Google+

Il senso di Obama per la sanità? «Più Stato, meno autonomia»

giugno 29, 2012 Daniele Ciacci

Intervista a Mauro Della Porta Raffo sulla riforma sanitaria di Obama approvata ieri dalla Corte Costituzionale. Un passaggio culturale che «inserisce nella società americana alcuni elementi del socialismo europeo».

America, terra di libertà. Tuttavia, il sogno di autonomia va a scontrarsi con la pesante muraglia della rivoluzione sanitaria di Barack Obama, presidente Usa, che dal 2014 obbligherà tutti i cittadini a versare una polizza assicurativa sanitaria. Un passaggio che l’avvicina molto all’idea di Stato percepita in Europa, con un “welfare” onnipresente sostenuto dagli introiti fiscali. Tempi.it discute di questa “rivoluzione culturale” con Mauro Della Porta Raffo, giornalista e profondo conoscitore della storia americana.

Da una società liberista e un sistema di welfare europeo. In America si sta consumando un cambiamento culturale?
Sì. La manovra è assolutamente ”europea”. Anzi, c’è addirittura chi sostiene che Obama stia portando degli elementi di socialismo nella società americana. Tutti però dimenticano che gli Stati Uniti sono diversi dall’Europa. I padri pellegrini sono emigrati per fondare qualcosa di diverso dal Vecchio Continente. Avevano idee politiche e religiose diverse rispetto a quelle dominanti. Punterei l’attenzione su un fattore sociologico: gli wasp (“white anglo-saxon protestant”) non sono più la maggioranza, ma crescono i latino-americani e gli ispanici. E questo influenza il panorama politico.

In che modo?
L’esempio più evidente è l’elezione di Obama nel 2008. È una “terza rivoluzione”, dopo la vittoria sulla madrepatria inglese e, a mio parere, la vittoria del democratico Andrew Jackson contro John Quincy Adams nelle elezioni del 1828. L’ascesa di Obama deve moltissimo alle etnie diverse dai wasp, perché neri e ispanici si sono collocati all’interno dell’orbita democratica più che repubblicana. Contraddicendo lo svolgimento storico: quelli che hanno lottato per l’abolizione della schiavitù erano appunto repubblicani. Ma hanno preferito dare il proprio voto a Obama, che è un afro-americano atipico. Non discende dagli schiavi, ha un’educazione di altissimo livello e non è originario delle periferie urbane.

John Roberts, a capo della Corte suprema, ha votato a favore dell’Obamacare. Come mai?
Il pronunciamento della Corte Suprema, e del suo capo John Roberts, è un esempio eccezionale di a-partitismo. I giudici della Corte sono chiamati a votare in merito alla costituzionalità, o meno, delle manovre presentate. E pur essendo un conservatore, John Roberts ha dovuto giudicare in “punta di diritto” la validità della proposta di Obama. Non ha fatto riferimento ad alcuna collocazione partitica, cosa che invece troppe volte devia il giudizio delle toghe nostrane.

Eppure l’Obamacare ha come effetto una limitazione della libertà di coscienza. Se qualcuno non è favorevole ad aborto e contraccezione, sarà comunque obbligato a pagare perché siano consentiti…
Da questo punto di vista, l’Obamacare non può essere considerata positivamente. È fatto gravissimo pagare un’assicurazione su una cosa che non si condivide. Ma la Corte Suprema, che giudica soltanto la costituzionalità di una norma, non deve intervenire politicamente su una questione etica, bensì solamente in base al dettato costituzionale.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    in america lo stato tutela solo la difesa e la moneta, se si aggiunge la sanità non diventa di colpo uno stato omnicomprensivo. poi il fatto che altre etnie e visioni della società si affacciano nella politica americana mi fa dire: ERA ORA! volevate forse che i wasp fossero gli unici? e che democrazia sarebbe?

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana