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Il vero fine delle unioni civili

ottobre 18, 2015 Giancarlo Cerrelli

Nel nostro Paese è in corso un’aggressione scientifica e sistematica all’aspetto istituzionale della famiglia e agli status familiari

È sempre più evidente constatare che la posizione dei sostenitori del disegno di legge sulle unioni civili omosessuali sia sfacciatamente una posizione ideologica.

La fretta del governo a incardinare le unioni civili per appena 7000 coppie gay
La fretta, infatti, di voler incardinare urgentemente tale provvedimento al Senato, senza che sia terminato il relativo esame in commissione giustizia, violando, di fatto, il dettato costituzionale, è oltremodo paradossale; appare, tuttavia, in modo chiaro, che una tale accelerazione sia priva, di fatto, di un concreto e giustificato fondamento.
Se, invero, si analizzano i dati circa la platea dei beneficiari di un’eventuale legge sulle unioni gay, emerge una curiosa sorpresa, che evidenzia da una parte l’assenza di quell’urgenza paventata dai promotori del provvedimento, dall’altra il chiaro intento ideologico e simbolico di chi sostiene tale disegno di legge .
Esaminando, infatti, il resoconto dell’ultimo Censimento, quello del 2011, emerge la presenza in Italia di 14 milioni di coppie, di cui 1,2 milioni non coniugate. Nell’ambito di queste ultime, quelle che si sono dichiarate dello stesso sesso sono, in tutto il Paese, appena 7.513. In particolare, sono 6.984 le coppie di persone dello stesso sesso senza figli e 529 quelle con figli di uno dei due partner.
Tali dati evidenziano quali siano le vere priorità del governo Renzi e come il governo e i promotori di tale disegno di legge stiano raggirando il popolo italiano facendo apparire come urgente un disegno di legge che non lo è; e ciò, soltanto, per il perseguimento di un puro fine ideologico e simbolico di pochi.
Si preferisce, infatti, istituzionalizzare i meri desideri di 7000 coppie dello stesso sesso – la cui unione non ha alcun interesse pubblico e alcuna funzione sociale, ma che semmai apre all’abominio dell’utero in affitto e dell’adozione di minori – a discapito, invece, di quei 13 milioni di famiglie – che sono il vero motore della storia e della società – e per cui, invece, non si intravede alcun vero aiuto da parte del governo.
Vi è, invero, un costante pressing da parte di forze culturali e politiche, che non fanno altro che evidenziare, ad nauseam, il presunto ritardo dell’Italia, rispetto ad altri Paesi europei, circa un riconoscimento dei diritti civili alle coppie dello stesso sesso, celando, però, ad arte, il loro vero intento.
Non è, difatti, mai sufficientemente evidenziato lo scopo reale dei promotori delle unioni civili, che non è quello di voler riconoscere dei diritti ai conviventi, anche omosessuali – che sono, peraltro, in gran parte già previsti dal nostro ordinamento giuridico – ma quello di “ridefinire” la famiglia.
Appaiono, a tal proposito, significative le affermazioni di un giornalista americano, importante attivista gay, che qualche anno fa, lumeggiava la vera ragione del pressing a favore delle nozze gay in America. Questi, infatti, incoraggiava le persone coinvolte in relazioni omosessuali a «reclamare il diritto a sposarsi non come un modo di aderire ai codici morali della società, ma piuttosto per sfatare un mito e alterare radicalmente un’istituzione arcaica». Essi – scriveva – dovrebbero «lottare per il matrimonio omosessuale e i suoi benefici e poi, una volta garantito, ridefinire l’istituzione del matrimonio completamente, perché l’azione più sovversiva che lesbiche e gay possono intraprendere […] è trasformare interamente la nozione di famiglia».
Nel nostro Paese, in tale prospettiva, è in corso da qualche tempo un’aggressione scientifica e sistematica all’aspetto istituzionale della famiglia e agli status familiari, che hanno un rilievo pubblico; questi stanno cedendo terreno a una soggettivizzazione della famiglia e del matrimonio che sono considerati sempre di più come un affare privato.

