Google+

Happy birthday Sax. Lo strumento maledetto del jazz compie 166 anni

giugno 28, 2012 Daniele Ciacci

Storia “maudit” del sassofono, da quando Adolphe Sax lo creò – e morì in miseria – fino alla polmonite fulminante che tranciò la vita di Charlie Parker, creatore del bebop.

Centosessantasei anni fa un artigiano belga, esule in quel di Parigi, brevettò uno strumento molto particolare. Un’ottone con pistoni in metallo, conoidale, ma con l’imboccatura del clarinetto e dell’oboe. Fino a quel momento, i corni e le trombe non avevano un bocchino, ma un foro. Bisognava vibrare le labbra per creare le onde sonore, non bastava soffiare. La rivoluzione di Adolphe Sax permise invece l’evoluzione musicale che tutto il Novecento conosce. Nacque il sassofono. E, fin da subito, fu un successo.

In particolare, i primi ad usare l’innovativo strumento furono le bande militari. Il sassofono permetteva una forza propulsiva eccezionale, unita a una discreta estensione sonora – sopranino, soprano, tenore, baritono, basso, contrabbasso. Inoltre, l’acquisto dello strumento da parte di un plotone garantiva introiti elevati e cifre da capogiro. Adolphe Sax, figlio di liutai e dotato d’esperto orecchio musicale, aveva fiuto per gli affari. Tanto che si fece molti nemici, che in ogni modo cercarono di mettergli i bastoni fra le ruote. Bruciarono la sua bottega, distrussero i suoi strumenti, lo ostracizzarono dalle associazioni. Tanto che tutti si dimenticarono di Sax, che morì in miseria. Negli ultimi anni, vittima d’un tumore al labbro superiore, fumava delle particolari erbe indiane per alleviare il dolore e che lo resero dipendente.

Ma il sassofono continuò a suonare. Prima, alla Scuola di Parigi, poi al Conservatorio di Bologna perché lo volle Gioacchino Rossini, che lo impiegò nelle sue opere. Poiché, tuttavia rimase per cinquant’anni uno strumento di secondo piano, a utilizzarlo maggiormente furono i musicisti di colore, ai quali erano preclusi gli strumenti solisti. Quando si scoprirono le sue grandi potenzialità e la sua capacità di reggere da solo la scena, a quel punto furono proprio i “neri” a imporsi come i migliori sassofonisti. L’unione di blues e orchestre di ottoni favorì la nascita di due grandi musicisti come John Coltrane e Charlie Parker.

Fu proprio in quegli anni che la storia del sassofono s’incrociò di nuovo con quella della droga. Ai tempi della “beat generation” si pensava che l’eroina garantisse l’intuizione artistica, un timbro pieno, una valvola di sfogo mentale. E di questo Charlie Parker ne morì. Fu più fortunato Coltrane, che incontrò la fede protestante e si dedicò a pratiche di meditazione orientale. Charlie “Bird” Parker Jr., invece, finì i suoi giorni davanti alla televisione di Pannonica de Koenigswarter, strafatto di droga. Il coroner che esaminò il suo cadavere scrisse sul referto che Charlie Parker aveva cinquant’anni. Ma era appena trentenne. L’eroina l’aveva invecchiato di quasi vent’anni. Ma, di questo, non si può incolpare un sassofono.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download