Google+

«Il delitto resta fuori». Apac, le carceri brasiliane che funzionano

gennaio 5, 2017 Redazione

A Manaus 60 morti per una sanguinosa rivolta. Ma nel paese esiste un altro modello penitenziario che funziona. Senza guardie armate

apac-brasile

Una sessantina di vittime, di cui sei decapitate e alcune bruciate. Questo il bilancio della rivolta scoppiata nel carcere brasiliano Anísio Jobim di Manaus i primi giorni di gennaio. Sergio Fontes, locale segretario di Pubblica sicurezza, lo ha definito «il maggior massacro del sistema carcerario di Amazonas». Dopo diciassette ore di battaglia gli agenti sono riusciti ad avere la meglio, ma molti carcerati sono riusciti a fuggire.

MODELLO APAC. L’Anísio Jobim è uno dei penitenziari più duri del paese. Come ha ricordato ieri su Avvenire Giampaolo Silvestri, segretario generale Avsi, ha «un tasso di sovraffollamento di quasi il 200 per cento, percentuale diffusa in molte altre carceri in un Paese che conta la quarta popolazione carceraria del mondo, 600 mila detenuti, dei quali quasi 250 mila in attesa di giudizio». Silvestri ha però giustamente ricordato che nel paese esiste un altro modello di detenzione. Si tratta degli Apac (Associação de Proteção e Assistência aos Condenados), le carceri dove le guardie non sono armate. Tempi vi ha parlato spesso di quest’esperienza, anche con un reportage sul campo di Rodolfo Casadei (che potete leggere qui)

IL DELITTO RESTA FUORI. Il modo migliore per ottenere risultati è trattare i condannati come uomini. Uomini che hanno sbagliato, che devono scontare la propria pena, certo, ma uomini, non bestie. Anche perché, chi viene trattato da bestia, al termine della pena, uscito, tornerà facilmente a delinquere. Lo dice il buon senso e lo confermano i numeri. La recidiva nelle carceri brasiliane è dell’80 per cento, negli Apac del 20. Il costo di costruzione di un posto/persona è un terzo del costo del carcere comune, e quello di mantenimento è dimezzato.
Come raccontato nel reportage di Tempi, su una delle pareti di questi penitenziari sta scritto il motto più noto degli Apac: «Aqui entra o homem o delito fica lá fora». Cioè «Qui entra l’uomo, il delitto resta fuori».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download