Come avviene il trasbordo ideologico inavvertito della società: “la finestra di Overton”
È, tuttavia, da considerare che tutto ciò non è per nulla casuale. È in corso da tempo un trasbordo ideologico inavvertito della società. Anche il Card. Angelo Bagnasco recentemente lo ha evidenziato citando quel metodo di persuasione delle masse che è la cosiddetta. “finestra di Overton”: «Una finestra mentale che si allarga sempre di più attraverso sei fasi precise – si riesce a far accettare l’introduzione e la successiva legalizzazione di qualsiasi idea o fatto sociale, fosse anche la pratica che, al momento, l’opinione pubblica ritiene maggiormente inaccettabile».
Tale metodo prevede l’evoluzione sociale di ogni idea, anche la più disgustosa, attraverso sei diversi stadi (1. Inaccettabile: impensabile, vietata; 2. Radicale: ancora vietata ma con delle eccezioni; 3. Accettabile: cioè non in dissonanza cognitiva totale con il pensiero del soggetto; 4. Sensata: razionale dotata di spiegazioni; 5. Popolare: diffusa, cioè accettata da larga parte della società e rinforzata dai media; 6. Legalizzata: cioè l’idea è divenuta parte concreta della politica statale) che portano il corpo sociale – ormai soggiogato dalla dittatura del pensiero unico – dal disgusto per un’idea, o per un comportamento, alla loro piena accettazione e financo alla loro legalizzazione che un tempo appariva impensabile.
Secondo tale metodo ogni tabù sociale può essere infranto e accolto come comportamento accettabile dalla società grazie alla tecnica di un graduale cambiamento.
È nota, a tal proposito, la vecchia tecnica della rana bollita: se alzi la temperatura di colpo salta fuori dalla pentola, se aumenti di un grado alla volta resta immobile sino a farsi lessare.
È un ingenuo, dunque, chi pensasse che il cambiamento di mentalità sia provocato dallo scorrere del tempo, così, aderendo a quella visione illuministica della storia intesa in modo lineare, che presenta la verità figlia del tempo.
È, invece, necessario considerare – al netto di improprie e infondate tesi complottiste – che sono al lavoro lobby culturali, politiche e finanziarie che mirano a costruire un nuovo assetto della società, non rispettoso, tuttavia, della legge naturale e dell’ordine che Dio ha previsto per l’uomo e per il suo vivere sociale.

È necessario contrastare le unioni civili per scongiurare la ridefinizione della famiglia
In questa congiuntura storica, pertanto, diventa doveroso saper distinguere, evitando sterili sensi di colpa, la necessaria e opportuna vicinanza a quelle periferie esistenziali che incontriamo giornalmente sul nostro cammino, dal necessario contrasto a quei disegni di legge, come quello sulle unioni civili che, con la parvenza di tutelare posizioni deboli, sono propiziati da quelle «colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia» (Papa Francesco – Incontro con le famiglie a Manila 16 gennaio 2015).

Foto Ansa


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33 Commenti

  1. Nino scrive:

    Ma se le coppie interessate sono così poche … direi marginali ( 7000 su 1,2 milioni sono poco più dello 0,5 per mille) che aggressione sarebbe? E tutti gli allarmi sul costo sociale che senso hanno? Non credete che a questo punto sarebbe meglio votare velocemente la legge piuttosto che alzare il polverone che di sta alzando facendo da amplificatori ai messaggi disgregazione del governo?

    • Fabiop scrive:

      L’aggressione è sul piano ideologico: si ridefinisce a colpi di decreti e sentenze della cassazione l’idea stessa di famiglia, e in tal modo si elimina la peculiarità del nucleo “padre/madre/figli” che è il centro della società, in quanto è l’unica istituzione capace di generare nuovi cittadini.

