tempi.il foglietto Giovedì 11 Marzo 2010 
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Eutanasia soft

Per la cattolica Rosy Bindi la sentenza su Eluana va applicata, «ma con discrezione»

di Tempi
Per essere chiara Rosy Bindi è stata chiara. Domanda Aldo Cazzullo del Corriere della Sera: «Da cattolica e da ex ministro della Sanità, cosa pensa del caso Eluana e dell’intervento della Bresso?». Il caso è noto. La Bresso aveva appena definito il cardinale di Torino, Severino Poletto, un «ayatollah», per aver detto che gli esseri umani non si ammazzano per fame e per sete. Risposta della Bindi: «C’è una sentenza. Va applicata, nel modo più discreto possibile: le strutture sanitarie in Italia sono in grado di farlo. Per questo la Bresso ha sbagliato a dirlo. Ma l’intromissione del governo è inaccettabile». Dunque, per la Bindi le strutture sanitarie italiane sono fatte per ammazzare in maniera discreta la gente, senza farlo sapere troppo in giro, con delicatezza e caritatevole riserbo. Vi chiederete: perché, dopo codeste corbellerie, il Padreterno non l’ha fulminata seduta stante? Perché Rosy non sa quello che dice. Dunque è stata perdonata all’istante come il buon Signore perdonò tutti di lassù in cima alla croce. Ha spiegato a tempi.it il sottosegretario Eugenia Roccella: «Non è una sentenza, ma un decreto nell’ambito della cosiddetta “volontaria giurisdizione”. Detto in soldoni, il tribunale dice: “Se si vuole, si può staccare il sondino per l’idratazione e la nutrizione di Eluana”. Ma nessuno è obbligato a farlo per legge. Perciò, se non esiste nessun “obbligo di esecutività”, per nessuno, nemmeno per il padre di Eluana, perché tanto zelo?». Ma perché è Rosy (cattolica) Bindi. Gesù Cristo? «C’è una sentenza».

 

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tempi.commentati
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Milano, 03-02-2009 Egregio

Inserito da wolfgang schreiber il 3 Febbraio 2009 - 11:15am

Milano, 03-02-2009
Egregio Signor Direttore

Oggi Eluana è ad Udine per l'esecuzione della sentenza capitale.
Il partito delle "toghe rosse" ha nuovamente colpito. A farne le spese è ancora un innocente.
I giudici-terminator hanno l'immunità e l'impunità totali.
Auspico che, con la riforma della Giustizia, questi elementi eversivi vengano ridimensionati nel loro potere e possano essere giudicati sul loro operato, non dai loro pari (vedi CSM che ha tutto l'interesse a mantenere le cose come stanno), ma da giudici realmente indipendenti. Negli USA, il Procuratore Distrettuale (corrispondente circa al nostro PM) è una carica elettiva e deve essere attento ad applicare le leggi dello Stato nell'interesse dei cittadini, non a legiferare su casi non di loro competenza (vedi l'accanimento sulla persona di Eluana condannata a morte sulla base di volontà puramente virtuali), altrimenti gli elettori lo "mandano a casa".
Ora, per Eluana, condannata a morire di fame e di sete (mi ricorda il supplizio di padre Massimiliano Kolbe), non resta che pregare, affinchè le sue sofferenze vengano accolte dal Padre Nostro che è nei Cieli.

Wolfgang Schreiber

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Sono stupito e colpito dalla

Inserito da bezzi enzo il 1 Febbraio 2009 - 3:41pm

Sono stupito e colpito dalla risposta della signora Rosy Bindi che sempre si dice cattolica ed invece esprime risposte, proprio in questo caso, ideologiche.
"C'è una sentenza. Va applicata nel modo più discreto possibile....."
Una sentenza non mette a posto la coscienza (anche chi obbediva a Hitler seguiva una legge...). La sua non è una posizione cattolica. Tutt'altro. Le sue sono parole ideologiche. La vita è mistero! La vita è data. La vita è sacra. Fin dal primo istante sappiamo che la vita dipende "da qualcosa d'altro, non solo l'ossigeno, ma l'Essere, il Creatore". Uccidere in maniera discreta, con delicatezza una persona è sopprimere una vita che c'è, non dipende dai genitori, è data. Ritengo che le parole di Rosy Bindi siano un insegnamento aberrante per i giovani che noi adulti dobbiamo crescere ed educare. E' un insegnamento malvagio, non cattolico. Con la posizione di personaggio pubblico che riveste, R.Bindi dovrebbe certamente fare un esame di coscienza vero e le auguro che prima o poi riesca a chiedere perdono al Signore Gesù del male che,inconsapevolmente io spero, lei fa.

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"La mente è condizionata

Inserito da michelangelo il 30 Gennaio 2009 - 7:52pm

"La mente è condizionata oltre il 95%, di veramente libero c'è ben poco", dice Raffaele Morelli, dir. Riza Psicosomatica e psicanalista, e lo spiega.
Il vero libero arbitrio risiede nella nostra "mente profonda" e dovremmo come disse Socrate "conoscere noi stessi" sostengo io ripetutamente nei miei scritti (http://michelangelok.spaces.live.com) "Il divino ragionato", "un granello di sabbia" ecc. ecc.,per poterlo esercitare.
Ma io sono quello che combatte contro i mulini a vento e non potrà mai sconfiggere l'istituto del testamentificio biologico, nato nel XXI secolo figlio e successore legittimo dell'eutanasia di vecchia memoria Hitleriana.
Ecco perché auguro che il nuovo anno illumini la mente degli uomini a bandire ogni forma di intervento che porti a determinarne volontariamente la fine e che si ritorni, aggiungo, alla cultura della vita.
Oggi scopro un'altra genialità partorita dalla mente di Rosy Bind,"la morte con discrezione"
Come dire: Qui giace Eluana Englaro fatta morire con estrema discrezione.

