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«Imu e Tasi ad aliquota zero per la nostra paritaria». L’idea di un Comune per evitare pasticci “livornesi”

luglio 28, 2015 Daniele Colombo

Ci scrive il sindaco di Carugo (Co): «Se la proposta non passerà, la Parrocchia dovrà alzare le rette oppure chiudere, con conseguenze impensabili per tutti»

asilo-shutterstock_273374543Daniele Colombo, autore di questo articolo, è sindaco del Comune di Carugo (Co)

Carugo è un comune con poco più di 6 mila abitanti situato nella provincia di Como, che storicamente ospita sul suo territorio la scuola dell’infanzia “Bambin Gesù”, gestita direttamente dalla Parrocchia San Bartolomeo.

La scuola dell’infanzia ha contribuito in passato – io stesso l’ho frequentata 40 anni fa – e contribuisce ancora oggi alla formazione e alla crescita dei bambini di età compresa fra i 3 e i 6 anni, garantendo un livello ottimo di insegnamento e un’attenzione particolare alla persona e ai valori cristiani, caratteristiche queste che hanno contribuito a contraddistinguere la scuola e ad incrementarne le richieste di iscrizione. Sempre maggiore è infatti il numero di genitori non residenti in Carugo che decidono di far frequentare ai propri figli la “nostra” scuola dell’infanzia.

Il Comune, che non dispone sul territorio di una struttura simile, ha storicamente collaborato con la Parrocchia per sostenere questa realtà, contribuendo a sostenere lavori straordinari di ristrutturazione e/o ammodernamento e ha stipulato una convenzione che prevede il versamento di un contributo massimo per il suo funzionamento pari a complessivi 120.000 euro.

Si tratta, infatti, di una realtà di cui il Comune di Carugo assolutamente non può fare a meno, in quanto insostituibile sia per i valori e gli insegnamenti che vengono trasmessi, sia da un punto di vista prettamente finanziario di sostenibilità delle spese di sola gestione.

Proprio perché consapevoli di questo importante e insostituibile ruolo formativo che riveste la scuola dell’infanzia, e perché preoccupati dall’incertezza normativa che esisteva già lo scorso anno in materia di pagamento di Imu e Tasi da parte degli enti non commerciali, come amministrazione comunale abbiamo pensato di introdurre un’aliquota zero per l’Imu e la Tasi sulle tipologie di immobili che oggi ospitano la scuola dell’infanzia.

Alla luce della recente sentenza della Cassazione che obbliga le scuole paritarie al pagamento delle imposte locali, come amministrazione comunale riteniamo di aver agito in maniera corretta per salvaguardare la scuola dell’infanzia e siamo certi che il Consiglio comunale, convocato per il prossimo 30 luglio, approverà questa  proposta.

Se non dovessimo riuscire in questo intento la Parrocchia sarà costretta a sostenere una spesa ulteriore di circa 12.000 euro, e per far quadrare il proprio bilancio dovrà necessariamente rivedere al rialzo le rette di iscrizione o, in alternativa, dovrà cessare la propria attività, con conseguenze impensabili per Carugo e per i suoi cittadini.

Foto asilo da Shutterstock


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2 Commenti

  1. angelo scrive:

    Se le scuole paritarie devono pagare l’ ICI, facciamola pagare anche agli enti pubblici (scuole, biblioteche, ville comunali, sedi comunali, sedi di consorzi, musei, ecc,).
    Diranno che è assurdo queste sono strutture “pubbliche”. E allora? Anche le scuole private sono strutture pubbliche!
    Si vuole diffondere il solito stereotipo per cui le scuole cattoliche fanni i “parassiti” degli Enti Pubblici.
    Mentre è proprio il CONTRARIO. Sono gli Enti Pubblici che parassitano la società civile per mantenere la pletora dei loro carrozzoni.
    Pensate a quante iniziative “culturali” fanno i Comuni (coi soldi pubblici). In realtà, sotto l’ etichetta di “cultura” si celano iniziative schierate e con una precisa connotazione ideologica e di parte. Il tutto a carico delle casse pubbliche. Guardate ad esempio a quelle che sta facendo il Comune di Livorno (tipo “Effetto Venezia”).
    Si depredano i cittadini e la società civile per mantenere e far proliferare sovrastrutture di regime.

    • beppe scrive:

      angelo, sottoscrivo in pieno. le INIZIATIVE CULTURALI dei comuni , se sono di sinistra sono CULTURA con tutte le maiuscole , ma per i quali esistono solo RODARI, CALVINO, NERUDA , MARQUEZ E VIA VIA….se li fa la lega o qualcuno del centrodestra, sono solo FAVORI CLIENTELARI.

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