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Grillo è solo «indagini e linciaggi». «Pensa di risolvere per via giudiziaria anche i problemi economici»

maggio 26, 2014 Francesco Amicone

«La platea di Grillo è una folla solitaria dominata dalla frustrazione», spiega Finetti a tempi.it. I giustizialisti «pensano che la soluzione sia trovare l’untore, l’evasore fiscale, il corruttore»

«Beppe Grillo ha condotto una campagna elettorale sulla rabbia, sostenendo che non c’è bisogno di fare, ma solo di cacciare l’untore». Ugo Finetti, storico e giornalista, a tempi.it dà la sua versione del “grillismo”. Secondo Finetti, la proposta politica di Grillo si riduce a due elementi: «Indagini e linciaggi».

Finetti, il leader 5 Stelle si è appropriato della “questione morale”, uno dei temi più cari alla sinistra italiana. Cosa ne pensa?
A quei tempi era diverso. Oggi la “questione morale” non è più nemmeno quella ostentata dalla sinistra nel periodo di Tangentopoli, fra il 1992 e il 1994. Grillo pensa di risolvere anche i problemi economici per via giudiziaria. Il giustizialismo viene declinato dal Movimento 5 Stelle in campo economico. Grillo dice agli italiani: “La crisi è una invenzione delle banche, non dobbiamo fare riforme e sacrifici, basta prendere i soldi dalla lotta alla corruzione e all’evasione”. Anche se non è vero.

Come si può rispondere alla demagogia delle manette facili?
Purtroppo è difficile. Il giustizialismo è uscito dal contenitore. Come un dentifricio fuori dal tubetto, ora è difficile da rimettere al suo posto. Questo è accaduto per ragioni storiche precise: la risposta emergenziale alla criminalità organizzata e al terrorismo in Italia. Per risolvere le emergenze abbiamo militarizzato la magistratura. Quando si è deciso di affidare i compiti di polizia ai magistrati, la loro non è stata più una azione di giustizia e di verità, ma una risposta “militare” all’emergenza. E così gli italiani hanno finito per credere che la giustizia è questa azione. Immaginiamo di chiedere agli italiani: volete che un innocente sia mandato in galera? Ovviamente risponderebbero di “no”. Ma se chiedessimo loro se, pur di estirpare la criminalità organizzata, sarebbero disposti a mandare in galera degli innocenti, quanti direbbero sì? Molti.

Renzi ha dato a un pm, Raffaele Cantone, “poteri speciali” su Expo. Cosa ne pensa?
Il premier cerca di risolvere un problema di credibilità appellandosi a una figura, il magistrato, che è ritenuta autorevole dalla maggior parte degli italiani. È un salvagente per la propria credibilità, ma così si auto-delegittima. Un presidente del Consiglio dovrebbe essere credibile senza uno sponsor della magistratura. Inoltre, i magistrati non possono fare tutto: altro che separazione delle carriere! Si dovrebbe fare l’unificazione delle carriere. Già abbiamo il giudice che fa l’inquirente e viceversa, adesso dobbiamo avere anche il giudice che svolge il ruolo di amministratore di un polo espositivo?

Grillo ha invocato processi digitali per giornalisti e politici. Pensa che sia un’evoluzione pericolosa del processo mediatico?
I processi sommari si fanno in piazza. Si sono fatti con i mass media e ora siamo alla fase dei tweet. Però mi sembra che la platea sia sempre la stessa. Negli anni ’60 la chiamavamo “la folla solitaria”. La platea di Grillo è una folla solitaria dominata dalla frustrazione che pensa di risolvere i problemi con il linciaggio. I giustizialisti pensano che la soluzione sia trovare l’untore, l’evasore fiscale, il corruttore, come se fossero loro la causa di tutti i problemi.

