé, non si sa tra te ed Erika chi sia più pesante(eufemismo ): ti ho risposto mille volte, se le mie risposte non ti piacciono, fattene una ragione, mica possiamo stare qua a rompere i cosiddetti oltre un certo limite !
              Però voglio liberamente continuare ( qualora si presenti l’occasione, piuttosto spesso direi), a notare l’esprit de finesse di questi elettori di Monti, che stride alquanto con l’aplomb dimostrato da Monti stesso …che dite, l’aplomb è andato a farsi friggere?
              Sono le elezioni, bellezza ! :-)

              • Francesco scrive:

                Le sue non sono risposte.
                Le ho portato dei fatti che non ha saputo contrastarmi,cioè fugge.
                La realtà è testarda e le bugie hanno le gambe corte.
                La finezza lei non l’ha mai avuta.
                vada a dormire che è piena di rabbia

                • giovanna scrive:

                  Va bene ,Francesco, hai ragione tu ! E ha ragione anche Nicola ! E hanno ragione gli elettori di Monti ! E hanno torto tutti gli altri, compresa me !
                  Ora posso fuggire in pace ? :-)

                  • Franco scrive:

                    Ma non fugga! In fondo se il cristianesimo non genera un soggetto capace di giudicare la realtà non serve. Risponda pure alle domande di Francesco che copio e incollo
                    1)dimostratemi che Maroni è meglio di Ambrosoli,la lega è statalista
                    2)La lega è contro i principi che Formigoni dice di affermare,principi che non sono solo la sussidiaria ma anche la solidarietà e il bene comune.
                    3)come cattolico i principi sono conseguenza del proseguimento dell’avvenimento di Cristo in terra:la Chiesa.La lega che attacca il cardinale di Milano(Tettamanzi) attacca Cristo.
                    4)Se formigoni voleva continuare nel suo programma non si vendeva alla lega o a SB ma costruiva nel e per tempo una via diversa fin dai tempi della lista-Formigoni 2005 (se non sbaglio) Albertini è come diceva Formigoni il suo continuatore
                    5)ho chiesto a Formigoni di ritirarsi non di dimettersi,legga bene.Ritirarsi xchè non sa leggere la politica se prima afferma il bianco e poi il nero che si decida
                    6)zitto zitto Formigoni va a Roma
                    7)le unioni civile non sono decise dalla regione ma dal parlamento italiano ,ma le faccio notare che qs sono state proposte anche dal PDL(vedi Rotondi,Bondi ecc)

                    Veramente Giovanna, lungi da me l’idea di offenderla.
                    Franco

                    • giovanna scrive:

                      Ma non è che offendi me,Franco, ma per la mia sensibilità una discussione con chi dice dell’avversario politico , tra l’altro uno che ha fatto tanto come Formigoni, “si è venduto” , non gode dei requisiti minimi di civiltà.
                      Comunque ho già risposto abbondantemente nel mio piccolissimo, ma ripeto per la millesima volta che,secondo me, che non sono lombarda , (ma invidiosissima del buono scuola, del fondo Nasko per donne incinte in difficoltà, della efficientissima sanità lombarda), votare Maroni sembra la strada migliore per una continuità e votare Albertini sembra la strada migliore per far cadere tutto, perchè si favorirebbe Ambrosoli.
                      E quest’ultimo sarà un calcolo elettorale, ma non così basso, in quanto si tratterebbe di favorire un bene comune, unico in Italia e che potrebbe fare da apripista per tante regioni in Italia.
                      Come ho già detto, al mio paese il sindaco pd appena insediato ha licenziato persino la maschera comunale per assumerne una “comunista”, perciò da Ambrosoli non mi aspetto nulla di nulla di nulla di buono a proposito del permanere del lavoro di Formigoni.
                      Poi sulle critiche alla lega, potrebbero anche essere fondate, ma il programma parla chiaro, parla chiarissimamente, e anche i lunghi anni in cui la lega ha appoggiato la politica di Formigoni, parlano chiaro.
                      Ma sono pareri.
                      Alla fine noto che si può dire tutto e il contrario di tutto, citare Giussani e Carron (cosa che IO non ho fatto mai) per dire cose elettoralmente opposte,ma i fatti del buon governo di Formigoni restano indiscutibili ed io mi baserei su questo, se potessi votare in Lombardia.

