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Il guru californiano della fecondazione in vitro vola a Londra per reclamizzare i suoi servizi: figli selezionati in base al sesso

luglio 22, 2014 Benedetta Frigerio

La pratica è vietata in Inghilterra. La clinica del dottor Daniel Potter la offre per soli 9.600 euro. «Sono qui per educare alla selezione di genere»

daniel-potter-fecondazioneSe i genitori sono liberi di produrre embrioni in laboratorio, scartando quelli superflui, perché non dovrebbero decidere anche il sesso del nascituro? Il ragionamento del principe della fecondazione assistita Daniel Potter, che a Newport Beach (California) guida una delle più grandi cliniche di fertilizzazione in vitro americane, non fa una piega. L’esperto, come riporta il Daily Mail, ha di recente visitato la Gran Bretagna, dove la pratica di selezione del sesso è illegale, per sensibilizzare la popolazione.

«VOLEVO ESSERE SICURA». «Sono qui per educare gli inglesi alla selezione di genere», ha affermato Potter spiegando che da quando ha cominciato, nel 1997, ha già consegnato a 750 coppie inglesi il figlio del sesso preferito, nell’80 per cento dei casi femmina e nel 20 per cento maschio. Il medico ha aiutato anche Hayley e Greg ad ottenere ciò che volevano. La coppia, volata in California per avere una femmina dopo due figli maschi, ha raccontato di aver «saputo della selezione di genere da un programma tv» e di essersi recata a Cipro per un primo tentativo, poi fallito. Grazie a Potter, però, ora Hayley è incinta di sei mesi e aspetta una bambina. «Ho sempre voluto una figlioletta, ma mio marito mi aveva detto che se volevo potevo farne solo un altro. Allora dovevo essere sicura» che fosse una femmina, così «abbiamo scelto questo percorso».

UNA VERA EMOZIONE. Alla modica cifra di 28 mila euro sono stati “prodotti” «sei embrioni sani – tre femmine e tre maschi». Cinque sono stati scartati, mentre un embrione femmina è stato impiantato e tra poco vedrà la luce. Hayley si dice molto emozionata: «Non ci posso ancora credere. Ci crederò quando sarà qui».

GIRO DI AFFARI. Potter si è recato nel Regno Unito con lo scopo primario di farsi conoscere ed allargare il suo business. Per ogni trattamento che permette di scegliere il sesso del nascituro, infatti, il medico chiede 9.600 euro e il territorio inglese è fertile per gli affari, dal momento che a Londra la selezione del sesso è proibita dal Human Fertilisation and Embryology Act del 1990 secondo cui «non sono autorizzate le pratiche che hanno come scopo quello di assicurarsi che il sesso del nascituro sia di un tipo piuttosto che un altro». Ma chi non vuole rinunciare al sesso preferito, può sempre recarsi da lui in California.

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2 Commenti

  1. Cecilia scrive:

    Numeri alla mano, ne sono stati buttati via 5 per farne nascere 1.
    Logico, no?

    Chissà se, una volta cresciuta, alla bambina verrà mai in mente di chiedere “Cosa ne avete fatto dei miei fratelli?”
    La risposta quale sarà? “Stanno riposando congelati da allora, sai, nel caso alla mamma venisse voglia di averne un altro?”
    Un po’ come i surgelati, peccato che in un caso si tratti di cibo, nell’altro di esseri umani.
    Questo sempre che non siano stati venduti o “donati” per finire usati come cavie, ovvio.

  2. Valeria scrive:

    Che orrore. Anche se pensandoci non è molto peggio di quelli che producono gli embrioni, scartano quelli “difettosi” cioè malati e impiantano quelli sani.

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