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Il flop del piano giovani di Crocetta: «È stata un’illusione»

agosto 29, 2014 Chiara Rizzo

È stato ribattezzato “flop day” il bando per l’assegnazione di duemila tirocini retribuiti in Sicilia, andato in fumo per disservizi: 1.600 giovani minacciano un ricorso contro la Regione guidata da Crocetta

Il click day del Piano giovani sicilia – la possibilità di incrociare curricula di ragazzi siciliani e 2000 offerte di stage per sei mesi da parte di aziende (retribuiti ciascuno per 500 euro al mese a carico della Regione siciliana) – sarebbe stato nelle intenzioni della giovane assessore alla Formazione Nelli Scilabra la punta di diamante della rivoluzionaria politica Crocetta. Avrebbe permesso in un colpo solo di garantire occupazione – seppur per poco tempo, gli stage comunque rappresentavano un trampolino verso possibili assunzioni –, trasparenza ed efficienza. Invece (come tempi.it ha ricostruito qui) il click day si è trasformato in un colossale flop day, con il sito realizzato ad hoc collassato per cause ancora da chiarire: e soprattutto di giorno in giorno diventa una trappola mortale per tutto la giunta Crocetta.

IL BANDO ANNULLATO. Il risvolto del caos politico della giunta Crocetta è la beffa amara che si consuma ai danni di chi ha partecipato, giovani e azienda. Il 29 agosto è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto firmato dall’allora dirigente regionale per la formazione Anna Rosa Corsello, che ha annullato i due click day (quello del 5 agosto, e uno precedente di luglio dove erano stati realizzati, sebbene con rallentamenti del sito, 1.600 patti formativi tra giovani e aziende). Ma l’atto in realtà è già privo di validità. Corsello, infatti, nel frattempo si è già dimessa, accusata dalla giunta Crocetta di aver scelto in modo poco trasparente la società Ett, che a sua volta si è occupata del sito in modo poco efficiente. Inoltre il suo bando che annulla i click day è stato già disconosciuto, la settimana scorsa, dagli assessori alla Formazione e al Lavoro e dallo stesso Crocetta. La Regione sta ancora valutando il da farsi.

SCAMBIO DI ACCUSE. Martedì 26 agosto, subito prima che presentasse le sue dimissioni, Corsello è stata convocata alla commissione Formazione e lavoro dell’Assemblea regionale siciliana, il piccolo parlamentino dell’isola. La dirigente, senza giri di parole, ha lanciato una dura accusa all’assessore alla Formazione Scilabra: «Ha sacrificato tanti giovani sull’altare di una gara di velocità», solo «per il timore di una diminutio della propria visibilità». Corsello ha spiegato che «l’assessore aveva deciso di affidare per proprie personali valutazioni» un progetto da 5 milioni di euro alla società partecipata dal ministero dell’Economia “Italia Lavoro”, salvo scoprire in corso d’opera che la società non poteva realizzare il sito per il click day. A suo dire Corsello si trovò quindi costretta ad affidarsi ad una società esterna, la Ett.

CROCETTA ATTACCA. Una ricostruzione smentita da Scilabra, ma anche da Crocetta, che ha duramente attaccato a sua volta la dirigente Corsello: «Non posso fare a meno che accettare le sue dimissioni. Mi ero fidato di lei. Ma ho trovato una sua lettera del 7 maggio, in cui chiedeva alla società Ett di presentare un’offerta economica per la gestione del click day. Ma all’epoca non si sapeva ancora che Italia Lavoro non avrebbe potuto assicurare quel servizio. Perché lo ha fatto?». Ci vorrà del tempo per capire cos’ha provocato questo pasticciaccio brutto in salsa siciliana. L’unica cosa molto probabile è che la Regione di Crocetta rischia anche di affrontare cause per i danni provocati. Un ricorso potrebbe arrivare dall’aziende che si sono viste revocare i loro contratti. L’amministratore delegato di Italia Lavoro, per esempio, prendendo atto «delle farneticanti e mendaci dichiarazioni di Corsello», ha voluto subito sottolineare che «la ricostruzione presentata è assolutamente infondata», e ha ribadito che «Italia lavoro non ha mai avuto responsabilità diretta nella gestione del sistema informatico del Piano giovani» e ha spiegato di aver dato mandato ai propri avvocati di procedere.

IL RICORSO DEGLI ESCLUSI. Ma non solo. I 1.600 giovani che sono riusciti a vedersi assegnato un tirocinio formativo nei due click day minacciano una class action (mentre gli altri 95 mila che non sono nemmeno riusciti a collegarsi al sito meditano pure loro l’azione giudiziaria) per chiedere i danni. Mercoledì alcuni di questi ragazzi saranno ascoltati dalla commissione lavoro dell’Ars. Intanto su facebook hanno creato gruppi ad hoc, dove testimoniano l’odissea vissuta a causa della “rivoluzionaria” politica della giunta Crocetta. Davide Florilla racconta: “Sono laureato in ingegneria informatica, per il click day ho sostenuto ben 2 colloqui ed entrambe le aziende avrebbero voluto prendermi per il tirocinio. Alla fine solo una è riuscita, perché l’altra non ha potuto accedere al portale e confermare. Ed ora sono rimasto fuori dall’unica possibilità lavorativa che la mia terra mi offriva”. Paolo Iannello: “Laureato in scienze del turismo, con vari attestati sul turismo. Ho fatto nove mesi di servizio civile nell’info point della mia città, poi un’esperienza in Olanda, ma due mesi fa decido di tornare e sento parlare di questo piano giovani. Mi registro e dopo qualche giorno mi contatta un’ agenzia turistica. Dopo aver fatto un colloquio e vari contatti telefonici, il 5 agosto puntualissimo mi collego in anticipo e riesco ad ottenere il tirocinio. Il resto lo sappiamo tutti: è stato annullato”. Federica D’Avola: “Laureata in Scienze del servizio sociale, da un anno faccio la cameriera per pagare un master che possa incrementare la mia formazione. Con tanta determinazione il 5 agosto mi metto davanti al pc. Incredibilmente la fortuna è dalla mia parte, alle 10 e 36 vengo confermata per un bellissimo tirocinio. Pensavo che i sacrifici vengono prima o poi ripagati, che finalmente avrei potuto esercitare la professione che nella vita ho scelto. E invece. Ragazzi non voglio crederci. Non è giusto”.

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1 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Sinceramente potevamo aspettarci qualcosa di diverso quando regione e comune sono governati da due personaggi del calibro di Don Rosario Crocetta e Don Leoluca Orlando Cascio?

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