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«Il Milan al Camp Nou se la giocherà, ma il Barca non rimarrà a lungo senza gol»

marzo 29, 2012 Carlo Candiani

I rossoneri a San Siro hanno inchiodato la squadra di Guardiola sullo 0-0. Ma il ritorno non sarà una passeggiata come precisa Cristiano Ruiu, commentatore milanista di Telelombardia: «Sono contento della partita di ieri, anche se abbiamo sprecato un’occasione incredibile con Robinho. Ma andiamo a Barcellona per vincere»

Aspettavano tutti i fuochi d’artificio del Barcellona, ma la partita si è prolungata stancamente tra la ragnatela totale degli spagnoli e l’approccio difensivo dei milanisti. La vigilia annunciava una difesa rossonera allo sbando, ma in definitiva è stato proprio questo il reparto che ha convinto di più. Punto di forza o limite del resto della squadra? «Credo che al Meazza il Milan volesse fare una partita un pò diversa, ha cercato di pressare alto il Barcellona per evitare il loro possesso palla estenuante, che è la loro arma vincente». Questa l’analisi della partita di andata di Champions, Cristiano Ruiu, commentatore milanista leader di Telelombardia. «Nei primi minuti il Milan si è mosso bene sbagliando un gol clamoroso Robinho. Purtroppo il pressing alto è durato poco e gli spagnoli attuano il loro gioco di possesso palla “bulgaro”. Nel secondo tempo il Milan è riuscito ad alzare la difesa, tenere la squadra corta e disinnescare Messi & co., ma la tenuta è stata di tutta la squadra, non solo della difesa”.

Nelle competizioni europee l’attacco del Milan denuncia limiti di autorevolezza
Ibra è stato eccessivamente criticato: ha sbagliato un gol ma si è sobbarcato un lavoro di raccordo, ha cercato di tenere su la squadra, di prendere falli, tenere palla e fare copertura in maniera ottima. I rossoneri hanno pagato il clima di “emergenza infermeria” che li limita dall’inizio di stagione e alcuni giocatori importanti (Boateng e Nesta) ritornavano in campo dopo tanto tempo.

La partita di ieri conferma che la difesa del Barcellona non è imperforabile
Sono d’accordo, il problema è arrivare nella loro area e lo si può fare solo pressando alto. Se gli avversari non ci riescono loro prendono il pallone ed è impossibile riconquistarlo. Comunque sono molto contento del risultato: se all’inizio dell’anno mi avessero detto che non avremmo fatto segnare il Barca grazie a una linea difensiva che comprendesse Antonini – fuori ruolo a destra  – Bonera e Mexes al centro e Mesbah a sinistra, non ci avrei creduto. Invece non hanno segnato, un evento che non capitava da trentaquattro partite.

Il Barca ultimamente ha un tipo di gioco che mette la fantasia e l’imprevisto in secondo piano, risultando poi un prevedibile
Effettivamente un pò di noia guardando il Barcellona affiora. È un gioco sempre uguale, i giocatori affondano in verticale solo nei pressi dell’area avversaria. Faccio un esempio: Leo Messi nella sua meravigliosa, luminosa, spettacolare carriera, conta zero gol contro, qualcosa vorrà dire.

Ancora una volta è balzato fuori l’argomento “campo di gioco”: un campo di patate l’hanno definito i giocatori spagnoli e Guardiola
È un campo che esalta chi difende ma non avvantaggia chi gioca palla a terra, e non è una bella cosa. È dalla famosa copertura per i mondiali in Italia nel 1990 che non si risolve la questione. Speriamo che Inter e Milan si mettano d’accordo e si possa giocare presto su un campo sintetico. C’è un tipo di campo già in uso composto da erba e tessuto sintetico, definito “campo naturale rinforzato”, che non ha bisogno di omologazione Uefa.

Intanto il Milan aspetta il ritorno al Camp Nou. Vincerà chi segna per primo?
Qui a Milano il Barcellona non ha segnato ma è molto difficile che non segni nella seconda partita. Gli spagnoli all’inizio della partita ci hanno dato l’opportunità di segnare e lo 0-0 in casa Milan lascia ai rossoneri due risultati su tre utili per il passaggio di turno. Martedì prossimo potremmo avere a disposizione anche Pato che tornerà in queste ore dal consulto medico in America e che pare sia guarito dall’ultimo malanno. Ce la giocheremo, questo è sicuro! 

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