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Il Papa che sfonda gli schemi di destra e di sinistra del partito del risentimento

settembre 30, 2015 Luigi Amicone

Francesco è pasolinianamente avvertito della “rivoluzione antropologica” ed è per questo che urge una riscossa

Anticipiamo l’editoriale del prossimo numero di Tempi in edicola da giovedì 1 ottobre (vai alla pagina degli abbonamenti) – Nel libero e forte pensiero affidato da Angelo Scola al Corriere della Sera (27 settembre), viene stroncata l’immaginetta di un papa sanculotto e patrimonio dell’Unesco. In verità, dice il cardinale, la strumentalizzazione che da destra lo vorrebbe populista eterodosso e da sinistra iscritto al partito #LovIsLove, esce battuta da uno che «parla con autorità», «ha un fortissimo senso del popolo», «un carisma straordinario di coinvolgimento». L’effetto simpatizzante o antipatizzante che fa il primo pontefice argentino, gesuita e Francesco della storia, è irrilevante rispetto al giudizio di ragione che mette al giusto posto umori e sentimenti. Lo si è visto anche nel viaggio americano. Parlando al Congresso e all’Onu da capo di Stato e incitando i cattolici a non stare sulla difensiva, Francesco fa “movimento” «in un momento in cui c’è più che mai bisogno di “mescolare le carte”» (Scola).

Prova ne sia l’acutissimo discorso tenuto ai vescovi radunati per l’incontro mondiale delle famiglie. Non è che il Papa non veda «la solitudine radicale» in cui viviamo nell’epoca democratica occidentale nella quale il poeta Milosz (dei tempi sovietici) ribadirebbe «si è convinto l’uomo che se vive è solo in grazia dei potenti». Quindi pensi alla palestra e all’aperitivo. «Chi ama la res pubblica avrà la mano mozzata». È così, dice Francesco, «inseguendo un “mi piace”, inseguendo l’aumento del numero dei “followers” in una qualsiasi rete sociale, così le persone seguono – così seguiamo – la proposta offerta da questa società contemporanea. Una solitudine timorosa dell’impegno in una ricerca sfrenata di sentirsi riconosciuti».

Verrebbe da dire: questo Papa è pasolinianamente avvertito della “rivoluzione antropologica” dettata dal «nuovo fascismo dei consumi». Però, portando al culmine l’intuizione dello stesso Pasolini che coglie nel risentimento la pietra tombale («In questo mondo colpevole/ che solo compra e disprezza/ più colpevole sono io/ inaridito dall’amarezza»), Francesco dice – e sembra esistere come papato provvidenziale – per urgere una riscossa. Infatti, «i giovani di questo tempo sono forse diventati irrimediabilmente tutti pavidi, deboli, inconsistenti?». «Non cadiamo nella trappola». Poiché «usando infinita pazienza, e senza risentimento, verso i solchi storti in cui dobbiamo seminarli (gli affetti di Dio, ndr), anche una donna samaritana con cinque “non-mariti” si scoprirà capace di testimonianza».

Chi non capisce che non si tratta di essere lecchini o succursali di Scalfari per riconoscere la verità di un punto di vista che, con semplicità di colomba e astuzia di serpente, sfonda gli schemi di destra e di sinistra del partito del risentimento? Chi non vorrebbe sentirsi dire – non per giustificare la menzogna, ma per affermare l’antica e attuale implorazione di una madre davanti al figlio in balìa del mondo (e «tutto il mondo è posto sotto il potere della menzogna» dice Cristo): «Mandaci o Zeus il miracolo di un cambiamento!» – “coraggio, Dio scrive dritto anche su di te, riga storta”?

Foto Ap/Ansa


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25 Commenti

  1. Avandero scrive:

    Per cortesia, sig. Amicone, ci spiega in un prossimo articolo, con parole più chiare , adatte ad una persona
    di scarsa cultura come lo scrivente, il senso del presente articolo ? Ma soprattutto con parole adatte ad una persona che stenta a decifrare la personalità dell’attuale pontefice, tanto simile ad un istrione che dice con enorme disinvoltura tutto e il contrario di tutto.

    • giulia scrive:

      Sarà…ma a me sembra un ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI pazzesco sto articolo!

      • gigi scrive:

        questi cattivoni pericolosissimi tradizionalisti contro il povero papa francesco, eletto per caso e amico di scalfari e dei radicali. Amicone, che riesce a unire tortuosita’ e vuoto pneumatico – ma scommetto che ha un certo fiuto per posizionarsi sempre dalla parte giusta -, addirittura cita pasolini: condanna la pedofilia a parole, quindi, cercando di ammantare i suoi vacui sociologismi con circiterismi a la page. a questo punto puo’ citare pure il cardinale martini, che fu uno dei grandi elettori di bergoglio nel 2005.

