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I pericoli della chirurgia estetica low cost

dicembre 19, 2013 Elisabetta Longo

Spesso i prezzi troppo bassi celano strutture non adeguate o strumenti non sicuri. L’associazione dei chirurghi plastici consiglia attenzione

C’è chi per Natale chiede di farsi regalare una prestazione di chirurgia estetica, magari non invasiva e veloce come lo sono le punturine di botox. La Aicpe, associazione italiana di chirurgia plastica estetica, mette in guardia dalle prestazioni troppo scontate, troppo low cost. Giovanni Botti, il presidente, insiste sopratutto sulla sicurezza di questo tipo di interventi, magari fatte in strutture non adeguate e con strumenti non sicuri: “La sicurezza di ogni intervento chirurgico si basa, oltre che sulla scelta di un serio operatore, anche sulla qualità della struttura dove viene effettuato. Purtroppo con la crisi economica si è diffusa l’abitudine di eseguire operazioni importanti in ambienti inadatti”.

STRUTTURE NON ADATTE. Un centro estetico o benessere non può effettuare interventi di chirurgia plastica, anche non invasiva. “Spesso prezzi troppo bassi celano interventi praticati in ambienti non idonei, talvolta eseguiti da mani poco esperte o con tecniche inadeguate o insufficienti. Spesso si tratta di semplici specchietti per allodole: il medico dice che la proposta non è applicabile e propone alternative più costose. Quando c’è di mezzo la salute conviene verificare ogni dettaglio prima di accettare proposte apparentemente appetibili, ma quanto meno sospette”. Attenzione quindi alle offerte stracciate. Il presidente della Commissione sanità della Regione Lombardia, Fabio Rizzi, ha promesso assoluta vigilanza del fenomeno.

 

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