          • Nicola scrive:

            Io dico che mentre lei era qui a sparare cazzate, Ero a scuola di comunità di (Carròn) a farmi educare.
            Vuole sapere cosa faccio questa sera.

            • Giovanna scrive:

              Nicola, bisogna che ti ripigli, che ‘ste elezioni ti stanno rovinando la vita!
              O sei sempre stato così ?!

              • Nicola scrive:

                Perchè uno che va a S d C per farsi educare ha bisogno di ripigliarsi?
                Se secondo lei è così io sono contento di ripigliarmi.

                • Giovanna scrive:

                  No, Nicola, ti dovresti ripigliare dai travasi di bile !
                  (va bene, dai, la finisco qui, magari credo di scherzare, ma se non si ride in due, non c’è gusto )

                  • Nicola scrive:

                    Lei non sta scherzando, lei è convinta delle sue affermazioni.
                    Ad esempio lei è convinta che il (Fondo Nasko per sostenere le donne che hanno problemi economici tali da trovarsi costrette a interrompere una gravidanza) con Maroni al governo della Lombardia, lo potranno usare: le nigeriane, le cinesi, le albanesi, le italiane, le ucraine ecc che sono costrette a battere.
                    O costringeranno i dottori ad essere dei delatori, come è già successo quando dovevano curare una PERSONA senza permesso di soggiorno.
                    Cosa c’è di cristiano in questo?
                    P S : Vada a leggere il primo commento a questo articolo su facebook della signora MATILDE LEONARDI e gli risponda.

                    • giovanna scrive:

                      Senti Nicola, sinceramente non ho i titoli per parlare della Lega, nè in positivo ,nè in negativo, essendo troppo lontana da quella realtà.
                      Però , se votassi in Lombardia, preferirei fidarmi di Formigoni, che ha lavorato 12 anni con loro molto bene, e mai letto di problemi col fondo Nasko (non è che si può piegare la realtà rappresentandola secondo i propri pregiudizi),che di una candidata che porta l’acqua al suo mulino.
                      Poi questa signora che può garantire? All’opposizione che potrà fare? Al massimo potrà garantire di far perdere chi ha un programma basato sulla sussidiarietà e continuità con Formigoni oppure di proporsi al governo con Ambrosoli, che non vede l’ora di mettere mano ai fondi per dar da mangiare al massimo alla macchina statale.
                      Poi con Ambrosoli il fondo Nasko te lo puoi scordare del tutto: la preoccupazione principale sarà quella di rendere la vita difficile ai medici obiettori e di imbottire gli ospedali di pillole abortive, come in Toscana, Puglia ed Emilia.
                      Un’ultima cosa, Nicola: secondo me non sei affatto convinto della tua scelta, da quello che dici sembra più una scelta reattiva, vedi un pò tu se sono più importanti le ripicche o il bene del popolo.
                      Anche se ti sei esposto pubblicamente, credo, il voto è segreto, puoi ripensarci !
                      Un’ultimissima cosa: mica dicevo di scherzare sulle mie convinzioni, ma solo sullo strapazzarti un pò , ma visto che ti piace darle, ma non ti piace prenderle, lo scherzo, da parte mia, è finito !

  13. Michele scrive:

    Condivido il senso e il tono di questo editoriale, con una aggiunta: se il Lombardia e’ prudente (grande virtu’ che non chiede il permesso ai corruttori di bozze procure-giornali) Maroni o liste collegate, nel resto d’Italia e’ intelligente votare PDL’ comunque messo. La distanza critica va bene, la vicinanza critica va meglio. Poi uno capisca cosa vuol capire.

    • Franco scrive:

      Ne approfitto, senza offendere nessuno, il più educatamente possibile, per riproporle la domanda: lei farebbe guidare un’altra nave da crociera a Schettino?

      PS Per non correre rischi: nella mia metafora, non particolarmente brillante, Schettino è Berlusconi.