        • andrea udt scrive:

          eletto per caso????
          ma te lo deve dire un ateo che il caso non dovrebbe esistere in conclave? (si suppone che intervenga anche lo spirito santo)

          tutti atei e razionalsti quando non vi piace il papa di turno?

  2. Andrea Misteri scrive:

    Caro direttore, non condivido.
    Il discorso fatto all’Onu sembrava scritto da Emma Bonino (tant’è che non si annuncia mai Gesù Cristo)
    Paragonato al discorso fatto all’Onu da Papa Benedetto nel 2008,
    ci si accorge che siamo passati da una posizione di estrema chiarezza pastorale e culturale
    ad una posizione molto più annacquata.
    E la cosa grave, dal mio modesto punto di vista, è che questa posizione sta contagiando la base, specie il mondo laico.

  3. Alessandro2 scrive:

    Sono d’accordo, anzi d’accordissimo, con i commenti qui sopra. E attendo fiducioso il momento in cui Amicone (o chi per lui) riuscirà con parole chiare e ragionamenti limpidi a spiegarmi cos’ha in testa di fare questo Papa.
    Personalmente, ho l’impressione (che leggo condivisa) che sia un cieco che guida altri ciechi.

    • gigi scrive:

      Ci spiegi anche, amicone, come mai scalfari ha dichiarato che per la prima volta dara’ l’8 per mille alla chiesa dato che essa e’ diventata piu’ laica dello stato. o perche’ la prima lettura della messa a nyc e’ stata affidata a un militante per il matrimonio gay, osteggiato da amicone a parole (neanche a parole da carron). le domande potrebbero essere mille. risponda, amicone, se e’ in grado di articolare un pensiero logico che sia per un istante alieno dallo spirito di intrallazzo che certamente ha aiutato tempi, che vendera’ 4 copie, a prendere finanziamenti non esigui e quindi a garantirgli un lavoro.

      • Alessandro2 scrive:

        Il problema dei cristiani odierni è che hanno dimenticato cos’è la correzione fraterna, una delle sette opere di misericordia spirituale (quella vera, non quella dello strano anno santo che ci attende), e che in passato è toccata a più di un Papa. Vedasi S. Caterina da Siena con Gregorio XI, o Dante con Bonifacio VIII piazzato all’inferno, e sfido chiunque a dire che non fosse cristiano. O molti altri esempi nella storia cristiani in cui il Papa, che è un uomo e può sbagliare, è stato tirato per le orecchie; anche senza arrivare a quelli esplicitamente condannati per le loro parole, azioni, od omissioni.
        Oggi più che unti, Vescovi, Cardinali ed anche i laici capipopolo dei movimenti sono… untuosi.

  4. Roberto scrive:

    Nun ze capisce. Perché parlare come Nichi Vendola? Volevo abbonarmi,
    ma a sto punto rinuncio.

  5. Lucia scrive:

    Anche io non ho capito nulla.Sarà senz’altro colpa mia.

  6. Cisco scrive:

    Il papa ha spiazzato tutti ancora di più durante il suo viaggio negli USA, perché sapeva che tutti volevano strumentalizzarlo (persino il sindaco Marino, poveraccio) e quindi è andato al cuore del problema: annunciare Cristo come ai primi tempi, di fronte a un mondo pagano governato da leggi pagane. E visto che in occidente viviamo in società più o meno democratiche, per cambiare le leggi occorre la conversione dei propri concittadini elettori, possibile solo attraverso una testimonianza bella e credibile dell’amicizia cristiana. E vorrei sottolineare AMICIZIA dato che ultimamente tra cristiani si fa a gara tra chi impallina prima questo o quel fratello nella fede, papa compreso…

    • gigi scrive:

      facciamola finita col papa che spiazza che sorprende che e’ umile e che telefona a suo nonno in carriola. queste sono pagliacciate che mostrano superficialita’ e malafede. infatti i radocalo scalfari la d’urso e amicone applaudono.risponda sull’attivista gay o su scalfari invece di usare parole pavloviane

      • Luigi Amicone scrive:

        Non è popolare lo so (e ringrazio Cisco che lo ha capito) non partecipare all’ordalia di chi vuole insegnare al Papa il mestiere del Papa. Ma noi siamo fatti così, cerchiamo di capire invece che bearci del nostro pur comprensibile ( e dico comprensibile perché ciascuno ha il suo) pregiudizio. Ma a parte la stupidità ( a cui non v’è rimedio) di chi suppone chissà quali opportunismi (certo che c’è da guadagnare copie a non dar ragione alla logica per bande!), tutte le opinioni sono degne quando non sono accecate – appunto- da Risentimento, il monarca dello spleen che ha piantato la sua bandiera nera sul cranio del nostro morente tempo. Saluti a tutti.

