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Ha un fondamento la proposta choc di Silvio Berlusconi? Due conti e qualche considerazione

febbraio 5, 2013 Massimo Giardina

L’idea del leader del centrodestra di un accordo con la Svizzera potrebbe funzionare. I numeri sono confermati dagli elvetici e potrebbe risolvere pragmaticamente alcuni problemi

Ha un fondamento la proposta choc di Silvio Berlusconi? Secondo l’ex premier è possibile raggiungere un accordo bilaterale con la Svizzera e garantire un gettito fiscale tale da poter rimborsare l’Imu già versata per poi eliminarla definitivamente.
L’Italia, oltre un anno fa, cominciò le trattative per raggiungere un accordo con i vicini elvetici e Tempi nel marzo 2012 trovò valido riscontro nell’intervista al direttore dell’Associazione bancaria del Canton Ticino Franco Citterio.

LOTTA ALL’EVASIONE. La proposta sembra valida sotto più angolature, con un primo punto di interesse di pertinenza dell’evasione fiscale. I capitali spostati illegalmente in Svizzera hanno la certezza di essere generati dal “nero” e laddove così non fosse se ne troverebbe adeguata indicazione nel rigo Rw della dichiarazione dei redditi (investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria). L’effetto sarebbe molto importante per le imprese italiane perché si eviterebbe il clima di caccia alle streghe che i soggetti incaricati alla lotta al sommerso stanno diffondendo. Attualmente basta il dubbio per far scattare una sanzione con il criterio del “prima paga, poi vedremo” e in modo particolare l’onere della prova è al contrario, ossia quando l’Agenzia delle Entrate ritiene la colpevolezza, sta al reo dimostrare la propria innocenza e non l’opposto come accade nella prassi delle procedure giuridiche. In quest giorni si è paventata da alcune forze politiche l’idea di una tassa sui capitali già scudati: l’idea è inverosimile perché quelle posizioni sono già state “pulite” ex lege. E soprattutto quei conti, sempre per legge, non dovevano rimanere secretati? Da sommare che l’operazione con la Svizzera non comporterebbe costi perché la riscossione dei tributi sarebbe automatica ad opera dalle banche svizzere. Al contrario di tutte le attività attualmente in corso di contrasto all’evasione sono onerose e comportano l’utilizzo di militari e tecnici. La Guardia di Fiananza avrebbe più risorse disponibili per stanare altri tipi di reato come il traffico internazionale di stupefacenti, i nuovi tipi di reati informatici, ecc.

I CONTI. Le cifre esposte dal Cavaliere trovano conferma anche oltreconfine seppur con qualche aggiustatina elettorale: lo scorso marzo l’associazione bancaria del Canton Ticino quantificò l’ammontare del possibile gettito fiscale una tantum in 20 miliardi di euro, ovvero l’Imu moltiplicato per cinque applicando un’aliquota di prelievo medio del 10 per cento.
La Svizzera ha messo sul piatto la sua conditio sine qua non, ovvero l’inalienabilità del segreto bancario, ma ha offerto all’Italia di fungere da sostituto d’imposta e di prelevare dai depositi in nero una percentuale che potrebbe oscillare tra l’8 e il 12 per cento il primo anno. Nei successivi esercizi è prevista l’applicazione delle ritenute adottate in Italia per i redditi generati da questi capitali.
Così facendo i depositi saranno automaticamente scudati e quello che una volta era un evasore cesserà di esserlo mantenendo il segreto bancario ma pagando una sanzione allo Stato italiano e, ancor più importante, pagherà ogni anno le ritenute fiscali. È una soluzione che farebbe contenti tutti: Tesoro, Svizzera, cittadini e banche. Si risolverebbe il problema del sommerso con un gettito importante garantito ogni anno e si potrebbe dare un po’ di respiro fiscale a cittadini e imprese.

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24 Commenti

  1. Poppi_Pippo scrive:

    @Cecilia Garavini

    più che sognare a chi ancora crede alle balle di berlusconi piace farsi inc….are, che è diverso….

  2. Lele scrive:

    Ma ancora che difendete le idiozie di questo personaggio?
    Ancora??

    Come disse, Bagnasco poco tempo fa: “NON si possono buttare al vento tutti quei sacrifici fatti dagli italiani in quest’anno!”
    Abolire l’IMU e restituire i soldi agli italiani è una follia assurda e le soluzioni trovate per coprire il buco sono una vera cavolata.

    A dar retta agli idioti ci si diventa!!

    • Charlie scrive:

      Invece a dar retta al sobrio vampiro o allo smacchiatore di leopardi si diventa intelligenti.
      Anemia perniciosa a parte per le succhiate vampiresche.

      Forse Bagnasco non lo sa ancora perché non tiene famiglia.
      Ma si tratterebbe di riprendersi un po’ del sangue sacrificato per nulla, perché la politica dell’austerità spinge sempre un Paese in fase stagnante verso la recessione più bieca.

      Grecia insegna.