      Franco

      • giovanna scrive:

        Allora, il paragone Schettino-Berlusconi è fuorviante, in quanto la nave Italia è messa meno peggio di paesi come Spagna o Francia che hanno o avranno genitore A e B, aborto praticamente illimitato, eutanasia a piacere ecc ecc ecc, lo sai meglio di me. E le alternative a Berlusconi, carta canta, piano piano, ci porteranno a quei livelli.
        Dal punto di vista economico non mi azzardo ad intervenire, la crisi è grave, tutti dicono tutto e il contrario di tutto, ma di sicuro se Berlusconi non lo è stato a sufficienza, Bersani non sarà di sicuro un sostenitore della sussidiarietà.
        Quindi per rimanere nella tua delicata metafora, non vorrei uno Schettino che invece di provocare la morte di trenta poveri cristiani, facesse affondare la nave tutta intera con migliaia di persone.
        E, per non correre rischi, il nuovo Schettino per me sarebbe Bersani o chi per lui toglie voti a Berlusconi.
        Claro?

  14. e.giufa scrive:

    Tanto il Minculpop quanto la macchina della disinformatia di sovietica memoria impallidiscono di fronte alla inarrivabile capacità di Amicone di mistificare la realtà! Chapeau!

    Quindi votare Maroni sarebbe votare la sussidiarietà. Verrebbe da dire che è vero, se ci si riferisse a quella praticata dalla CdO, (e forse cara ad Amicone) piuttosto che a quella proposta dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. Ma lasciamo perdere.

    Che la sussidiarietà di Maroni e Amicone sia simile a quella tanto a lungo sbandierata da Formigoni e Zambetti? Ma, anche qui, lasciamo perdere.

    Che la solidarietà formato Maroni – Amicone sia quindi una “esperienza” unica e irripetibile? Quella che ha trasformato il mediterraneo in un cimitero di migranti? Quella che ha riempito di insulti il cardinale Tettamanzi? Quella che ce l’ha a morte con la Caritas? Quella che voleva trasformare i medici in delatori? Quella che si riconosce nel dio Po? Si potrebbe facilmente proseguire, ma chi ha orecchi ha sicuramente inteso.

    Del resto la parabola politica di Maroni non è così diversa da quella di Amicone.
    Votate, CLlini, votate.

  15. Bruno scrive:

    L’ideale è il voto disgiunto: Maroni come presidente, e qualche candidato “sussidiario” nella lista Albertini come voto di preferenza per il consiglio regionale.

    • Franco scrive:

      L’ideale è non votare una lista che è più statalista, nel senso di “regionalista” della sinistra.

      • Bruno scrive:

        Magari informati meglio sul meccanismo elettorale.
        Se vince Maroni il premio di maggioranza ai partiti che lo sostengono non glielo tocca nessuno.
        Se prende qualche voto in più la lista civica di Albertini, si tolgono seggi in consiglio alla sinistra.

  16. maio scrive:

    Giufa, ma come sei triste!
    Ti vai a occupare di offese al Cardinale Tettamanzi, minacce a quei poveri Cristi dei migranti sulle barchette, del dileggio a chi Cristianamente cerca di aiutarli, e non ti accorgi dei gaudiosi destini del Nord, affidato agli eredi dei Bossi e dei PDLlini proditoriamente rifiutati da Monti e (senza mostrare vergogna, visti i sondaggi), tornati all’ ovile di Silvio.
    Suvvia Giufa, sii felice!

    • Giovanna scrive:

      Maio, puoi fare lo spiritoso quanto vuoi, ma sono convinta che a te non te ne può fregare di meno né di Tettamanzi, né dei migranti, nè tantomeno del cristianesimo in toto ( mi baso sui tuoi numerosissimi interventi ), perciò il tutto puzza di strumentalizzazione.
      E uno che invece sinceramente ci tenesse, dovrebbe seguire le tue indicazioni all’esatto contrario!
      (ma ‘sta cosa del triste te rode ancora ?!)

      • Franco scrive:

        Cara compagna di post, guardi qualche riga più in alto, io attendo sempre una risposta nel merito.

        • giovanna scrive:

          Prima di tutto “compagna” a me non l’ha mai detto nessuno ! :-)
          Secondo, ti stavo rispondendo e ci ho messo il mio bel tempo !

  17. Franco scrive:

    Cara Giovanna, giusto per darle due dritte di economia, niente di particolarmente complesso da capire. Essendo dati (leggi: il reale) sono difficili da manipolare.

