Google+

Il Monte dei Paschi non si salva facendo debiti su debiti. Lo dice la Bce

dicembre 21, 2012 Matteo Rigamonti

La scelta di pagare gli interessi sui titoli obbligazionari ibridi «mediante nuove azioni di Banca Mps a favore del ministero dell’Economia andrebbe preferita rispetto a un’ulteriore emissione» di Monti bond

Non si salva il Monte dei Paschi di Siena facendo debito su debito. In una banca dovrebbero saperlo. Piuttosto, è meglio che intervenga direttamente lo Stato. Non lascia spazio ad equivoci il monito che ieri la Banca centrale europea ha indirizzato a Rocca Salimbeni in merito alla vicenda dei cosiddetti Monti bond. «L’emissione di altri titoli – spiega infatti l’Eurotower – potrebbe comportare ulteriori difficoltà per il risultato della banca nel breve periodo».

DUBBI SUI DEBITI. Con il secondo intervento pubblico dopo quello dei Tremonti bond, i Monti bond che lo Stato potrà sottoscrivere fino a 4,5 miliardi, interessi compresi, Banca Mps mira a posticipare al 2014 il pagamento degli interessi proprio sui Tremonti bond relativi al 2012, pari a 170 milioni di euro, insieme a quelli 2013 dei Monti bond, pari ad ulteriori 400 milioni circa. La Bce ha però fatto sapere che, dal suo punto di vista, come spiega il Sole 24 Ore, «l’opzione di pagare gli interessi su questi titoli obbligazionari ibridi “mediante nuove azioni di Banca Mps a favore del ministero dell’Economia andrebbe preferita rispetto a un’ulteriore emissione” di Monti bond». Un’eccessiva esposizione finanziaria del Monte è, infatti, quello che più di tutto preoccupa la Bce: «In un contesto operativo già difficile – puntualizza Francoforte – potrebbe comportare ulteriori difficoltà nel breve periodo e deteriorarne la capacità di rimborsare i bond in modo tempestivo».

CONFERMATI I TAGLI. Il Monte dei Paschi ha intanto confermato l’obiettivo di tagliare i costi in programma per il 2013 («determinanti per il rilancio della banca», hanno detto i vertici), oltre ad aver confermato anche l’esternalizzazione del back office: nella notte è stata, infatti, firmata un’intesa con i sindacati, Fisac Cgil esclusa, che prevede il passaggio di 1100 dipendenti in una nuova società di cui il Monte deterrà una quota. Altri 1000 dipendenti sono stati, invece, indirizzati a uscite volontarie incentivate. Non sembrano dunque essere stati lasciati alle spalle dalla presidenza Profumo i problemi originatisi per via della gestione troppo “politica” del Monte che ha caratterizzato le sue vicende negli ultimi anni, fino alla fallimentare operazione per l’acquisto di Antonveneta per 10 miliardi.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

Seppur presentato nel 2016, il sistema di trazione integrale della Focus RS è tutt’oggi una soluzione ingegneristica avanzata ed è raro trovarne una descrizione chiara e completa. Siete sicuri di avere capito come funziona? Leggete per scoprirlo!

L'articolo Magia elettronica! La trazione integrale della Ford Focus RS proviene da RED Live.

In attesa della prova ecco le prime informazioni sul test che ci vedrà a Valencia in sella alla nuova Ducati Panigale V4

L'articolo Ducati Panigale V4 in attesa della prova proviene da RED Live.

Al volante della SUV “low cost” che migliora nei contenuti e nella guida mantenendo invariato il prezzo. Dacia ha vinto di nuovo la scommessa e ora offre una Duster più appetibile che mai

L'articolo Prova Dacia Duster 2018 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download