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io vorrei sapere dalla

Inserito da Patrizia Rizza il 30 Gennaio 2009 - 9:55am

io vorrei sapere dalla Signora Rosy Bindi come si fa ad essere cristiana cattolica e approvare l'omicidio di Eluana seppure "con discrezione"!!!!!!

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C'è il fatto che i giudici

Inserito da cama63 il 29 Gennaio 2009 - 10:33pm

C'è il fatto che i giudici non possono e non devono sostituirsi al Parlamento, soprattutto quando la legge non lascia dubbi interpretativi;

c'è il fatto che l'attuale legge non permette in nessun caso l'omicidio del consenziente o l'aiuto al suicidio;

c'è il fatto che l'alimentazione e l'idratazione non sono trattamenti sanitari;

c'è il fatto che un consenso di 20 anni fa e ricostruito solo attraverso sedicenti testimoni, fosse pure il padre, oggi potrebbe essere diverso o non essere tale nemmeno all'epoca;

c'è il fatto che il presunto consenso era ipotetico e non si era espresso sulla procedura di fine vita;

c'è questo e molto altro, c'è tutto quello che vogliamo aggiungere ma in effetti c'è solo una cosa, forse l'unica cosa che pare sfugga ai più, cioè il desiderio o la necessità dell'uomo di staccare il cuore per ridurlo a istinto e allontanare il giudizio di Dio per sostituirlo al "placet" di un comodo giudice terreno, quello seduto nel tribunale, il nostro nuovo "padrone" delle coscienze.
Si, il problema è che non possiamo commettere un atto che avvertiamo non giusto o pesante, senza il beneplacito di qualcuno, di una qualsiasi autorità morale che ci dia coraggio, che ci sdogani il dubbio, che ci dia la risposta che vorremmo, cioè l'ok per compiere una cosa che vorremmo tanto fare e che, apparentemente, ci darebbe sollievo.

Ma questa autorità non deve essere Quella GENERANTE il nostro cuore, non deve essere Quella scomoda che ci impedirebbe l'atto incosciente e, dunque, disumano. Ecco perchè facciamo le battaglie legali, quelle cosiddette di "principio", addirittura di "civiltà"; le facciamo perchè abbiamo bisogno come il pane di un'autorità che ci accompagni sollevandoci da una responsabilità, ci renda cioè "irresponsabili"; ecco cosa vogliamo dalla "legge". Non abbiamo il problema o il timore della pena ma del giudizio!

Un genitore non vuole bene al proprio figlio perchè glielo dice la legge, e non cura il proprio bambino perchè glielo obbliga una norma ma perchè non può evitarlo per l'amore che nutre verso di lui; ecco perchè dico che il padre, non dovrebbe attendere una legge per compiere ciò che ritiene un "bene per suo figlio", se fosse veramente certo di cosa è bene per suo figlio; ma ci sfuggono i casi in cui dei genitori, in un momento di disgraziato buio umano, si sono suicidati insieme al figlio handicappato per evitare di vederlo ancora soffrire, infischiandosene della legge? Una legge non impedisce di volere il "bene del figlio", mai!

Ma l'uomo è fatto così, io sono fatto così, sono istintivo se non ho un luogo dove re-imparare l'affezione a me che poi genera l'affezione verso gli altri; senza questo luogo mi attacco a qualsiasi cosa che non mi contraddica; ecco allora una legge che mi tranquillizzi, che mi anestetizzi per farmi sentire meno "dolore", come si fa in sala operatoria prima di un intervento per poi svegliarsi guarito, peccato però che in questo caso non si tratta di un'ernia...

La nostra società vuole fare fuori Dio dal quotidiano perchè pare sia da pecoroni e mentecatti credere, ma poi si mette alla frenetica ricerca di tutto ciò che possa sostituirLo facendosene, ora si, schiava e credulona.
Davvero se non si obbedisce alla modalità con cui Dio si è fatto incontrare, poi si obbedisce a tutto ciò che passa per strada. E così la nostra società arriva ad implorare prima un giudice e poi una legge che la faccia illudere di ottenere la vera libertà contro l'oppio dei popoli.

Ecco perchè una legge non deve arrivare a tanto, perchè sarebbe diseducativa, sarebbe questa si, il vero oppio dei popoli, la camomilla delle coscienze.

Nel caso specifico dico che, se evidentemente nessuno può impedire il suicidio ad una persona autosufficiente nel compierlo, soprattutto se rifiuta delle cure o si getta dal balcone quando non c'è nessuno in casa, se la stessa persona non è più in grado di farlo da sola e nemmeno può esprimere in modo inequivocabile la sua volontà nel caso si tratti di accettare delle cure vitali, allora si deve accettare l'ingiustizia che questa non deve essere aiutata a morire da nessuno, molti direbbero "condannata a vivere".

SI, è forse questo che nessuno riesce a dire in chiaro, questa apparente ma necessaria ingiustizia, perchè l'alternativa è un male peggiore di quello che si pensa di lenire.

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