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Il “Rapporto di cittadinanza” di Snaitech

settembre 13, 2017 Gianfranco Ferroni

Dal rapporto dell’azienda emergono le azioni avviate in relazione ai suoi doveri imprenditoriali, tra i quali operare in modo etico nel rispetto delle norme di mercato e del regolatore, prevenire forme di gioco compulsivo e minorile

rapporto-cittadinanza-snaitech

Si chiama “Rapporto di cittadinanza”, ma potrebbe essere anche definito con lo slogan “servire il popolo”: quello presentato ieri mattina a Roma da Snaitech, con l’amministratore delegato Fabio Schiavolin e il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, è il ritratto di un’azienda che non si limita a produrre utili grazie alla passione degli italiani per la “vincita facile”, ma desidera trovare una collocazione sociale attenta ai bisogni delle comunità nelle quali opera. Anche per far capire che la vita non è un gioco, detto da chi del settore delle scommesse se ne intende. Schiavolin esprime così questa filosofia: «La responsabilità sociale è uno dei pilastri fondanti della nostra identità, da anni attraverso iZilove Foundation siamo infatti in prima linea nello sviluppo di attività e iniziative benefiche. E dal rapporto emerge come Snaitech abbia rafforzato il suo impegno in quest’ambito, un impegno che vogliamo portare avanti per contribuire al benessere delle persone e della coesione sociale. Abbiamo scelto di sviluppare questo Rapporto di Cittadinanza per stimolare una riflessione in merito non solo ai doveri ma anche ai diritti delle imprese che operano nel comparto dei giochi, che dà lavoro ad oltre 150.000 addetti e assicura allo stato un gettito erariale di circa 10 miliardi di euro l’anno. Il gioco legale dovrebbe essere tutelato, funge infatti da argine contro il gioco illegale e incontrollato, contribuisce ad abbattere l’evasione fiscale e garantisce all’erario risorse da destinare al benessere della collettività. Anche per questo rivendichiamo il nostro diritto di cittadinanza, vogliamo cioè che ci siano riconosciuti i medesimi diritti di cui godono tutte le aziende che operano legalmente sul territorio nazionale».

Baretta ha commentato la firma dell’accordo tra governo e enti locali sul riordino del comparto dei giochi: «Adesso questo settore può dirsi regolato in modo equilibrato», avendo «anche l’obiettivo di riproporre una visione normale del gioco, riportandolo in una logica né fuori dalle regole, né proibizionista». L’accordo ha come punti di riferimento la tutela degli investimenti, insieme alla salute pubblica e all’equa distribuzione sul territorio dei punti gioco: «Quest’ultimo punto è fondamentale, l’impegno ricade adesso anche sulle singole amministrazioni locali. L’offerta è quella e non ci saranno altre revisioni. Inoltre, c’è la certificazione dell’offerta che resta: chi vuole vendere gioco si deve assumere il compito di avere una professionalità adeguata. La formazione degli operatori è fondamentale. Nell’accordo abbiamo inserito la carta dei servizi e l’utilizzo della tessera sanitaria. Infine abbiamo dato certezza normativa. Ci muovevamo in un contesto che dava agli enti locali la piena libertà di agire. La sentenza della Corte costituzionale sulla Regione Puglia è l’esempio più evidente: si poteva arrivare alla completa espulsione del gioco. Le regioni hanno adesso il potere di regolare il traffico, ma le dimensioni del traffico sono state determinate e ‎sono stati messi dei paletti».

Il Rapporto di cittadinanza sviluppato da Snaitech approfondisce il concetto di cittadinanza d’impresa, definendo una carta dei diritti e dei doveri attribuiti ad ogni azienda in quanto membro della comunità. Dal rapporto emergono le azioni avviate in relazione ai suoi doveri imprenditoriali, tra i quali operare in modo etico nel rispetto delle norme di mercato e del regolatore, prevenire forme di gioco compulsivo e minorile, operare con senso di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder. In relazione a questi doveri, la società ha anche assunto precisi impegni per il futuro, a testimonianza della volontà di coniugare il perseguimento della sostenibilità economica d’impresa con l’impegno a migliorare il benessere di tutti gli stakeholder. Sul fronte dei diritti l’analisi restituisce un quadro profondamente differente: diritti fondamentali quali la legittimazione della propria attività imprenditoriale e quello di creare valore per gli azionisti non paiono infatti pienamente garantiti.

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Snaitech nel 2016 ha destinato risorse allo sviluppo di progetti destinati alla comunità, come dimostra l’impegno profuso per lo sviluppo dei comprensori ippici di Milano e Montecatini Terme, perché sempre più spazi e aree verdi diventino poli di intrattenimento per gli abitanti delle città anche al di fuori delle tradizionali attività ippiche. Molti sono stati anche i progetti di charity promossi, come la raccolta fondi per la ricostruzione del campo sportivo di Amatrice, il Progetto Case Famiglia con la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus, il sostegno alle Borse di Studio Care & Share destinate a finanziare gli studi dei bambini indiani in condizioni di difficoltà, il sostegno al progetto Play Therapy per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Meyer ed il sostegno alla fondazione Telethon.

L’impegno nell’ambito della Csr si estende anche al personale: nel corso del 2016 sono state erogate complessivamente 9.868 ore di formazione, numero quasi triplo rispetto al 2015 e destinato a crescere ancora. Ad osservare la composizione del personale emerge un altro elemento di rilievo: l’elevata componente femminile, le donne sono infatti il 48 per cento del personale. Il rispetto della parità di genere è per Snaitech un valore fondamentale, ed è proprio nell’ottica di valorizzare l’importanza della maternità che la società ha aderito all’iniziativa Bimbi in ufficio, organizzando lo scorso anno una giornata in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus.

Il rapporto restituisce anche un puntuale quadro della società, che nel 2016 ha vissuto un anno di grande evoluzione in seguito al consolidamento della fusione tra Snai e il Gruppo Cogemat/Cogetech. Da questa integrazione è nata Snaitech, primo operatore sul mercato italiano nel comparto del betting retail, con il 24 per cento del mercato, secondo nel segmento gaming machine (15 per cento) e uno dei principali operatori del comparto dei giochi online. Snaitech impiega oggi 1.131 dipendenti, a cui si aggiungono le centinaia di dipendenti impiegati nei 1.606 punti vendita in concessione diretta e nei 601 Snaitech provider.

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