  3. Paolo scrive:

    Ma vi sembra mai possibile che chi non ha scudato i capitali pagando il 6% lasciera’ i soldi in svizzera quando si minaccia di tassarli al 20% al giorno d’oggi quando e’ sufficiente un computer e una connessione internet per spostare denaro da un continente all’altro?

    In generale da lettore devo dire che le posizioni di Tempi stanno diventando sempre piu’ incomprensibili dal mio punto di vista. Capisco sostenere determinate posizioni politiche allineate con i dettami della Chiesa, ma sostenere comportamenti di dubbia moralita’ di una certa parte politica a spron battuto mi fa mettere in discussione la mia partecipazione.

  4. luigi lupo scrive:

    Vorrei chiedere alle persone, che come me hanno depositi in nero in Svizzera, se sia ancora conveniente lasciare i soldi a Lugano o portarli ai Caraibi ed evitare quindi la fastidiosa fregatura di pagare tra l’8 o il 12 percento di tasse.

    Un’altra cosa che non ho capito chi fungerebbe da sostituto d’imposta e cioè sara il governo Svizzero o la banca in cui ho depositato i soldi?

    Se sarà il governo Svizzero all’ora non capisco cosa centra il segreto bancario in quanto è chiaro che sarà violato dallo stesso governo, se invece sarà la banca all’ora devo dire sono degli ingrati, infatti dopo essere stata mia complice nel portare al di là del confine i soldi ora si fà complice del mio governo per tassarmi. Ingrati!!

    C’è una cosa che mi fà ben sperare e cioè sono quasi sicuro che il “sostituto di imposta” mi convocherà e mi dirà “Sa abbiamo questo problema e capiamo che se porta i soldi ai Caraibi lei non pagherà dazio ma vede lei in deposito ha 100 noi facciamo finta che sia 10 e lei risparmia il fastidio del trasferimento del suo capitale” Potenza del segreto bancario.

    Pensa un pò che fesso che è stato Monti, se al posto di fare i giri a Venezia o in corso Buenos Aires fosse andato in gita a Lugano trovava tutti i soldi che voleva.

    Sono sicuro che Berlusconi dopo l’accordo salva IMU con la Svizzera troverà altri paradisi fiscali dove potrà trovare i fondi per toglierci (e restituire) l’Irap, il bollo auto, canone Rai e diminuire le accise sui
    carburanti.

    Per quanto riguarda l’Irap e il bollo auto in Lombardia siamo già tranquilli in quanto Maroni, trattenendo quì il 75 percento ne ha già garantito l’abolizione.

  5. luigi lupo scrive:

    Il mio commercialista mi ha telefonato, dopo aver letto il commento fatto prima, e mi detto che devo portare i soldi ai Caraibi, mi sono fatto spiegare il perchè e la sua risposta è stata:

    “lei i soldi li ha portati in Svizzera non per il rendimento che danno ma lo ha fatto per parcheggiare (nascondere) quanto evaso dalle tasse e quindi se la tassa da pagare sarà del 10 percento in capo a 10 anni il capitale sarà azzerato”

    Cavolo non ci avevo pensato. Caraiiiiiiiibi arrivoooo………

    • Marco Pelandi scrive:

      Cambi commercialista. Mi pare un idiota.

      • luigi lupo scrive:

        Spieghi il perchè, in quanto l’idiota potrebbe essere qualche altra persona.

        • Marco Pelandi scrive:

          A) l’aliquota del 10 per cento si applica una tantum sul capitale. Le successive no, solo sui redditi generati come avviene per tutti i depositi, titoli, obbligazioni, ….. se un commercalista nn lo capisce cambi mestiere: è l’ABC che insegnano al 1^ giorno di università (ma credo che il suo commercialista non l”abbia fatta).

          B) La condizione base dell’accordo è il mantenimento del segreto bancario. Lei ha i soldi in Svizzera versati al lordo delle tasse (che in Italia non sono poche). Con il 10-12 per cento regolarizza i capitali mantenedo il segreto. Le pare poco?

          C) Cambi commercialista

          • luigi lupo scrive:

            E lei si informi meglio in quanto i c/c nelle banche svizzere rendono 0 % e stia pur sicuro che i capitali in Svizzera non ci sono finiti perchè nella confederazione rendono di più ma solo ed esclusivamente per sfuggire al fisco italiano.

            Sempre che sia vero che il 10-12 per cento sia una tantum rimane sempre il dubbio della veridicità di una tassazione coperta da segreto e fatta da banche complici dell’esportazione illecita. Senza considerare che se uno non ha aderito allo scudo fiscale del 5 percento quale motivo ha di farsi tassare al 10-12? Nessuno e quindi porterà i soldi ai Caraibi o magari a Vaduz così fà pochi chilometri, e se lo fà adesso non ha neppure il problema della retroattività.

            • Marco Pelandi scrive:

              il 2^ giorno di università, invece si insegna che i c/c non sono valutati per i tassi di interesse attivo. Sul resto della risposta ho un unico pensiero: “lei è molto confuso” e credo di aver sbagliato soggetto. Il problema nn è nel commercialista, anche se nella prassi ci si sceglie tra simili.

