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I figli a carico: le regole, i requisiti e le detrazioni

maggio 28, 2013 Massimiliano Casto

«Ho sostenuto una spesa per corso universitario post laurea. Posso inserirla nella dichiarazione di mio padre come spese d’istruzione sostenute per figlio a carico?» Chiedete all’esperto

Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Buongiorno, per il periodo d’imposta 2012 sono considerato figlio a carico. Ho sostenuto una spesa per corso universitario post laurea. Posso inserirla nella dichiarazione di mio padre come spese d’istruzione sostenute per figlio a carico anche se il bonifico è partito dal mio conto personale?
Ringrazio per la collaborazione. Cordiali saluti.

Risposta

La legge di stabilità 2013 (L. 24 dicembre 2012, n. 228), ha disciplinato le detrazione per i figli a carico, intervenendo sulla disciplina precedente (art. 12, co. 1, lett. c), D.P.R. 22 dicembre 1986) e disponendo un aumento dello sconto IRPEF teorico a partire dall’1 gennaio 2013. Vediamo nel dettaglio le nuove disposizioni e le nuove regole.

I requisiti
Se il proprio coniuge, i propri figli o altri familiari non hanno conseguito nell’anno di riferimento (2012, per il modello 730 2013) un reddito superiore a 2.840,51 euro, possono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi nella parte del frontespizio e così inclusi nel calcolo delle detrazioni spettanti. Prima di tutto va chiarita la condizione principale affinché ci sia il diritto alle detrazioni sui familiari per il contribuente dichiarante nel modello 730. I familiari a cui si riferiscono le detrazioni devono possedere un reddito non superiore a 2.840,51 euro, cifra da considerare al lordo degli oneri deducibili dal reddito.

I figli a carico
Per figli a carico” si intendono tutti quelli che – anche non conviventi o residenti all’estero – non abbiano percepito nell’anno un reddito superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili, comprensivo del reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze. Le somme detraibili dall’imposta lorda vengono quindi applicate indipendentemente dall’età e della convivenza del figlio con il genitore che ne fa richiesta e riguardano figli naturali riconosciuti, adottati e affidati.
Nei casi di genitori non separati legalmente né effettivamente, la detrazione viene divisa al 50% tra i due, ma può succedere che essi decidano di comune accordo di consentire la detrazione al 100% al coniuge con un reddito più alto (questa deve necessariamente riguardare tutti i figli; fanno eccezione solo quelli nati da un altro genitore), così da non perdere parte del beneficio. Se uno dei genitori è a carico dell’altro, quest’ultimo può detrarre il 100%.
Nel caso di genitori separati legalmente ed effettivamente, o di annullamento, scioglimento o cessazione civile del matrimonio e in assenza di un accordo tra i genitori che disponga diversamente, la detrazione spetta al genitore che ha laffidamento del figlio: se congiunto la detrazione viene ripartita al 50% tra i genitori, mentre se uno dei genitori non può usufruire della detrazione, il totale di questa viene concesso all’altro genitore, che però ha l’obbligo di corrispondere a quello meno abbiente una cifra pari a quella a cui avrebbe avuto diritto.

Gli importi
Dal 2013, per i figli a carico, si ha diritto a una detrazione dall’imposta lorda a 950 euro per ciascun figlio (800 euro nel 2012), detrazione che sale a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni (900 euro nel 2012). Le detrazioni sono aumentate di un importo a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap. È inoltre stabilito che, per i contribuenti con più di tre figli a carico, la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

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30 Commenti

  1. Quercia scrive:

    Ma la risposta?

  2. giulio scrive:

    ovvero, facciamo pagare agli altri i nostri figli e le nostre scelte.
    state sempre a chiede soldi. se siete morti di fame fatevi sterilizzare come i gatti

  3. Umberto scrive:

    Ho quattro figli che vanno a scuola, dal primo luglio il primo figlio non è più a carico, da che mese perdo le detrazioni? È il bonus per famiglia numerosa?

    • CRISTIANO scrive:

      Se nell’anno 2013 tuo figlio avrà un reddito lordo maggiore di euro 2840.51 perdi la detrazione per tutto l’anno. idem perdi completamente quella per famiglie numerose.

