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Il buco della Asl di Massa Carrara al centro del duello Formigoni-Rossi

ottobre 4, 2012 Chiara Rizzo

Duello sul web ieri tra i governatori di Toscana e Lombardia. Rossi rimprovera Formigoni le spese di rappresentanza, e questi gli ricorda il caso dell’Asl con un crac di 400 milioni di euro

Una gara tra primi della classe con effetto boomerang. Ieri pomeriggio sul suo blog e sui social network il governatore della Toscana Enrico Rossi ha pubblicato le sue spese di rappresentanza, dopo aver letto il libro “La casta invisibile delle regioni”, secondo il quale il governatore della Lombardia Roberto Formigoni avrebbe speso per questa voce, in nove mesi, 41 mila euro. Rossi ha scritto: «Nel 2011, a fronte di una disponibilità di 3 mila euro per spese di rappresentanza ne ho utilizzati 2.125 e nel 2012, a fronte della stessa disponibilità, ne ho usati 1.596. Formigoni in 9 mesi ne ha spesi 41 mila. Se si confrontano queste spese con quelle di altri presidenti la differenza si vede eccome». Un paio di ore dopo è arrivata a stretto giro di social network la risposta di Formigoni, che sul suo profilo Facebook ha replicato togliendosi qualche sassolino: «Confrontavo oggi i dati della sanità delle varie Regioni – scrive Formigoni. – Ho avuto la conferma che nessuna Asl della Regione Lombardia è in deficit. Nessun euro dei cittadini lombardi è stato sprecato nella nostra regione. Vedo invece che l’Asl di Massa Carrara (Regione Toscana), secondo i dati forniti del quotidiano La Nazione del 21 luglio, ha una voragine di 400 milioni di euro di debito. Questo vuol dire che i cittadini toscani (a cui va tutta la mia solidarietà) dovranno farsi carico di ripianare con i loro fondi questa bella cifra». Formigoni ha concluso spiegando di aver controllato le proprie spese, scoprendo che nei primi nove mesi del 2012 «i miei uffici hanno speso un totale di 16 mila euro, perlopiù dedicati all’accoglienza dei numerosissimi ospiti istituzionali». Ma è il riferimento all’Asl di Massa a destare curiosità.

LA VICENDA. Si tratta di una vicenda iniziata nel 2010, a partire proprio da una denuncia dello stesso Rossi alla procura di Massa Carrara, a cui consegnò i documenti del bilancio 2009: la cifra reale dell’ammanco sono passate dalle iniziali ipotesi di 60 milioni ai 270 milioni ipotizzati fino allo scorso maggio e per i quali la Regione nel marzo 2011 ha chiesto un risarcimento di 419 milioni di euro. Una richiesta che serviva ad affrontare le polemiche politiche in Toscana a quel punto incadescenti sulla vicenda: «Voglio ricordare – disse Rossi in conferenza stampa – che io per primo denunciai il buco alla procura e che nel marzo 2010 interruppi la campagna elettorale per chiedere i conti a tutti i direttori generali. Da Massa mi fu assicurato che tendenzialmente il buco era tra i 700 e i 900 mila euro. Lo giudicai quasi virtuoso: eppoi bisogna chiarire una cosa, un conto sono gli sprechi legati alla mala gestione, i finanziamenti che sono andati alla Sanità, e un altro gli accertamenti che stanno facendo in procura e che stiamo portando avanti anche noi, per verificare eventuali appropriazioni indebite». Tuttavia, secondo i componenti della commissione Sanità del consiglio regionale Stefano Mugagni (Pdl), Marco Carraresi (Udc), Gian Luca Lazzeri (Lega), Rossi, nei dieci anni in cui è stato assessore proprio alla Sanità regionale, quanto meno «avrebbe dovuto vigilare sui conti».

IL BUCO. Le indagini della procura sono proseguite sino a maggio 2012, quando è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo della Asl di Massa Carrara, e quella per gli arresti domiciliari per Vito Antonio Delvino, ex direttore generale della stessa Asl, e Alessandro Scarafuggi, ex dg dal 2002 al 2007, e in quel momento direttore della Asl di Pistoia. Le ordinanze sono arrivate dopo le confessioni choc dell’ex direttore amministrativo, che ha dichiarato ai pm di essersi appropriato di 1,5 milioni di euro per uso personale (usati anche per acquistare 1.200 fagiani, accessori per la caccia, due cani da caccia di razza da 15 mila euro) e di aver falsificato i bilanci. «Devo confessare che si tratta di fatti che ho commesso io e nel mio esclusivo interesse» ha dichiarato Giannetti, mentre negli interrogatori di garanzia Delvino e Scarafuggi si sono dichiarati innocenti. Il gip di Massa titolare dell’indagine, sempre in quei giorni, ha disposto comunque che la Guardia di Finanza acquisisse documenti negli uffici dell’assessorato alla Sanità, pur non essendoci alcun indagato a livello di Regione.
Tuttavia, secondo il Gip, «i risultati delle attività investigative svolte, e la riscontrata e sistematica falsificazione dei bilanci Asl, impongono di accertare se abbiano o meno preso parte all’accordo criminoso anche rappresentanti della Regione, con i quali Giannetti si rapportava costantemente dal 1998 al 2009». Cinque giorni dopo gli arresti, in Consiglio, Rossi ha invitato il premier Monti a premiare la Sanità toscana per la sua virtuosità, dato che tutte le Asl hanno una certificazione esterna (salvo certo quella di Massa, e poi di Pisa).

IL ROSSO SI ESPANDE. Ma al di là della vicenda penale, ce n’è anche una politica. Il 21 luglio La Nazione riporta una notizia che fa aprire una nuova buriana politica sulla giunta Rossi. Riprendendo il Report sul sistema di valutazione della performance della sanità toscana 2011, i consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai (commissione sanità) e Jacopo Ferri (presidente commissione d’inchiesta regionale) hanno denunciato: «Il rosso (della Asl di Massa) ha subìto un incremento del 98 per cento rispetto al 2010, quando era di poco superiore ai 27 milioni e mezzo. Nel bilancio di previsione per il 2011, si parlava di una perdita prevista di “appena” 36 milioni. Invece si tratta di un nuovo buco da 55 milioni e 776 mila euro»: sommando le cifre della voragine, il buco salirebbe così a 400 milioni di euro. Pochi giorni dopo, il 1 agosto, ancora La Nazione dà notizia di una nuova inchiesta penale legata ad un Asl toscana, questa volta a Siena, dove si indaga su un presunto buco da dieci milioni di euro.

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6 Commenti

  1. Luigi Lupo scrive:

    Formigoni fa proprio ridere, come l’altra sera a Ballarò.

    Dice “confrontavo oggi i dati sulla sanità delle varie regioni..”.
    Ma se passa le sue giornate a fare questi confronti per andare poi in televisione a sciorinare la superiorità del sistema lombardo.

    Rossi parla delle spese del 2011 e lui risponde con i dati 2012. Dimenticavo che il celeste butta via le ricevute. Tanto tra amici…

    • gmtubini scrive:

      Dì la verità, Lupo, tu lo sapevi del buco di Massa Carrara? C’era scritto sui giornali che leggi tu? O lì si parla solo di Formigoni?

      • Luigi Lupo scrive:

        Tempi quante volte ne ha parlato?

        • gmtubini scrive:

          Non saprei, ma sono abbastanza sicuro che tu non sai anche che il pupillo della sinistra Renzi è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti a risarcire la provincia di Firenze per aver assunto i propri amici per assumere mansioni già coperte dal personale dipendente della provincia stessa.
          Secondo te, come mai c’è questa strana asimmetria nell’informazione?

          • Luigi Lupo scrive:

            Oltre che un pupillo della sinistra lo è anche per delle persone di destra. Ora io questa notizia non la conoscevo ma questo non vuol dire che non sia mai stata pubblicata, Comunque ed in ogni caso, vuol dire che la magistratura fà il proprio dovere e Renzi non l’ho mai sentito che la criticava, come invece, Formigoni ha fatto anche questa sera a “Porta a porta”. Formigoni ormai è in tutte le trasmissioni ne più ne meno come ha fatto Fiorito per tutta la settima scorsa.

            • gmtubini scrive:

              Infatti la notizia è stata pubblicata, ma non ha superato il livello locale, benché Renzi sia un personaggio nazionale.
              Il fatto che Formigoni sia oggetto dell’attenzione di tutti i media mentre a Rossi, del suo buco da 400 milioni (corredato da ruberie e regalie di vario tipo – mignotte comprese!) sorto proprio quando lui era assessore alla sanità, nessun media di quelli che molti definiscono “seri” gliene domanda conto. Da notare che la “sua” magistratura che fa il “suo dovere”, ha pensato bene aspettare la fine della campagna elettorale e l’avvenuta elezione di Rossi a presidente della Regione per tirare fuori la storia.
              Insomma la vede o non la vede l’anomalia dell’asimmetria con cui i media “seri” e “indipendenti” trattano certe faccende?
              Non le pare che come nella “fattoria degli animali” ci sia gente “più uguale” di altra?

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