    • Cisco scrive:

      @Nino

      Evidentemente non hai capito nulla del succo dell’articolo: il problema non sono le 500 coppie di gay con figli, ma la battaglia ideologica per ridefinire il concetto di famiglia (e sessualità). Per questo alle lobby gay non basta il riconoscimento dei diritti a tali coppie – che esistono già e potrebbero essere formalizzati in modo organico domattina anche da Giovanardi – ma esigono il “matrimonio egualitario”, cioè la scomparsa del matrimonio tout court.

      • Lucillo scrive:

        Io sono uno che tendenzialmente crede alla buona fede ed alla sincerità delle persone, almeno fino a prova contraria. E quindi chiedo.
        Ma “voi” (tempi, amicone, giovannardi, sentinelle, cisco, …) mi tirate fuori una proposta <> che vorreste sviluppare nella legislazione italiana? di diritto pubblico ovviamente, non privato.
        Così, tanto per capire.

      • lucillo scrive:

        era, riportato letteralmente da cisco,

        una proposta per il
        riconoscimento dei diritti a tali coppie – che esistono già e potrebbero essere formalizzati in modo organico domattina

    • Mario scrive:

      Mettetevi in testa che dovete rispettare le donne!
      Madri, mogli, sorelle, vicine di casa e anche povere!
      Niente uteri in affitto e niente ovuli in vendita!

      Lo sappiamo che non ve ne frega niente se muoiono di tumore per via delle stimolazioni ormonali, tantomeno se muoiono per complicanze legate alla gravidanza!

      Lo sappiamo che non ve ne frega niente nemmeno del pupo che vi comprate!

      Il matrimonio gay serve solo a darvi il diritto di fare i prepotenti con i più deboli!

      Vergognatevi!

      Un padre

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Bravo, Mario! sei grande! Continua a difendere i tuoi valori con coraggio, e non ti stancare mai!

      • xyzwk scrive:

        Forse chi dovrebbe mettersi in testa di rispettare le donne siete voi che volete rispettarle solo se mettono al mondo figli uno dietro l’altro. In quel caso non vi interessa se muoiono per le comp!istanze legate alla gravidanza perché per voi quella è la volontà di Dio. Le donne si rispettano in quanto persone molto ma molto prima che mamme, sorelle, mogli, vicine di casa, povere o ricche come del resto gli uomini!

        • To_Ni scrive:

          Carissima Xyzwk
          Tu farnetichi la solita robaccia da necrofila compulsiva. A te le donne fanno schifo e pensi di difenderle. Le donne se ti conoscessero dal “di dentro” ti eviterebbero come la peste.
          Canaglia insolente dove è scritto che “donne siete voi che volete rispettarle solo se mettono al mondo figli uno dietro l’altro” ? Cosa è di impedimento nella vita quel minimo di responsabilità (capacità umana… non bestiale) che ti permette di essere veramente consapevole delle proprie azioni invece di essere una maniaca seriale di aborti.

    • To_Ni scrive:

      Caro Nino, te lo chiedo da sempre e mi rispondi che la “butto in caciara”. Se ci fosse lo 0,0005 che vorrebbe sposarsi con il padre o la madre o con il fratello “che aggressione ci sarebbe”? Se ci fosse lo 0,0000005 che vorrebbe sposarsi contemporaneamente , in una unica grande e complessa idea di famiglia, con tre donne e due maschi, “che aggressione ci sarebbe”?

      • To_Ni scrive:

        Caro Nino, e se lo 0,00000000000000000005 si vuole sposare con il proprio animale domestico (non per copula… castamente e solo per averlo nello stato di famiglia e dargli diritti ) “che aggressione ci sarebbe”?

  2. majortom scrive:

    Le sei fasi dell’accettazione di una novità sociale non significano nulla, valgono per tutti i fenomeni sociali, al di là della loro “bontà”: basti pensare all’accettazione del Cristianesimo all’epoca dell’impero romano…

    • Cisco scrive:

      @Majortom

      Se valgono per tutti non è vero che non significano nulla, ma che casomai hanno un significato per tutti. Il punto e’ la presenza di una strategia ideologica dietro alle diverse “finestre”, che quindi assumono un valore prescrittivo e non solo descrittivo.