La sinistra, secondo lei, sta prendendo coscienza del problema “giustizialista”?
C’è una spaccatura all’interno della sinistra. Questa demagogia che invoca il linciaggio e la caccia all’untore è sempre stata estranea alla sinistra storica, che oggi ha esponenti come Macaluso e Napolitano. Purtroppo la demagogia giustizialista è un male che si è diffuso nella seconda repubblica a causa dell’estrema sinistra. Nella prima repubblica, il Pci aveva posto una barriera agli estremisti – con l’eccezione di Luigi Longo, che aprì al Movimento Studentesco per una breve fase del ’68 -, e oggi non c’è questa delimitazione. Il maggioritario ha costretto la sinistra ad andare verso l’estrema sinistra e dunque a rincorre la demagogia giustizialista. Anche Renzi viene portato verso quell’area. Però deve rendersi conto che deve trovare un altro modo per raccogliere consensi.

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9 Commenti

  1. Giava scrive:

    Oltre la critica non leggo la proposta.
    Per un momento (ma solo per un momento) facciamo finta di accettare la tesi esposta: ma allora, cosa fare di concreto?
    Forse dovremmo accettare la corruzione come un inevitabile “accessorio” delle relazioni tra privati e Stato? Ed un giudice dovrebbe perseguirla con “moderazione”? O dovremmo impedire per Legge alla povera gente di scandalizzarsi e trovarla ingiusta ed odiosa (soprattutto in periodo di forte crisi)?

    La corruzione provoca alla società costi enormi, pessimi servizi, lo spreco del denaro pubblico, la totale scomparsa della meritocrazia e un ingiusto vantaggio per l’immeritevole.

    Le va bene tutto ciò, egregio Direttore?

    Le pongo una domanda: ma a Suo avviso, egregio Direttore, si può ritenere moralmente responsabile un evasore che, a causa del suo agire, toglie allo Stato le risorse necessarie per i servizi alla maternità ed alla sanità, concorrendo così alla morte di un paziente o a spingere una ragazza all’aborto?

    E se iniziassimo a pensare di considerare la questione morale come valore non negoziabile?

    Grazie per le cortesi risposte.

  2. claudio scrive:

    Grillo sbaglia perché non si prende nessuna responsabilità: vuole solo accusare e non trovare soluzioni. Dietro ogni problema c’è in traditore? Ma ognuno di noi si può dire innocente e senza responsabilità? Ecco il senso dell’articolo.più o meno

  3. Ale scrive:

    Non capisco il senso del termine “giustizialismo” quando è stato permesso a persone, già condannate per tangenti in passato e quindi fortemente sospette di essere dei corrotti, di tornare a ricoprire ruoli politici e decisionali, anche di rilievo e quindi essere nuovamente nella posizione di “farsi comprare”. Se queste fossero state persone “perbene” ingiustamente condannate in passato quanto meno non dovevano “reiterare” il reato. Su questo non ho dubbi. Ed è per questo che non approvo il “garantismo” di taluni partiti. Quando “maneggi” soldi non tuoi ma della collettività NON devi avere la fedina penale Dubbia!!!!!!!

  4. Ale scrive:

    “Elezioni europee. Lo sprint di Grillo sospinto dal vento dell’inchiesta Expo” . In un commento a questo articolo, ad uno dei miei interventi una “signora” mi ha dato dell’ignorante, della becera ed altri termini offensivi che la redazione di Tempi si è ben guardata dal rimuovere. Anche se scrivete che i commenti offensivi verranno rimossi. Io non mi sono mai permessa di offendere alcuno, ma questa “signora” non ha fatto altrettanto e non capisco perché sia così aggressiva visto che primo non ci conosciamo, secondo interveniamo soltanto per uno scambio di idee su questioni che, purtroppo, ci riguardano tutti. Dovrebbe esistere libertà di espressione e tolleranza verso chi la pensa diversamente senza trascendere nei toni e soprattutto nei termini. Io ho lasciato la mia PEC e quindi la Redazione sa chi sono, ma logicamente comunico che le offese gratuite non sono gradite, visto che io non so se la controparte conosca o no i miei dati e soprattutto per l’aggressività verbale dimostrata e per il fatto che non è stato rimosso l’intervento aggressivo della “signora”.