    Debito pubblico
    https://twitter.com/antoniopolito1/status/225624826205831168

    Aumento delle tasse (ultimo paragrafo, pazzesco eh?)
    http://www.cgiamestre.com/2011/12/sorpresa-il-decreto-“salva-italia”-e-lievitato-di-3-volte/

    Detto questo, secondo lei perchè il governo Berlusconi si è dimesso nel 2011? Ristoranti troppo pieni? O paese sull’orlo del default (chiedere all’Argentina i dettagli)?

    È sempre un piacere
    Franco

    • giovanna scrive:

      Caro Franco, non le leggerò le tabelle, spero tu voglia riconoscere che ognuno ha le sue tabelle, che dicono tutto e il contrario di tutto, mentre i principi non negoziabili sono belli chiari.
      E anche spero tu voglia riconoscere che ognuno darà le sue giustificazioni ai numeri che non riportano, per esempio la crisi mondiale, per esempio dati migliori rispetto ad altri paesi europei,o peggiori di altri, e lo statalismo di Ambrosoli, veramente pesantissimo, non promette nulla di buono e gli stessi politici danno versioni e visioni diverse a seconda della supposta convenienza. Per esempio Monti ha smentito se stesso più volte in questa campagna elettorale, ma l’Imu al non profit sta lì.
      Poi, se leggi Maio qui , e conoscendo il personaggio come lui stesso si presenta, fiero avversario della Chiesa, capirai che per me è impossibile votare Monti, né Giannino, il favore più grosso che potrei fare a gente come lui,molto, molto pericolosa per il bene comune, come lo vedo io e come lo vede la Chiesa.
      Poi ti ringrazio di avermi indicato tabelle semplici da capire anche per me che sono una semplice casalinga-lavoratrice ,non che mi sia offesa, anzi ho sorriso perché non soffro del minimo complesso riguardo alla mia notevole cultura e la mia autostima è elevatissima ( :-) )
      e secondo me frasi del genere sono clamorosi autogol !
      Ciao

      • Francesco scrive:

        ” come lo vedo io e come lo vede la chiesa”
        Modesta é
        X me é il contrario
        X sua informazione la Chiesa pensa in maniera diversa da lei”

        • giovanna scrive:

          Senti Francesco, facciamo a capirci, non mi riferivo alle scelte politiche con quella frase,
          ma alla devastante posizione culturale ed umana di Maio, che ci vorrebbe del fegato definire nemmeno lontanamente simile a quella della Chiesa cattolica,
          Cioè ho detto che votare Monti ecc vuol dire fare un grosso favore a gente come Maio,che gongola a tutto spiano per questo, come puoi leggere, lui che per sua palese ammissione è un nemico acerrimo della Chiesa( ne ha scritte di ogni contro la Chiesa , anche qua sotto, anche nel recente passato ) e di come la Chiesa vede il bene comune e modestamente , essendo cattolica, lo vedo anche io.
          Ammetto , però , che la frase era un pò arzigogolata, spero di aver chiarito.

          • Nicola scrive:

            Un’ultima cosa, Nicola: secondo me non sei affatto convinto della tua scelta, da quello che dici sembra più una scelta reattiva, vedi un pò tu se sono più importanti le ripicche o il bene del popolo.

            CARA SIGNORA GIOVANNA IO SONO CONVINTO DELLA MIA SCELTA DI VOTO.

            UNO DEI TANTI MOTIVI DELLA MIA DECISIONE DI VOTARE LA LISTA MONTI:
            E’ QUELLA CHE OLTRE AD ESSERE CANDIDATO IL MIO AMICO MAURO, NEL FRIULI VENEZIA GIULIA E’ CANDIDATO IL DOTTORE GIGLI CHE E’ IL DOTTORE CHE SI E’ OPPOSTO ALLA SENTENZA SU ELUANA ENGLARO.
            QUESTO LE BASTA .

            • giovanna scrive:

              Però l’impressione che dai a me, caro Nicola, è che tu abbia il dubbio, pur essendo amico di Mauro e stimando Gigli,degnissime persone credo, che votandoli la società vada nella direzione opposta ai tuoi ideali .
              E credo che nemmeno ti sia sfuggito quanto persone con idee radicali e ferocemente contrarie alla Chiesa, sostengano i buoni cattolici che votano Monti.