  3. recarlos79 scrive:

    ritengo che la cei sia molto silenziosa al riguardo. e chi manifesta per la famiglia dovrebbe levarsi il senso di sudditanza verso il porporato di turno.

  4. Daniele scrive:

    Non capisco perché il termine “ideologico” debba essere usato con una connotazione negativa.
    Sì, è vero: la legge sulle unioni gay, oltre ad avere dei risvolti pratici, è anche una legge ideologica e di principio. E i princìpi sono importanti.

    • giovanna scrive:

      Certo, per te, cara non ha una connotazione negativa il grigiore della vita, né il rotolarsi nel fango, tantomeno l’ uccisione di bambini nel ventre materno o degli anziani e dei malati, sarebbe stupefacente se per te la parla ideologia avesse una connotazione negativa !
      Ti auguro, come il capitano della Stasi, nel film “le vite degli altri”, che il contatto quotidiano, su Tempi, con la bellezza, ti faccia capire l’orrore dell’ideologia.
      La speranza è l’ultima a morire : il ministro comunista lo dice ironicamente, ma io te lo dico convinta.

  5. xyzwk scrive:

    È, invece, necessario considerare – al netto di improprie e infondate tesi complottiste – che sono al lavoro lobby culturali, politiche e finanziarie che mirano a costruire un nuovo assetto della società, non rispettoso, tuttavia, della legge naturale e dell’ordine che Dio ha previsto per l’uomo e per il suo vivere sociale.

    Intanto è tutto da dimostrare che questo pensiero sia “al netto di improprie e infondate tesi complottiste” perché questo sta ad indicare a chiunque usi un minimo di buon senso. C’è da dire poi che la fantomatica legge naturale e l’ordine voluto da Dio, non sono esattamente delle priorità in uno Stato laico quale è l’Italia dove invece la normalità è il diritto positivo!
    Se poi uno vuole continuare a credere di essere stato creato da Dio, faccia pure, non è obbligato a seguire l’evoluzione della società, ma non puó certo lamentarsi se viene di fatto emarginato e neppure imporre agli altri le proprie personali scelte di vita.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Caro xyz, se tu pianti un’artificiosa grana sul riferimento al Creatore di Cerrelli, che dovrebbe fare allora una persona normale quando tu difendi il matrimonio omosessuale chiamando in causa un “minimo di buonsenso”?!

      • xyzwk scrive:

        Appunto il buon senso è quello di una persona di normale intelligenza che tra credere di essere stata creata da un Dio che non mai visto e considerare normale che due persone in carne e d’ossa, sia pure dello stesso sesso, si possano sposare, non avrebbe dubbi su quale delle due cose è più realistica! Ma tu probabilmente hai una intelligenza superiore alla media e allora consideri normale e realistica la prima delle due!

        • To_Ni scrive:

          Carissima Xyzwk
          Tu Dio non lo vedi neanche se la hai davanti perché ognuno non va oltre hai propri orizzonti E tu non concepisci oltre che una donna come un assemblato di carne che disprezza il prossimo e che nel lavoro trova un viatico per disconoscere uomo e figli. Uno sterile misero orizzonte di chi non è in grado di capire l’amore che lega l’umanità e preferisce vivisezionarla come famiglia, abortirla alla nascita ucciderla nella malattia.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Sono indeciso:
          francamente no so se sia più idiota l’idea che non si debba credere a una cosa solo perché non si è mai vista o che si debba considerare normale il matrimonio tra due “persone in carne e d’ossa, sia pure dello stesso sesso” (sic!).
          In ogni caso, mi sa che ti conviene lasciar perdere pure la questione della “normale intelligenza”…

      • giovanna scrive:

        In effetti, leggere le parole “buona fede”, sincerità”, “principi” e “buon senso” (solo per dire di quelle presenti in questi commenti, nei vari horror-nick ), scritte dalla nostra trollona preferita fa un certo effetto !
        E per fortuna che come “nino” ha evitato del tutto, che sarebbe stato di un comico mai visto !
        Ma a forza di rotolarsi nel fango, chissà che non si stanchi, che un barlume di verità e bontà la colpisca qui.