    • giovanna scrive:

      Signora Ale, lei è stata molto aggressiva ed insultante, ma evidentemente non se ne è resa conto.
      Ed è stata offensiva tante volte sia nei confronti dei lettori di Tempi, sia del giornale, sia nei miei confronti personalmente, ne ha dette di ogni, quindi non piagnucoli. Certo, si dovrebbe porre l’altra guancia, ma la carne è debole, e quando ha detto che era grillina, mi si è accesa la lampadina e non ho resistito a collegare la sua ignoranza becera con l’essere grillina, dopo tutte le stupidaggini colossali che sono uscite dalle boccucce grilline , molto assonanti col suo porsi. Comunque mi dispiace che si sia offesa, ormai dovrei sapere che molti simpaticoni che scrivono qui per dare mazzate a destra e a manca, generali e personali, non tollerano alcuna piccola punzecchiatura ! Si dia pace, cara signora Ale, cercherò di mantenere il proposito di non avere più nulla a che fare con lei.

      • giovanna scrive:

        E non riesco a mantenere il proposito manco per una sera ! Le sto per scrivere qualcosa sotto l’articolo che cita.

      • Ale scrive:

        Citi frase per frase, parola per parola in cosa sono stata aggressiva o chieda scusa perché altrimenti Le assicuro che non finisce qui ed una bella denuncia non gliela toglie alcuno. Io non ho dato, come invece ha fatto lei, dell’ignorante ad alcuno, non ho dato del vuoto e del becero come invece Lei ha dato a me. Su Tempi si scrive che i commenti offensivi verranno rimossi ed invece sono stati lasciati i suoi che palesemente sono offensivi verso la sottoscritta. Io non piagnucolo, esigo semplicemente rispetto, e Lei non si deve assolutamente permettere di scrivere queste frasi nei miei confronti ne’ continuare a darmi della “becera ignorante” e della “stupida” perché altrimenti arriva una bella denuncia a Tempi ed a Lei che continua ad essere aggressiva usando certe parole. Si moderi. Non deve porgere alcuna guancia perché Lei non è vittima, deve semplicemente evitare di offendere con parole chi la pensa diversamente da Lei.

      • Ale scrive:

        @Giovanna : Citi frase per frase e parola per parola in cosa sono stata aggressiva nei suoi confronti. Ho votato Tsipras che è a sinistra e non PD perché per me e’ il nuovo centro destra e se ho simpatia per i 5 stelle ho i miei motivi che non provo ad elencarle, visto che mi da’ della “stupida”. In passato ho votato una volta uno schieramento di centro destra, a livello locale, perché al contrario di altri non ho preconcetti e se mi piace il programma e la persona non dico che è bianco quello che è nero, perché riesco ad essere indipendente nei giudizi. Comunque Tempi continua a rimuovere il mio intervento ma non i suoi insulti ed a questo punto non so se devo preoccuparmi e segnalare il fatto alla polizia postale. Lei, signora Giovanna, continua a darmi della stupida e dell’ignorante becera e lasciano il suo commento..quindi cosa devo pensare che Lei fa parte della Redazione di Tempi?! Perché, se così fosse, sarei molto preoccupata, vista l’aggressività verbale che Lei continua a dimostrare e forse dovrei temere per la mia persona?! Non usi termini di dileggio quali “piagnucoli” o che “mi porge l’altra guancia” perché Lei non è vittima visto che palesemente offende. Semplicemente si moderi .

        • giovanna scrive:

          Guardi, se lei ritiene educato esodire con “Valeria, mi dai il voltastomaco..”, non so che farci ! Mi vuole denunciare perché ho scritto che è una maleducata? O perché non sprizza simpatia da tutti i pori ? O perché è ignorante , con tutte le assurdità che ha scritto ? Non sia ridicola !
          Faccia un pochino di autocritica e si rilegga i suoi rozzi interventi: non ho tempo di sbatterglieli tutti davanti al naso.
          Comunque, nonostante tutta la sua protervia, propongo di piantarla qui, augurandole di trarre qualcosa di buono dalla sua assiduità su questo sito bellissimo e controcorrente, le dò l’ultima parola, poi finiamola con questa diatriba inutile : siamo tutte e due delle poveracce , io di sicuro, se mi sono fatta coinvolgere im una polemica simile !
          ( non entrerò più di proposito su questi commenti, perciò non si offenda se non risponderò più )

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