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I Beach Boys si sciolgono, a quando la reunion? Leggere alla voce Duran Duran

ottobre 2, 2012 Paola D'Antuono

La band californiana si è sciolta per volere del suo leader Mike Love, che ha licenziato gli altri componenti. Ma la storia della musica insegna che per ogni divorzio c’è sempre una riappacificazione.

I Beach Boys si sono sciolti. Anzi, Mike Love ha mandato via gli altri componenti Brian Wilson, Carl Wilson, Dennis Wilson e Al Jardine. Licenziati in tronco, dopo un tour che li ha portati con successo in giro per il mondo e un album che li ha riportati all’attenzione del grande pubblico dopo anni lontani dalla scena musicale internazionale. Ora, quasi tutti settantenni, i ragazzi del surf e delle belle ragazze dovranno trovarsi qualcos’altro da fare. Tutti tranne il leader della band, Mike Love, che detiene i diritti sul nome e che ha deciso di fare a meno degli altri e usare al meglio il buon nome dei Beach Boys. I fan si sono già mobilitati con una raccolta firme, mentre i fratelli Wilson e Al Jardine sperano che Love ci ripensi.

A VOLTE RITORNANO: I DURAN DURAN. Strano destino quello delle band: fatte salve alcune rare eccezioni (vedi alla voce Rolling Stones) la storia musicale è costellata di abbandoni, fughe e divorzi. A cui fanno seguito riconciliazioni dopo qualche anno di carriere soliste che non decollano e nuovi addii. È stato così per i Duran Duran, leader indiscussi del movimento new romantic dei primi anni 80, che dopo anni di tour e album indimenticabili, decisero di prendersi una pausa di riflessione e dividendosi in due diversi gruppi: da un parte il cantante Simon Le Bon e il tastierista Nick Rhodes formarono gli Arcadia, dall’altra il chitarrista Andy Taylor, assieme al bassista John Taylor, al batterista degli Chic Tony Thompson e al cantante Robert Palmer crearono il gruppo hard rock dei Power Station. La scissione però non gli impedì di lavorare insieme per la hit A view to Kill, inserita nella colonna sonora del film di Agente 007 – Bersaglio mobile. Dal 1985 a oggi tantissime sono state le volte in cui Simon Le Bon e compagni hanno portato avanti il loro tira e molla. Nel 2005 la loro ennesima reunion li ha portati in giro per il mondo con una tournèe lunghissima che li ha mostrati ai fan nella loro veste di cinquantenni, splendidi sì, ma forse un po’ fuori tempo massimo.

TAKE THAT. Chi è stato adolescente negli anni 90, invece, non può non aver gioito della reunion di due gruppi storici del pop inglese da classifica. La boy band per eccellenza, i Take That e il quintetto femminile più imitato al mondo, le Spice Girl. I Take That nacquero il 1990 a Manchester e fino al 1995 i loro balletti e le loro hit furono cantate da orde di ragazzine impazzite, che facevano file notturne per accaparrarsi un posto in prima fila per un concerto di Gary, Mark, Howard, Jason e Robbie. Quando però il più talentuoso del gruppo, Robbie Williams, lasciò il gruppo per scalare le classifiche mondiali da solo, gli altri componenti non resistettero più di un anno, prima di alzare bandiera bianca. Per lungo tempo non si sentì parlare di Take That, se non per gossip dovuti a corna, fiaschi musicali, droga e ingrassamenti repentini, fino a quando nel 2005 il gruppo decise di riformarsi senza Robbie, che nel frattempo era diventato una vera icona del pop britannico. Il successo torna come d’incanto e Gary, Mark e compagni capiscono di aver fatto la cosa giusta: uniti si vince. Sarà anche per questo che cinque anni dopo, nel 2010, Robbie decide di prendere parte alla festa e torna con i suoi ex colleghi. Nel tour mondiale grandissimo spazio viene concesso al figliol prodigo e ai suoi successi da solista che, a dir il vero, contribuiscono in maniera significativa a riempire gli stadi. Ma la gioia dura poco più di un anno perché nel 2011 Robbie lascia ancora una volta il gruppo, per tornare alla sua carriera da solista.

SPICE GIRLS. Nel 1994, invece, a Londra nascono le Spice Girls, un gruppo femminile formato a tavolino con l’intento di imitare il successo dei Take That. Scary, Sporty, Posh, Ginger e Baby Spice alias Mel B, Mel C, Victoria, Geri ed Emma in breve tempo e al ritmo orecchiabile del loro girl power conquistano i fan inglesi e sconfinano rapidamente oltre i confini europei. Dopo due album e milioni di dischi venduti nel 1998 anche per loro arriva la batosta: Geri Halliwell, come l’amico Robbie Williams, esce dal gruppo per differenze inconciliabili con le altre ragazze che tentano comunque di andare avanti e pubblicano un terzo album, che però non riscuote lo stesso successo dei precedenti e porta lentamente il gruppo a dividersi nel 2001, anche se lo scioglimento non verrà mai ufficializzato. Da quel momento ogni Spice intraprende la sua strada: c’è chi prova a rimanere nel mondo della musica, chi fa la mamma, chi sposa il calciatore più famoso al mondo. Ma niente è più come prima, né i soldi, né la fama né l’affetto del pubblico e nel 2007 le Spice Girls tentano il rilancio pubblicando una raccolta dei loro più grandi successi. Come prevedibile, il disco scala le classifiche e spinge le cinque cantanti a imbarcarsi in un tour mondiale, che registrerà il tutto esaurito praticamente in ogni tappa e le porterà anche a ricevere numerosi riconoscimenti. L’ultima esibizione live nella formazione originale risale alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Londra e la loro avventura sembra al capolinea, ma la storia della musica insegna: mai dire mai.

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1 Commenti

  1. Claudio scrive:

    Ma la signora,o signorina Paola D’Antuono,lo sa che 2 dei fratelli Wilson sono morti rispettivamente nel lontano 1983 e 1998?
    Come si fa a scrivere:
    Mike Love ha mandato via gli altri componenti Brian Wilson, “Carl Wilson, Dennis Wilson” e Al Jardine.

    Resto senza parole.!

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