  18. maio scrive:

    Caro Franco, cosa vuoi che contino queste tabelle. Buona parte del popolo berlusconiano nemmeno le saprebbe leggere, per quelli l’ acquisto di Balotelli è più importante di qualsiasi realtà.
    Poi ci sono quelli che lo sanno benissimo come stanno le cose e allora ripiegano su altri argomenti, tipo: la Lombardia è la regione meglio amministrata grazie a Formigoni. La Lombardia era bene amministrata anche prima di Formigoni e lo sarà anche dopo, merito dei Lombardi, mica del Governatore di destra.
    Se nò dovrebbero spiegare perché la Sicilia, da sempre amministrata dalle destre, è ridotta come è ridotta.
    Dovrebbero spiegare come mai l’ Emilia, da sempre a sinistra, è anche meglio amministrata dalla Lombardia, pur essendo meno ricca.

    Poi ti parleranno di sussidiarietà, che è quella cosa per cui ognuno si fa i cavoli suoi, e se poi vuole farsi bello, fa un pò di elemosina.

  19. maio scrive:

    Mi scuso per il ritardo, ma non mi ero accorto di essere stato citato.
    Giovanna, hai ragione, la mia posizione culturale e umana è ben lontana da quella Cattolica.
    Mi piacerebbe essere un Cristiano migliore di quel che sono, ma considero il Cattolicesimo una delle tante rispettabili interpretazioni del pensiero originale.
    Qualcuno nei secoli, ogni tanto si è riunito ed ha stabilito regole e leggi.
    L’ hanno fatto i Cattolici, i Luterani e tante altre affiliazioni che si sono succedute.
    Analogamente all’ Islam che, dal ceppo originario, ha filiato innumerevoli sottoreligioni.
    Questi si combattono ancora, gli eredi del Cristianesimo fortunatamente non più, ma io francamente, da tempo ho smesso di preoccuparmi su chi ha più ragione di altri.

    Per me il Cristianesimo è tutto nei due precetti evangelici che molti Cattolici spesso dimenticano.
    Tutto il resto mi sembra, come hanno dimostrato i 2 millenni di potere temporale, soltanto infrastrutture che spesso sono servite e servono, più per assicurarsi il buon vivere su questa terra che per meritarsi il regno dei Cieli.

    Infine, non sono “nemico” della Chiesa Cattolica, che rispetto come quella dei Mormoni, o del Reverendo Moon, sono contro quelli che si riempiono la bocca di paroloni e poi perseguono solo i propri personalissimi interessi. Dicesi “sepolcri imbiancati”.
    La gente onesta, la rispetto tutta, anche se sono Buddisti o Induisti o, naturalmente, Cattolici.

    • giovanna scrive:

      Ecco, Maio, appunto.
      Votate Monti e farete felice quest’uomo !

      • maio scrive:

        E’ tutto quello che sai dire?

        • giovanna scrive:

          Se ti sembra poco far notare che persone che su tutto sono contro la Chiesa gongolano per il voto cattolico a Monti !
          E non solo tu, eh, basta leggere il Corriere !

          • maio scrive:

            Perché sarei contro la Chiesa?
            Rileggi:
            Infine, non sono “nemico” della Chiesa Cattolica, che rispetto come quella dei Mormoni, o del Reverendo Moon, sono contro quelli che si riempiono la bocca di paroloni e poi perseguono solo i propri personalissimi interessi. Dicesi “sepolcri imbiancati”.
            La gente onesta, la rispetto tutta, anche se sono Buddisti o Induisti o, naturalmente, Cattolici.
            ……….
            Mi pare di capire che per te (non per me) tutto quello che esce dallo scatolone chiamato Chiesa, sia da accettare in blocco, acriticamente! Il libero arbitrio dove va a finire?

            Io comunque stimo Monti, ma penso che voterò Bersani, che mi sembra più attento ai problemi concreti della gente. Secondo me, Monti avrebbe dovuto rimanere super partes. Ha il merito di avere fermato l’ emorragia di credibilità dell’ Italia, ma adesso bisogna ripartire.

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