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Il pubblico che non ti aspetti

marzo 8, 2012 Caterina Giojelli

La Chiesa convoca gli Stati Generali sulla famiglia. Protagonisti vescovi, intellettuali e un popolo tutto zainetti e passeggini.

Arriveranno con zainetti e passeggini, l’andatura festosa della domenica, quando si lasciano a casa compiti e abiti da lavoro e si imbracciano i figli e la voglia di uscire tutti insieme. Arriveranno con lo sguardo un po’ spaesato di chi non è abituato a frequentare le grandi fiere, e forse nemmeno le grandi città; arriveranno, cartine e bibite alla mano, a colorare i piazzali antistanti gli ingressi di Fiera Milano City e le vie di Varese, Brescia, Bergamo, Pavia, Como, Lodi e Bosisio Parini, col chiasso che solo le famiglie che si muovono insieme sanno fare.

Un pubblico che non ti aspetti, quello delle 5 mila persone attese da tutto il mondo per il VII Incontro mondiale delle famiglie, che dal 30 maggio al 1° giugno gremiranno un fazzoletto di Lombardia per partecipare al Congresso internazionale Teologico Pastorale “La Famiglia: il lavoro e la festa”: un nome reverenziale, come lo straordinario parterre di 104 relatori tra i più significativi del panorama culturale, politico e associativo internazionale, scelto per dare voce all’esperienza mai scontata e necessaria a continuare la storia di un popolo: la famiglia. Alle prese con le “sfide della globalizzazione” – come piace chiamarle oggi – che a volte fanno smarrire il senso ultimo dello stare insieme anche tra le quattro, care, mura di casa.

Spazio dunque a un grande racconto laico, ovvero di tutti, cristiani e non credenti, capace di farsi fatto concreto nelle storie di venti famiglie provenienti da Francia, Irlanda, Argentina, Sud Sudan, Colombia, Germania: saranno loro a testimoniare la molteplicità di situazioni affrontate dalla famiglia nel mondo oggi e che affiancheranno esponenti della Chiesa universale, come l’arcivescovo metropolita di Boston, il cardinale Sean O’Malley, o l’arcivescovo di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, il vescovo Giancarlo Bregantini, il priore di Bose Enzo Bianchi, personalità della società civile, fra le quali l’economista messicano, ex ministro degli Interni, Esteban Moctezuma, l’economista Alberto Quadrio Curzio, i giornalisti Ferruccio De Bortoli e Josè Luis Restan di Cope (Cadena de Ondas Populares Españolas), i sociologi Giuseppe De Rita e Pierpaolo Donati, lo psichiatra Gustavo Pietropolli, lo scrittore Alessandro D’Avenia, e personaggi popolari come il capitano dell’Inter Javier Zanetti.

Perché al Congresso c’è posto per tutti, e spazio per parlare di conciliazione dei tempi tra famiglia e lavoro, del rapporto tra festa e tempo libero, di immigrazione, educazione, di donne lavoratrici. Ma anche di separazioni, divorzi, nuove unioni, e tante, tante testimonianze, a cancellare le distanze tra pubblico e parterre, paesi diversi, età e contesti culturali: è questo il cammino di tre giorni proposto a grandi e meno grandi, poiché, parallelamente al Congresso ufficiale, è previsto un secondo evento aperto a tutti, figli dei congressisti e non, che suddivisi in fasce di età dai 3 ai 17 anni ragioneranno sugli stessi temi degli adulti.

I lavori, introdotti dal presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il cardinale Ennio Antonelli, dall’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e, il giorno seguente, dal suo predecessore cardinale Dionigi Tettamanzi, prevedono 31 incontri, relazioni in seduta plenaria la mattina a Fiera Milano City, e incontri, tavole rotonde e testimonianze “itineranti” al pomeriggio: il 31 gli eventi si svolgeranno in contemporanea anche nelle altre sette città lombarde per continuare nella cerchia di Milano, il pomeriggio del 1° giugno. Un grande momento cui sono invitati tutti, zaini e passeggini alla mano: per partecipare è però necessario iscriversi entro e non oltre il 31 marzo sul sito family2012.com.

Iscrizioni online entro il 31 marzo 
Il Congresso Teologico Pastorale “La Famiglia: il lavoro e la festa” durerà tre giorni, dal 30 maggio al 1 giugno 2012. Il Congresso è aperto a tutti, e tutti devono iscriversi entro il 31 marzo 2012. Come? Collegandosi al sito www.family2012.com e seguendo le indicazioni on line. Non saranno accettate altre modalità.

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