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Il Congresso sospende 800 mila dipendenti del Pentagono e chiude il Grand Canyon

febbraio 22, 2013 Massimo Giardina

Dal 1 marzo potrebbero scattare tagli pesanti negli Stati Uniti: 800 mila dipendenti del Pentagono sospesi e chiusure del Grand Canyon

The “sequester” non è il nome dell’ultimo colossal di Hollywood, ma un problema che potrà colpire circa 800 mila dipendenti della difesa americana. Con tale termine è inteso il taglio che da venerdì prossimo toccherà i dipendenti civili del Pentagono e che consisterà in 22 giorni di congedo non pagato da svilupparsi nell’arco temporale di 5 mesi.

TAGLI PER MILARDI. I dipendenti della difesa sparsi nel mondo hanno già ricevuto una lettera di avviso in merito alla probabile sospensione del lavoro che «comporterà un grave calo della nostra capacità di intervento militare» ha detto il responsabile uscente del Pentagono, Leon Panetta.
Il programma di taglio delle spese americane riguarderà molti settori, ma è il comparto della difesa ad esserne principalmente coinvolto: 500 miliardi da ridurre nei prossimi 10 anni e nel 2013 dovranno essere 46 su un totale per tutta la nazione di 1.200 milardi di cui 85 da tagliare quest’anno.

AEROPORTI E GRAND CANYON. Tra i capitoli di spesa colpiti dalla scure, ci saranno gli aeroporti, la polizia di frontiera, diverse agenzie statali, alcuni istituti di ricerca e i parchi nazionali. Gli aeroporti a stelle e strisce hanno avvisato i viaggiatori che dal prossimo 1 marzo si allungheranno le code di attesa per i controlli se dovessero venire attuati i tagli al personale previsti; mentre, sul fronte parchi, il Grand Canyon sarà oggetto di chiusure parziali come molti altri parchi sparsi nel territorio statunitense.

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1 Commenti

  1. Alcofibras scrive:

    La Lombardia era (inserire il nome di uno stato americano a piacere)

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