        • Bruno scrive:

          se anche fosse vero che paghi il 10% annuo sul capitale depositato, il primo anno paghi il 10% del capitale iniziale, per cui rimane il 90%. il secondo anno paghi il 10% del 90%, cioè il 9%. Il terzo anno il 10% di 100-10-9=81%, cioè 8,1% del capitale iniziale, e via a scendere anno dopo anno.
          se un commercialista non capisce questa roba deve cambiare mestiere. se non lo capisce il cliente del commercialista, deve tornare alle medie.

          • Bruno scrive:

            Per chi avesse problemi con la matematica delle medie, meglio precisare che con la progressione 100-10-9-8.1-… non si arriva a zero nè in dieci anni nè in cento nè in diecimila: non ci si arriva mai.

            • luigi lupo scrive:

              Per chi invece ha problemi a capire i paradossi sappia che è vero che dopo 10 anni non avrà azzerato il capitale ma invece lo avrà ridotto al 34,87 % con una perdita del “solo” 65,13 %.
              Se si vuole insegnare la matematica, che non è un’opinione’ e si voglio citare numeri i numeri vanno citati con precisione e citati tutti. I paradossi, invece, si basano sul fatto che si enfatizza un fenomeno per farne capire il senso. Ma questo è più difficile da capire e non tutti ci arrivano.

  6. luigi lupo scrive:

    “L’aliquota del 10 per cento si applica una tantum sul capitale. Le successive no, solo sui redditi generati come avviene per tutti i depositi, titoli, obbligazioni, …”

    Quindi al 2^ giorno di università dicono che i c/c non vanno valutati sui tassi di interessi, spero che al 3^ siano stati più chiari sui “redditi generati” altrimenti i poveri banchieri svizzeri o il loro governo come fanno a calcolare quanto devono dare all’Italia?

    Come vede la mia confusione è frutto dei suoi ragionamenti, ammesso che ce ne siano.

    • luigi lupo scrive:

      Mi scuso, sono confuso, commento per Marco Pelandi

    • Marco Pelandi scrive:

      ma ci è o ci fa? conosce la differenza tra reddito e patrimonio? è a conoscenza che un provvedimento bilaterale è in essere tra GB e CH e che era pronto anche con la Germania ma non è stato approvato per il cambio di maggioranza al “senato tedesco”? Le procedure di calcolo sono già pronte e funzionano: sono degli algoritmi sofisticati ponderati su molteplici fattori. Le banche prelevano automaticamente e danno al proprio fisco ex lege e la Svizzera gira all’Italia in forza dell’accordo bilaterale. Lei non è confuso, è un ignorante spocchioso. ed è peggio, molto peggio. Anche se ha qualche soldo in Svizzera (guadagnato in nero come ha detto) non diventa per incanto un economista. ora passo e chiudo perché ho già perso troppo tempo con chi si tappa le orecchie, occhi e sbraita cose senza senso partendo dall’ultimo libro letto: “il manuale delle giovani marmotte”.

      • luigi lupo scrive:

        E’ lei che oltre a esserci ci fà. La mia risposta teneva conto della differenza tra rendita e capitale e se non le è chiaro ribadisco che i c/c non rendono niente e quindi come si può tassare una rendita che non c’è?. Ora l’ho scritto che anche un bambino di 2^ elementare lo capisce. Lo spocchioso è lei che dà per scontati dei meccanismi “con algoritmi sofisticati”che dovrebbero essere parte di un trattato che ancora non c’è, a meno che lei non faccia parte di chi stà trattando e/o si è letto tutto il trattato con la GB.
        Se le cose fossero semplici come lei e il suo idolo SB volete farci credere mi spieghi come mai quando un anno fà il noto giornale di economia Tempi ha pubblicato l’articoli l’esimio SB non è andato da Monti a dirgli di non mettere l’imu e di andare a fare l’accordo con la Svizzera. Purtroppo con gente credulona come lei forse SB recuperà dei voti e renderà questo paese ingovernabile. Le conviene smettere di replicarmi in quanto per rispondere alle sue cavolate anche un diploma di ragioniere è troppo basta quello che si rilasciava all’avviamento commerciale poi confluito nella media unificata.

        • Marco Pelandi scrive:

          Ecco perchè. Sto parlando ad un idiota che ha messo il suo nero in c/c in CH e si lamenta perchè nn guadagna. Tutto qs è fantastico. A volte mi chiedo perchè ho dovuto studiare tutti quei tomoni e perdere tutto ql tempo….

          • luigi lupo scrive:

            Finalmente arrivano gli insulti pesanti tipico di chi non ha argomenti per replicare.
            Comunque, parlando di idioti, solo uno come lei poteva credere che io sia una persona con i soldi in Svizzera, troppo difficile per lei capire come la mia ironia serviva solo a far capire quanto sia aleatoria e dall’incerto incasso la proposta di Berlusconi. L’unica cosa positiva è che ha capito di aver perso tempo sui libri. Si applichi di più che qualche cosa imparerà e lasci perdere gli algoritmi sofisticati che non servono calcolare gli interessi su un c/c e la relativa tassa sugli stessi.
            Buona notte

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