  4. Antonella scrive:

    Posso mettere mia figlia a carico anche se è una specializzandi di medicina?

  5. Cristina scrive:

    Buongiorno,scrivo perchè inizio ad avere seri dubbi su come lo stato intenda “nucleo familiare”.
    Convivo da 5 anni con il mio compagno e abbiamo due bimbi piccoli. Fino ad ora sia per la compilazione dell’ISEE che per le dichiarazioni dei redditi, gli assegni ecc… lo stato ci considera famiglia e le mie dichiarazioni erano sempre cumulative con quelle del mio compagno. Per di più siamo anche due autonomi e quindi non abbiamo diritto agli assegni famigliari. Ora inizio però a non essere convita che la commercialista abbia fatto tutto giusto.Per lo stato se si parla di “pagare” siamo un a FAMIGLIA e se parliamo di diritti NO? Qualcuno riesce ad aiutarmi a fare chiarezza sull’argomento?Vi ringrazio anticipatamente…Cristina

  6. Besnik Seferi scrive:

    salve, mi saprete dire fino a che eta’ posso essere a carico di mio padre ?? :))

  7. giovanni pincente scrive:

    In ralazione ad Unico 2011, la moglie riceve avviso di rettifica delle detrazioni per figli a carico dichiarate nella misura del 100%, in quanto a carico anche del marito in misura del 50%, il quale tuttavia non ha fruito di tale detrazione per limitata consistenza del suo reddito.
    E’ corretto l’avviso di rettifica ? che fare ?

  8. nicola vitrani scrive:

    sul 730 201per redditi 2010 ho fatto detrazioni per figlio a carico 100% mia moglie che ha il reddito piu basso.

    L’agenzia entrate mi invia accertamento e mi chiede la somma di euro 410 con sanzioni e interessi, il mio no

    si tratta di errore formale che non ha recato danno all’erario?

    Cosa devo fare solo pagare?

    grazie per vostra risposta

    • Massimiliano Casto scrive:

      Probabilmente l’Agenzia delle Entrate ha riscontrato una anomalia sulle detrazioni. Dalla somma che Le viene richiesta, penso che si tratti del fatto che Lei ha usufruito della detrazione per il figlio al 100% ed anche sua moglie ne ha usufruito per il 50%.
      Ovviamente il Fisco recupera quanto rimborsato erroneamente, con l’aggravio di sanzioni ed interessi.
      In questo caso Le conviene pagare per evitare l’emissione della cartella esattoriale.
      Cordialmente.
      Massimiliano Casto

      • Cristiano scrive:

        La sanzione è stata emessa perchè, leggendo ciò che ha scritto Nicola, ha messo il 100% di detrazione sulla moglie che ha il redditto più basso del marito, cosa che NON si può fare anche se sul marito non si detrae niente.
        Occorre pagare la sanzione.

    • Cristiano scrive:

      non è un errore formale.
      Occorre pagare la sanzione.

    • Cristiano scrive:

      Non è un errore formale.
      Occorre pagare la sanzione

  9. sabrina scrive:

    Buongiorno. Mi sono accorta che la detrazione dei due figli in busta paga è stata fatta al 100 per cento su mio marito che ha il reddito piu alto. Io non sono separata ma sposata con lui.
    Posso per l anno prossimo fare il 50 su me e 50 su mio marito? Facendo così penso che ci guadagnerei….anche se nel 730 il commercialista ha messo gli importi al 50 per cento.? Mi aiutate? Grazie

  10. Massimo scrive:

    Salve. Jo un problema con una fattospecie, per chi sapesse aiutarmi. Facciamo conto che non sono sposato e abbiamo scaricato sia io che la mia compagna i bimbi al 50%. Poi da settembre in poi sono diventato unico a poter scaricare i figli al 100%. Alla fine dell anno io presento il 730 ma la mia compagna non fa’ la dichiarazione . Posso indicre sul 730 il 100% delle detrazioni dei bimbi ? ( in accordo ) oppure il fatto che la mia compagna ha avito in busta paga la detrazione per 9 mesi pregiudica questa facolta’. Grazie.