  6. Alberto Melli scrive:

    —- “la cui unione non ha alcun interesse pubblico e alcuna funzione sociale, ma che semmai apre all’abominio dell’utero in affitto e dell’adozione di minori – a discapito, invece, di quei 13 milioni di famiglie – che sono il vero motore della storia e della società – e per cui, invece, non si intravede alcun vero aiuto da parte del governo.”

    Volete allora togliere i diritti anche alle coppie etero senza figli?

    Che siano “solo” 14000 lo dite voi
    e di certo non giustifica le negazione a formare coppie stabili.
    Ma come sono pochi e poi tra le tante stupidaggini che dite, avete paura che la reversibilità possa “distruggere” l’economia itlaiana?

    E gli antichi romani? Quell’argomento finalmente pare ormai superato..

    Un vergognoso tentativo di terrorismo ideologico, denunciato perfino dal ministero dell’istruzione e dal ministro Giannini, ultracattolica, ad indicare quanto siano enormi le balle che sparate.

    —- “Si preferisce, infatti, istituzionalizzare i meri desideri di 7000 coppie dello stesso sesso”

    Quello che voi chiamate “mero desiderio” è il DIRITTO UMANO di formare una propria famiglia che per TUTTI deve essere rispettato.
    Volete solo che vengano sfornati piu bambini possibili per assimililarli nella vostra setta,

    Tutto questo dimostra quanto la dottrina cristiana sia incivile e socilamente pericolosa.

    Siete ormai alla fine, su un binario morto, con SHIVA101 non passerete MAI.

    • To_Ni scrive:

      Melli …lo schiva decaduto (MicheleL è più autorevole di te)
      Non ricordo se ho già postato qualcosa su questo tuo intervento… sei talmente inutile e prevedibile in quello che dici che dirti qualsiasi cosa (che sei ignorante, sozzo, una sventura in famiglia…) per quanto sopra le righe consente di fare sempre centro :-) .
      Tu sei una bestia ignorante …figurati che cosa non faresti diventare “diritto umano” …anche lo sposarsi con un criceto.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Poveri criceti!, lì a girare in quella ruota panoramica fino a scoppiare d’infarto e gli altri a guardare e ridere!
        Vabbè, non c’entra, ma l’ho voluto dire.

    • EquesFidus scrive:

      Sì, la Giannini ultracattolica… Shiva101, posa il fiasco che ti fa male!

  7. Remo scrive:

    “L’unica famiglia a cui tiene il PD è la famiglia gay.”
    L’avevo già letto, e credo proprio sia vero.

  8. Michelangelo scrive:

    Il Sig. Xyzwk vuol darci una lezione di laicismo razionale ed invece cade nello stesso inganno ideologico fideistico (infatti ideologia è sinonimo di fede fondata sul nulla) in cui sono caduti i rivoluzionari francesi che, per abolire la religione, inventarono il culto della Dea Ragione. Infatti se volesse fare un ragionamento logico dovrebbe solo chiedersi: “Che interesse ha uno stato laico a sostenere una istituzione che, se diffusa oltre, porterebbe all’estinzione dello stato?”
    A meno che non si voglia applicare il vecchio cinismo di ogni Principe bisognoso di consenso: “vulgus vult decipi? Ergo decpiatur!”

  9. giovanna scrive:

    Dai retta, trollona, posa il fiasco.

  10. giovanna scrive:

    Però, se mi cancellate le esternazioni becere della trollona, non si capisce più a chi mi rivolgevo !
    Che poi, non si sa se siano più becere le esternazioni becere o quelle compassate.

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