Google+

Il vero scandalo Mose? Il caso Galan, «in carcere dal 22 luglio senza neanche una richiesta di rinvio a giudizio»

settembre 24, 2014 Chiara Rizzo

Intervista ad Antonio Franchini, avvocato difensore dell’ex governatore del Veneto accusato di corruzione. «Lui resta in galera e il Tribunale del riesame non ha preso in considerazione le nostre prove»

Quando il 22 luglio finì in prigione in seguito all’autorizzazione alla carcerazione in via cautelare approvata dalla Camera con 395 voti contro 138, il nome di Giancarlo Galan occupava ormai da settimane le prime pagine dei quotidiani. “Il doge” era stato ribattezzato l’ex governatore del Veneto e due volte ministro Pdl, accusato di essere al centro dell’enorme rete corruttiva presunta dai pm intorno al Mose di Venezia. Si leggeva, in quei giorni, di un giro vorticoso di milioni di euro, che passavano da una mano all’altra, spesso finendo, secondo gli accusatori, anche in quelle di Galan. Poi, dopo il suo arresto, per altro avvenuto in favore di telecamera, non s’è letto più niente. O quasi.

Avvocato Antonio Franchini, lei è uno dei legali difensori di Galan. Dove si trova attualmente il suo assistito?
Nel carcere di Opera (Milano) dal 22 luglio. Questa è una tipica disfunzione del nostro sistema giudiziario: la custodia cautelare preventiva prima di un processo e quindi prima di un’affermazione di responsabilità o di innocenza, viene in realtà usata con un secondo scopo, che è quello di fare pressione su un indagato perché parli, cosa che sarebbe vietata dalla nostra Costituzione. Però è quello che succede a Galan che ha il solo torto di proclamare la propria innocenza e di volersi difendere a tutto campo.

Galan è accusato di aver ricevuto in nero 4 milioni di euro per agevolare le pratiche del Mose. Come si difende?
Abbiamo risposto con memorie e documenti. Anzitutto ricordo che chi lo accusa è l’ingegnere Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Consorzio Venezia nuova, alle cui dichiarazioni non è stato trovato alcun riscontro. I fantasmagorici 4 milioni infatti non sono mai stati trovati dagli inquirenti. Non ce n’è nessuna traccia. Noi della difesa abbiamo depositato una perizia di un commercialista che dimostra che le entrate lecite di Galan coprono, persino con un surplus di 900 mila euro in totale, tutte le spese che aveva sostenuto negli anni. Si tratta di un bilancio del tutto documentato.

galan-arresto-repubblica-video-hOltre a Mazzacurati però Galan è accusato anche dalla sua stessa ex segretaria, Claudia Minutillo, che agli inquirenti ha raccontato di un sistema in vigore nella Regione Veneto guidata da Galan. Un sistema intorno al quale giravano migliaia di euro di fondi neri.
Sì, sono arrivate accuse dalla segretaria Minutillo, che però non si incrociano con quelle di Mazzacurati. Nella sua accusa la Minutillo sostiene che in occasione delle campagne elettorali c’erano dei finanziamenti illeciti da parte della Mantovani di Piergiorgio Baita. Ma la Minutillo è un soggetto del tutto inattendibile, secondo noi. Attraverso testimonianze che abbiamo prodotto al Tribunale del riesame abbiamo cercato di dimostrare che semmai era che lei si appropriava di finanziamenti elettorali.

Ma le accuse della segretaria sono sostenute anche dallo stesso Baita, ex presidente del gruppo Mantovani, primo socio del Consorzio Venezia nuova, che sostiene di aver pagato a Galan le spese di ristrutturazione di una villa a Cinto Euganeo.
Baita sostiene di aver consegnato duecentomila euro per la campagna elettorale del 2005 e di aver elargito delle utilità come la ristrutturazione della casa. Abbiamo ampiamente dimostrato che invece la ristrutturazione è avvenuta con pagamenti eseguiti da Galan attraverso il suo conto corrente, e con tempi non coerenti con quelli riferiti da Baita, anche attraverso testimonianze.

Però tutto questo dossier della difesa, le testimonianze che avete prodotto e i documenti, non hanno convinto il Tribunale del riesame, che infatti ha deciso di lasciare Galan in carcere.
Stiamo aspettando in questi giorni l’esito del ricorso che abbiamo presentato in Cassazione, perché il Tribunale del riesame non ha preso in considerazione tutte queste indagini che abbiamo presentato, e questo malgrado la giurisprudenza della Cassazione al contrario dica chiaramente che vanno considerate anche le prove presentate dalle difese.

Intende dire che il Riesame invece non le ha prese in considerazione?
È proprio così. Il riesame non ha dedicato nemmeno una riga della sua ordinanza a motivare, ad argomentare le prove che abbiamo depositato.

Lei ha incontrato il suo assistito. Come sta oggi Galan?
Ha perso 20 chili. È di umore altalenante, è pugnace ma è rattristato da questa incertezza dai tempi. D’altra parte siamo ancora in fase di indagini preliminari, e non è stato ancora nemmeno chiesto il rinvio a giudizio. Noi comunque ci prepariamo ugualmente per il processo, esaminiamo ad ogni incontro la lista testi che presenteremo, lavorando per quando sarà.

Sa se i suoi colleghi di partito o altri parlamentari sono andati a trovarlo in carcere?
Sì, sono andati a trovarlo diversi parlamentari, ma non so dirle chi.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. giuliano scrive:

    tutti sanno perchè Galan sta in galera, perchè i vermi rossi così vogliono

  2. Alessandro scrive:

    Premetto che se Galan è colpevole, giustamente sconterà in carcere la sua pena, dopo un equo processo.

    Ciò premesso, a causa del sovraffollamento delle carceri vengono spesso lasciati liberi spacciatori e delinquenti vari, oppure mandati ai domiciliari.
    Perchè per Galan allora non si ricorre almeno ai domiciliari? Questa è una forma di tortura per estorcere dichiarazioni, altro che giustizia.

    Toghe Rosse è un cancro per l’Italia, e il Presidente Napolitano, presidente anche del CSM, dovrebbe dimostrare coi fatti di non appartenere a questa combricola di magistrati militanti e violenti, che da troppi anni stanno condizionando il Paese, anzichè che servirlo.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana