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Giuro che non ho fatto apposta, ma ho visto il Volo e suor Cristina in tv (e mi son piaciuti)

giugno 6, 2014 Luigi Amicone

«Più che uno scandalo la preghiera è una bambina che prende in contropiede, lascia lo spettacolo in mutande, fa cadere la maschera, sconcerta il pubblico»

Per il sottoscritto la televisione è un bene obsoleto. L’ultima volta che mi si sono fulminate le valvole, non ho pregato Dio di mandarmi l’elettricista. Ho preso e ho buttato tutto in discarica. Per un buon annetto nessuno degli otto componenti il nostro nucleo famigliare ne ha sentito la mancanza.

Poi, cosa vuoi fare, lo snob? Il cacadubbi con quelli che vogliono vedere Brad Pitt o don Matteo, il calcio piuttosto che Amici? E così ci siamo riportati in salotto lo “scassa maroni” che ci ingombra la rimpatriata serale.

Però questa settimana, per due sere consecutive e in tardissima serata, lo schermo parlante ha avuto la sua bella attrattiva. Che invidia questi Volo, fantastico trio di ragazzini che Bruno Vespa ha ospitato l’altra sera a Porta a Porta, dando dimostrazione di potenza nazional popolare proprio da una pingue  e sfasciata Rai che dicono dovrà perdere almeno 150 milioni di chili, rimettersi in conto economico sostenibile e mettere a dieta perfino il canone (ci credo poco).

Il Volo, inventati da una specie di mago zurlì formato donna e programma meridionalista come ce ne sono tanti, fatto per gli scarraffoni a mamma sua che sognano e sognano di diventare una Lady Gaga o un chenesò yankee (con sto sogno ci hanno affettato la mascella, un po’ come il camionista di un certo film dell’orrore), sono stati resi famosi fuori dalla provincia italiana grazie a Tony Renis. Un tale che è stato bischeramente criticato dai soloni nostrani ma che fece dire a Adriano Celentano almeno una cosa intelligente nella sua vita, e cioè «ho anch’io amici criminali». Bene, questo trio di rispettivamente 18, 19 e 21 enni, ha fatto fare un botto a mamma Rai, che a zio Bruno gli sono tornati gli anni e la voglia di andare a ballare al Bandiera Gialla. Tre talenti tenorili di un’Italia che fa ancora impazzire l’estero con l’Aida e producono una quantità di soldini che qui ci sogniamo davvero. Spettacolo, finalmente, altro che le due mappazze così che ci fanno le strapagate e noiosissime prediche dei don Fazio Fabio e frati indovino Saviano.

Dopo di che, 24 ore dopo, rieccoti a incrociare intorno alla mezzanotte una suorina mingherlina e svelta, voce da Mina e personalità niente scema. Con la sua umile determinazione calca il palcoscenico delle canzonette con professionalità da cantante di Broadway e schiantando gli scimmiottatori dei guru del rock. Infine – mai vista questa, proprio mai – fa recitare in tv il “Padre Nostro” in perfetta nonchalance, così, come se fosse una bella borraccia d’acqua fresca lanciata al corridore esausto che passa in cima al Passo Sella.

J-Ax si rianima dal ruolo di coach del put – dice all’altro dei Liftiba, «oddio adesso prendiamo fuoco» – e capisci che più che uno scandalo la preghiera è una bambina che prende in contropiede, lascia lo spettacolo in mutande, fa cadere la maschera, sconcerta il pubblico. E per un attimo, un lungo mezzo minuto, lo spettacolo diventa persone messe davanti a qualcosa che “spacca” davvero.

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14 Commenti

  1. malta says:

    rimpaTRITATA

  2. malta says:

    ero scettico e un po’ contrariato dalla presenza televisiva di una suora in un tale spettacolo ma ieri mi sono ricreduto

  3. Luke says:

    Con il Padre Nostro finale ha scandalizzato e fatto infuriare tutti gli anti-clericali, radical chic e ideologici antiteisti che tanto faticano per scacciare Dio da ogni luogo pubblico e che invece in diretta mondiale se lo sono visto rientrare dalla finestra in un contesto pop musicale ormai di possesso di pseudo-cantati sporchi e blasfemi.
    Tutti ideologici anticlericali che si esaltano alla visione del grottesco uomo travestito da donna e con la barba gridando, a chi esprime perplessità, “all’intolleranza”; compiaciuti e soddisfatti, assistono alle perversioni di Lady Gaga e del blasfemo e ributtante Rufus Wainwright crocifisso, gridando alla censura e “all’intolleranza” se ancora qualcuno osa esprimere perplessità; godono nel vedere sudici spettacoli spacciati per “Arte” con il viso del Cristo imbrattato di escrementi, gridando scandalizzati alla “censura” se qualcuno osa dire una parola contro.
    Ma poi, solo all’ascolto di un Padre Nostro, di una preghiera che loro ritengono debba non esistere, urlano allo scandalo, alla “violenza inaudita”.
    Questi stessi soggetti che vorrebbero togliere dalle pareti ogni crocefisso esistente e perpetrare i Matrimoni Gay anche qui in Italia.
    Il doppiopesismo di questi soggetti, che commettono e fanno impunemente commettere blasfemie a piede libero in virtù della “tolleranza” e della “libertà di pensiero”, e che poi si stracciano le vesti nell’ascoltare il Padre Nostro in televisione.
    La donna barbuta sì, vip e cantanti blasfemi, ogni genere di perversione e aberranza sì, ed il Padre Nostro no.
    Ma guardate in che mondo orrido ci vogliono far campare … .

  4. Lilla says:

    Troppo emozionante, bellissimo

  5. stefano says:

    Unica, ingenuamente baldanzosa in apparenza, ma dentro un coraggio da leoni!!!! Oltre che canta molto bene. Simpaticissimo j-ax, bella trasmissione.

  6. Quercia says:

    Ormai è proprio un dato di fatto. La società occidentale è super-conformista. Per essere davvero anticonformista bisogna professare la propria fede.

    Basta una preghiera e i cosidetti “ribelli”/”uomini-donne di mondo” si scandalizzano e si imbarazzano.

    Cmq..un’altra cosa da notare. La tv italiana è stra-piena di pensatori/intellettuali definiti o auto-definiti cristiani, teofili, teologi, filosofi, biblisti e quant’altro. Per sentire un padre nostro o una frase della serie “Gesù non toglie nulla, ma da molto di più” è servita una suoretta senza lauree (credo).
    è proprio vero, della serie: “Dalla bocca dei bambini e dei lattanti…”

    …senza offesa per suor Cristina che sicuramente è molto più in gamba di me 😉

  7. leo aletti says:

    La voce di suor Cristina molto bella canta con un perchè.

  8. Maria says:

    Tifavo per Giacomo Voli pensavo che alla fine dopo la vittoria la suora lasciasse il contratto discografico a quel poveraccio arrivato secondo, tutto strano il mio concetto di voto di povertà.

    • Clara says:

      Infatti il voto di povertà non impedisce di firmare un contratto, ma i proventi, a meno che smetta di essere suora, andranno alla comunità di cui fa parte e saranno usati per i fini decisi dai suoi superiori

  9. clemente says:

    L’ altra sera facendo zapping sulla radio, sono capitato sulla giungla di 105, version un po’ più pulita (ma non tanto) dello zoo di 105.
    Il conduttore (Paragone) era chiaramente infastidito dalla suora e soprattutto dal Padrenostro. Continuava a fare del sarcasmo. La cosa mi ha fatto molto piacere. E conferma quanto dicevano i commenti precedenti, e cioè che Dio e Gesù alla fine sono le vere cose anticonformiste e che spaccano.
    Quando il diavolo diventa nervoso vuol dire che abbiamo colpito nel segno.

    PS: Non c’ entra niente con Suor Cristina, ma lo zoo di 105 dovrebbe essere incriminato (e chiuso) per volgarità, turpiloquio, offesa alla Religione (ma solo la nostra, perchè non fanno mai sarcasmo su Maometto, perchè sono vigliacchi).

    • Paolo says:

      Clemente, attaccano la nostra fede perchè il diavolo sa che è la sola vera. Un satanista distingue benissimo le ostie vere da quelle false.(Dio abbia misericordia di questi poveretti!)

  10. Stefano says:

    Gesù ha anche detto se non parlerete voi parleranno anche i muri, ciò che fa scandalo non è una suora che vince una competizione canora per una giusta causa, e poi recita il Padre Nostro, perchè di quel Padre Nostro ne abbiamo tutti bisogno anche coloro che si scandalizzano per un crocifisso, e poi non notano le varie immondizie che l’informazione ci scarica davanti agli occhi. Dovremmo scandalizzarci di tutti quei cristiani più di 5000 che in un anno sono stati uccisi, nel nome di quel Gesù che ha dato tutto per amore.
    Se continuiamo ad indicare come causa di tutti i mali Lui, non riusciremo mai a capire chi è veramente che ci sta prendendo in giro. Il Signore ci benedica tutti.

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