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I cattolici in piazza per difendere la libertà religiosa, Obama spera nella Corte Suprema

giugno 26, 2012 Benedetta Frigerio

Le manifestazioni contro il Presidente e in difesa della libertà religiosa contagiano gli States, mentre si attende il giudizio della Corte sull’Obamacare. Intanto i sondaggi condannano la riforma sanitaria.

«O Dio nostro creatore, con il potere dello Spirito Santo ci chiami a vivere la fede nel mondo (…). Dacci la forza della mente e del cuore per difendere le nostre libertà quando sono minacciate; dacci il coraggio di far sentire la nostra voce a fianco della tua Chiesa e della libertà di coscienza di ogni persona». Questa è la preghiera che i vescovi americani hanno pubblicato sul sito della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, scritta appositamente per le due settimane di meeting, catechesi, preghiera, azione civile ed educativa, indette per informare l’America su cosa potrebbe accadere se il mandato di Obama, contenuto nella riforma sanitaria da lui voluta, non venisse ritirato: «La libertà di coscienza protetta dal primo emendamento sarà negata, le istituzioni private di matrice religiosa si vedranno costrette a pagare assicurazioni ai propri dipendenti o studenti che includono la contraccezione e l’aborto. Questo è inaccettabile in una democrazia», chiosa coraggiosamente da quasi sei mesi il capo dei vescovi americani, Timothy Dolan.

È iniziata così il 21 giugno scorso, l’iniziativa “Fortnight4freedom” (“Due settimane per la libertà”), che si concluderà il 4 luglio e che ha già coinvolto migliaia di persone che si sono incontrate in luoghi pubblici, per le strade, negli stadi. Pregando, parlando o manifestando per spiegare che la libertà in America è seriamente in pericolo, come si legge dai volantini distribuiti a tappeto in questi giorni: «Papa Benedetto XVI ha parlato recentemente del rischi che corre la libertà religiosa negli Stati uniti, definendola la “più preziosa delle libertà americane”». Essa è sotto attacco, «perché il mandato del Dipartimento della salute forza le istituzioni religiose a finanziare e facilitare l’accesso a prodotti contrari al proprio credo morale. E mentre il governo cerca di ridefinire quali siano gli istituti religiosi degni di un’esenzione, le agenzie di adozione cattoliche di Boston, San Francisco, del Distretto di Columbia, e dello Stato dell’Illinois sono state chiuse ed è stata revocata loro la licenza perché si rifiutavano di dare in adozione i bambini a coppie dello stesso sesso o conviventi». Ma il volantino, pubblicato anche sul sito dei vescovi, sottolinea di più. Come il fatto che «alcuni Stati, ad esempio quello di New York, hanno approvato norme che proibiscono alle chiese di affittare le aule delle scuole per svolgere attività di culto, anche se i gruppi non religiosi possono invece affittarle per gli usi più svariati» e che «dopo 100 anni di storia l’università di legge della California, l’Hastings College of law, ha bocciato per la prima volta lo statuto di una delle sue organizzazioni degli studenti, la Christian Legal Society, solo perché richiedeva al suo leader di essere cristiano e di astenersi dal sesso prematrimoniale». Infine, si legge di un giudice del New Jersey che «recentemente ha accusato un ministro metodista per essersi rifiutato di ospitare sul terreno di sua proprietà il matrimonio civile di due donne, mentre un’azione civile è stata intrapresa contro la Chiesa cattolica delle isole Hawaii da una persona che ha chiesto di usare una cappella per celebrare un matrimonio omosessuale».

I vescovi si chiedono se sia «davvero la nostra più preziosa libertà sotto attacco». E la risposta è sì, come «Papa Benedetto XVI ha riconosciuto, i vari attentati a questa libertà sono un problema serio. Questa minaccia è ben più grande di ogni singolo caso descritto e affonda le sue radici nel secolarismo. Il Santo Padre ha chiesto ai laici il coraggio di combattere il secolarismo che “delegittima la partecipazione della Chiesa al dibattito pubblico sulle questioni destinate a determinare il futuro della società americana”». Il lavoro fatto dai vescovi e dai laici cattolici finora è stato incessante. E ha sensibilizzato persino quella parte di Chiesa che aveva sempre avuto fiducia nel presidente Obama. Il successo non è attestato solo dal numero di adesioni al “Fortnight4freedom”: un ultimo sondaggio di Reuters rivela infatti che la maggioranza degli americani è contraria alla riforma sanitaria di Obama, su cui la Corte Suprema si pronuncerà tra oggi e giovedì prossimo. Il 56 per cento rifiuta la nuova legge, mentre i favorevoli si attestano attorno al 44 per centoa. Ma il dato preoccupante per il Presidente è che il dissenso è cresciuto nei mesi di campagna elettorale. Fra gli elettori “indipendenti”, il 73 per cento ora si dice contrario alla riforma. I numeri sono cresciuti rispetto a qualche mese fa: quando la Corte aveva iniziato a vagliare il provvedimento, perché contestato da ben 26 Stati, gli “indipendenti” contrari erano il 63 per cento. Tra l’altro, solo una parte degli indipendenti (circa il 33 per cento) la rifiuta perché insufficiente. La maggior parte (il 67 per cento) la contesta interamente per le stesse ragioni per cui un quarto dei democratici, l’86 per cento dei repubblicani e il 61 degli americani non appoggia l’Obamacare e cioè perché impone a ogni cittadino l’obbligo di assicurarsi anche contro la sua volontà. Un’imposizione ancora non assimilabile da un popolo indigesto allo statalismo di salsa europea e la cui tradizione si fonda sulla libertà individuale. Se anche la Corte dovesse esprimersi contrariamente al Presidente, per i democratici la partita elettorale si farebbe realmente dura.

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5 Commenti

  1. lu8051 scrive:

    Cosa vuol dire “libertà religiosa” ? vuol dire che, se una legge o regolamento è contrario ai sentimenti religiosi (o atei, perchè anche questa è libertà religiosa), questo va eliminato ?

    • alessandra piccinini scrive:

      Aggiungerei una domanda alla Sua già molto chiara, e chissà se qualcuno ci risponderà: libertà religiosa vuole dire che un’associazione cattolica per le adozioni riconosciuta dallo Stato è libera di negare l’adozione di un bambino ad una coppia convivente perchè non sottosta ai dettami del proprio dio e ha deciso di vivvere nel peccato? Non c’è quindi libertà religiosa per chi intende adottare un bambino? E la libertà di quel bambino a non passare la sua vita in orfanotrofio vogliamo considerarla?
      Che poi la Chiesa americana- che mai ha denunciato pubblicamente la disumanità di un sistema sanitario tra i più ingiusti del mondo insieme a quello sudafricano e cinese in cui chi non può pagare viene lasciato morire nei pronto soccorso degli ospedali – adesso si mobiliti solo perchè la riforma che garantisce l’allargamento della copertura sanitaria a 32 milioni di americani che prima non vi avevano accesso, prevede tra le prestazioni garantite anche l’aborto, fa veramente venire la voglia di sbattezzarsi….

  2. G.L. scrive:

    Se le persone che hanno precedentemente commentato si fossero informate meglio si sarebbero accorte che la Chiesa non è contraria alla riforma sanitaria ma solo all’obbligo per le associazioni cattoliche di pagare ai propri dipendenti aborto e anticoncezionali. Giustamente la Chiesa si è opposta perchè non è possibile che essendo contraria all’aborto e agli anticoncezionali poi debba essere costretta anche a cacciare i soldi per farli.

  3. Alex Galvani scrive:

    «La libertà di coscienza protetta dal primo emendamento sarà negata, le istituzioni private di matrice religiosa si vedranno costrette a pagare assicurazioni ai propri dipendenti o studenti che includono la contraccezione e l’aborto. Questo è inaccettabile in una democrazia», chiosa coraggiosamente da quasi sei mesi il capo dei vescovi americani, Timothy Dolan.
    E’ PER PURO CASO lo stesso cardinale di New York City SOTTO INDAGINE per aver pagato diversi sacerdoti della sua diocesi affiché sparissero prima dei processi per pedofilia, giusto?
    O è un cardinale con lo stesso nome e cognome?
    Spero di cuore, signora Frigerio, che questo cardinale che CHIOSA CORAGGIOSAMENTE, non sia lo stesso e che lei non abbia OMESSO niente di questo, perchè uno che parla di libertà da difendere, di morale sotto attacco, dovrebbe essere irreprensibile, o FINIRE IN GALERA, giusto?
    Noooo, dev’essere per forza un omonimo. DUE cardinali con lo stesso nome nella stessa città, si si si, dev’essere così. D’altronde lei non scrive mai bugie, quindi come dubitare. O NO?

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