  11. Massimo scrive:

    Salve. Jo un problema con una fattospecie, per chi sapesse aiutarmi. Facciamo conto che non sono sposato e abbiamo scaricato sia io che la mia compagna i bimbi al 50%. Poi da settembre in poi sono diventato unico a poter scaricare i figli al 100%. Alla fine dell anno io presento il 730 ma la mia compagna non fa’ la dichiarazione . Posso indicre sul 730 il 100% delle detrazioni dei bimbi ? ( in accordo ) oppure il fatto che compagna ha avito in busta paga la detrazione per 9 mesi pregiudica questa facolta’. Grazie.

  12. Lunardo scrive:

    Salve per prima cosa auguri di buon anno,
    io sono un vigile del fuoco con tre figli a carico e la moglie che non sta lavorando perchè è in aspettativa da settembre 2013 fino a settembre del 2014, volevo sapere se potevo fare qualcosa tipo integrazione per assegni familiari o detrazioni per familiari a carico.
    Grazie e cordiali saluti.

  13. lino scrive:

    Qualunque assegno di ricerca universitario a termine (contratto di 6 mesi) è considerato reddito e di conseguenza se si superano 2.840,51 euro si perdono le detrazioni?
    grazie per la risposta

  14. massimiliano scrive:

    Ciao massimo io o moglie e 2 figli a carico e non non percepiscono reddito logicamente e di assegni familiari percepisco su i due figli 70 euro e su mia moglie niente è giusto quello lavoro solo io e supero i 35 mila euro all’anno mi spetta qualcos’altro x i piccoli grazie e buona giornata

  15. Renata Palombi scrive:

    ma l’erogazione di una borsa di studio, va intesa come reddito?non è un premio ?adesso il mio ragazzo maggiore frequenta un dottorato fuori dalla città di residenza, ha percepito la borsa di studio ISEE, ma il prossimo 28 c.m. compie 26 anni. come devo considerarlo ai fini del 730,visto che sono separata da mio marito, i figli sono in affidamento a me, lui -il figlio frequenta fuori città,si paga l’affitto, ma io contribuisco comunque alle sue spese di mantenimento? grazie per la risposta

  16. sonia scrive:

    Sono madre di tre figli maggiorenni, due dei quali disoccupati e il terzo studente. Del figlio che studia percepisco le detrazioni familiari in busta paga. Volevo sapere se nel 730/14 devo richiedere le detrazioni per tutte e tre i figli o solo per i due che non lavorano.
    Grazie

  17. monica scrive:

    Buon giorno,sono rimasta vedova da due mesi e l’INPS mi sta erogando la pensione di mio marito per una percentuale del 60. Ho 2 figlie maggiorenni di cui una di 25 anni che non percepisce la pensione di reversibilità perché proprietaria di un immobile sul quale percepisce un canone mensile di 350 euro e l’altra di 23 anni frequentante una scuola professionale la quale percepirà la pensione solo nel periodo scolastico da settembre a giugno. Controllando il sito INPS non mi pare ci siano tutti questi vincoli . Mi aiutate a capirci di più? grazie

  18. oksana scrive:

    Buongiorno, ho un figlio riconosciuto, fuori dal matrimonio. Posso metterlo a mio carico al 100% senza fare il calcolo del redditto maggiore tra i genitori ?
    Grazie

  19. STEFANO scrive:

    SALVE,VOLEVO SAPERE SE ESISTE LA RETROATTIVITA PER LE DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO COME PER ESEMPIO NEGLI ASSEGNI FAMILIARI CHE E’ DI 5 ANNI.SE ESISTE DI QUANTI ANNI E’.ANTICIPATAMENTE RINGRAZIA

  20. MANCUSO COSTANTINO scrive:

    SONO PADRE DI DUE GEMELLE, SONO SEPARATO LEGALMENTE E LE RAGAZZE SONO AFFIDATE ALLA MIA EX-MOGLIE. CI SIAMO ACCORDATI DI AVERE LE DETRAZIONI AL 50%. DOMANDA: GLI ASSEGNI FAMILIARI SPETTANO A LEI COME GENITORE AFFIDATARIO? LE DETRAZIONI SPETTANO AL 50% VISTO L’ACCORDO?

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