        • gigi scrive:

          non e’ popolare? ma se questo papa piace a tutti, anche agli invertiti! in quanto a stupidita’, mi pare che lei se la cavi bene. e poi certo che c’e’ da guadagnare: a parte che siete finanziati dallo stato, e quindi vendere o non vendere e’ relativo, non mi vorra’ dire che se prendeste le parti dei tradizionalisti ci guadagnereste. la prova sta nel fatto che tutti.i.poteri forti e gli ignoranti comr xyz sono a favore di bergoglio

          • xyzwk scrive:

            Ignorante sarà lei tanto per cominciare. Del resto non si si puó pretendere molto da chi definisce le persone invertiti! Se non ha argomenti stia zitto e non offenda nessuno.

      • xyzwk scrive:

        Siete incredibili, fino ad un attimo prima eravate là a considerare Tempi come fosse la Bibbia e improvvisamente, un attimo dopo, solo perché oggi Tempi si allinea ad un Pontefice che non vi piace (troppo democratico), siete disposti a dire peste e corna di Tempi e di Amicone….Quando si dice la coerenza! Già dimenticavo che la dottrina sta al di sopra di tutto e tutti, Amicone, Tempi e Bergoglio compresi!

        • Alessandro2 scrive:

          Questo commento da solo consolida la mia convinzione. Questo Papa piace alla gente che non crede, non capisce, o ha interesse a lisciarselo.

    • Charlie scrive:

      Non ho ancora letto bene i discorsi del papa fatti a Cuba e negli Usa.
      Mi riservo di farlo in un momento di mia maggior tranquillità.

      Ma a prescindere da questi, vorrei sottolineare che ultimamente oltre ad esserci una gara ad impallinare il papa, di cui il ciellino Socci è un campione, per la quale usa i pretesti più ridicoli (tipo il grave peccato della sponsorizzazione della Fiat 500 o la scemenza dell’elezione non valida) assieme però anche a qualche altra motivazione non priva di fondamento (per il nostro tutto fa brodo), ci sono fior di personalità del mondo cattolico che sanno argomentare molto seriamente le loro critiche a prese di posizione ed affermazioni del sommo pontefice, – con giudizi di ragione che mettono al giusto posto umori e sentimenti -.

      Che nulla han a che vedere con l’apertura della caccia scriteriata al bianco Bergoglio.
      Ma che ricordano invece la vigilanza sull’autenticità della Fede da parte di tanti uomini di Chiesa, santi compresi, dei quali il più famoso è certamente Paolo, che non ebbe paura di “opporsi a Cefa a viso aperto, perché evidentemente aveva torto” sulla circoncisione (Galati 2, 11).

      E’ invece assolutamente aperta e molto combattuta la gara di “papolatria”, che per il momento vede moltissimi molto ben piazzati, ma non ancora nessuno stagliarsi come vincitore.

      E’ comunque tra i più favoriti il dr. Amicone.

      • Massimiliano scrive:

        Non condivido l’accenno cattivo al dr.Amicone , ma tutto il resto sì. Vorrei che la si smettesse con argomentazioni tipo : “Chi sei tu per insegnare al Papa a fare il Papa?” . Su queste basi ad un uomo umile sarebbe preclusa la critica del modo di esercizio di qualunque autorità. Il Papa è oggetto di numerose critiche superficiali e senza Carità ,soprattutto su internet ,ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. Meglio una critica fatta con amore e rispetto che molte delle lodi che ho ascoltato in questi giorni anche da parte degli organi d’informazione ecclesiastici.

      • yoyo scrive:

        La corona appartiene già a Mancuso e Scalfari. Ovvero lo stesso filone che sfrutta il già saturo e rimescolato in tutti i modi Martini (che cattivo forse lo era veramente).

        • geppetto scrive:

          infatti. martini fu uno dei piu’ importanti sostenitori di bertoldo nel 2005. mancuso e scalfari lo idolatrano.

  7. SUSANNA ROLLI scrive:

    Dottor Amicone, se le parrà, a me ignorante, chiarisca:
    “Non stare sulla difensiva” . Chi è che sta sulla difensiva. Che cosa significa star sulla difensiva. Difensiva di che cosa.
    PS. L’amore e la fratellanza -la bellezza e l’amore della fratellanza- ci vengono proposte anche da altre religioni…..
    Grazie.

  8. SUSANNA ROLLI scrive:

    Dottor Amicone, se le parrà, a me ignorante, chiarisca:
    “Non stare sulla difensiva” . Chi è che sta sulla difensiva. Che cosa significa star sulla difensiva. Difensiva di che cosa.
    PS. L’amore e la fratellanza -la bellezza e l’amore della fratellanza- ci vengono proposte anche da altre religioni…..
    Grazie.

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